Meteo
Pantelleria, maltempo e allerte meteo: tutto quello che c’è da sapere e come comportarsi
Il Comune di Pantelleria ha pubblicato avviso con cui informa la cittadinanza su come riconoscere una allerta meteo e come comportarsi.
Riconducendo ai dettami della Protezione Civile ecco il testo integrale dell’avviso scaricabile:
ATTIVITA’ DI PREVENZIONE PER IL RISCHIO METEOIDROGEOLOGICO E IDRAULICO
L’articolo 2 del Decreto Legislativo n. 1 del 2018 – Codice della Protezione Civile – individua le
attività di prevenzione di protezione civile distinguendo tra attività “strutturali” e “non strutturali”;
queste ultime comprendono l’allertamento del Servizio Nazionale di Protezione Civile.
Il Dipartimento Regionale di Protezione Civile emana quotidianamente, tramite il Centro Funzionale
Decentrato-Idro della Regione Siciliana (CFD-Idro), facente parte della Rete Nazionale dei Centri
Funzionali (ex Direttiva PCM 27/02/2004), l’Avviso Regionale di Protezione Civile per il rischio
Meteo-Idrogeologico e Idraulico.
Il riscaldamento climatico in atto comporta fenomenologie sempre più violente che, specie nei
contesti urbani, caratterizzati da elevata antropizzazione, possono causare effetti al suolo più
significativi rispetto a quanto riportato nella Tabella degli Scenari accessibile all’indirizzo
https://www.protezionecivilesicilia.it/it/146-cfdmi.asp.
L’Avviso Regionale di Protezione Civile per il rischio Meteo-Idrogeologico e Idraulico viene emesso
e pubblicato su: https://www.protezionecivilesicilia.it/it/news/?pageid=75
L’Avviso Regionale di Protezione Civile per il rischio Meteo-Idrogeologico e Idraulico viene emesso
ogni giorno:
– quale aggiornamento rispetto all’Avviso del giorno precedente e valevole dall’ora di emissione
(intorno alle 16:00) fino alle ore 24:00 del giorno corrente;
– quale previsione per l’intero giorno successivo, dalle ore 00:00 alle ore 24:00.
L’Avviso Regionale di Protezione Civile per il rischio Meteo-Idrogeologico e Idraulico è un
documento che valuta, in termini probabilistici, gli effetti al suolo (frane e alluvioni) in un numero
significativo di località all’interno delle 9 Zone Omogenee di Allerta previste per la Sicilia, ovvero
porzioni di territorio nelle quali ci si attende uno sviluppo mediamente omogeneo dei fenomeni
attesi. Le previsioni meteorologiche (che, in quanto tali, sono soggette alle incertezze insite nei
modelli fisici) e le conseguenti valutazioni in ordine ai possibili effetti al suolo (Livelli di allerta)
hanno carattere probabilistico con elevati gradi di incertezza in relazione ai limiti intrinseci della
modellistica e alla variabilità dei contesti territoriali nei quali i fenomeni possono manifestarsi.
Infatti, gli eventi estremi, ormai sempre più frequenti per effetto del “global warming”, si
manifestano con precipitazioni temporalesche, anche molto localizzate, di entità e intensità capaci di
sfuggire agli attuali modelli previsionali.
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Questi fenomeni, spesso accompagnati da venti di forte intensità, sono in grado di riversare al suolo
quantità di piogge rilevanti in tempi brevi, alimentano deflussi idraulici fortemente impattanti sul
territorio e possono innescare rapidi movimenti gravitativi (frane e colate di fango) lungo i pendii più
acclivi. Ne possono derivare gravi effetti al suolo riconducibili ai meccanismi delle “alluvioni
lampo”.
All’incertezza della previsione si associa, inoltre, la difficoltà di disporre in tempo utile di dati di
monitoraggio strumentali per aggiornare la previsione e gli scenari d’evento, data la rapidità con cui
evolvono tali fenomeni.
Il sistema di allertamento serve a:
• segnalare preventivamente la possibilità di verificarsi di eventi meteo potenzialmente
pericolosi;
• attivare presso i soggetti istituzionali e le altre strutture operative la verifica della capacità di
intervento in caso di necessità;
• mettere in atto alcune misure di protezione preventive nei casi in cui queste siano possibili,
come previsto nei Piani di Protezione Civile.
L’Avviso Regionale di Protezione Civile per il rischio Meteo-Idrogeologico e Idraulico è indirizzato
anche ai cittadini, perché prestino attenzione ai possibili rischi connessi ai fenomeni meteo e affinché
adottino comportamenti corretti durante gli eventi1
.
L’auto-protezione è lo strumento più efficace per garantire la propria sicurezza, soprattutto in
caso di eventi repentini.
Il sistema di allerta è basato su previsioni effettuate con un anticipo di circa 12-24 ore dal previsto
inizio dei fenomeni quindi, seppur oramai molto affidabili, sono comunque soggette ad un certo
grado di incertezza. L’allerta è pensata per ottenere il miglior compromesso possibile bilanciando la
necessità da una parte di avvisare in caso di eventi pericolosi, dall’altra di evitare troppi falsi allarmi.
