Cronaca
Pioggia a catinella a Pantelleria. Il forte vento ha divelto un palo della luce – Video
Pioggia a catinelle a Pantelleria, nele ultime ore.
Come avevamo annunciato nelle previsioni meteo di domenica scorsa, il maltempo imperversa in tutta Italia, ma sono fortemente colpite anche le zone meridionali.
Sicilia e Isole Minori colpite da pioggia e sopratutto vento.
Domani il tempo non concederà tregua e, probabilmente per tutta la settimana riscontreremo questa condizione meteo.
A Pantelleria, sul lungomare il vento teso ha causato la caduta di un lampione stradale, come ci ha segnalato un lettore che ci ha inviato un video.
Il palo è stato comunque già rimosso dagli operatori competenti, e grazie alla segnalazione attenta del nostro lettore, la viabilità sul porto ha ripreso a funzionare regolarmente e senza pericoli.
Economia
Agricoltura, bando da sette milioni per la promozione dei prodotti di qualità
Domande dal 30 marzo. Tutti i dettagli
Avviare attività di informazione e promozione delle eccellenze agroalimentari siciliane presso i consumatori dell’Unione Europea: è questo l’obiettivo del bando ‘Promozione dei prodotti di qualità’ (intervento SRG10) che mette a disposizione sette milioni di euro e copre fino al 70%, del costo totale delle spese ammesse.
«Il governo Schifani – dice l’assessore all’agricoltura, Luca Sammartino – è al fianco delle imprese che investono nella promozione delle nostre eccellenze. Diamo un sostegno concreto alle imprese stimolando la competitività e l’avvio di azioni di informazione dei sistemi di qualità rivolte ai consumatori e gli operatori».
I beneficiari del bando sono: gruppi di produttori, anche temporanei, o le loro associazioni di qualsiasi natura giuridica, incluse le organizzazioni di produttori e le loro associazioni riconosciute ai sensi della normativa regionale, nazionale e unionale, le organizzazioni interprofessionali, i consorzi di tutela (riconosciuti dal Masaf), le cooperative agricole e loro consorzi e le reti di impresa fra produttori dei regimi ammessi al sostegno.
La domanda di partecipazione si può inviare a partire dal 31 marzo e fino al 13 maggio 2026.
A questo link il bando
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Politica
Referendum, i tre punti principali della riforma
La riforma mira a garantire la terzietà del giudice, separando nettamente chi accusa da chi giudica
Il prossimo fine settimana sarà determinante per gli italiani, che sono chiamati a scegliere Si o No al referendum sulla giustizia.
Il 22 e 23 marzo si apriranno le urne per decidere le sorti della nazione.
La riforma mira a tre obiettivi principali, modificando due articoli della nostra Costituzione: 104 e 105.
Prima novità
La riforma introduce la separazione delle carriere tra chi accusa e chi giudica, quindi tra magistratura requirente e magistratura giudicante:
verrà vietata la possibilità di passare, come finora è in essere, da giudice a pubblico ministero. Questo perché chi accusa e chi giudica sono due colleghi di lavoro, con percorsi di vita e lavorativi simil, che si incrociano di continuo. L’intenzione è di evitare ogni tipo di condizionamento volontario o involontario, durante il processo.
In ossequio ai principi cardine della riforma del Codice Vassalli del 1988.
Secondo il “Si” il giudice deve essere terzo e imparziale con la separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero si rafforzerebbe quella imparzialità, evitando commistioni possibili; il processo diventerebbe più giusto e il cittadino più garantito.
Seconda novità
Si modifica il meccanismo di selezione dei membri del CSM, ovvero del Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno e con funzione disciplinare, il quale decide le carriere dei magistrati, le promozioni, che giudica gli stessi in caso di loro errore.
Il CSM, allo stato attuale viene eletto per due terzi dagli stessi magistrati (membri togati) e per un terzo (membri laici) nominato dal parlamento.
La riforma mira ad abbattere alla radice il fenomeno del correntismo (proprio di ogni fenomeno elettorale), tramite la creazione di tre istituti di rango costituzionale: un CSM per la magistratura requirente, un CSM per quella giudicate e una Alta Corte di Giustizia. I primi due con funzioni amministrative e di autogoverno e il terzo con la funzione di giudizio disciplinare. Tutti i membri di questi istituti verranno selezionati tramite lo strumento dell’estrazione a sorte (i membri togati dalla totalità dei magistrati stessi mentre i membri laici verranno estratti da liste contenenti professori universitari e avvocati con almeno 15 anni di carriera).
Terza novità
In sintesi si avrebbero, con la riforma, due Consigli Superiori (CSM):
- il Consiglio Superiore della Magistratura Giudicante e
- il Consiglio Superiore della Magistratura Requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica
- L’Alta Corte Disciplinare, apposita per giudicare i magistrati che commettano errori. Essa sarà composta da magistrati e membri laici, anch’essi estratti a sorte tra persone altamente qualificate.
