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Cultura

“Un buco enorme – Pantelleria 1943” in scena a Milano con musiche dal vivo con Nuccia Farina

Direttore

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Giovedì 11 gennaio 2024, alle ore 20.30, presso Spazio Teatro 89, in Via Fratelli Zoia 89 di Milano, andrà in scena “Un buco enorme – Pantelleria 1943”.

Dopo il grande successo sull’isola, la Compagnia Carnevale porterà nella capitale meneghina la pièce ambientata sull’isola nella Seconda Guerra Mondiale e con le musiche dal vivo della straordinaria Nuccia Farina.
L’occasione dello spettacolo può essere ghiotta per i tanti milanesi e lombardi in genere, che assiduamente frequentano Pantelleria, per mantenere piacevole, attraverso la cultura e lo spettacolo.

Sinossi

 

Tra maggio e giugno del 1943, sull’isola di Pantelleria,
nel Canale di Sicilia, vennero sganciate oltre 20.000
bombe, praticamente una per ogni abitante, tra militari
e civili. L’isola fu costretta alla resa prima che un solo
soldato vi avesse messo piede e divenne un “laboratorio”
per testare le capacità offensive dell’aviazione
angloamericana. La valutazione fu affidata a uno
speciale gruppo di scienziati diretto da Solly Zuckerman
che, attraverso una minuziosa analisi matematicostatistica, mise a fuoco un concetto fondamentale:
“l’area di vulnerabilità”. La figura di Zuckerman è un
esempio delle ambiguità spesso inconsapevoli che
contraddistinguono il lavoro degli scienziati in tempo di
guerra.
Di quei fatti rimangono oggi pochissimi testimoni.
Nell’estate 2022 l’autrice ha raccolto le voci di alcuni di
loro, all’epoca bambini o ragazzi sotto le bombe.
Intorno al loro racconto è nato Un Buco Enorme – Pantelleria
1943.

La Compagnia Carnevale

La Compagnia Carnevale nasce a Milano nel 2016. Tra le sue produzioni Arlecchino trasformato
dall’amore, Ricorditi di me, che son la Pia, Il Bradipo e la Carpa, Mirandolina, Per un sorso di tè dopo
un pezzo di pane, Il lavoro mobilita l’uomo. La compagnia collabora con diverse istituzioni culturali in
Italia e all’estero e dal 2022 ha come sede operativa il padiglione, nel quartiere milanese di Baggio.

drammaturgia: Alessandra Costa
regia: Antonio Carnevale
con
Antonio Carnevale, Elena D’Agnolo, Pierpaolo Guerinoni, Sergio Paladino, Vlad Scolari, Riccardo Stincone.
musica dal vivo: Nuccia Farina
costumi: Alessandra Faienza
coordinamento tecnico:
Jemima Zeller
organizzazione: Maria Claudia Trovato
produzione: Compagnia Carnevale

Prezzi

10€>intero
5€>under 25, over 65, possessori di tessera “padiglione”,
soci Coop Lombardia
Abbonamento Sostenitori>40€ 10 spettacoli
I posti in sala non sono numerati.
Biglietti e abbonamenti sono a posto libero
Dove acquistare biglietti e abbonamenti
online>www.padiglione.org
biglietteria Spazio Teatro 89>via Fratelli Zoia 89, Milano
La biglietteria è aperta dalle ore 19.00 nei giorni di
spettacolo. I biglietti emessi non potranno essere
sostituiti o rimborsati.
Contatti biglietteria
>tel. 348 0129127
>prenotazionicompagniacarnevale@gmail.com

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Cultura

Fsc Sicilia, 182 milioni per oltre 30 interventi sui beni culturali. Fondi anche per Favignana

Redazione

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 Presidenza della Regione
Sono oltre trenta gli interventi finanziati con i 182 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione destinati ai beni culturali della Sicilia. Numerosi quelli mirati alla valorizzazione, alla conservazione e al restauro del patrimonio culturale dell’Isola, grazie all’accordo firmato dal presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

«Si tratta di un’occasione unica per la salvaguardia e la promozione della ricchezza storica, artistica e culturale siciliana, un patrimonio di inestimabile valore che merita di essere preservato. Questo finanziamento, inoltre – afferma l’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato – rappresenta una straordinaria opportunità anche per il rilancio del turismo e dell’economia locale. Siamo pronti a mettere in atto tutte le misure necessarie per realizzare questi interventi e garantire che i benefici raggiungano tutte le comunità dell’Isola».