Per comunicare i messaggi di allerta si segue un sistema basato sul codice colore in una scala di
allertamento, condivisa a livello nazionale ed europeo, che va dal verde (nessuna criticità) al giallo,
all’arancione e al rosso.
Il colore è assegnato sia in base alla probabilità di accadimento dell’evento che dei possibili impatti.
I diversi colori comportano una diversa attivazione del sistema di protezione civile e suggeriscono
diversi comportamenti di autoprotezione da parte dei cittadini.
Ogni giorno il Centro Funzionale Regionale emette un Bollettino di valutazione delle criticità
regionali con l’indicazione per ogni zona di allerta del relativo codice colore che esprime il livello di
criticità previsto per i diversi rischi:
• per livello di criticità con codice ARANCIONE e ROSSO
il Bollettino assume valenza di “Avviso di Criticità”: viene adottato dal Sistema Regionale di
Protezione Civile come “Stato di Allerta Regionale”, diramato a tutti i soggetti che fanno parte del
sistema di protezione civile regionale: Liberi Consorzi Comunali, Comuni, Prefetture, strutture
operative, volontariato, gestori dei servizi e della viabilità al fine di rendere questi soggetti pronti a
fronteggiare l’evento ed adottare misure di preparazione e prevenzione se possibili, eventualmente,
diversificate per i due livelli in base alle proprie procedure operative.
1 https://www.protezionecivilesicilia.it/it/news/?pageid=75
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• per livello di criticità con codice GIALLO
le strutture competenti a livello locale vengono avvisate per via telematica in modo che possano
verificare che siano pronte ad attivarsi in caso di necessità e che possano seguire l’evoluzione durante
il manifestarsi degli eventi. In generale il codice giallo è relativo ad eventi potenzialmente pericolosi
ma circoscritti, per cui è difficile prevedere con anticipo dove e quando si manifesteranno. A livello
regionale viene attivata una fase di “vigilanza” particolare relativa all’evoluzione dei fenomeni
meteo.
Nel caso di codice verde non sono previsti fenomeni intensi e pericolosi, possono comunque essere
presenti fenomeni meteo legati alla normale variabilità stagionale.
RISCHIO IDROGEOLOGICO – IDRAULICO – TEMPORALI FORTI
Quando piove in modo intenso e persistente o si scatenano temporali di forte intensità si possono
manifestare diversi effetti, a volte combinati tra loro, potenzialmente pericolosi. Relativamente alla
pioggia, il sistema di allerta nazionale e regionale prevede la segnalazione di 3 tipologie di rischio.
✓ RISCHIO IDROGEOLOGICO: comprende il verificarsi di frane, scivolamenti di terra, crolli
di roccia, colate di fango, ecc., che possono creare condizioni di pericolo per strade e anche
abitazioni.
✓ RISCHIO IDRAULICO: comprende il verificarsi di allagamenti e alluvioni causati dai corsi
d’acqua principali più importanti (fiumi).
✓ RISCHIO TEMPORALI FORTI: comprende fenomeni di pioggia in genere molto improvvisi,
localizzati e violenti, generalmente associati a danni dovuti a violente raffiche di vento (o delle
trombe d’aria), a grandinate di grandi dimensioni e a un numero elevato di fulmini. I temporali
seppur circoscritti sono molto più difficili da prevedere rispetto ad altri fenomeni, l’allerta
solitamente riguarderà diverse zone ma i temporali si svilupperanno solo su alcune di queste. Gli
effetti dei temporali forti dipendono molto dalla vulnerabilità locale del territorio anche dalla
persistenza del fenomeno. Nel caso dei temporali, considerata la loro manifestazione
improvvisa, è ancora più importante seguire semplici norme di auto-protezione e tenersi
aggiornati sull’evoluzione degli scenari per scongiurare situazioni di pericolo.
Codice allerta Cosa è previsto Come comportarsi
VERDE
Non sono previsti eventi meteo
pericolosi, anche se non si possono
escludere eventi meteo che possano
creare disagi.
• Informarsi preventivamente circa eventuali rischi che possano
interessare la propria abitazione.
• Preparare un elenco dei numeri utili in caso di emergenza e un kit di
emergenza
• Condividere queste informazioni con i propri familiari.
• Valutare necessità di aiuto di familiari e vicini in caso di emergenza
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GIALLO
Sono previsti eventi intensi, localmente
pericolosi, ma spesso è difficile
prevedere con precisione dove si
manifesteranno. Sono tipicamente
associati a forti temporali o a forti
perturbazioni di breve durata.
• Allagamenti localizzati delle
strade, sottopassi, aree depresse
dovuti alla crisi del sistema
fognario e dei corsi d’acqua
minori.
• Frane superficiali e colate di
fango improvvise. In caso di
temporali inoltre, fulmini,
grandine, vento forte, caduta di
rami e tegole.
• Tenersi aggiornati sull’evoluzione delle condizioni meteo tramite
radio, TV, siti web istituzionali.
• Fare attenzione alle attività all’aperto, in particolare in presenza di
alberi e strutture temporanee o pericolanti.
