Trasporti
Pantelleria, Lampedusa e le “Frontiere del Mediterraneo”: oltre la condizione di isole minori
Continuità territoriale – Tremarco: “Quando si parla di collegamenti, si tende a pensare a un servizio. In realtà, si parla di diritti.”
Pantelleria è spesso raccontata come un’isola lontana. E lo è. Ma non è solo questo.
Per anni si è guardato alla nostra realtà con l’idea, anche legittima, che l’insularità comporti svantaggi da compensare. È un principio giusto, riconosciuto anche dalla Costituzione e dall’Europa. Ma, come spesso accade, le categorie utili a spiegare una situazione finiscono, col tempo, per diventare insufficienti.
Pantelleria, come Lampedusa, non è semplicemente un territorio periferico. È un punto avanzato dello Stato nel Mediterraneo. Qui vicino passano rotte e infrastrutture strategiche, dinamiche che non possono essere considerate soltanto locali.
La conferenza “Frontiere del Mediterraneo – Trasporti, Continuità e Diritti” del 23 ottobre 2025 ha avuto il merito di mettere ordine in una consapevolezza che già esisteva. Non ha risolto i problemi — non era questo il suo compito — ma ha chiarito che il tema non può essere affrontato con strumenti ordinari.
Collegamentu=diritti
Quando si parla di collegamenti, si tende a pensare a un servizio. In realtà, si parla di diritti. Senza continuità territoriale non c’è piena cittadinanza. E senza presenza stabile dello Stato, certi territori rischiano di essere considerati solo quando emergono le emergenze.
Negli ultimi mesi il Governo ha approvato un disegno di legge sulle isole minori. È un passo importante e va riconosciuto come tale. Ma, come spesso accade nelle soluzioni generali, il rischio è quello di trattare situazioni diverse come se fossero uguali. Non tutte le isole sono uguali.
Pantelleria e Lampedusa hanno caratteristiche ulteriori, che non derivano soltanto dalla distanza, ma dalla posizione e dalla funzione che, nei fatti, svolgono. Sono territori di frontiera. E le frontiere, per definizione, non sono mai luoghi ordinari.
Per questo motivo, limitarsi a interventi compensativi rischia di non essere sufficiente. Non perché siano inutili, ma perché non esauriscono il problema.
Il percorso avviato con le “Frontiere del Mediterraneo” non nasce per contrapporsi a quanto già esiste, ma per colmare ciò che ancora manca: un riconoscimento pieno della specificità di questi territori e strumenti adeguati a sostenerla.
Perché questo percorso non restasse confinato nell’ambito di una riflessione, si è ritenuto necessario promuovere un passaggio istituzionale formale, investendo il Consiglio Comunale della questione e invitandolo ad assumere un ruolo attivo nella definizione di una posizione condivisa.
Non si tratta di un adempimento. Si tratta di una scelta.
Le questioni che incidono sulla collocazione di un territorio nel quadro nazionale non possono essere affidate a iniziative isolate. Richiedono un’assunzione di responsabilità più ampia, che coinvolga l’intera rappresentanza istituzionale.
Il confronto con realtà come Lampedusa e Linosa va nella stessa direzione. Alcuni problemi non si risolvono da soli, e neppure restando chiusi nel proprio ambito.
La questione, in fondo, è semplice. Si tratta di capire se lo Stato intende considerare questi territori come margini da sostenere o come presidi da riconoscere.
La differenza non è solo terminologica. Le frontiere non sono un limite. Sono un punto di responsabilità. Ed è lì che si misura, più che altrove, la capacità delle istituzioni di essere presenti in modo concreto.
Pantelleria non chiede trattamenti di favore. Chiede che si prenda atto della funzione che già svolge.
Il resto, come spesso accade, dipenderà dalla capacità di tradurre questa consapevolezza in decisioni conseguenti.
Assessore Federico Tremarco
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Nota al Consiglio Comunale
Avvio del percorso istituzionale per il riconoscimento di “Frontiere del Mediterraneo”. Comunicazione al Consiglio Comunale.
Gentilissimi,
la conferenza “Frontiere del Mediterraneo – Trasporti, Continuità e Diritti”, promossa da questo assessorato in data 23 ottobre 2025, ha posto all’attenzione delle istituzioni una questione che supera la dimensione locale e riguarda il ruolo che specifici territori sono chiamati a svolgere nel contesto mediterraneo.