Tra i principali finanziamenti, partendo da Palermo, 15 milioni di euro sono stati destinati per il restauro della volta e le decorazioni del Teatro Politeama; quasi 3 milioni per la valorizzazione dell’itinerario del Decò a Palermo, con Casa Savona (900 mila), e del Liberty attraverso il restauro architettonico, decorativo e degli esterni di Villino Ida Basile (un milione) e di Villino Florio all’Olivuzza (un milione); e ancora un milione servirà per migliorare la fruizione della Real Casina Cinese, con annesso restauro del giardino storico. In provincia, destinati 1,2 milioni per il restauro delle decorazioni delle navate del Duomo di Monreale e 1,1 milioni per il ripristino degli apparati decorativi interni e la riqualificazione esterna del Duomo di Cefalù.

A Catania, oltre 6 milioni saranno investiti per la riqualificazione di Castello Ursino; 1,5 milioni per il restauro del transetto, delle torri e della copertura delle absidi della Cattedrale; 5 milioni per il recupero funzionale del secondo piano e il restauro dei prospetti dell’ex Manifattura Tabacchi, sede del Museo interdisciplinare. 

A Siracusa, 2,3 milioni saranno impiegati per il restauro delle torri del Castello Maniace e sempre 2,3 milioni per il consolidamento e il restauro del Tempio di Apollo. Mentre, nella provincia di Ragusa, quasi 5 milioni sono destinati alla riqualificazione e valorizzazione funzionale del Parco archeologico di Kamarina e più di un milione per la musealizzazione del “Relitto delle Colonne”; infine, 8 milioni andranno alla riqualificazione e sistemazione dei percorsi del quartiere rupestre di Chiafura a Scicli. 

A Enna, oltre 7 milioni per il recupero, la valorizzazione e il completamento della rocca di Gagliano Castelferrato e 6,4 milioni a Piazza Armerina per il completamento del restauro, oltre che per interventi strutturali e nuove coperture della Villa Romana del Casale.

Più di 16 milioni a Messina per i lavori di rifunzionalizzazione della cittadella della Cultura, ex complesso ospedaliero Regina Margherita. E ancora, in provincia, 6 milioni a Lipari per la musealizzazione del relitto di Capistello; circa 800 mila a Motta d’Affermo per il restauro della chiesa di San Pietro; 1 milione a San Marco d’Alunzio per la manutenzione straordinaria e il restauro della chiesa di Maria SS. Aracoeli. 

A Caltanissetta, 2 milioni per la tutela e la valorizzazione delle Mura Timoleontee e delle strutture arcaiche, oltre che per il completamento dei percorsi e il collegamento con il mare; quasi 4 milioni per la riqualificazione del castello Manfredonico di Mussomeli. 

Ad Agrigento, poco più di 6 milioni per la risistemazione del museo Pietro Griffo; 4 milioni per il risanamento conservativo e il miglioramento strutturale del complesso monumentale di Santo Spirito.

Per la provincia di Trapani, infine, 1,5 milioni saranno impiegati per la manutenzione straordinaria del porticciolo e la sistemazione delle aree esterne della Tonnara di Favignana, ex stabilimento Florio; 3 milioni per la realizzazione di una serie di opere tra cui un visitor center con parcheggio adiacente al Cretto di Burri a Gibellina; 1,4 milioni per la manutenzione straordinaria del castello arabo normanno di Castellammare del Golfo.