• Guidare con attenzione, in particolare nei tratti esposti a frane e
caduta massi
• Fare molta attenzione agli attraversamenti dei corsi d’acqua (ponti o
guadi) e alle zone depresse (sottopassi, zone di bonifica)
ARANCIONE Eventi pericolosi e diffusi, con
possibili danni a strutture e
infrastrutture, con possibile rischio
per la popolazione.
• Allagamenti diffusi nelle zone
depresse, delle sedi stradali e nelle
aree a maggior pericolo di
alluvione
• Innesco di frane nelle aree a
elevata pericolosità idrogeologica.
In caso di temporali inoltre si
attendono fenomeni violenti con
fulmini, grandine, vento forte,
caduta di alberi e danni a coperture
e strutture.
• Seguire le eventuali indicazioni dell’autorità di protezione civile
locale (Comune) in caso di emergenza e i canali informativi della
viabilità, nonché sull’evoluzione delle condizioni meteo tramite
radio, TV, siti web istituzionali.
• Prestare la massima attenzione negli attraversamenti dei corsi
d’acqua (ponti)e delle zone depresse (sottopassi stradali, zone di
bonifica), evitare i guadi.
• Mettersi in viaggio in auto o moto solo se necessario, procedendo a
velocità ridotta e prestando comunque la massima attenzione alla
presenza di detriti o di allagamenti in strada in particolare nei tratti
montani esposti a frane, caduta massi e vicino ai corsi d’acqua o altri
tratti soggetti ad allagamento.
• Non attraversare con l’auto zone allagate, anche pochi centimetri
possono farti perdere il controllo del veicolo o causarne lo
spegnimento, rischi di rimanere intrappolato.
• Non camminare in zone allagate anche se apparentemente con poca
acqua in quanto potrebbero esserci tombini aperti o buche.
• Avvisare i Vigili del Fuoco (112 – Numero Unico delle Emergenze)
se si notano possibili condizioni di pericolo
• se la tua abitazione si trova in una zona soggetta ad alluvione
inoltre:
Mettere in salvo i beni collocati in locali allagabili (prima dell’inizio
dell’evento)
Non sostare in cantine e nei locali seminterrati potenzialmente
allagabili, salire piani alti senza usare l’ascensore.
Puoi trovare ulteriori informazioni sui comportamenti corretti in caso di
alluvione all’interno della sezione del progetto
“Alluvione – Io non rischio”
https://iononrischio.protezionecivile.it/alluvione/la-campagna/
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ROSSO
Eventi diffusi e estremamente
pericolosi per la popolazione con alta
probabilità di gravi danni a strutture e
infrastrutture.
• Allagamenti diffusi nelle zone
depresse, delle sedi stradali e nelle
aree a maggior pericolo di
alluvione. Piene importanti nei
corsi d’acqua principali con
possibilità di danneggiamento
degli argini, sormonto di passerelle
e ponti con inondazione delle aree
circostanti
• Innesco di frane, anche di grandi
dimensioni e in maniera diffusa
nelle aree a elevata pericolosità
idrogeologica.
In caso di temporali ci si
attendono fenomeni estremi e
persistenti associati danni gravi
nelle zone interessate con effetti
improvvisi e elevato pericolo per
la popolazione.
• Seguire le indicazioni dell’autorità di protezione civile locale
(Comune) in caso di emergenza e i canali informativi della viabilità,
nonché sull’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, TV, siti
web istituzionali.
• Prestare la massima attenzione negli attraversamenti dei corsi
d’acqua (ponti) e delle zone depresse (sottopassi stradali, zone di
bonifica), evitare i guadi.
• Mettersi in viaggio in auto o moto solo se necessario, procedendo a
velocità ridotta e prestando comunque la massima attenzione alla
presenza di detriti o di allagamenti in strada in particolare nei tratti
montani esposti a frane, caduta massi e vicino ai corsi d’acqua o altri
tratti soggetti ad allagamento.
• Non attraversare con l’auto zone allagate, anche pochi centimetri
possono farti perdere il controllo del veicolo o causarne lo
spegnimento, rischi di rimanere intrappolato.
• Non camminare in zone allagate anche se apparentemente con poca
acqua in quanto potrebbero esserci tombini aperti o buche.
• Avvisare i Vigili del Fuoco (112 – Numero Unico delle Emergenze)
se si notano possibili condizioni di pericolo.
• Assistere familiari e conoscenti anziani o non autosufficienti e, in
caso di utilizzo di un dispositivo di assistenza medica (respiratore o
altro) alimentato elettricamente, valutare la possibilità trovare
temporaneamente delle sistemazioni più adeguate.
Se la tua abitazione si trova in una zona soggetta ad alluvione inoltre:
• Mettere in salvo i beni collocati in locali allagabili (prima dell’inizio
dell’evento)
• Non sostare in cantine e nei locali seminterrati potenzialmente
allagabili, salire piani alti senza usare l’ascensore
• Se la zona è particolarmente a rischio recarsi altrove prima
dell’inizio del periodo di validità dell’allerta, avendo cura di
chiudere il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico e
portare con sé il kit di emergenza.
• In caso di eventi improvvisi probabilmente non sarà possibile
allontanarsi in sicurezza dalla propria abitazione: non cercare di
mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli perché il rischio di
rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti è molto
alto.
