Cultura
Pantelleria, spigolature di storia isolana / 2
Il battesimo di Barbara
Il 19 dicembre 1587 viene battezzata Barbara, figlia di patron Antioco Sardo e Vincenza Bastone.
Padrino Giuseppe Marco, madrina Antonina di Giuseppe Bastone.
Questo Antioco Sardo è uno dei
patruni ‘i varca nella Pantelleria sul finire del Cinquecento.
Barbara Sardo si sposerà il 21 febbraio 1605 con Nicolò D’Ancona, quest’ultimo appartenente ad
una famiglia gravitante da sempre nell’ambiente marinaresco dell’isola.
La coppia D’Ancona-Sardo
sarà allietata da numerosa prole: Vito D’Ancona, Leonora D’Ancona, Vincenzo D’Ancona, Paolo
D’Ancona, Laurentia D’Ancona, Antonio D’Ancona.
Il “magnifico” don Francesco di Santo Stefano e sua moglie Isabella sono padrini il 23 agosto 1590
al battesimo di Gio. Batta, figlio de “lo magnifico” Masi Valentia (poi Valenza) e sua moglie
Caterina. Il Santo Stefano è in quel tempo governatore dell’isola.
Il 22 settembre 1597 si battezza Nanda o Narda, figlia di Blasio Raffaele (milite) e Francischella
sua moglie. Padrino è il caposquadra della guarnigione don Francesco Salsedo, madrina è Antonella
moglie di Antioco Sana (milite). Come si può notare i militari di stanza nell’isola formavano una
vera e propria casta a se stante.
Quando il 3 giugno 1613 muore Caterina, moglie di Michele Coloma (poi Culoma) milite, la stessa
viene seppellita “in Matrice Ecclesia in propria sepultura”.
Il registro parrocchiale
Il registro parrocchiale c’informa così che nella Matrice c’erano sepolture anche private, la cosa è confermata da un documento che citiamo poco più avanti. Dal matrimonio di Michele Coloma e Caterina erano nati: Caterina Coloma, sposata il 14 agosto 1617 (lunedì) con Giovanni Brignone; Giovanni Coloma, sposato il 23 aprile 1629 (lunedì) con Filippa Sana; Stefano Coloma, sposato il 30 maggio 1648 (sabato) con Maria Grimaldi.
Il 30 dicembre 1614 muore il soldato spagnolo Ioanne Morales e viene seppellito “in Ecclesia dicta Maria la Margana” in una fossa davanti all’altare di Sant’Anna. In quel torno di tempo i militi del castello vengono seppelliti sia alla Margana che alla Matrice, di lì a qualche anno le loro sepolture (e delle loro mogli) avverranno esclusivamente nella chiesa del Santissimo Rosario, che sorge accanto all’entrata del castello, a cui è addossata.
La Chiesa del Santissimo Rosario
Per i decenni successivi il Santissimo Rosario sarà la chiesa di esclusivo appannaggio dei militi della guarnigione, che vi costituiranno un’apposita “fratanza” (confraternita) militare. Il famoso e
temuto corsaro, il capitano Alonso De Contreras, al tempo del suo governatorato in Pantelleria, si
dedicherà con particolare cura a riattare e abbellire con pitture sacre quella chiesa.
Il 17 maggio 1615 muore Filippo de Vilasco, “capitis militum societatis” (capo della compagnia di
soldati), e viene seppellito alla Matrice nella fossa comune. Il Vilasco (o Velasco) è uno degli
ufficiali spagnoli della guarnigione.
Soror Ioanna Maria Gerardi, figlia di Giovanni Gerardi e sua moglie Agata, muore il 2 novembre
1615 e viene seppellita nella Chiesa Matrice nel sepolcreto della “fratria Immaculate Conceptionis”.
