Segui i nostri social

Cultura

Rinnovo del contratto alla Regione siciliana, Figec Cisal: “Bene valorizzazione dell’ufficio stampa, obiettivo è rilanciare la comunicazione in tutti gli enti”

Redazione

Pubblicato

-

PALERMO, 12 apr -“Siamo particolarmente soddisfatti per la sottoscrizione della pre-intesa sul rinnovo del contratto dei dipendenti della Regione siciliana, tra cui rientrano anche i giornalisti dell’ufficio stampa della Presidenza. Per la prima volta viene riconosciuta, in modo significativo, l’importanza della comunicazione istituzionale e viene valorizzata la professionalità dei colleghi. Un risultato a cui la Figec ha contribuito sia incontrando i vertici dell’Aran Sicilia, sia mediante la federazione di comparto Siad-Csa-Cisal che è tra i firmatari del contratto e titolare di rappresentatività per tutti i regionali al tavolo unico delle trattative. Nel prossimo rinnovo contrattuale, ci batteremo per migliorare ulteriormente le condizioni contrattuali che riguardano i giornalisti”. Lo dice Giulio Francese, fiduciario regionale della Figec, Federazione italiana giornalismo editoria e comunicazione aderente a Cisal.
“L’obiettivo a lungo termine – continua la Figec – deve essere il rilancio della comunicazione istituzionale negli enti locali e in quelli controllati dalla Regione e dai Comuni: regole certe e risorse adeguate che consentano di creare o implementare gli uffici stampa, mettendo fine a una stagione di incertezze che non consentono alle istituzioni di comunicare adeguatamente, a scapito dei cittadini, e di valorizzare il lavoro dei giornalisti. Figec è impegnata nell’elaborazione di proposte idonee, ribadendo che la comunicazione istituzionale di qualità, affidata ai giornalisti, deve rappresentare una priorità per tutti”.

Personaggi

Davide Lo Surdo – Cuba, al Museo Nazionale di L’Avana esposto strumento del chitarrista entrato nell’eternità 

Redazione

Pubblicato

il

Durante il tour di concerti a Cuba, una delle chitarre utilizzate dallo storico musicista romano Davide Lo Surdo è stata esposta permanentemente nel Museo Nazionale della Musica all’Avana.

Il 15 Maggio si è tenuta la cerimonia di conferimento e esposizione della chitarra, che è stata consegnata alla Direttrice del Museo Sonia Pérez Cassola per essere immediatamente esposta in una teca. Prima di essere esposta in modo permanente, il chitarrista più veloce della storia della musica ha tenuto un breve evento eseguendo alcuni brani con lo strumento.

Inoltre, durante il concerto del 12 Maggio al Teatro Nazionale dell’Avana con l’Orchestra Sinfonica Nazionale di Cuba, ha utilizzato la stessa chitarra. Questo strumento diventa così il secondo ad essere incluso in un museo, poiché il suo modello signature, il DLS1, è già parte della collezione permanente del museo di strumenti storici “Sigal”, insieme a strumenti suonati da Wolfgang Amadeus Mozart e Fryderyk Chopin.

Leggi la notizia

Cultura

Forania di Partanna e Castelvetrano, nominati nuovi vicari

Redazione

Pubblicato

il

FORANIA DI PARTANNA E CASTELVETRANO, NOMINATI I NUOVI VICARI
Il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella ha nominato i nuovi Vicari delle Foranie di Partanna e Castelvetrano. In quella di Partanna è stato riconfermato Vicario don Antonino Guccardi, salemitano, parroco della chiesa madre in città. Nella Forania di Castelvetrano, invece, è stato nominato Vicario don Nicola Patti, parroco dell’Unità pastorale di Campobello di Mazara. Don Patti prende il posto di don Giuseppe Ivan Undari che ha ricoperto l’incarico sino a oggi. Della Forania di Partanna fanno parte i territori di Partanna, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa. Della Forania di Castelvetrano fanno parte la stessa Castelvetrano e Campobello di Mazara.

Leggi la notizia

Cultura

Il Signore dell’Olmo a Mazzarino (CL): fusione secolare tra identità e territorio

Laura Liistro

Pubblicato

il

Fede, tradizione e folk si fondono per il Signore dell’Olmo, compatrono della stupenda città di Mazzarino (CL), celebrato la seconda domenica del mese di maggio.

Assieme alla Madonna del Mazzaro, il Signore dell’Olmo, mette una comunità in festa e in preghiera durante la quale il popolo diventa protagonista attivo della tradizione religiosa che si tramanda di padre in figlio.

La festa del SS. Crocifisso dell’Olmo è attesa da tutta la comunità ed è legata a tutte le feste del Crocifisso che si celebrano in Sicilia nel mese di maggio.

Eccezione per l’anno in corso, i festeggiamenti vengono svolti nei pressi della Chiesa del SS. Crocifisso dell’Olmo, risalente al V secolo dell’era cristiana, che si rende inconfondibile con il suo campanile in maioliche.

Un luogo sacro, abbracciato dagli edifici limitrofi, che ricorda la forza del miracolo nella leggenda del grande olmo che mise in fuga i malavitosi che avevano attenzionato il crocifisso.
Uno spettacolo di Fede e simbolismo che riesce ad esaltare il sentimento
religioso-sociale del gruppo con la presenza dei confrati.
Quest’ultimi, vestiti con una lunga tunica bianca annodata ai fianchi, la domenica mattina, prendono la “vara”, una portantina in legno e ferro battuto dorato e, a piedi scalzi, la portano in processione per percorrere le stradine tortuose ed anguste del paese.
Questi uomini in “voto” si preparano al viaggio in segno di penitenza e ringraziamento gridando “evviva Gesu’ crucifessu”
Il simulacro viene guidato da confratelli con delle lunghe corde che, simbolicamente, rappresentano un legame eterno con il loro Cristo.

Un “viaggio o Signuri” lungo e profumato durante il quale i fedeli, in segno di devozione, lanciano collane di margherite gialle sul fercolo fino a ricoprire tutta la vara.
Una festa religiosa caratterizzante l’identità popolare di Mazzarino in cui il fervore è una manifestazione partecipativa .
E’ un chiaro esempio del binomio “tradizione- società” riflettente la bellezza di un popolo.
Mazzarino, una delle perle siciliane, ricca di folclore, dalle antiche tradizioni e dalla profonda devozione, riesce a far splendere le sue varie sfumature storiche e culturali che, nei secoli, hanno lasciato traccia e che l’hanno plasmata.

Il Signore dell’Olmo, nota pure come U Signuri i Maju, nell’edizione 2024 ha manifestato il coordinamento della sua dettagliata organizzazione in cui gli attori principali si intersecano con la volontà del popolo che racchiude, nel suo folk, codici comunicativi legati a rituali millenari legati all’identità culturale dell’isola e riesce a manifestare tutta la sua ricchezza e diversità.
Una festa con un dispositivo simbolico ed un codice cromatico inconfondibile che ricorda la Sicilia con la sua Trinacria e le sue profonde radici capaci di coordinare il sacro ed il profano.

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza