Sociale
Parità di genere e lotta alle discriminazioni, il Nuovo Sindacato Carabinieri: “Impegno concreto, non solo parole”
Parità di genere e lotta alle discriminazioni, il Nuovo Sindacato Carabinieri: “Impegno concreto, non solo parole”. La responsabile delle Pari opportunità in Sicilia Naomi Albano: “Superare gli stereotipi e creare nuovi modelli sociali, culturali e lavorativi a cui ispirarsi”
“L’Arma sta mettendo in campo tutte le misure possibili a tutela della madri, nel contrasto alle discriminazioni per differenze di genere negli incarichi e negli avanzamenti e nella lotta a tutte le forme di molestia”: a dichiararlo è Naomi Albano, responsabile delle Politiche per le pari opportunità del Nuovo Sindacato Carabinieri Sicilia.
Un impegno che, come spiega l’esponente della sigla sindacale, si estende alle differenze ideologiche, politiche, religiose, razziali ed etniche “che non possono rappresentare lo spunto per alcuna manifestazione di discriminazione degli appartenenti all’Arma”.
“L’Amministrazione – spiega Naomi Albano – si è dotata, in tempi molto recenti, di una struttura ad hoc al proprio interno, che prevede nuove figure deputate alla sensibilizzazione su specifiche tematiche”.
“L’obiettivo – precisa la responsabile delle Politiche di genere di NSC Sicilia – è la diffusione di una cultura contraria alle discriminazioni che permetta il superamento degli stereotipi e che promuova, al contempo, modelli sociali, lavorativi e culturali a cui ispirarsi”.
“Il Nuovo Sindacato Carabinieri – conclude Naomi Albano – sarà custode e difensore dei principi legati all’affermazione delle pari opportunità attraverso l’azione quotidiana delle colleghe e dei colleghi dirigenti della sigla”.
Riflessioni e obiettivi pienamente condivisi da Laura Santonocito, segretaria provinciale di NSC Catania, che di recente ha rappresentato l’organizzazione sindacale nell’ambito dei lavori di un convegno dedicato al tema della sicurezza, e da Antonella Giuliano, segretario regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri Sicilia.
“In Italia – dichiarano – nonostante le donne siano entrate a far parte dell’Arma dei Carabinieri agli albori dell’anno 2000, si sta lavorando per implementare tutte le tipologie di risorse, anche umane, affinché si possa raggiungere una reale uguaglianza di genere: negli ultimi anni, vi sono stati importanti interventi normativi utili a molte donne dell’Arma, che le hanno facilitate nella conciliazione tra lo svolgimento dei propri doveri istituzionali e la sfera privata e familiare”.
Un tema, quello delle pari opportunità, che registra la massima attenzione anche da parte dei vertici nazionali del Nuovo Sindacato Carabinieri.
“Le colleghe – afferma Toni Megna, segretario nazionale della sigla – scelgano testardamente di introdurre la nuova prospettiva di genere all’interno di un’organizzazione a prevalenza maschile come il sindacato, mettendo in evidenza le peculiarità e il valore aggiunto della presenza femminile in ambito lavorativo”.
Un concetto che Igor Tullio, segretario nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri, riprende citando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Nulla sarebbe possibile senza un impegno diretto delle donne, quell’impegno che ha fatto nascere leaders nelle rispettive comunità e ha permesso straordinari cambiamenti sociali”.
“Le parole di Naomi Albano, Laura Santonocito e Antonella Giuliano – sottolinea – restituiscono il senso della priorità che il Nuovo Sindacato Carabinieri assegna al tema delle pari opportunità e dell’impegno coraggioso che va nella direzione della tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Arma, indicando la rotta da seguire alle colleghe”.
“La rete che hanno costituito – conclude Igor Tullio – testimonia la consapevolezza piena di cosa rappresenta l’elemento femminile in termini di forza, energia e coesione”.
Sociale
Missione 24 Mediterranea – Da Lampedusa operativa “Safira” la barca a vela di soccorso civile
È PARTITA LA MISSIONE 24 DI MEDITERRANEA.
OPERATIVA DA LAMPEDUSA LA BARCA A VELA DEL SOCCORSO CIVILE “SAFIRA” FINO A METÁ APRILE
13 marzo 2026 – È iniziata la notte scorsa la nuova missione di pattugliamento in mare a sud di Lampedusa di Mediterranea Saving Humans.
L’assetto in servizio per tutto il mese è la barca a vela “SAFIRA”, battente bandiera italiana, con 14 attivisti ed attiviste operativi, suddivisi tra equipaggi in mare e coordinamento a terra da Lampedusa.