Puoi trovare ulteriori informazioni sui comportamenti corretti in caso di
alluvione all’interno della sezione del progetto “Alluvione – Io non
rischio”
https://iononrischio.protezionecivile.it/alluvione/la-campagna/
Seguire semplici norme di auto-protezione e tenersi aggiornati sull’evoluzione degli eventi aiuta a
scongiurare situazioni di pericolo.
In auto
Durante una pioggia molto intensa è possibile che la strada si allaghi: le statistiche dimostrano che in
tal caso è molto più pericoloso restare dentro l’automobile che andare a piedi. Bastano infatti solo 20-
30 cm d’acqua perché l’auto galleggi. Evitate quindi di transitare in zone allagate e in caso di perdita
di aderenza per galleggiamento scendete immediatamente dalla vettura.
In casa
Per sapere se la vostra casa è a rischio idraulico o di frana rivolgetevi alla Protezione Civile del
vostro Comune che saprà indicarvi anche le norme di comportamento in caso di emergenza.
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RISCHIO VENTO
Il vento viene prodotto quando grandi masse d’aria si spostano nel cielo. Ai fini dell’allerta meteo
viene valutata la violenza delle raffiche di vento, la direzione e se questo insiste su una zona
montana, di pianura o sulla costa. Il vento forte associato ai temporali è considerato ricompreso nel
rischio “temporali forti”.
La tabella sottostante riporta una sintesi dei possibili effetti attesi per i diversi codici colore e un
elenco di indicazioni per l’auto-protezione rivolte ai cittadini che permettono di aumentare
considerevolmente la propria sicurezza.
Codice allerta Cosa è previsto Come comportarsi
VERDE
Non si prevede vento con raffiche forti
(meno di 60Kmh)
• Verificare la stabilità del proprio tetto e delle piante nella propria
proprietà se presenti, eventualmente provvedere alla manutenzione.
Valutare preventivamente circa eventuali strutture o piante che
possano interessare la propria abitazione, anche se limitrofe.
• Preparare un elenco dei numeri utili in caso di emergenza e un kit di
emergenza.
GIALLO
Vento forte con raffiche fino a circa
80Kmh. Danni circoscritti e pericolo
occasionale per le persone.
• Caduta di rami e alberi malati,
occasionalmente di tegole.
• Danni a strutture
provvisorie (ponteggi, verande,
tensostrutture leggere, etc.).
• Possibile limitazione attività o
eventi all’aperto
• Isolati blackout elettrici e
telefonici, temporanei problemi
alla circolazione stradale, aerea e
marittima.
• Fare attenzione all’aperto, in particolare in presenza di alberi e
strutture temporanee o pericolanti e nei centri urbani.
• Guidare con attenzione, in particolare sui tratti esposti alla caduta di
piante e sassi
• Tenersi aggiornati sull’evoluzione delle condizioni meteo tramite
radio, TV, siti web istituzionali.
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ARANCIONE
Vento molto forte con raffiche fino a
circa 100Kmh. Danni diffusi e
pericolo per le persone all’aperto in
particolare in prossimità di piante e
coperture.
• Caduta diffusa di rami e
localmente di alberi, possibili
gravi danni ai tetti con caduta di
tegole e comignoli.
• Danni diffusi a strutture
provvisorie (ponteggi, verande,
tensostrutture leggere, etc.).
• E’ molto probabile che attività o
eventi all’aperto possano essere
sospese.
• Diffusi problemi a circolazione,
in particolare su strade secondarie
in aree boscate e pericolo
all’interno dei centri abitati.
• Disagi prolungati ai
trasporti aerei e marittimi.
• Blackout elettrici e
telefonici, anche prolungati
• Seguire le indicazioni dell’autorità di protezione civile locale
(Comune) in caso di emergenza e i canali informativi della viabilità,
nonché sull’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, TV, siti
web istituzionali.
• Fare attenzione all’aperto, in particolare in presenza di alberi e
strutture temporanee o pericolanti e nei centri urbani.
• Guidare con attenzione, in particolare sui tratti esposti alla caduta di
piante e sassi
• Spostare o mettere in sicurezza oggetti sensibili agli effetti del vento
prima dell’inizio del periodo di allerta
• Limitare attività all’aperto e gli spostamenti
• Fare molta attenzione in città a possibili cadute di oggetti dall’alto
(tegole, cornicioni, vasi, …)
• Non sostare in auto o a piedi in prossimità di piante e coperture ma
prediligere spazi aperti
ROSSO
Vento violento con raffiche superiori
ai 100Kmh e oltre. Danni estesi e
grave pericolo per le persone
all’aperto in particolare in prossimità
di piante e coperture.
• Caduta diffusa e sradicamento
di alberi, gravi danni dei tetti con
caduta di tegole e comignoli,
possibili danni strutturali.
• Gravi danni a strutture
provvisorie (ponteggi, verande,
tensostrutture leggere, etc.).
• Sospensione delle attività o
eventi all’aperto possano essere
sospese.
• Interruzione diffusa e
prolungata della viabilità.
• Interruzione anche prolungata
dei trasporti aerei e marittimi.
• Blackout elettrici e telefonici
diffusi e prolungati, spesso per più
giorni, gravi danni alle reti di
distribuzione dei servizi.