Pantelleria e Lampedusa, per posizione geografica e funzione, non sono riconducibili esclusivamente alla condizione di realtà insulari svantaggiate. Esse rappresentano presidi avanzati dello Stato nel Mediterraneo, interessati dalla gestione dei flussi migratori e collocati in un’area strategica per la presenza di corridoi energetici e infrastrutture di collegamento – tra cui gasdotti, cavi sottomarini e rotte marittime – che connettono il Nord Africa al territorio nazionale ed europeo.
In questo quadro, la mobilità e la continuità territoriale non costituiscono solo un’esigenza infrastrutturale, ma una condizione essenziale per garantire diritti, presenza istituzionale e coesione territoriale.
È emersa, in modo condiviso, l’inadeguatezza dell’attuale assetto normativo a rappresentare tale specificità. Si rende pertanto necessario avviare un percorso volto al riconoscimento delle “Frontiere del Mediterraneo”, con riferimento ai territori di Pantelleria e Lampedusa, quale base per un intervento pubblico stabile e coerente, in linea con i principi di cui all’articolo 119 della Costituzione e all’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Alla luce di ciò, si ritiene opportuno che il Consiglio Comunale assuma un ruolo attivo nella prosecuzione del percorso avviato, contribuendo alla definizione di una posizione istituzionale condivisa.
Si invitano pertanto:
le Commissioni consiliari competenti ad avviare un’attività di approfondimento sui contenuti emersi nel corso della conferenza, elaborando un contributo di indirizzo per gli ambiti di rispettiva competenza; il Consiglio Comunale a promuovere un confronto strutturato con il Comune di Lampedusa e Linosa, finalizzato alla definizione di un documento congiunto; i soggetti istituzionali coinvolti a contribuire alla redazione di tale documento, che dovrà individuare le principali criticità e delineare i principi e gli ambiti di intervento utili a sostenere una richiesta formale al Governo di un intervento normativo urgente, anche mediante strumenti di decretazione d’urgenza, finalizzato al riconoscimento delle “Frontiere del Mediterraneo” e all’adozione di una legge quadro nazionale di riferimento.
L’obiettivo è la predisposizione di un documento congiunto, sottoscritto dai Sindaci dei Comuni di Pantelleria e Lampedusa e Linosa, da trasmettere al Governo della Repubblica, al Parlamento e alla Presidenza della Repubblica, al fine di sollecitare un intervento normativo volto a riconoscere le “Frontiere del Mediterraneo” e a dotare i territori interessati di strumenti adeguati sotto il profilo della mobilità, dei servizi e della presenza dello Stato.
Non si tratta di introdurre una qualificazione simbolica, ma di riconoscere una funzione già esistente e di renderla governabile attraverso strumenti adeguati.
Le frontiere non rappresentano un margine, ma un punto di responsabilità istituzionale. È in tali contesti che si misura la capacità dello Stato di garantire diritti e continuità.
Assessore Federico Tremarco
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Trasporti
Pantelleria, proroga ordinanza su viabilità a Via Arco dell’Elefante
Proroga dell’Ordinanza n. 40 Reg. Gen. 68 del 14/04/2026 concernente la limitazione temporanea del traffico veicolare e l’occupazione di suolo pubblico in Via Arco dell’Elefante e nello slargo Sergio Endrigo per lavori di recupero e miglioramento della fruibilità delle discese a mare.