La missione ha come obiettivo il monitoraggio della situazione in mare attraverso il rafforzamento della presenza dell’attività di ricerca e soccorso civile nel corridoio di mare che si estende a sud ovest dell’isola fino alle coste del porto tunisino di Sfax e le isole Kerkennah, una rotta pericolosa e spesso letale per le persone migranti che da Libia e Tunisia cercano di raggiungere l’Italia e l’Europa, lungo le rotte che incrociano anche le imbarcazioni che provengono dalla costa libica a ovest di Tripoli.
Il piano di missione prevede il costante monitoraggio dell’area, l’intervento rapido di assistenza e stabilizzazione e la funzione di coordinamento con le autorità italiane o altri assetti della Flotta Civile per le operazioni di soccorso. La missione è basata a Lampedusa, con nucleo operativo presente sull’isola. Enti ed associazioni laiche e religiose supportano l’operazione.
«La recente tragedia dei mille dispersi durante i giorni del ciclone “Harry”, vergognosamente ignorata e taciuta dalle autorità europee, impongono un aumento dell’impegno nelle operazioni di ricerca e soccorso – dichiara Laura Marmorale, presidente di Mediterranea – e essere in mare per aiutare donne, uomini e bambini in difficoltà, è anche la migliore risposta alle politiche della destra europea e italiana che causano morti e sofferenze, deportazioni, internamenti nei lager, in aperta violazione del diritto internazionale e dei principi e valori di umanità e di protezione dei più fragili».
Capomissione in mare è Sheila Melosu, affiancata dal responsabile operativo SAR Denny Castiglione. A bordo il responsabile medico è il dottor Mimmo Risica.
«Mentre il Ministro dell’Interno italiano, Matteo Piantedosi, rivendica, anche nelle ultime ore, apertamente la complicità con le deportazioni di esseri umani in Libia, vietate dal diritto internazionale e dalle Nazioni Unite, noi celebriamo invece la lotta per la vita. Loro producono morte e se ne vantano pure, noi se riusciamo ad incontrare qualcuno tentiamo di soccorrerlo, di proteggere la sua vita, di affidarlo a cure e non ai lager e alle torture – dichiara uno dei fondatori di Mediterranea, Luca Casarini – questa è la differenza tra noi e loro».
Mediterranea è impegnata in questo momento in missioni operative su diversi fronti: è in fase di partenza il 24esimo convoglio per l’Ucraina, dove l’intervento sin dall’inizio della guerra è rivolto al sostegno alla popolazione civile sfollata e concentrata nei campi profughi dell’oblast di Leopoli, ed è svolto in collaborazione con “Music & Resilience”; con “Mediterranea with Palestine” sono impegnati gli attiviste e attiviste in Cisgiordania, nella Masafer Yatta, in collaborazione con “Operazione Colomba”; è in partenza anche una missione esplorativa in Ciad, per verificare le condizioni delle persone sfollate dal Sud Sudan e concentrate nei campi profughi; Mediterranea partecipa inoltre alla missione a Cuba “Nuestra America Convoy” contro l’embargo che sta affamando l’intera popolazione. Questi diversi scenari vedono l’impiego operativo sul campo in questo momento di 40 attivisti ed attiviste, e nei compiti di organizzazione, coordinamento e supporto di oltre 200 membri dell’associazione. L’attività di Mediterranea viene resa possibile dall’impegno sul territorio nazionale di 40 “equipaggi di terra”, e dalla attività degli equipaggi di terra presenti a Berlino, Bruxelles, Barcellona, Monaco, Svizzera, Paesi Bassi, Stati Uniti.
Sociale
Dalla Regione 20 milioni per le persone con disabilità gravissima
Oltre 20 milioni di euro sono stati impegnati dall’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali in favore di persone con disabilità gravissima per il pagamento del beneficio economico del mese di febbraio 2026.
Nel dettaglio, l’assessorato ha impegnato la somma di 20.629.817 euro a valere sul “Fondo per la disabilità e per la non autosufficienza”. Le risorse saranno destinate a tutte le Asp dell’Isola sulla base della comunicazione del numero delle persone colpite da disabilità gravissima. I soggetti censiti a gennaio 2026 risultano oltre 15 mila.
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Sociale
Bando per Servizio Civile Universale. I progetti per Pantelleria
C’è tempo fino all’8 aprile per fare domanda
Pubblicato il Bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero.
Fino alle ore 14.00 dell’8 aprile 2026 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzeranno tra il 2026 e il 2027 su tutto il territorio nazionale e all’estero.
Consultazione del bando e modalità di partecipazione al seguente link
I progetti riguardanti le attività sul Comune di Pantelleria sono visionabili negli allegati al presente avviso
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