Cultura
Pantelleria, salvata femmina di piccione viaggiatore, messaggeri ed eroi nella storia
L’incredibile e affascinante storia dei piccioni viaggiatori
Cari della redazione e cari lettori, qualche tempo fa il caro Ispettore Forestale Paolo
Landolina ha soccorso e recuperato una femmina di piccione viaggiatore in
difficoltà, era stremata, denutrita e zoppicante e prontamente me l’ha consegnata qui,
in quello che negli anni è ormai diventato l’unico e del tutto casalingo centro di
soccorso per l’avifauna di Pantelleria.
Dall’anello identificativo siamo risaliti ai proprietari, regolarmente iscritti alla
Federazione di piccioni da corsa di Malta e sono stati contattati dalla nostra
Associazione L’Avamposto per l’eventuale ritorno a casa della nostra amica.
Anche se non si tratta di una specie selvatica protetta e quasi tutte le associazioni di
protezione della fauna non si fanno carico di questi animali, abbiamo deciso di
prendercene cura ugualmente.
Proprio perché consci e consapevoli dell’incredibile e importante relazione storica tra
colombi ed esseri umani, intendiamo onorarne la memoria, oltre che per un fattore
prettamente umano.
Ma come facevano i piccioni viaggiatori a consegnare i messaggi e ad essere cosi
efficienti nella corrispondenza dei tempi passati?
Ad oggi gli scienziati non hanno pienamente compreso come facciano, ma si pensa
che queste creature, come molte specie di uccelli migratori siano dotate di un Geo –
Recettore interiore, una sorta di bio rivelatore del campo magnetico terrestre e la
nostra stella Sole che gli permette di tracciare con precisione la rotta verso casa.
Ma c’è dell’altro, infatti tutti i columbidi si affezionano cosi tanto al luogo dove sono
nati, che ovunque essi vengano rilasciati faranno di tutto per ritornare al nido del
cuore.
Ciò permetteva agli addestratori e ai ricognitori di trasportare i piccioni verso gli
avamposti fuori dai propri confini, per esempio per seguire gli spostamenti
dell’esercito nemico o sulle coste marine per l’avvistamento di pirati e altri
aggressori, per poi essere rilasciati e consegnare ai luoghi d’origine i preziosi
dispacci.
Ma i piccioni possono affezionarsi anche ad un secondo luogo se lo trovano di loro
gradimento, cosi questa loro peculiarità permetteva di inviare messaggi non solo in
entrata, ma anche in uscita da un centro all’altro in tempi brevissimi per l’epoca.
Tutti sanno che le colombe formano delle coppie per la vita, ciò mi fa pensare che
questi messaggeri alati siano custodi di un profondo e speciale legame con il loro
nido e con la loro comunità.
QUali altri super poteri hanno i piccioni viaggiatori?
Ma vediamo oltre a queste capacità, quali sono gli altri super poteri di cui sono
dotati i nostri amici.
In primo luogo c’è da dire che questi animali possono vivere fino a 25 anni e volare
ad una velocità minima di 100 km orari e raggiungere una velocità massima di 185
km orari (record in orizzontale tra tutte le specie di uccelli) e può percorre ben 1000
km (Catania – Firenze) in solo 12 ore.
Questi tempi di consegna non erano minimamente paragonabili a qualsiasi mezzo di
comunicazione via mare o via terra, che in passato richiedeva settimane o addirittura
mesi per percorrere la stessa distanza ed erano tanto sicuri e con un tale livello di
riservatezza da fare imbarazzare i più sofisticati sistemi tecnologici di oggi.
Inoltre tutti i columbidi sono dotati di un ottima vista, che gli permette di vedere
tutto lo spettro dei colori e perfino la luce ultravioletta, oltre che dotati di un olfatto
finissimo e una memoria fotografica formidabile.
Se non è intelligenza naturale questa…
La nostra storia è colma di interessantissimi aneddoti e avvenimenti tanto
straordinari che ci riportano a questo antico legame, da meritare di essere ricordati.
Infatti…
Tanto tempo fa nelle torri di ogni regno e città v’erano i mastri addestratori di
piccioni, che con una vasta e ben organizzata rete di apposite postazioni, detti anche
“Centri Oracolari” garantivano la fondamentale comunicazione nelle epoche antiche.
Non si sa con precisione, quando le comunità umane iniziarono a usare colombe,
tortore e più raramente altri uccelli come cornacchie e corvi per comunicare e
scambiare messaggi, ma esistono riferimenti a tale pratica perfino nelle tavolette
sumeriche di 5-6 mila anni fa.
Gli studi e le scoperte archeologiche testimoniano che la profonda relazione tra
umani e colombi era presente in quasi tutte le grandi civiltà del passato.
Infatti gli antichi egizi, greci, persiani, assiri. romani, arabi, celti, cristiani e saraceni,
cosi come i grandi imperi e le dinastie dell’antica Cina, della Russia, dell’India e
della Mongolia, facevano ampio uso di questi simpatici aviatori per potere
comunicare in maniera veloce ed efficiente.
Tanto che ad essi, con un intricata rete di comunicazione era affidato il servizio
postale delle antiche civiltà.
Oggi, vista l’estrema adattabilità di questa specie, siamo abituati a vederli un po
ovunque, sono comuni e numerosissimi anche negli ambienti urbani e spesso sono
ignorati o considerati un problema per gli escrementi che imbrattano i monumenti.
Ma probabilmente se non ci fossero stati i piccioni viaggiatori a venirci in soccorso
fino all’epoca moderna e più precisamente fino al 1950, dopo la seconda guerra
mondiale, tutta la storia che narriamo oggi sarebbe stata completamente diversa.
E chissà senza il loro memorabile aiuto in quali meandri oscuri sarebbe giunto
l’epico racconto dell’umana esperienza su questo pianeta…
Proviamo a immaginare per un attimo tutti gli intrighi di corte, gli attacchi
pirateschi, gli assedi delle città o di interi regni, i disperati dispacci arrivati a
destinazione, le delicatissime missioni che hanno contribuito a salvare milioni, se
non più di vite umane, grazie a queste mirabili creature.
Nonostante la colomba viene considerata da sempre simbolo di pace e fedeltà e viste
le straordinarie capacità e lo spiccato coraggio di questi messaggeri del cielo e data
la contraddittoria natura umana, questi animali non poterono esimersi dal loro uso in
ambito militare ed ogni armata ed esercito di tutte le epoche del passato possedeva
intere divisioni di addestratori e piccioni che garantivano la comunicazione sui
territori da conquistare o da difendere.
I piccioni e i grandi condottieri della storia
Ogni grande condottiero e conquistatore della storia; da Alessandro Magno a Dario il
Grande, da Giulio Cesare ad Annibale, da Gengis Kan a Pietro il Grande,
riconosceva il valore intrinseco di questi particolari messaggeri per la buona riuscita
di qualsiasi operazione militare.
Da ricordare l’assedio di Parigi durante la guerra Franco – Prussiana (1870 – 1871) in
cui i Parigini riuscivano a comunicare con l’esterno della città grazie a questi leali
messaggeri. (Durante l’assedio di Parigi, quando la fotografia era agli albori si potè
ridurre le pellicole in microfilm, cuciti alle penne della coda, in modo che ogni
piccione potesse consegnare un testo scritto contenente fino a un milione di parole.
Durante l’assedio vennero inviati con questo sistema 150.000 messaggi governativi,
militari e segreti e oltre un milione di missive private). Fonte 1
Nonostante l’avvento del telegrafo e delle successive stazioni radio, i piccioni
vennero ampiamente usati anche nel più recente passato, proprio durante i due
conflitti mondiali, poiché si rivelavano fondamentali in caso di distruzione delle
stazioni radio da parte del nemico.
Così, fin dalla fine della guerra Franco – Prussiana i piccioni viaggiatori
cominciarono ad essere usati su vasta scala e nei più svariati utilizzi in tutta l’Europa,
non solo per la comunicazione, ma anche come veri e propri droni ricognitori in
grado di fotografare le posizioni e gli spostamenti dell’avversario, e perfino per
intercettare gli equipaggi dispersi in mare, tanto che l’aviazione inglese riporta che
un equipaggio su sette abbattuto dall’artiglieria nazista e disperso in mare, veniva
salvato grazie ai fidi pennuti.
Per comprendere quanto fu indispensabile e determinante l’utilizzo dei piccioni
soldato nella prima e seconda guerra mondiale, basti sapere che gli eserciti alleati di
Stati Uniti, Gran Bretagna, Russia, Italia. Francia, Belgio e altri Stati europei,
durante il primo conflitto possedevano più di 400.000 mila piccioni soldato a fronte
dei 150.000 dell’esercito tedesco.
Per rimediare a questo divario numerico i nazisti si avvalsero dei famigerati falchi da
guerra per intercettare e ghermire i piccioni messaggeri e le truppe avevano l’ordine
di sparare a vista su ogni pennuto avvistato.
Le ordinanze dei nazisti
I Nazisti emisero perfino ordinanze specifiche per consegnare e requisire le
piccionaie private nei territori occupati, di conseguenza furono centinaia le condanne
per fucilazione dei trasgressori partigiani e combattenti tra gli stati alleati.
(La mancata consegna era spesso punita con la morte. Proprio per questo un giovane
russo di Rostov sul Don, Viktor Cherevichkin di soli 16 anni, il 28 novembre 1941
fu fucilato per aver nascosto gli uccelli.
I tedeschi utilizzavano anche dei falchi addestrati per intercettare i piccioni sovietici;
esiste addirittura un documento sul drammatico destino del piccione N.48, che fu più
volte attaccato da un falco, ma alla fine riuscì a tornare a casa: “Verso il crepuscolo,
il volatile N. 48 è caduto ai piedi dell’addestratore di piccioni Popov. Aveva una
zampa rotta ed era attaccata al resto del corpo solo da un sottile strato di pelle. Il suo
petto era coperto di sangue secco. Il piccione respirava pesantemente e a fatica, con
il becco aperto, fu operato da un veterinario e riuscì a salvarsi”.
Nel 1944, il 2° Fronte Baltico fece addestrare una speciale squadra di piccioni
postali: 500 volatili, sotto la supervisione di 80 addestratori, furono addestrati a
volare in 22 direzioni in un raggio di 10-15 km. In sei mesi, consegnarono più di
4.000 piccionigrammi. L’esercito sovietico dei piccioni subì enormi perdite durante
la Seconda guerra mondiale. Tuttavia, riuscì a dare un contributo significativo alla
vittoria, assicurando la consegna di decine di migliaia di messaggi importanti ai loro
destinatari). Fonte 2
Proprio in questi giorni (dall’8 all’11 maggio) in Russia si celebra la vittoria sul
nazifascismo, dove si onora la memoria dei caduti e l’eroica Armato Rossa, il
Reggimento Immortale che fu determinante nella sconfitta del nazifascismo.
E sembra davvero inconcepibile e insano che nella votazione delle Nazioni Unite del
17 dicembre 2024, svoltasi contro la glorificazione del nazismo e del neo – nazismo,
siano state tutte le nazioni dei cosiddetti paesi occidentali, quali Germania, Stati
Uniti, Francia, Polonia, Ucraina, Canada, Regno Unito, Italia ecc. a votare contro.
Fortunatamente la risoluzione è passata con 119 voti a favore, 53 contrari 10 Stati
astenuti.
Ma fa davvero rabbrividire che queste 63 nazioni, che sarebbero dovute essere in
prima linea a favore di tale risoluzione, abbiano invece votato contro per mero
interesse politico.
L’Armata Rossa e l’intero popolo russo in quell’oscuro periodo fece ampio uso dei
piccioni soldato, tanto che alla fine del conflitto vennero insigniti della medaglia al
valore ben 30 addestratori e relativi piccioni.
Va ricordato che l’allora Unione Sovietica fu teatro della più sanguinosa e spietata
aggressione delle armate naziste, dove si ebbe il più alto numero di vittime; circa 27
milioni tra civili e soldati.