• Seguire le indicazioni dell’autorità di protezione civile locale
(Comune) in caso di emergenza e i canali informativi della viabilità,
nonché sull’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, TV, siti
web istituzionali
• Non sostare all’aperto, in particolare in presenza di alberi e strutture
temporanee o pericolanti e nei centri urbani
• Guidare con attenzione, in particolare sui tratti esposti alla caduta di
piante e sassi
• Spostare o mettere in sicurezza oggetti sensibili agli effetti del vento
prima dell’inizio del periodo di allerta
• Evitare le attività all’aperto e limitare al massimo gli spostamenti
• Fare molta attenzione in città a possibili cadute di oggetti dall’alto
(cornicioni, vasi, …)
• Non sostare in auto o a piedi in prossimità di piante e coperture ma
solo in spazi aperti
• In casa non sostare in prossimità di finestre
• Avvisare i Vigili del Fuoco (112 – Numero Unico delle Emergenze)
se si notano possibili condizioni di pericolo
• Assistere familiari e conoscenti anziani o non autosufficienti e, in
caso di utilizzo di un dispositivo di assistenza medica (respiratore o
altro) alimentato elettricamente, valutare la possibilità trovare
temporaneamente delle sistemazioni più adeguate
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RISCHIO MAREGGIATE
L’allerta per mareggiate è valutata in base alla previsione dell’altezza delle onde in mare aperto
(altezza media delle onde più alte) e valutando i possibili danni lungo la costa.
La tabella sottostante riporta una sintesi dei possibili effetti attesi per i diversi codici colore e un
elenco di indicazioni per l’auto-protezione rivolte ai cittadini che permettono di aumentare
considerevolmente la propria sicurezza.
Codice allerta Cosa è previsto Come comportarsi
VERDE
Mare a largo da calmo fino a molto mosso • Preparare un elenco dei numeri utili in caso di emergenza in
generale , in particolare in mare
GIALLO
Mare a largo agitato, localmente anche
molto agitato, onde a largo fino a 4m di
altezza
• Isolati o temporanei problemi ai tratti
stradali a ridosso della costa.
• Possibili ritardi nei collegamenti
marittimi e per le attività marittime
• Possibile pericolo per la navigazione
di diporto, le attività sportive e per la
balneazione.
• Tenersi aggiornati sull’evoluzione delle condizioni meteo
tramite radio, TV, siti web istituzionali
• In caso di spostamento tramite traghetti, informarsi su possibili
cancellazioni/riduzioni dei servizi
• Evitare le attività sportive e nautiche da diporto in mare
• Balneazione sconsigliata o interdetta
• Mantenersi a debita distanza da scogli o moli che possano essere
raggiunti da onde anomale
ARANCIONE
Mare a largo molto agitato, localmente
anche grosso, onde a largo fino a 6m di
altezza
• Danni ai tratti stradali a ridosso della
costa.
• Possibile erosione della costa e
possibili danni alle opere di difesa a
mare
• Gravi ritardi e interruzioni nei
collegamenti marittimi e per le
attività marittime
• Pericolo per la navigazione da
diporto, le attività sportive e per la
balneazione.
• Tenersi aggiornati sull’evoluzione delle condizioni meteo
tramite radio, TV, siti web istituzionali
• In caso di spostamento tramite traghetti, informarsi su possibili
cancellazioni/riduzioni dei servizi
• Evitare le attività sportive e nautiche da diporto in mare, evitare
ogni trasferimento via mare
• Balneazione vietata
• Mantenersi a debita distanza da scogli o moli che possano essere
raggiunti da onde anomale
• Evitare, se possibile, di transitare nei tratti stradali a ridosso
della costa o battigia
ROSSO
Mare a largo grosso, onde a largo oltre 6m
di altezza
• Gravi danni ai tratti stradali a ridosso
della costa.
• Gravi fenomeni di erosione della
costa e danni alle opere di difesa a
mare
• Interruzione prolungata nei
collegamenti marittimi e per le
attività marittime
• Estremo pericolo per la navigazione
da diporto, le attività sportive e per la
balneazione.
• Tenersi aggiornati sull’evoluzione delle condizioni meteo
tramite radio, TV, siti web istituzionali
• Evitare le attività sportive e nautiche da diporto in mare, evitare
ogni trasferimento o attività in mare
• Rimandare spostamenti tramite collegamenti marittimi poiché
verranno tutti sospesi
• Balneazione vietata
• Mantenersi a debita distanza da scogli o moli che possano essere
raggiunti da onde anomale.
• Evitare di transitare nei tratti stradali a ridosso della costa o
battigia – Seguire le disposizioni delle autorità di protezione
civile
• Mettere in sicurezza imbarcazioni da diporto e eventuali beni
mobili che possano essere raggiunti da onde anomale, ben prima
del periodo di inizio validità dell’allerta. Durante il periodo di
validità dell’allerta evitare assolutamente di mettere in sicurezza
qualsiasi bene e mantenersi a distanza di sicurezza dalla costa.
