Cronaca
Pioggia a catinella a Pantelleria. Il forte vento ha divelto un palo della luce – Video
Pioggia a catinelle a Pantelleria, nele ultime ore.
Come avevamo annunciato nelle previsioni meteo di domenica scorsa, il maltempo imperversa in tutta Italia, ma sono fortemente colpite anche le zone meridionali.
Sicilia e Isole Minori colpite da pioggia e sopratutto vento.
Domani il tempo non concederà tregua e, probabilmente per tutta la settimana riscontreremo questa condizione meteo.
A Pantelleria, sul lungomare il vento teso ha causato la caduta di un lampione stradale, come ci ha segnalato un lettore che ci ha inviato un video.
Il palo è stato comunque già rimosso dagli operatori competenti, e grazie alla segnalazione attenta del nostro lettore, la viabilità sul porto ha ripreso a funzionare regolarmente e senza pericoli.
Ambiente
Pantelleria, scuole chiuse per disinfestazione. Ecco quando
Per mezzo di ordinanza, il Sindaco di Pantelleria, ha disposto la chiusura di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado di questo Comune, di seguito specificati, per le giornate del 16 e 17 febbraio 2026, per consentire a questo Ente Locale gli
interventi di disinfezione e disinfestazione al fine di eliminare gli inconvenienti igienico sanitari,
limitatamente l’intervento di disinfestazione e di disinfezione dei due 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore, restano a
carico dell’ Istituzione Scolastica stessa:
– N. 4 plessi Scuola dell’Infanzia: Collodi, Salibi, Tracino e Rekhale;
– N. 3 plessi Scuola Primaria: Capoluogo, Khamma e Scauri;
– Plesso Scuola Secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Via San Nicola;
– N. 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore.
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Ambiente
Dà alle fiamme 83 ettari di bosco. Arrestato trapanese
Su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale Ordinario di Trapani ha emesso un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica a carico di 1 soggetto originario del trapanese, dipendente di una struttura dipartimentale della Regione Siciliana, in quanto indagato per l’incendio boschivo che in data 20.08.2025 ha interessato un’area di 83 ettari di terreno, in parte incolta, in parte coltivata, occupata da vegetazione di diverso tipo, in zona immediatamente a ridosso del Bosco SCORACE. Per i fatti contestati, l’uomo dovrà rispondere del reato di cui all’art. 423 bis c.p., ossia di incendio boschivo. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Alcamo, della Stazione di Buseto Palizzolo e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Trapani, ha consentito, in poco tempo, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine ai fatti per i quali si procede, i quali hanno determinato un grave danno all’ecosistema su un’ampia area rurale, distruggendo colture e ponendo a rischio aree boscate e l’incolumità di animali da reddito, al pascolo nella contrada Quasale di Buseto Palizzolo.
Gli approfondimenti investigativi condotti, hanno consentito di documentare visivamente le fasi delle azioni delittuose, ricostruendo gli spostamenti dell’indagato, quel giorno peraltro a riposo, ripreso mentre appiccava le fiamme in più punti, ampliando così il fronte del fuoco in aree in cui non erano presenti le squadre antincendio poiché impegnate a fronteggiare altri focolari. Le stesse immagini sottoposte al vaglio investigativo, consentivano inoltre di documentare i momenti in cui, dopo aver appiccato le fiamme, l’indagato si nascondeva tra la vegetazione di un’area boscata, per sottrarsi alla vista degli equipaggi di volo dei mezzi antincendio impegnati nelle operazioni di spegnimento dei roghi. L’uomo veniva inoltre ripreso mentre si allontanava dal posto, prendendo posto sull’auto guidata da altro soggetto che era andato a prelevarlo.