La resistenza più straordinaria si ebbe nelle città di Stalingrado, Leningrado e
Mosca, dove in quest’ultima l’esercito nemico si spinse fino a soli 32 km dalla Piazza
Rossa, per poi essere sconfitto e inseguito dall’Armata Rossa fino a Berlino, facendo
capitolare il 3° Reich e liberando in seguito i famigerati campi di sterminio e
concentramento di Auschwitz, Kulmhof, Dachau, Buchenwald, Sachsenhausen e
tanti altri.
dal sito Top War
Naturalmente anche dall’altro fronte occidentale le forze alleate si avvalsero del
prezioso contributo dell’esercito dei piccioni per fare fronte comune alla minaccia
del nazismo.
Perfino nel fatidico giorno del D – Day, l’uso dei piccioni viaggiatori fu determinante
per coordinare lo sbarco in Normandia, uno di essi di nome Paddy divenne famoso
per aver consegnato nel Regno Unito il messaggio che riportava la buona riuscita del
famoso sbarco. ( Il nome in codice della missione era “U2” e Paddy si trovò nel bel
mezzo del fuoco nemico quando venne rilasciato in Normandia intorno alle 08.15
del 12 giugno per trasferire messaggi codificati sull’avanzata delle truppe anglo-
americane. Il pennuto dovette far fronte alle pessime condizioni meteorologiche ed
evitare gli agguati dei falchi tedeschi a sua volta addestrati dall’esercito di Hitler per
andare “a caccia” di Paddy e compagni. Il piccione irlandese volò per 240 chilometri
fino all’Hampshire e “atterrò” alla base in quasi 4 ore e 50 minuti. Un’impresa
eroica che gli valse la medaglia “Dickin” il 1° settembre 1944, dal nome della
veterinaria Maria Dickin che aveva lanciato il riconoscimento in onore degli animali
“in armi”.) Fonte 3
dal sito Top War
E’ d’obbligo ricordare anche la famosa Cher Ami (Cara Amica) il piccione che salvò
200 uomini durante la prima guerra mondiale quando il Maggiore Charles White
Whittlesey del Battaglione perduto della 77° divisione, si trovò in una situazione
disperata finiti in una depressione di una collina restarono accerchiati dai tedeschi da
un lato e dall’altro dall’artiglieria amica e affidò all’ultimo piccione il messaggio per
la loro salvezza. (Furono tre i piccioni inviati prima di Cher Ami che furono
abbattuti.. Fu il momento di Cher Ami, ultimo volatile e ultima speranza rimasti al
battaglione. Whittlesey consegnò le sorti dei suoi uomini al piccione che portava il
seguente messaggio: “Ci troviamo lungo la strada parallela alle coordinate 276,4. La
nostra stessa artiglieria sta effettuando uno sbarramento proprio sopra di noi. Per
l’amor di Dio, fermatevi”. Appena spiccato il volo, i tedeschi iniziarono a sparare e
Cher Ami fu colpita al petto, ad una zampa e ad un occhio, ma nonostante questo
continuò a volare e a schivare le pallottole, percorrendo 25 miglia in soli 65 minuti e
consegnando con successo il suo messaggio, salvando una parte degli uomini della
77a divisione. I medici della divisione raccolsero l’uccello completamente coperto di
sangue e fecero di tutto per salvarlo. Cher Ami si salvò ma perse la zampa che fu
sostituita da una protesi di legno. Appena in grado di viaggiare fu imbarcata per gli
Stati Uniti dove ricevette la medaglia Coix de Guerre e la medaglia d’oro dei corpi
organizzati di American Racing Pigeon Fanciers. Furono 12 in totale i viaggi
eseguiti con successo da Cher Ami, che morì il 13 giugno 1919 a causa delle ferite
riportate in battaglia. Il suo corpo imbalsamato è attualmente conservato ed esposto
nel National Museum of American History). Fonte 4
Esistono molti monumenti che onorano la memoria di questi coraggiosi alleati del
cielo, come il monumento esposto a Bruxelles.