Questa soror Ioanna Maria era una cosiddetta monaca di casa e doveva appartenere alla Confraternita dell’Immacolata Concezione, allora esistente in Pantelleria. Il 10 novembre 1615 muore Antonella moglie del milite Laurenzo xxxxx (cognome illeggibile) e viene sepolta “in Sancta Maria la Margana in fossa delli Munsuai”.
Sepolture private nelle chiese di Pantelleria
Questo documento ci conferma dell’esistenza di sepolture private nelle chiese di Pantelleria. I Monsuai sono a quel tempo soldati della guarnigione e probabilmente, per puro spirito di corpo, hanno offerto la loro sepoltura privata alla moglie di un loro camerata.
Ferrara Orazio (continua – 2)
Foto: Arma di don Francesco di Santo Stefano, capitano delle armi e governatore di Pantelleria
Cultura
Pantelleria – Finissage > Domenica, 28.06.26 ore 20 Il tempo ritrovato
Le alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts – Corso Umberto I, 48 – Pantelleria Samuel Gorgone – Fotografie – 06.06. – 28.06.2026 > Finissage > Domenica, 28.06.26 ore 20
Una recensione di Patrizia Impastato
Sta per concludersi presso la galleria Le Alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts di Pantelleria la mostra che ha ospitato Samuel Gorgone, giovane e promettente fotografo nato e cresciuto sull’isola, il cui lavoro ci catapulta incredibilmente in un tempo sospeso ed insieme ritrovato. Samuel pur appartenendo a una generazione cresciuta nell’istantaneità dell’immagine digitale, sembra aver scelto una direzione diversa: quella della lentezza, dell’attesa e dell’osservazione.
Le sue fotografie non cercano l’effetto spettacolare né l’estetica della velocità consumata sui
social. Al contrario, sembrano appartenere ad un altro tempo, ad un altro modo di
immergersi nella realtà. Ogni immagine restituisce la sensazione di essere stata pensata,
composta e attesa, come accadeva nella grande fotografia del Novecento, quando il
fotografo era prima di tutto un osservatore paziente del mondo.
È impossibile non avvertire, nel suo modo di guardare, un’eco della fotografia umanista
francese, di autori come Henri Cartier-Bresson o Robert Doisneau. 
Non si tratta di
imitazione, ma di una comune attitudine: la ricerca di quell’istante in cui la realtà si organizza
spontaneamente in una narrazione.
Le sue immagini sembrano scattate con il rigore di chi lavora ancora idealmente dietro un
cavalletto, anche quando la macchina fotografica è libera di muoversi. C’è un equilibrio
silenzioso nelle composizioni, una disciplina dello sguardo che restituisce meraviglia ai gesti
semplici.
Pantelleria, nelle sue fotografie, non è mai cartolina. È un luogo abitato, attraversato da
presenze, da attese, da incontri.
I volti, le strade, i muri, la luce e persino i vuoti diventano frammenti di un racconto che non si esaurisce nel fotogramma. Ogni immagine sembra suggerire un prima e un dopo, lasciando allo spettatore il compito di immaginare ciò che è accaduto e ciò che accadrà oltre i margini della fotografia. È proprio questa capacità narrativa a rendere il lavoro di Samuel Gorgone sorprendentemente inatteso ed al tempo stesso necessario.
In un tempo in cui la fotografia è spesso chiamata a spiegare tutto e subito, il suo sguardo sceglie la forza della sottrazione, non offre risposte, ma apre possibilità, non documenta soltanto, ma evoca, suggerisce, lasciando una sensazione rara: quella di aver osservato immagini che continueranno a lavorare nella memoria, rimanendo, sedimentando, come un invito a tornare. Ed è forse questo il segno più autentico di una ricerca artistica che possiede già una voce riconoscibile e una profonda, probabilmente istintiva, consapevolezza. In un panorama visivo inflazionato da migliaia di stimoli, Samuel Gorgone ricorda che la fotografia è ancora delicatezza, sensibilità, gesto lucido di ascolto.