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È sempre necessario conoscere e divulgare più possibile le misure di auto-protezione (buone
pratiche) ritenute utili per evitare comportamenti che mettano a repentaglio beni e vite umane quali,
ad esempio:
• informarsi, presso l’amministrazione, quali sono i rischi di natura idrogeologica e idraulica del
territorio in cui si abita; chiedere in visione il piano di protezione civile;
• prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità e dai mezzi di comunicazione;
• non sostare in aree soggette a esondazioni o allagamenti anche in ambito urbano;
• non tentare di arginare la massa d’acqua – spostarsi ai piani superiori;
• allontanarsi dai luoghi se si avvertono rumori sospetti riconducibili all’edificio (scricchiolii, tonfi) o
se ci si accorge dell’apertura di lesioni nell’edificio;
• allontanarsi dai luoghi se ci si accorge dell’apertura di fratture nel terreno o se si avvertano
rimbombi o rumori insoliti nel territorio circostante (specialmente durante e dopo eventi piovosi
particolarmente intensi o molto prolungati);
• nel caso si debba abbandonare l’abitazione, chiudere il gas, staccare l’elettricità e non dimenticare
l’animale domestico, se presente;
• non sostare al di sotto di una pendice rocciosa non adeguatamente protetta (sempre) o argillosa
(durante e dopo un evento piovoso);
• allontanarsi dalle coste, dai moli durante le mareggiate e in caso di allerta tsunami;
• non sostare, non curiosare in aree dove si è verificata una frana o un’alluvione: possono esserci
rischi residui e si ostacola l’operazione dei tecnici e dei soccorritori;
• avvisare il Comune e i suoi Uffici, le sale operative provinciali e regionali etc, di ogni rischio di cui
si viene a conoscenza.
RICHIEDERE SOCCORSO
Un principio molto importante per garantire il corretto funzionamento delle strutture operative che
garantiscono il soccorso ai cittadini è quello di non utilizzare mai i numeri di emergenza per
richiedere informazioni.
I numeri di soccorso devono essere utlizzati solo in caso di emergenza per richiedere un
intervento diretto.
Numero unico europeo per le emergenze (NUE): 112 – Puoi chiamare il Numero di emergenza
Unico Europeo per richiedere urgentemente un intervento:
• delle Forze di Polizia
• dei Vigili del Fuoco
• dell’assistenza sanitaria
• dell’assistenza in mare
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Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura di Trapani: 0923.598111
Sala Operativa Regionale Dipartimento Regionale di Protezione Civile – S.O.R.I.S.: numero
verde 800.404040 e fisso 091.7433111
RICHIEDERE INFORMAZIONI (se possibile, prediligere la consultazione su internet).
Al Comune (nei giorni feriali di apertura): 0923.695011
Alla Protezione Civile Comunale – Responsabile del servizio di Protezione Civile: 0923.695050
Alla Polizia Municipale: 0923.695045
Ai gestori di servizi:
S.MED.E.: 0923.911125
Kit di emergenza. Per essere sempre pronti
La casa in cui vivi, in caso di una qualsiasi emergenza, può rimanere isolata e priva di servizi
essenziali come acqua, luce e gas. Senza energia elettrica non funzionano neanche la telefonia fissa e
cellulare, internet, la radio e la tv.
Un kit con pochi e utili oggetti ti permetterà di superare le fasi critiche con tranquillità.
Basta un piccolo zaino tenuto in un luogo accessibile conosciuto a tutti con dentro:
– una torcia a batteria (completa di batterie nuove non inserite);
– una radio portatile a batteria (completa di batterie nuove non inserite);
– un coltello multiuso;
– un contenitore di plastica con chiusura ermetica (per esempio quelle da congelatore);
– un kit di pronto soccorso.
In caso di emergenza completa il kit con:
– una bottiglia di acqua potabile sigillata;
– generi alimentari non deperibili (es. barrette energetiche a lunga scadenza);
– vestiario pesante di ricambio;
– materiale da inserire nel contenitore di plastica:
• fotocopia documenti di identità
• altri documenti personali importanti
• eventuali medicine specifiche
• soldi in contanti
Il Sindaco
Dott. Vincenzo Campo
Pantelleria, 28 settembre 2022
Meteo
Clima e global warming, scatta l’allerta per il super El Niño: Italia verso un’estate rovente?
L’aggiornamento ECMWF preoccupa con un El Niño ormai imminente e anomalie record nel Pacifico facendo crescere i timori per i possibili effetti sull’estate 2026
Il nostro modello vede già la fascia tropicale dell’Oceano Pacifico molto calda, ma la situazione potrebbe accentuarsi ulteriormente fra estate e autunno. Si va verso un evento El Niño fra forte ed estremo (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
6 maggio 2026.- Climatologi e meteorologi seguono da mesi l’evoluzione della fase di El Niño, con modelli previsionali sempre più concordi. Già a inizio aprile le analisi ECMWF, in linea con NOAA e dell’IRI Università di Colombia, indicavano un’alta probabilità di sviluppo, con possibili scenari da “super El Niño”.
Gli ultimi aggiornamenti rafforzano ulteriormente il quadro, El Niño è ormai certo e potrebbe assumere carattere storico, con possibili impatti rilevanti a livello globale e sull’Italia.