I piccioni viaggiatori dopo la Seconda Guerra Mondiale
Terminato il periodo bellico, e perso anche il romanticismo poetico dell’utilizzo di
questi amabili aviatori, oggi come ogni cosa che comprende e fagocita l’odierna
società umana, ha ridotto i piccioni viaggiatori al mero uso ludico e commerciale
nelle competizioni, dove vengono liberati fino a 15.000, 20.000 esemplari a gara e
ormai si svolgono un po in tutto il mondo.
Per avere un idea dell’enorme indotto economico, basti sapere che un imprenditore
cinese di cui non si conoscono le generalità, ha comperato il campione Armando per
1 milione 200 mila euro e la campionessa New Kim per un milione 600 mila euro
per l’accoppiamento. Fonte 5
In Belgio nella gara di piccioni del 2019 il montepremi ammontava a più di 50
milioni di euro.
Adesso che scrivo, la nostra amica che ho chiamato Vittoria, sta meglio, il peggio
sembra passato, ha ripreso le forze e grazie alle cure sembra stia superando pure la
brutta infezione alla zampa destra, che gli ha compromesso un dito.
Ogni uccello che accolgo e cerco di aiutare, mi infonde e trasmette energie e
riflessioni diverse, non avrei mai sospettato che un animale cosi umile e comune
potesse dirmi e donarmi così tanto.
Tanto che sento di poter interpretare il suo messaggio: Restate umani, se ciò vale
ancora qualcosa.
Pantelleria 9 maggio 2025
Anselmo Consolo
Fonte 1: Carabinieri. It https://www.carabinieri.it/media—
comunicazione/silvae/la-rivista/aree-tematiche/storia/il-colombo-viaggiatore-l-eroe-
affidabile
Fonte 2: A.N.C.R Associazione Nazionale Combattenti e Reduci
https://www.combattentiereduci.it/notizie/cos-i-piccioni-viaggiatori-aiutarono-l-
armata-rossa-a-vincere-nella-seconda-guerra-mondiale
Fonte 3: Avvenire https://www.avvenire.it/agora/pagine/in-prima-linea-finirono-
perfino-i-piccioni-e-furono-medagliati
Fonte 4: Keblog https://www.keblog.it/cher-ami-piccione-viaggiatore-prima-
guerra-mondiale/
Fonte 5: Il Post https://www.ilpost.it/2020/11/18/gare-piccioni/
Cultura
Il Carnevale Pantesco 2026 sta arrivando, l’annuncio de La Mulattiera ASP
Tutto pronto per il Carnevale 2026- Pantelleria in pieno fermento con straordinari carri, gruppi mascherati e circoli a pieno regime
L’annuncio dell’Associazione La Mulattiera:
In collaborazione con i circoli Quelli della Tinozza e Ogigia, siamo lieti di annunciarvi la festa per il Carnevale 2026.
Prepariamoci a vivere un pomeriggio pieno di colori, musica e allegria!
Il 17 febbraio 2026 lasciati travolgere dalla magia del Carnevale tra maschere, carri e tanto divertimento all’insegna della tradizione e dello spirito pantesco, con maschere spettacolari e un’atmosfera tutta da vivere!
Programma della giornata:
- Ore 14.00 – Raduno carri e gruppi in maschera presso l’Interporto
- Ore 14.30 – Partenza della parata in direzione Piazza Cavour
- Ore 15.30 – Esibizione dei gruppi mascherati
- Ore 17.30 – Balli in piazza e momento conviviale con la musica dell’Orchestra Spata
Il Carnevale Pantesco ti aspetta per regalarti sorrisi, musica e tanta voglia di stare insieme!
Vi aspettiamo numerosi e MASCHERATI!
Cultura
Pantelleria, contributi per viaggi di istruzione per scuole primarie e superiori
Domande entro il 31 marzo 2026
Il Comune di Pantelleria ha pubblicato avviso per l’erogazione di contributi per favorire la partecipazione a visite guidate, viaggi d’istruzione con pernottamento e soggiorni studio a studenti meno abbienti frequentanti le Scuole Primarie e Secondarie di l e II grado di Pantelleria – Anno 2026.