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Cultura
TRAPANI: Corso di formazione passaggio di qualifica a capo squadra decorrenza 2025
Si è concluso il 25 giugno 2026, presso la sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Trapani, il Corso Nazionale di formazione per il passaggio di qualifica a Capo Squadra – decorrenza 2025. Al percorso formativo presso l’aula di Trapani, hanno preso parte 13 discenti, di cui 7 appartenenti al Comando di Trapani e 6 al Comando di Palermo, che hanno superato con esito positivo l’esame finale, conseguendo la nuova qualifica di capo squadra. Durante lo svolgimento del corso della durata di tre mesi sono state approfondite numerose discipline ad elevato contenuto professionale tra cui:
Polizia Giudiziaria;
Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) di I livello;
Prevenzione incendi;
Competenze comportamentali e applicative del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;
USAR e NBCR;
Organizzazione del soccorso e gestione delle sostanze pericolose;
Nuovi scenari operativi;
Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.
Il percorso didattico ha consentito ai partecipanti di consolidare e aggiornare il patrimonio di
competenze tecniche e operative maturato nel corso della propria esperienza professionale,
rafforzando ulteriormente le capacità necessarie allo svolgimento delle funzioni di Capo Squadra
ruolo centrale del Corpo Nazionale.
Il Comandante, Ing. Antonino Galfo, ha evidenziato l’importante ruolo di coordinamento e di programmazione che e stato svolto dalla Direzione Regionale della Sicilia per tutti i poli didattici ed ha espresso vivo apprezzamento per l’elevato livello organizzativo e professionale raggiunto dal Settore Formazione del Comando di Trapani, evidenziando l’impegno e la competenza del personale che ha contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
I partecipanti hanno manifestato grande soddisfazione per l’organizzazione didattica e logistica del corso, sottolineando la professionalità del corpo docente, l’elevata qualità della formazione ricevuta e la disponibilità dimostrata dal personale del Comando di Trapani durante tutto il periodo formativo. Il Comando dei Vigili del Fuoco di Trapani si conferma, ancora una volta, un punto di riferimento a livello regionale nel settore della formazione specialistica, grazie a un’attività che negli anni ha ottenuto il riconoscimento e l’apprezzamento sia della Direzione Centrale per la Formazione sia della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Sicilia.
Cultura
Cicalis, il nuovo romanzo di Lucia Boldi: Pantelleria anticipa l’uscita nazionale
Mentre l’uscita nelle librerie è prevista per il 7 luglio, a Pantelleria Cicalis è già arrivato. Le prime copie del nuovo romanzo di Lucia Boldi sono infatti disponibili, in anteprima, presso la libreria di Stefanino Maccotta, regalando ai lettori dell’isola un piccolo primato.
Pubblicato da AltreVoci Edizioni, Cicalis conduce il lettore tra Bagheria e Palermo, dove passato e presente si intrecciano in una storia fatta di affetti, silenzi e verità rimaste troppo a lungo nascoste. È un romanzo che invita a interrogarsi su quanto il passato continui a influenzare il presente e su quanto, a volte, basti una sola rivelazione per cambiare il significato di un’intera vita.
Dopo Cucurummà, che aveva conquistato lettori e riconoscimenti raccontando Pantelleria e il Mediterraneo, Lucia Boldi cambia ambientazione ma resta fedele a una scrittura che mette al centro le persone, i legami familiari e la forza della memoria.
L’estate pantesca offrirà anche due occasioni per incontrare l’autrice. Cicalis sarà presentato il 4 agosto alle ore 19 alla Cantina D’Ancona e il 23 agosto nella piazzetta di Corso Umberto, in due appuntamenti dedicati al dialogo con i lettori.
Nel frattempo, chi non vuole aspettare il 7 luglio può già trovare il romanzo sugli scaffali della libreria di Stefanino Maccotta, che ancora una volta porta a Pantelleria una piccola anteprima editoriale.
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