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Migranti

Pantelleria, recuperato barcone di migranti arenato a Balata dei Turchi

Redazione

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Solo grazie alla sinergica collaborazione tra la Soc. Slimar, proprietaria del Motopontone Fernando, La Guardia Costiera di Pantelleria, i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale nella prima mattinata di quest’oggi è stato possibile recuperare l’unità impiegata nei mesi scorsi dai migranti tunisini per raggiungere le coste dell’isola ed incagliatasi sul tratto di costa all’altezza di Balata dei Turchi. La complicata operazione, eseguita con le non ottimali condizioni meteomarine di questa mattina, è durata circa 2 ore nel corso delle quali la Guardia Costiera ha assicurato un cordone di sicurezza in mare mentre altrettanto hanno fatto a terra i Vigili del Fuoco e la Polizia Municpale. Anche se i veri protagonisti dell’operazione sono stati il Comandante e l’equipaggio del Motopontone Fortunato che dopo un breve colloquio hanno immediatamente accolto la richiesta del Comandante della CP di Pantelleria che ha richiesto il loro più che necessario intervento per portare a termine con successo questa missione. La Società. Slimar grazie al suo intervento, a titolo completamente gratuito, ha consentito di riportare allo splendore originario uno splendido tratto di costa particolarmente frequentato dai turisti. Il Comandante della CP di Pantelleria unitamente a tutte le Autorità dell’isola intendono esprimere il loro vivo ringraziamento all’equipaggio del Motopontone Fernando per l’operazione eseguita.

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Cronaca

SIAP-ANFP – Emergenza sbarchi, “poliziotti costretti a rientrare prima dalle ferie”

Marilu Giacalone

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IAP-ANFP SICILIA: “POLIZIOTTI COSTRETTI A RIENTRARE ANTICIPATAMENTE DALLE FERIE PER EMERGENZA SBARCHI. OCCORRONO MISURE STRAORDINARIE E MAGGIORE SOLIDARIETÀ”

Le segreterie regionali del SIAP-Sicilia (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) e ANFP-Sicilia (Associazione Nazionale Funzionari di Polizia) desiderano esprimere la propria gratitudine agli uomini della Polizia di Stato impegnati nella gestione del fenomeno migratorio nelle coste siciliane. Nonostante la delicatissima situazione nel territorio – e le limitate risorse in termini di uomini e mezzi – la Polizia continua a garantire pienamente la sicurezza dei cittadini e dei migranti. Questo però è stato possibile solo grazie ai molti poliziotti che hanno rinunciato alle proprie ferie estive, rientrando anticipatamente per aiutare i colleghi nella gestione dell’emergenza, dimostrando un impegno straordinario e un senso del dovere encomiabile. Ma il peso dell’emergenza non può continuare a ricadere soltanto sulle loro spalle. Nelle aree più calde dell’Isola, quali Porto Empedocle e Lampedusa, si registrano centinaia di persone che sbarcano ogni giorno. La situazione è talmente critica – e il personale così risicato – che il Questore e il Prefetto di Agrigento sono costantemente presenti sul posto per coordinare in prima persona, secondo le rispettive competenze, le operazioni volte a gestire al meglio l’emergenza. Bisogna comprendere l’urgenza di effettuare assunzioni straordinarie di personale di polizia, che possano rimediare alle ataviche carenze d’organico soprattutto nei reparti mobili, da sempre in prima linea nella gestione del fenomeno migratorio. Ad aggravare ulteriormente il quadro, concorrerà l’imminente inizio dei campionati di calcio, che richiederà proprio ai reparti mobili un ulteriore sforzo per assicurare la tenuta dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica in tutti i teatri operativi.

Per quanto descritto, suscitano non poche perplessità le dichiarazioni dei sindaci del Nord, riguardo le preoccupazioni per la redistribuzione capillare dei migranti nel territorio nazionale. La Sicilia affronta in solitaria il fenomeno da oltre un decennio, gestendo nella propria regione migliaia di sbarchi l’anno e dimostrando una straordinaria resilienza e un grande spirito umanitario, nonostante le limitate risorse a disposizione. Pur comprendendo le legittime preoccupazioni dei sindaci che hanno lanciato l’allarme, riteniamo che sia fondamentale mantenere uno sguardo d’insieme sull’intero Paese e prendere coscienza che le sfide non sono esclusive di una sola area d’Italia; l’approccio di condivisione delle responsabilità è ciò che rende una nazione realmente unita.