Previsioni di Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia
El Niño sotto osservazione, ecco cosa prevedono i modelli
Luca Lombroso – ECMWF monitora El Niño attraverso il prodotto “Niño 3.4 SST Anomaly”, basato sui dati del modello ERA5, che analizza la temperatura superficiale del mare nel Pacifico tropicale. Il grafico è rappresentato con un “plume”, cioè un insieme di linee a pennacchio, ogni linea rossa indica una possibile evoluzione (membro Ensemble) nelle quattro aree chiave chiamate Niño 1+2, 3, 3.4 e 4. Quando le linee sono molto vicine tra loro, significa che le previsioni sono più affidabili.
La soglia per definire l’innesco di El Niño è di ±0,5°C rispetto alla norma nell’indice Niño 3.4, mentre tra 0,5 e 1°C si parla di evento debole. L’aggiornamento mensile pubblicato il 5 maggio mostra un segnale particolarmente marcato, considerato sorprendente dagli esperti.
Un “super El Niño” in arrivo? Gli scenari climatici
L’ultimo aggiornamento ECMWF rafforza i segnali già osservati: l’El Niño del 2026 è ormai considerato certo e potrebbe raggiungere anche la soglia di “super El Niño”. Il prodotto Plume indica infatti il superamento stabile di +0,5°C rispetto al periodo 1981-2010 tra maggio e giugno, con una persistenza necessaria di almeno tre mesi che renderebbe probabile l’inizio ufficiale dell’evento tra giugno e luglio.
Le proiezioni successive mostrano un’ulteriore intensificazione, con anomalie tra +1,5 e +2°C tra luglio e agosto, suggerendo un El Niño di forte intensità.
“Ricordiamo che l’evento si definisce Super El Niño quando l’anomalia di temperatura marina supera di almeno 2°C i valori climatici di riferimento per un periodo di almeno 3 mesi.”
Il trend previsto è in forte intensificazione: già da agosto le anomalie nel Pacifico equatoriale saliranno a +2/+2,5°C, mentre tra settembre e novembre la maggior parte degli scenari indica valori tra +2,5 e +3°C, con picchi fino a +4°C. Si tratterebbe di livelli eccezionali, superiori anche ai grandi eventi del 1984, 1997 e 2015.
Impatti globali, cosa potrebbe accadere
La prima conseguenza riguarda un possibile rafforzamento del riscaldamento globale, seguita in autunno da effetti sulla circolazione atmosferica.
“Il 2026 e ancor più il 2027 saranno probabilmente anni da record assoluto, con superamento della soglia +1.5°C prevista dall’accordo di Parigi sul clima o perfino sfiorando i +2°C sull’era preindustriale.”
Negli USA si profila un quadro contrastato: Canada e nord America vedranno scenari più miti e secchi, mentre California e Golfo del Messico potrebbero essere esposti a piogge intense ed eventi estremi. In America centrale e nei Caraibi, l’indebolimento degli Alisei potrebbe ridurre gli uragani atlantici ma aumentare il rischio di siccità, con meno piogge stagionali e fenomeni più intensi ma isolati.
In Sud America si prospetta una forte contrapposizione tra l’Amazzonia, a rischio siccità, e l’area tra Ecuador e Perù, soggetta a piogge torrenziali. Criticità anche per l’Australia, con caldo estremo, siccità e incendi, con possibili effetti sul monsone asiatico.
Gli effetti previsti su Europa e Italia
Le teleconnessioni di El Niño restano ancora in parte incerte: per l’estate 2026 non sono previsti effetti diretti, ma possibili influenze indirette sugli anticicloni delle Azzorre e africano potrebbero accentuare le anomalie di caldo già sempre più frequenti. Indipendentemente da El Niño, le ultime previsioni stagionali ECMWF indicano un’estate ormai quasi certamente più calda della media, con anomalie stimate tra +1 e +2°C.
Gli effetti più rilevanti potrebbero però manifestarsi tra autunno e inverno, soprattutto in caso di un “super El Niño”, con possibili ondulazioni della corrente a getto e fasi alternate di blocchi atmosferici e precipitazioni intense. Si tratterebbe di uno scenario da monitorare attentamente, con potenziali impatti meteorologici mai visti in passato su scala globale e continentale.
Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Allarme super El Niño, Italia verso un’estate 2026 da caldo record?
Meteo
Ondata di freddo sull’Italia, punte di -10 °C: scenario invernale fino a sabato
Brusco raffreddamento sull’Italia: fino a -10 °C in 24-48 ore e temperature sotto le medie stagionali
Ecco l’avvezione di aria fredda attesa per inizio maggio sull’Italia (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
29 aprile 2026.- Una nuova perturbazione in discesa sull’Italia porterà tempo instabile dal Nord al Centro-Sud, sfiorando le regioni adriatiche e raggiungendo infine anche le isole.
“Uno degli effetti maggiormente degni di nota di questo passaggio non sarà il peggioramento meteo – condizioni meteorologiche variabili o instabili sono tipiche della stagione primaverile – ma i bruschi e decisi cali termici che interesseranno gran parte del territorio nazionale fino a sabato.”
Attualmente si registrano temperature ben al di sopra della media climatologica 1991-2020, con anomalie fino a +8/+9 °C nelle ore più calde, ma è atteso un graduale e inesorabile calo termico che riporterà i valori ben al di sotto della norma per questo periodo dell’anno.
