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Pantelleria, Mare Mio by Gin Mare in arrivo nel nostro mare per progetto di salvaguardia e pulizia. In collaborazione con Marevivo

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Mentre si celebra la giornata internazionale del “Mare Nostrum”, istituita per accrescere la consapevolezza sullo stato di salute del Mare Mediterraneo e ricordarci quanto sia fondamentale proteggerlo e salvaguardarlo, Gin Mare, il primo gin che ha racchiuso il sapore della mediterraneità nella sua bottiglia, prosegue il viaggio sulla rotta della sostenibilità.

Partita a inizio giugno e in calendario fino alla fine di settembre, la nuova edizione di Mare Mio by Gin Mare, il progetto di pulizia delle acque del mare che il brand dedica alla salvaguardia del mediterraneo.

Avviato nel 2021 a Capri, il progetto – giunto alla sua terza edizione – si rinnova ampliandosi e approdando in nuove località iconiche della Mediterraneità. Un’azione concreta in cui i marinai del team di Gin Mare setacceranno le acque per recuperare plastiche e scarti galleggianti che infestano le acque dei nostri mari.

Gin Mare porta su nuovi lidi i valori dell’ospitalità, della condivisione e della sostenibilità e sceglie di impegnarsi in maniera concreta e trasparente nella salvaguardia del Mediterraneo, a cui deve la sua essenza. 

Mare Mio by Gin Mare: le rotte partono dalla baia di Camogli e Portofino nel Golfo del Tigullio, passando per Porto Ercole all’Argentario per poi dirigersi a sud nell’Isola di Capri e infine approdare a Pantelleria, la perla nera del Mediterraneo. Luoghi che rappresentano al meglio la  Med Attitude: il DNA  del brand che fa della Mediterraneità non un semplice luogo ma un vero e proprio stile di vita.

Il progetto si avvale della collaborazione con MareVivo – l’associazione nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, con più di 30 anni di esperienza nella tutela dei mari e delle sue risorse – che analizza e cataloga i rifiuti raccolti attraverso la sua rete di volontari. Un sodalizio importante che, solo nell’estate 2022 a Capri, ha permesso di certificare il recupero dalle acque di oltre 600kg di micro rifiuti galleggianti in plastica come tappi e cannucce che infestano grotte e scogliere.

Quest’anno l’attività si è ancora più strutturata prevedendo oltre 140 uscite in mare su imbarcazioni tipiche delle località coinvolte, personalizzate Gin Mare. Un progetto che ha anche l’obiettivo di sensibilizzare e educare sia gli abitanti del luogo che i turisti sull’importanza della salvaguardia e valorizzazione delle coste del Bel Paese, perché è dai piccoli passi che si attuano grandi cambiamenti.

La rotta di Mare Mio by Gin Mare verrà supportata da una intensa attività di comunicazione: una Call to Action animerà i canali social e la community digitale di Gin Mare, per coinvolgere il pubblico ad unirsi al progetto.

Un invito a disconnettersi dalla vita frenetica e riconnettersi con la natura, godendo del paesaggio che ci circonda abbracciando i principi della Mediterraneità.

 
Segui il viaggio di Gin Mare sulla rotta della sostenibilità: sostieni il progetto e promuovilo insieme a noi #MareMiobyGinMare

Mare Mio è anche Tuo!

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Ambiente

Siccità, dissalatori mobili, nuovi pozzi e autobotti: le prime soluzioni della cabina di regia

Marilu Giacalone

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 Presidenza della Regione
Nuovi pozzi e rigenerazione di altri pozzi e sorgenti esistenti, pulizia delle traverse dei corsi d’acqua, dissalatori mobili e piccoli interventi per il ripristino delle autobotti comunali. Sono alcune e più rapide soluzioni individuate dalla cabina di regia regionale per l’emergenza idrica, riunita oggi pomeriggio a Palazzo d’Orléans. La struttura, presieduta dal governatore siciliano, coordinata dal capo della Protezione civile regionale e che riunisce competenze tecniche, accademiche e scientifiche, sta mettendo a punto il piano di interventi e dei relativi costi da inviare a Roma per la valutazione dello stato di emergenza nazionale per la siccità, già richiesto dalla giunta regionale. Dal suo insediamento la cabina di regia sta operando anche al livello provinciale con nove tavoli di lavoro con Genio civile, Protezione civile, Autorità di bacino e Consorzi di bonifica. Nel dettaglio, le proposte con efficacia immediata per la mitigazione dell’emergenza idrica riguardano la rigenerazione di una cinquantina di pozzi e sorgenti esistenti ad uso idropotabile, l’individuazione di un centinaio di siti, vicini a condutture e linee elettriche, in tutta la Sicilia in cui scavare nuovi pozzi ad uso irriguo, salvaguardando così le scorte idriche presenti nelle dighe da destinare esclusivamente per la popolazione. Inoltre, sono previsti interventi su impianti di pompaggio e condutture, operazioni di sfangamento di sei traverse fluviali, finanziamenti per la riattivazione delle autobotti in una sessantina di Comuni. Sul fronte dissalatori si lavorerà nell’immediato con l’acquisto e l’installazione di moduli mobili nei siti esistenti, nell’attesa di poter procedere alla sostituzione degli impianti fissi a Porto Empedocle, Trapani e Gela, dove i tecnici della task-force in queste ore stanno effettuando ispezioni. Una soluzione importante e di ridotto impatto economico per dare respiro all’agricoltura della Piana di Catania potrà arrivare dalla riparazione di alcune paratie su Ponte Barca, dove già domani verrà verificato se è possibile utilizzare un flusso d’acqua aggiuntivo di circa 500 litri al secondo, sfruttando la pendenza. Un altro sostegno per l’agricoltura potrà arrivare, una volta dichiarato lo stato di emergenza nazionale, anche da eventuali deroghe per l’utilizzo dei fondi del Psr.

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Pantelleria, necessità di manutenzione dei sentieri. Il bando del Parco

Redazione

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La rete sentieristica ricadente nel Parco nazionale Isola di Pantelleria necessita di interventi manutentivi ordinari che riguardano tutti i sentieri che si collocano lungo la costa e raggiungono le zone più interne dell’Isola. Essi permetteranno una fruizione ed accessibilità migliore garantendo maggiore sicurezza, protezione dei fruitori, decoro ambientale, conservazione del paesaggio e tutela degli habitat attraverso una migliore prevenzione dagli incendi.
L’isola di Pantelleria, anche se interessata da poche piogge, ha delle caratteristiche orografiche particolari, una varietà di microclimi e un elevatissimo livello di umidità che fanno si che la vegetazione abbia un ritmo di crescita molto elevato. Per tale ragione è necessario pianificare interventi di manutenzione ordinaria della rete da effettuare nei periodi adeguati in modo da garantire la piena fruibilità dei sentieri e prevenire possibili incendi

Il bando

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Ambiente

Pantelleria, distribuzione acqua a Khamma – maggio 2024. Si parte domani

Direttore

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E’ edito il calendario di distribuzione dell’acqua nella contrada di Khamma, relativo al mese di maggio 2024.

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