L’esito delle attività di
perquisizione in seguito condotte a carico dello stesso indagato, consentivano rinvenire e porre in sequestro importanti elementi di riscontro utili a riscontrare la sua presenza sui luoghi di commissione del reato. Il grave quadro indiziario veniva ulteriormente corroborato dalle attività di intercettazione e di analisi dei dati del traffico telefonico e dall’analisi della copia forense dell’apparecchio telefonico in suso all’indagato, con il quale lo stesso aveva ripreso le proprie condotte incendiarie, condividendo i filmati con alcuni colleghi.
Nel corso dell’esecuzione, i militari operanti hanno ritirato cautelativamente sei fucili ed una pistola legalmente detenuti dal destinatario del provvedimento.
Ambiente
Pantelleria, al via interventi su discese a mare di 4 zone. Ecco quali
Progettazione esecutiva relativa ad interventi per recupero/miglioramento della
fruibilità delle discese a mare. Chi sono i tecnici
Sono Cala di Martingana, Bue Marino, Campobello, Suvaki e Sataria le zone di mare ch saranno interessate dagli interventi di miglioria di fruibilità.
A causa dell’orografia e delle difficili condizioni di accesso al mare, sono presenti numerose criticità (salti di quota, sbalzi, percorsi scoscesi, ecc.) che, inevitabilmente, limitano la fruibilità delle aree marine, consentendone l’accesso solamente a soggetti in possesso di perfette condizioni fisiche limitandone, in tal modo, la possibilità di accedervi a soggetti anziani, bambini e portatori di disabilità.
L’incarico di progettazione esecutiva dei lavori sarà affidata al costituendo Raggruppamento Temporaneo di Professionisti, formato da:
- dott. Giuseppe Gianfranco Misuraca (Mandatario), di Pantelleria;
- dott. Vincenzo Guida (Mandante), di Calatafimi – Segesta;
- dott.ssa Antonina Barbera (Mandante), di Pantelleria;
- Geom. Francesco Costantino Culoma di Pantelleria,
Si dà avvio alla stipulazione di un contratto, per l’affidamento dei lavori ridetti, che ha un valore pari ad un ammontare complessivo di € 78.432,24.
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Daniele Cozzo
03:20 - Novembre 13, 2019 at 03:20
Ciao Marina, ti rendo edotta che passando dalla banchina ho preso con la ruota il portalampada invisibile sott’acqua, vista la pioggia imperterrita che continuava da ore e la mia auto è ferma nel parcheggio riservato ai motocicli tra Katia e il Tikirriki con la ruota anteriore sinistra bloccata poichè il portalampada è rimasto li incastrato….ma c’e’ di piu’.
Allertavo immediatamente le autorità competenti di quanto era appena accaduto (distacco del portalamade e vetro protettivo del lampione in banchina), prima chiamavo i vigli che non rispondevano (alle 18 circa), poi avvisavo il 113 un paio di volte che, alla prima chiamata mi dicevano che il fatto non era di loro competenza ma poi, alla seconda chiamata mi dicevano che avevano allertato i vigili del fuoco, che dopo poco tempo arrivavano…ma dopo la jeep della protezione civile che aveva probabilmente provveduto ad eliminare i detriti rimasti.
Mi adoperavo nel mentre per chiamare un carro-attrezzi per trainare l’auto bloccata in officina, ma lo stesso si prendeva l’incarco per il giorno dopo.
In tutto questo dopo circa un’ora dalla prima chiamata ai carabinieri e mentre con i vigili del fuoco facevamo un breve sopralluogo a piedi sulla strada adiacente alla banchina per verificare la presenza dei detriti rimasti con la pioggia che in quegli attimi andava scemando, incontravo i carabinieri a luci accese nei pressi della mia auto e chiedevo loro se fossero li cercando me visto che avevano chiamato il 113. Non comprendevo la risposta e mi allontanavo da loro per rifugiarmi dentro l’auto vista la pioggia nel mentre aveva ripreso copiosamente.
Dopo circa 5 minuti vedo affiancarmi l’auto degli stessi carabinieri che dal finestrino mi chiedevano patente, libretto e assicurazione. Sotto la pioggia!!!
Risultato: multa per dimenticanza della patente a casa.
Daniele Cozzo