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Cultura

Trapani, “Alternanza scuola lavoro”: dall’aeroporto Vincenzo Florio attestati agli studenti dell’Aeronautico

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Il presidente di Airgest, Salvatore Ombra: “Orgogliosi di aver fatto conoscere ai ragazzi il meraviglioso mondo aeroportuale”

Si è celebrata oggi, all’istituto industriale Leonardo da Vinci di Trapani, la consegna degli attestati dell’attività “Alternanza scuola lavoro”, che hanno svolto gli alunni delle classi terza, quarta e quinta D dell’istituto Aeronautico di Trapani. Presenti oltre al presidente di Airgest, Salvatore Ombra anche il vicepreside Gianni Pomata, il professore Sandro Rizzo, tutor interno responsabile dell’attività PCTO, la training manager Airgest, Rosa Santoro. Gli altri insegnanti che hanno accompagnato le classi sono Biagio Vultaggio, Valeria Cavaliere e Vincenza Genco.

L’esperienza sul campo, che ha coinvolto una trentina di giovani dai 16 ai 18 anni, è durata 20 ore per ogni classe, suddivise in cinque moduli didattici, svolti presso il Vincenzo Florio. La formazione ha spaziato dalla conoscenza dell’infrastruttura aeroportuale, ai servizi al passeggero, alla sicurezza delle operazioni degli aeromobili, alla gestione dei possibili rischi aeronautici e a quella delle attività sottobordo.

“Assecondare le aspirazioni dei giovani, dando spazio alla loro curiosità e permettendo loro di familiarizzare col meraviglioso mondo aeroportuale, – ha sottolineato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, che ha consegnato gli attestati ai ragazzi – è qualcosa che ci riempie d’orgoglio. Per noi è stato importante aiutarli a costruire il proprio futuro, affrontando questa sfida lavorativa così peculiare che dà tante possibilità nel mondo del lavoro, dal ruolo di pilota a quello di addetto aeroportuale”.

Nelle foto con il presidente Salvatore Ombra e il tutor Sandro Rizzo, gli studenti Marta Fonte, Giacomo Ernandes (con gli occhiali) e Francesco Salerno.

Salvatore Ombra, Sandro Rizzo e Giacomo Ernandes (occhiali)
Salvatore Ombra, Sandro Rizzo e Francesco Salerno

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Cultura

Maturità – Mons. Giurdanella agli studenti “Gli esami? Nuova tappa nella vostra esistenza”

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«Gli esami sono un passaggio concreto e simbolico al tempo stesso della vostra vita. La parte concreta sarà una delle tante prove della vita, la parte simbolica è legata a una nuova tappa della vostra esistenza che, tra Università per alcuni e per altri lavoro subito (e comunque per tutti in prospettiva), inizia ad essere una vita adulta». È questo uno dei passaggi della lettera che il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella ha scritto per gli studenti maturandi del territorio diocesano. Il Vescovo nella missiva fa riferimento al dialogo, «quello con voi stessi, dandovi tempi di silenzio, letture che aiutino contatti più profondi, conversazioni autentiche e, per i credenti, la preghiera come fonte sorgiva». E il Vescovo aggiunge: «Nella cura del mondo vi auguro la consapevolezza, tanto cara a Ghandi, di essere noi con la nostra vita il primo cambiamento che vogliamo nel mondo. Sono importanti allora la partecipazione alla vita della città, gli stili di vita improntati a solidarietà e sobrietà, la cura del Creato. Un cambiamento negli stili di vita potrebbe arrivare ad esercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere politico, economico e sociale. Tutti siamo responsabili della pace, della protezione e cura del Creato». Poi il Vescovo, sempre nella lettera, fa riferimento a don Puglisi, Falcone Borsellino, il giudice Rosario Livatino, Peppino Impastato e invita gli studenti a incontrarlo, se vorranno, chiedendo un appuntamento tramite email a: vescovo@diocesimazara.it.

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