ORDINANZA DEL RESPONSABILE DI SETTORE
N. Settore 79 del 22-06-2026 N. Generale 122 del 22-06-2026
IL COMANDANTE
Premesso che: con Ordinanza n. 40 Reg. Gen. 68 del 14/04/2026 è stata disposta l’istituzione del senso unico alternato in Via Arco dell’Elefante e autorizzata l’occupazione temporanea di suolo pubblico nell’area di sosta prospiciente la particella n. 271 del foglio di mappa 55, con validità dal 16/04/2026 al 16/05/2026, salvo eventuali proroghe;
i lavori di recupero e miglioramento della fruibilità delle discese a mare in località Arco
dell’Elefante (CIG: B98F161597 – CUP: H22H24000780004), affidati alla ditta Almanza
Emiliano con sede in Pantelleria, Località Siragusa Mugna, non sono stati ancora ultimati;
con nota prot. n. 15292 del 22.06.2026 l’Arch. Vita Angela Accardi, in qualità di Direttore
dei Lavori, ha richiesto la proroga delle misure temporanee di regolamentazione del traffico
e dell’occupazione di suolo pubblico al fine di consentire il completamento delle opere;
Considerato che permane la necessità di garantire la sicurezza della circolazione stradale, degli
operatori e dell’utenza;
Dato atto che l’esecuzione delle opere richiede l’adozione di misure idonee a garantire la sicurezza
della circolazione stradale, degli operatori e dell’utenza;
Ritenuto necessario prorogare le disposizioni contenute nell’Ordinanza n. 40 Reg. Gen. 68 del
14/04/2026;
Richiamata la determina Sindacale n. 5 del 07 Febbraio 2025 attributiva della responsabilità di
posizione di elevata qualificazione di direzione del Settore V- Polizia Municipale;
Visti: 2
gli artt. 6 e 7 del D. Lgs. 30.04.1992 n.285 – nuovo Codice della Strada;
il D.P.R. 16.12.1992 n.495 che approva il Regolamento di esecuzione del succitato C.d.S.;
l’art.107 del Testo Unico dell’Ordinamento degli Enti Locali adottato con Decreto
Legislativo n.267 del 18 agosto 2000 ed in particolare il comma 5;
ORDINA
Per i motivi espressi in premessa: 1. LA PROROGA DELL’ORDINANZA N. 40 REG. GEN. 68 DEL 14/04/2026, CON MANTENIMENTO DEL SENSO UNICO ALTERNATO REGOLATO DA MOVIERI E/O IMPIANTO SEMAFORICO IN VIA ARCO DELL’ELEFANTE; 2. LA PROROGA DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’OCCUPAZIONE TEMPORANEA DI SUOLO PUBBLICO NELL’AREA DI SOSTA PROSPICIENTE LA PARTICELLA N. 271 DEL FOGLIO DI MAPPA 55; 3. CHE LE DISPOSIZIONI DI CUI ALLA PRESENTE ORDINANZA ABBIANO VALIDITÀ DALLA DATA DI NOTIFICA DEL PRESENTE PROVVEDIMENTO E FINO AL 14.07.2026, SALVO EVENTUALI ULTERIORI PROROGHE;
PRESCRIZIONI GENEALI
Restano ferme e integralmente confermate tutte le prescrizioni, gli obblighi e le disposizioni
contenute nell’Ordinanza n. 40 Reg. Gen. 68 del 14/04/2026, che si intendono qui
integralmente richiamate e trascritte.
La ditta esecutrice dei lavori rimane responsabile in toto, ai fini dei danni materiali e a
persone, nel rispetto delle norme di sicurezza dei cantieri stradali e del Codice della Strada,
durante tutte le fasi di intervento sino all’ultimazione dei lavori.
AVVERTE
che il presente provvedimento assume validità dalla data di notifica alla ditta esecutrice dei
lavori;
che il mancato rispetto della presente ordinanza comporterà l’applicazione delle sanzioni
previste dalla normativa vigente;
che Avverso al presente provvedimento, ai sensi dell’art. 37-3° comma C.d.S. è ammesso
ricorso Ministero competente secondo le formalità e gli effetti di cui all’art. 74 del Reg.
Esecuzione C.d.S.; inoltre è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. entro 60
(sessanta) giorni, dalla data di pubblicazione.
DISPONE ALTRESI’
Trasporti
Pantelleria, chiusa al traffico la strada prospiciente Ospedale Nagar. I dettagli e la durata
Il Comandante Rosario Di Bartolo, della Polizia Municipale di Pantelleria, ha emesso ordinanza di chiusura al traffico veicolare e pedonale il tratto di strada prospiciente lìOspedale Nagar.
Così riporta uno stralcio dell’atto:
Premesso che il Comune di Pantelleria, nell’ambito del Programma PNRR Missione 2 Componente
1 Investimento 3.1 “Isole verdi”, realizzerà un sistema di generazione di energia rinnovabile da
fonte solare fotovoltaica nel parcheggio dell’Ospedale di Pantelleria;
Richiamata l’ordinanza n. 25 del 19.03.2026 reg. gen. n. 47 del 19.03.2026, stata regolamentata la chiusura la chiusura del parcheggio per dare inizio ai lavori di cui in oggetto;
Tenuto conto nel suddetto provvedimento, è stato previsto che gli interventi in progetto venissero
realizzati secondo le seguenti fasi operative:
– Fase 1: esecuzione delle lavorazioni all’interno dell’area attualmente adibita a parcheggio;
– Fase 2: completamento delle opere mediante interventi da eseguirsi nel tratto stradale prospiciente l’Ospedale di Pantelleria.