Auspichiamo un cambio di passo da parte del Governo e un cambio d’approccio da parte dei sindaci del Nord, ricordando che gli investimenti per la sicurezza garantiscono la tenuta dell’ordine democratico e che la solidarietà tra le diverse parti d’Italia è un valore che ci rende più forti di fronte alle sfide comuni e agli occhi degli altri Paesi europei.

La Segreteria Regionale SIAP                                                                                                              La Segreteria Regionale ANFP

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Cronaca

Catania – Poliziotto aggredito da extracomunitario, SIAP “Vicini al collega. Catania soffre carenza uomini e mezzi” – Foto

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La segreteria provinciale del SIAP-CT esprime la propria solidarietà ai colleghi riguardo al recente episodio che ha visto un cittadino extracomunitario aggredire violentemente gli agenti di polizia di una volante in servizio presso la zona del quartiere di San Berillo Vecchio, intervenuti in risposta alla chiamata di un cittadino.

L’aggressione, perpetrata attraverso l’uso di anelli modificati come armi da taglio e una bottiglia di vetro rotta, dimostra una premeditata violenza e un totale disprezzo per le forze dell’ordine e la legalità.

Questa vicenda, che si è risolta senza tragiche conseguenze solo grazie alla preparazione del personale di polizia, mette in evidenza l’urgente necessità di affrontare le nuove sfide con regole di ingaggio più attuali, a tutela sia dei cittadini che dei nostri colleghi, privi di strumenti – anche legislativi – appositamente predisposti contro chi aggredisce un appartenente alle forze dell’ordine.

È fondamentale ribadire che Catania soffre di una grave carenza in termini di uomini e mezzi, spesso sprecati per attività di vigilanza presso molte strutture, in una città che ha bisogno urgente di ulteriori rinforzi per rispondere, soprattutto, al dilagare della criminalità.

La recente visita del Ministro Piantedosi a Catania, durante la quale ha presieduto il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica proprio per dare un segnale di grande attenzione a questa provincia, poteva rappresentare un’opportunità per affrontare le gravi carenze che affliggono da troppi anni la città etnea.

Tuttavia, il Dipartimento di P.S. anziché adoperarsi per un potenziamento delle risorse, ha provveduto al trasferimento verso altre province di ben settanta ispettori neo promossi, depotenziando ulteriormente un territorio alle prese con vecchie e nuove sfide, quali la criminalità e l’impatto del fenomeno migratorio che, pur essendo un problema europeo, ricade in termini di gestione sulle poche risorse a disposizione di questa provincia e regione.

Auspichiamo che si inverta la rotta e si provveda al potenziamento più volte promesso ma, ad oggi, non ancora concesso e possibilmente prima che vicende simili finiscano male.

Siamo infine delusi dal silenzio assordante da parte dei politici e dalla nutrita deputazione catanese, un segnale negativo rivolto agli uomini e alle donne in divisa.

FABIO RUGGIERI, DIRIGENTE PROVINCIALE SIAP CATANIA

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Cronaca

Lampedusa – Sbarchi, affonda imbarcazione: Guardia Costiera salva tutti i migranti – VIDEO

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Guardia Costiera: affonda imbarcazione a largo di Lampedusa, tutti in salvo i migranti

 

Questa mattina, durante il pattugliamento aereo di Frontex, sono state avvistate in acque SAR maltesi – a circa 10 miglia dalle acque territoriali italiane – alcune piccole imbarcazioni in ferro, sovraccariche di persone ed in pessimo stato di galleggiabilità.

L’Autorità SAR di La Valletta, avvertita della situazione di pericolo, ha immediatamente richiesto alla Guardia Costiera di Roma (IMRCC) la cooperazione ai sensi della Convenzione SAR e IMRCC ha pertanto inviato in area l’unità più vicina in grado di intervenire che in quel momento era una motovedetta della Guardia di Finanza.

Quest’ultima, giunta rapidamente sul posto, ha subito cominciato il recupero degli occupanti;  durante queste prime concitate fasi, una di queste imbarcazioni, che dalle immagini dell’aereo mostrava che già imbarcava acqua, è affondata.

Nel frattempo giungeva sul punto anche la motovedetta della Guardia Costiera CP 324 (che aveva appena ultimato un soccorso in favore di 45 migranti tra i quali 5 neonati) ed insieme traevano in salvo tutti i 38 migranti caduti in acqua (tra questi anche un minore).

La complessa operazione di soccorso ha visto l’impiego del Rescue Swimmer (figura professionale della Guardia Costiera, specializzata nel salvataggio in acqua in spazi ristretti e con condizioni meteomarine avverse) imbarcato a bordo della motovedetta della Guardia Costiera.

 

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