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Ambiente

“Ripuliamo Pantelleria”, tra i volontari rappresentanti dell’amministrazione. Intervista all’assessore Parisi – Foto

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“Ripuliamo Pantelleria” oggi ha richiamato un bel gruppo di persone volenterose che si sono offerte per bonificare l’isola dai rifiuti sparsi ovunque.

Una giornata dedicata all’isola, ideata e organizzata da Pietro Gabriele per dare un esempio e un segnale forte ai cittadini e turisti che maltrattano il nostro territorio lasciando rifiuti abbandonati di ogni sorta.

Il noto artista pantesco ha messo in piedi una gran bella squadra fatta di gente preziosa e rara che si è rimboccata le maniche in silenzio e a testa bassa ha tolto ogni tipo di immondizia, senza batter ciglio, ma con quella giusta dose di disgusto verso un  atteggiamento maleducato e insensibile verso tutti.

Il maltempo dell’inizio mattina fortunatamente ha poi concesso il lavoro ai valorosi che hanno concretamente manifestato amore per l’isola.

Zona battuta, questa mattina, ospedale-Bue Marino.

Persone di ogni età, militari della Guardia Costiera e rappresentanti della pubblica amministrazione sono scesi in campo armati di sacchetti, guanti e volontà di migliorare l’isola.

Il Sindaco Vincenzo Campo, il vice Maurizio Caldo, l’assessore Angelo Parisi e il consigliere Stefano Scaltriti, erano in prima linea battendo il terreno anche in zone impervie.

 

 

L’Assessore all’Ambiente Angelo Parisi ci ha raccontato questa mattinata: “Una giornata faticosa, perchè  si tratta di anni e anni di rifiuti abbandonati, lasciati alle intemperie, al vento e al mare.

Questi elementi fanno in modo che i rifiuti si frantumino e si sedimentino nel terreno o si incastrano tra le rocce e non è semplice recuperarli oltre ad essere spesso pericoloso.”

Come possiamo arrivare a fare una pulizia di cui Pantelleria è degna? “Innanzitutto bisogna far capire che se non sporchiamo non abbiamo bisogno di ripulire. Bisogna sensibilizzare la popolazione, i turisti a riportare a casa i propri rifiuti. Comunque c’è da fare una grande azione di pulizia coinvolgendo tutti gli enti che hanno competenza. Non è in una semplice giornata di raccolta che si risolve lo scempio che stiamo vedendo. Ma la giornata è importante perché serve a sensibilizzare la popolazione. 

L’amministrazione era presente al completo perché il segnale che vuole dare è di partecipazione attiva? “Certamente, infatti stiamo collaborando per un regolamento affinchè cose di questo genere non si vedano più”.

 

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Khamma e Tracino – dicembre 2025

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Un nuovo passaggio di acqua nelle contrade attigue Khamma e Tracino. Si comincia domani 4 dicembre

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Ambiente

Gangi, un albero per ciascun nato nel 2025

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A Gangi si rinnova da cinque anni la tradizione di consegnare ai genitori un albero per ogni nato o adottato nell’anno in corso (2025). L’iniziativa, che si è svolta nella chiesa al “Monte”, è stata promossa dall’Ordine Francescano secolare di Sicilia “Immacolata Concezione” in collaborazione con il Comune di Gangi. Un Albero per ogni bambino nato è un’iniziativa tesa a concorrere alla salvaguardia del Creato.

Prima della consegna delle piantine alle famiglie è stata celebrata la Santa messa. Hanno presenziato alla cerimonia, assieme alle famiglie, la ministra dell’Ordine Francescano secolare di Gangi Antonella Ferraro, il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello e l’assessore Nicola Blando.

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Ambiente

Pantelleria, ordinanza per indagine geofisica dell’isola: limiti nella navigazione

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L’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria ha emesso ordinanza riportante il seguente avviso:

Nel periodo dal 01 dicembre 2025 al 30 luglio 2026 le seguenti unità effettueranno un’attività di indagine geofisica con l’ausilio di strumentazione quale Multibeam Echosounder, Subbottom Profiler, Sound Velocity Profiler e Campionamenti a mezzo benna Van Veen nell’ambito del progetto “SEAMOUNTS” nello Stretto di Sicilia:
• “NG SURVEYOR” di bandiera Italiana, IMO n°9690872, nominativo internazionale “I.B.E.G.”, t.s.l. 1856, lung. mt. 64,80;
• “IEVOLI AMBER” di bandiera italiana, IMO n°9764984 nominativo internazionale “I.B.S.J.”, t.s.l. 3715 lung. mt. 83,07;
• “IEVOLI COBALT” di bandiera italiana, IMO n°976872 nominativo internazionale “I.B.O.K.”, t.s.l. 4495, lung. mt. 83,83; •
“NG WORKER” di bandiera italiana, IMO n°9533244 nominativo internazionale “I.C.I.D.”, t.s.l. 3923, lung. mt. 88,00.

La campagna oceanografica è dedicata alla mappatura su larga scala di 79 montagne sottomarine situate oltre le 12 miglia dalla costa italiana a una profondità compresa tra 150 e 2000 metri, con lo scopo di raccogliere dati cruciali per la conservazione della biodiversità e la valutazione dei rischi geologic

Le citate unità opereranno all’interno di una macro area all’interno della quale ricadono anche le acque sottoposte alla giurisdizione del Circondario Marittimo di Pantelleria.

Nello stralcio cartografico sotto riportato, è rappresentata la macro area in questione i cui punti di coordinate geografiche (datum WGS ‘84) sopra emarginati sono indicati con i numeri 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84 e 85 come meglio riportato nella tabella sottostante. Per tutta la durata della suddetta campagna di ricerca, le navi dovranno essere considerate “NAVE CON MANOVRABILITA’ LIMITATA” ai sensi della regola 


1.2 I comandanti/conducenti delle unità navali in transito in prossimità delle unità impegnate nelle succitate operazioni, dovranno, secondo perizia marinaresca, transitare alla minima velocità consentita per il governo in sicurezza dell’unità, evitando di creare moto ondoso nonché valutando l’eventuale adozione di misure aggiuntive suggerite dalla buona perizia marinaresca al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo.

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