DAL GIORNO 22.06.2026 SINO AL GIORNO 15.07.2026:
la chiusura al transito veicolare e pedonale del tratto stradale prospiciente l’Ospedale
di Pantelleria;
l’utilizzo temporaneo dell’area attualmente adibita a cantiere e non pavimentata
(sterrata) quale viabilità provvisoria di accesso e uscita, riservata ai veicoli del
personale sanitario, agli operatori incaricati del ritiro dei rifiuti speciali prodotti
dall’Ospedale e al Responsabile del Faro, con individuazione di appositi stalli di
parcheggio provvisori utilizzabili anche da parte dell’utenza che si reca presso il
presidio ospedaliero;
l’apertura di n. 2 varchi di accesso pedonale, opportunamente segnalati e messi in
sicurezza, al fine di garantire l’ingresso degli utenti all’Ospedale e al Pronto Soccorso;
il mantenimento costante della piena accessibilità carrabile al Pronto Soccorso per i
mezzi di emergenza e soccorso, con particolare riferimento alle ambulanze.
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Trasporti
SIAP – CONFSAL VVF – CFRS: TRASPORTO GRATUITO PER COMPARTO SICUREZZA, DIFESA E SOCCORSO PUBBLICO IN SICILIA. COMPLETATO ITER AMMINISTRATIVO, SI ATTENDE LA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE
SIAP – CONFSAL VVF – CFRS: TRASPORTO GRATUITO PER IL COMPARTO SICUREZZA, DIFESA E SOCCORSO PUBBLICO IN SICILIA. COMPLETATO L’ITER AMMINISTRATIVO, SI ATTENDE LA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE”
Palermo, 17 giugno 2026 – “Con il completamento dell’ultimo passaggio amministrativo previsto dall’iter attuativo, si conclude definitivamente il percorso amministrativo della misura che ripristina la gratuità del trasporto pubblico locale extraurbano su gomma in favore del personale appartenente al Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico.
La misura riguarda in particolare gli appartenenti alle Forze di Polizia, alle Forze Armate, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e al Corpo Forestale della Regione Siciliana, in servizio e muniti di tesserino di riconoscimento.
Si conclude così un iter avviato a febbraio dalla Giunta regionale e successivamente sviluppatosi attraverso l’approvazione della Legge Regionale n. 13 del 28 maggio 2026, l’adozione del decreto assessoriale e il parere favorevole espresso oggi dalla IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’ARS.
Resta adesso da attendere soltanto la pubblicazione del decreto attuativo nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana che, con ogni probabilità, avverrà venerdì prossimo, ultimo adempimento formale necessario per dare piena attuazione al provvedimento.
Al netto del risultato raggiunto, permane un certo rammarico per i tempi richiesti dal completamento del complesso iter amministrativo, appesantito dai farraginosi passaggi procedurali che ancora caratterizzano la macchina amministrativa della Regione Siciliana e che hanno inevitabilmente ritardato l’accesso ad un beneficio atteso da migliaia di operatori. Una più rapida attuazione avrebbe consentito di anticipare sia il sostegno economico garantito al personale del comparto, sia i benefici per la collettività derivanti dalla maggiore presenza sui mezzi pubblici di operatori quotidianamente impegnati nella tutela della sicurezza dei cittadini, con positive ricadute anche sul piano della sicurezza percepita.
Fabio Ruggieri per il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia SIAP Sicilia, Francesco Celauro per la CONFSAL Vigili del Fuoco Sicilia e Fabio Badalà per il Corpo Forestale della Regione Siciliana esprimono soddisfazione per il completamento dell’iter amministrativo e per il risultato raggiunto, atteso da tempo e sostenuto dalle rispettive organizzazioni nel corso dell’intero percorso che ha portato all’approvazione della misura.
Le organizzazioni firmatarie rivolgono un sentito ringraziamento al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, all’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, nonché a tutti gli esponenti istituzionali e politici che, nonostante le difficoltà incontrate nel percorso attuativo, hanno reso possibile il conseguimento di un provvedimento che coniuga sostegno al personale, efficienza dei servizi pubblici e maggiore sicurezza per i cittadini siciliani.”
Le Segreterie Regionali
SIAP Sicilia – CONFSAL VVF Sicilia – Corpo Forestale Regionale
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