L’Amministrazione Comunale, nell’ambito della propria politica di attenzione alla persona ed in particolare ai giovani, ha approvato le Direttive per l’erogazione di contributi per la partecipazione a visite guidate, viaggi d’istruzione con pernottamento e soggiorni studio a studenti in condizione di disagio economico frequentanti le Scuole Primarie e le Scuole Secondarie di l lI grado di Pantelleria.
La determinazione del Responsabile del Settore In. 150 del 09%02/2026 con la quale è stato approvato il presente
avviso e il relativo modulo di domanda;
Di prendere atto che la somma complessiva pari € 10.52,99 trova copertura nel seguente modo;
– 8.523,9 sul capitolo in uscita 1489/1 codice di bilancio04.06-1.04.01.01.002, giusta determinazione di impegno
n.268/sett. I del 18/03/2024
– 2.000,00 sul capitolo in uscita 1489/1 codice di bilancio 04.06-1.04.01.01.002, giusta determinazione di impegno
n. 1696/sett.I del 02/12/2025.
Che l’importo complessivo di € 10.523,99 sarà destinato nel seguente modo:
€ 3.508,00 per l’Istituto Scolastico Statale “A. D’Aietti “, Corso Umberto I,n.58-91017– Pantelleria.
€ 3.508,00 per l’lstituto Omnicomprensivo di Istruzione secondaria di I grado “D. Alighieri”” -Via Napoli, 32-
91017- Pantelleria.
€ 3.507,99 per l’lstituto Omnicomprensivo di Istruzione secondaria superiore di II grado “V. Almanza” -Via
Napoli, 32- 91017- Pantelleria.
RENDE NOTO
Che è indetto Avviso pubblico per l’erogazione di contributi per favorire la partecipazione a visite guidate, viaggi
d’istruzione con pernottamento e soggiorni studio a studenti meno abbienti frequentanti le Scuole Primarie e Secondarie
di I e II grado di Pantelleria. Anno 2026.
1. DESTINATARI Sono destinatari del contributo in oggetto: – Le famiglie di alunni frequentanti le classi delle Scuole Primarie e di €. 15.000,00.
2. REQUISITI PER L’ACCESSO DEI CONTRIBUTI Secondarie di I grado e II grado degli Istituti scolastici di Pantelleria il cui ISEE non superi la soglia
3.
Requisiti per l’erogazione del contributo:
Comune di Pantelleria
Libero Consorzio Comunale di Trapani
– Gli alunni dovranno essere residenti nel Comune di Pantelleria;
Gli alunni dovranno frequentare le classi delle Scuole Primarie e Secondarie di I grado e lI grado degli Istituti
scolastici di Pantelleria.
IMPORTI DEL CONTRIBUTO
Il contributo sarà erogato ai richiedenti in misura pari al massimo a:
1) Con ISEE compreso tra 0 e 5.00 euro, contributo pari al 60% del costo del viaggio.
2) Con ISEE compreso tra 5.001 e 10.000 euro, contributo pari al 45% del costo del viaggio.
3) Con ISEE compreso tra 10.001 e 15.000euro, contributo pari al 30% del costo del viaggio.
In ogni caso ogni singolo contributo non potrà eccedere la somma di 300 euro, indipendentemente dal costo
complessivo del viaggio.
4. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Il contributo deve essere richiesto da un genitore nel caso di alunni minorenni e dall’alunno stesso nel caso di maggiorenni, allegando alla richiesta la documentazione ISEE. Nessuno altro documento reddituale diverso dall’attestazione ISEE sarà preso in considerazione ai fini dell’erogazione del contributo. I beneficiari che intendono accedere ai contributi previsti devono presentare domanda presso l’Ufficio Protocollo del Comune entro il giorno 31 Marzo 2026 alle ore 12:00 con le seguenti modalità: ⚫ inviata tramite pec all’indirizzo protocollo@comunepantelleria.t protocollo@pec.comunepantelleria.it con oggetto “CONTRIBUTO VIAGGIO ISTRUZIONE”; a mano all’ufficio protocollo da lunedi a venerdi dalle ore 09:00alle ore 13:00 e martedì e giovedì dalle ore 16:00 alle ore 18:00;
L’istanza, debitamente compilata e firmata, dovrà essere corredata dalla seguente documentazione:
– documento di riconoscimento del richiedente e del beneficiario in corso di validità;
– dichiarazione personale da cui risulti che tali spese non sono coperte da altre misurepubbliche;
– copia lsee.