Previsioni di Margherita Erriu, meteorologa di Meteored Italia
In arrivo abbassamenti repentini delle temperature
Margherita Erriu – I primi cali interessano già il Nord-Est, in particolare Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto; entro la prima parte di venerdì il raffreddamento si estenderà al resto del Nord e alle regioni adriatiche centro-meridionali, per poi raggiungere nel corso della giornata anche le aree tirreniche e, più marginalmente, le due isole maggiori.
“In appena 24 ore circa passeremo da anomalie positive localmente intorno ai +8 °C ad anomalie negative in alcune località attorno ai -8 °C.”
La giornata più fredda sarà venerdì, quando sull’Appennino centro-meridionale, soprattutto tra Marche, Abruzzo e Calabria, si potranno registrare valori fino a 10 °C sotto la media di inizio maggio.
Da sabato è atteso un graduale miglioramento, con il ritorno di un rialzo termico grazie al rafforzamento dell’alta pressione. Il rialzo termico interesserà inizialmente Sardegna, Nord Italia e regioni centrali tirreniche, mentre il resto del Paese dovrà attendere domenica per un ritorno a condizioni più miti, con valori in linea o leggermente superiori alla media. Restano ora da capire quali effetti concreti avrà questo cambiamento sulle temperature rilevate dai termometri.
Valori termici inferiori alla media stagionale
Da giovedì è atteso un deciso calo termico, con temperature che tornano intorno ai 20 °C su gran parte del Paese, anche nelle ore centrali, e differenze fino a 10 °C in 24-48 ore. Un ulteriore raffreddamento interesserà poi anche le regioni tirreniche e le isole maggiori nella giornata di venerdì.
Nel fine settimana è atteso un graduale rialzo delle temperature, con valori tra i 21 e i 25 °C sabato al Nord, in Sardegna e sulle regioni tirreniche centrali, estesi poi domenica anche al versante adriatico. Si tratterà comunque di una breve parentesi, seguita dal ritorno di condizioni più miti su tutta la Penisola.
Prime tendenze per l’estate
Intanto i grandi centri di calcolo internazionali iniziano a delineare le prime linee di tendenza per l’estate in arrivo: una stagione generalmente calda, in linea con il trend degli ultimi anni, ma accompagnata anche da piogge leggermente superiori alla media. Le previsioni stagionali, ancora sperimentali e con margini di incertezza, suggeriscono che già da giugno l’anticiclone subtropicale dominerà il Mediterraneo, portando tempo stabile e temperature sopra la norma, soprattutto al Centro-Sud.
Luglio si prospetta come il mese più caldo, con episodi di caldo intenso diffusi su gran parte del Paese. Parallelamente, è atteso un aumento delle precipitazioni, legato soprattutto a temporali pomeridiani nelle aree montuose del Nord. Giugno e agosto potrebbero risultare più piovosi della media, mentre luglio dovrebbe mantenersi su valori normali. Nel complesso, si prevede quindi un’estate calda ma più instabile, con frequenti contrasti tra sole e temporali.
L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno
Meteo
Meteo: weekend 25 aprile all’insegna dell’anticiclone. Si toccheranno anche i 27°C
Fronte freddo in ritirata, il maestrale persiste solo all’estremo sud. Alta pressione sub tropicale su tutto il Paese.
Le anomalie termiche previste sull’Italia domenica 26 aprile (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)
23 aprile 2026.- L’impulso instabile che ha attraversato l’Italia è in rapido indebolimento, con gli ultimi effetti confinati al Sud, mentre altrove il tempo migliora nettamente.
A dominare la scena sarà un’ampia area anticiclonica sull’Europa occidentale, in espansione verso il Mediterraneo, favorendo condizioni sempre più stabili sull’Italia proprio in vista del weekend del 25 aprile.
Previsioni di Alessio Colella, meteorologo di Meteored Italia
Weekend stabile ovunque con temperature oltre i 25°C
Alessio Colella – Venerdì 24 aprile deciso miglioramento anche al Sud, con sole su Sicilia e Calabria, ultime aree colpite dal maltempo. Temperature in rialzo ma ancora sotto media nelle aree meridionali per via del maestrale; al Nord localmente massime fino a 24-25°C, specie al Centro-Ovest.
Sabato 25 aprile stabile e soleggiato ovunque, con solo qualche nube pomeridiana su Alpi e Appennini, senza piogge.
Valori termici in aumento ovunque
Temperature sopra la media al Nord, con picchi di 25-27°C; in aumento anche al Sud (23-25°C su Tirreno e Isole), mentre il versante adriatico resta più fresco per il maestrale.
Domenica 26 quadro stabile ma più caldo, soprattutto al Sud (valori massimi fino a 23-25°C). Attese nubi sui settori occidentali, con possibili locali piovaschi tra Liguria e Toscana.
Cambiamenti in arrivo la prossima settimana?
Già a inizio settimana lo scenario europeo potrebbe tornare dinamico per infiltrazioni di aria più fredda e instabile dal Nord, ma resta elevata l’incertezza sulla traiettoria del possibile peggioramento.
L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Meteo 25 aprile: anticiclone e caldo in arrivo, fino a 27°C. Ecco dove
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