In sintesi:
- Scelta all’inizio: I magistrati scelgono la funzione (giudice o PM) all’inizio della carriera e non possono più cambiarla.
- Autogoverno separato: Ogni organo gestirà autonomamente i magistrati di propria competenza, eliminando l’influenza reciproca.
- Alta Corte Disciplinare: costituita da 15 membri per gestire i procedimenti disciplinari, con magistrati estratti a sorte.
- Selezione CSM: Viene introdotto il sorteggio per la selezione di alcuni membri dei nuovi organi di autogoverno.
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Salute
Luigi Palermo è stato nominato nuovo Segretario Provinciale della UGL Salute Trapani
Una scelta che punta sulla competenza e sulla conoscenza profonda del territorio, con l’obiettivo di consolidare la presenza del sindacato all’interno delle strutture sanitarie della provincia.
Luigi Palermo, che vanta una solida esperienza maturata nel territorio, assume la guida con una strategia chiara: trasformare l’ascolto in soluzioni concrete per tutti gli operatori del comparto, dai grandi ospedali ai servizi territoriali, alla sanità privata.
Il neosegretario ha accolto la nomina delineando le priorità del suo mandato, incentrate sulla tutela reale e sulla valorizzazione professionale: “Assumo questo incarico – ha dichiarato – con la consapevolezza di dover dare voce a chi sostiene quotidianamente il sistema sanitario. Il mio impegno si concentrerà su obiettivi precisi: garantire sicurezza, turni equi e benessere organizzativo, promuovendo al contempo percorsi di crescita che valorizzino le competenze dei colleghi. Vogliamo costruire un sindacato aperto e incisivo, capace di instaurare con l’amministrazione un dialogo fermo e orientato ai fatti, non alle promesse.”
Dalla segreteria regionale arriva l’incoraggiamento di Franco Scaduto: . “”La nomina di Luigi Palermo rappresenta un passo fondamentale per il rafforzamento della nostra azione in Sicilia. La sua esperienza sul campo è la garanzia di una rappresentanza che non si ferma alle parole, ma che sa incidere sulle dinamiche della sanità locale.”
E anche il segretario nazionale Gianluca Giuliano ha salutato la nuova nomina: “A Luigi Palermo vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutta la Federazione. Siamo certi che saprà interpretare al meglio i valori della UGL, mettendo al centro la dignità dei lavoratori e la qualità dei servizi, in un momento storico in cui la sanità ha bisogno di figure autorevoli e presenti concretamente al fianco dei lavoratori.”
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Daniele Cozzo
03:20 - Novembre 13, 2019 at 03:20
Ciao Marina, ti rendo edotta che passando dalla banchina ho preso con la ruota il portalampada invisibile sott’acqua, vista la pioggia imperterrita che continuava da ore e la mia auto è ferma nel parcheggio riservato ai motocicli tra Katia e il Tikirriki con la ruota anteriore sinistra bloccata poichè il portalampada è rimasto li incastrato….ma c’e’ di piu’.
Allertavo immediatamente le autorità competenti di quanto era appena accaduto (distacco del portalamade e vetro protettivo del lampione in banchina), prima chiamavo i vigli che non rispondevano (alle 18 circa), poi avvisavo il 113 un paio di volte che, alla prima chiamata mi dicevano che il fatto non era di loro competenza ma poi, alla seconda chiamata mi dicevano che avevano allertato i vigili del fuoco, che dopo poco tempo arrivavano…ma dopo la jeep della protezione civile che aveva probabilmente provveduto ad eliminare i detriti rimasti.
Mi adoperavo nel mentre per chiamare un carro-attrezzi per trainare l’auto bloccata in officina, ma lo stesso si prendeva l’incarco per il giorno dopo.
In tutto questo dopo circa un’ora dalla prima chiamata ai carabinieri e mentre con i vigili del fuoco facevamo un breve sopralluogo a piedi sulla strada adiacente alla banchina per verificare la presenza dei detriti rimasti con la pioggia che in quegli attimi andava scemando, incontravo i carabinieri a luci accese nei pressi della mia auto e chiedevo loro se fossero li cercando me visto che avevano chiamato il 113. Non comprendevo la risposta e mi allontanavo da loro per rifugiarmi dentro l’auto vista la pioggia nel mentre aveva ripreso copiosamente.
Dopo circa 5 minuti vedo affiancarmi l’auto degli stessi carabinieri che dal finestrino mi chiedevano patente, libretto e assicurazione. Sotto la pioggia!!!
Risultato: multa per dimenticanza della patente a casa.
Daniele Cozzo