이
II modulo per la presentazione della domanda è reperibile presso il Settore Politiche Sociali,sito in Piazza Cavour
n. 15 dal lunedi al venerdi dalleore 9:00 alle ore 12:00 e il martedi e giovedi dalle ore 15:30 all 17:30 e scaricabile
dal sito istituzionale www.comunepantelleria.it:
5. NORME PER L’ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE
Il Comune di Pantelleria procede all’istruttoria delle domande dei partecipanti ed ai relativi controlliverificandone la
completezza e la regolarità.
L’Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di eseguire controlli direti ad accertare la veridicità delle
Comune di Pantelleria
Libero Consorzio Comunale di Trapani
informazioni fornite e delle dichiarazioni rese, specificando che le eventuali false dichiarazioni verranno segnalate
all’autorità giudiziaria, si riserva, inoltre, il diritto di agire per il recupero delle somme compreso ogni altro
adempimento conseguente alla non veridicità delle dichiarazioni (art. 4, comma7, D. Lgs.n. 109/1998).
Nel caso di richieste contemporanee di contributi che non possono essere soddisfatti per carenza di disponibilità si
procederà ad assegnare contributi parzialiatuando un riparto composto diretto con temini del riparto il numero di
richiedenti per fascia ISEE, ponderato con la percentuale riferita alla fascia. (esempio: se vi sono 2 richiedenti di
fascia 1, 3 richiedenti di fascia 2 e 2 richiedenti di fascia 3, il coefficiente di riparto sarà dato da: 1/ [(2×60%)+
(3×45%)+ (2×30%)].
Responsabile del procedimento e informazioni
II Responsabile del procedimento per il presente Avviso è la Dott.ssa Rossella Vitale. Le informazioni sul presente
Avviso potranno essere richieste negli orari di apertura al pubblico presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di
Pantelleria, ubicato in Piazza Cavour n. 15.
Tutela della privacy
I dati di cui l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Pantelleria entrerà in possesso a seguito del presente Avviso
saranno trattati nel rispetto delle vigenti disposizioni dettate dal D. Lgs. N. 196/2003 e comunque utilizzati
esclusivamente per le finalità legate alla gestione dell’Avviso medesimo. In particolare, ai sensi dell’art. 13 del D.
Lgs.N. 196/03:
• i dati personali formiti verranno raccolti e tratati esclusivamente per gli adempimenti connessi al presente
procedimento;
• il trattamento dei dati sarå ffettuato dai dipendenti e/o collaboratori incaricati al trattmento, con supporto cartaceo
e/o informatico;
• il conferimento dei dati è bbligatorio per avviare il procedimento relativo al presente avviso;
i dati non saranno comunicatia soggetti terzi publici e privati, né diffusi, se non in adempimento agli obblighi di
legge efo del presente avviso;
• il titolare del trattamento è l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Pantelleria
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Cultura
Il Parco Nazionale di Pantelleria nella Giornata del Ricordo
Nella Giornata del Ricordo, il Parco Nazionale Isola di Pantelleria si unisce al momento di memoria dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato delle popolazioni giuliano- dalmate nel secondo dopoguerra. La ricorrenza nasce per ricordare una delle pagine più dolorose e a lungo taciute della storia del Novecento: le violenze avvenute tra il 1943 e il 1947 e la deportazione, uccisione e fuga di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia in seguito ai mutamenti dei confini sancito dal Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. In questa giornata il Parco Nazionale Isola di Pantelleria esprime profonda vicinanza e rispetto alle vittime, agli esuli e alle loro famiglie, rendendo omaggio a chi ha sofferto e a chi ha perso la vita. Ricordare vuol dire custodire la memoria e ribadire l’impegno collettivo affinché nulla venga cancellato o dimenticato nella consapevolezza che la storia, anche nelle sue pagine più tragiche, continua a insegnare valori fondamentali di una società civile e democratica: valori della dignità, della pace e della convivenza tra popoli diversi.
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