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Cultura

“Pantelleria i canali dell’arte” ha presentato la Start Up YRNM Gallery al Centro Gianporcaro

Redazione

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IL PRIMO INCONTRO CON LA COMUNITA’ PANTESCA NELLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE GIANPORCARO

 

Si è tenuto, giovedì 22 febbraio, il primo incontro con la comunità pantesca organizzato da “Pantelleria i canali dell’Arte”. E’ stato presentato il progetto di Start Up, Yrnm Gallery ed illustrate le motivazioni e i valori che vogliamo manifestare nel territorio dell’isola.

Il relatore, Elia, che ha fatto le veci del team, ha battuto sovente un tasto che riteniamo fondamentale non solo per la riuscita nel migliore dei modi, del progetto ma anche, e soprattutto, perché fa parte del nostro modo di concepire il presente e il futuro.

Questo tasto si chiama comunità, unione di idee, proposte, incentivi alla collaborazione di più menti per creare un futuro di coesione, a misura d’uomo, capace di portare un beneficio all’intero territorio . Già l’estate scorsa, con l’iniziativa sociale Frame in Time, condotta da Elia, abbiamo avuto modo di constatare che esistono diversi parametri su cui si può intervenire; in primis il divario tra i giovani e gli adulti che, se non colmato, continuerà a produrre insoddisfazione e il desiderio di andarsene dall’isola, come sta avvenendo ormai da parecchi anni in maniera sempre più evidente.

Noi riteniamo i giovani una risorsa importante, fondamentale per definire i contorni di una comunità proiettata verso il futuro e abbiamo in programma alcune idee che crediamo possano rivestire un ruolo incisivo nella partecipazione attiva giovanile al territorio e alla vita sociale dell’isola, di cui parleremo in un prossimo futuro.

Un altro aspetto importante messo in evidenza è la volontà di realizzare una galleria d’arte  – e, ci teniamo a precisare, per noi l’arte ha tutte le forme della creatività -, che non sia racchiusa in un solo spazio, fruibile da pochi ma le cui pareti siano definite da tutte le attività che accoglieranno questo progetto. In tal modo ogni turista che approda sull’isola avrà la possibilità di venire in contatto con le opere poichè disseminate in tutto il territorio isolano.

Gli artisti sono il motore dell’intero progetto e, come brevemente illustrato anche nell’incontro, vogliamo realizzare una residenza permanente in cui ognuno di loro possa essere ospitato garantendo alla comunità isolana il lascito di un’opera.

Ogni passo descritto nella conferenza, che potete vedere per intero nel video allegato, è volto alla realizzazione di un futuro festival dell’arte che avrà un elevato potenziale di attrazione turistica a livello internazionale.

Pantelleria è un territorio unico, favorito dall’essere un’isola, già conosciuta per i suoi microclimi e le sue particolarità morfogeologiche da tempi immemori. E’ Parco Nazionale, produce eccellenze nel settore agricolo e può vantare un passato ricco, manifestato dalle numerose evidenze archeologiche presenti. E’ la nostra terra, è madre generosa e tutti noi sentiamo forte il suo richiamo ad essere protagonista di ogni nostra idea. Riteniamo di averlo ben espresso in questo primo incontro come riteniamo siano importanti condivisione e partecipazione.

Abbiamo quindi deciso di attuare concretamente questa partecipazione attraverso la costituzione di un’associazione a sostegno della sturt up. Abbiamo scelto di chiamarla “I Pionieri” per tutto ciò che rievoca il termine: il viaggio, il cambiamento, l’Ovest, la conquista, l’oro… perché sarà il mezzo con cui il progetto Yrnm Gallery spiccherà il volo verso i lidi del mondo dell’arte non convenzionale. Ci sentiamo un po’ come Ragnar Lothbrok che, disobbedendo all’impulso di rimanere saldo sulle idee preconcette del Conte di Kattegat, salpa alla conquista dell’ignoto Ovest per trovarvi, alla fine, una terra ricca a beneficio di tutta la comunità di appartenenza.

Chiunque desideri partecipare attivamente, sia esso residente sull’isola di Pantelleria o meno, può richiedere il modulo informativo ed iscriversi ai nostri gruppi Telegram o Whatsapp “Diventa Pioniere”. Ci rivolgiamo a tutti indistintamente poiché, come spesso è stato ripetuto, il nostro progetto parte dall’isola di Pantelleria ma è destinato all’internazionalità.   

Ringraziamo fin d’ora tutti coloro che diventeranno Pionieri assieme a noi.

Video

https://www.yrnmgallery.com/post/conferenza-del-22-03-2024-yrnm-gallery-start-up

Cultura

Pantelleria, oggi scoperta la targa in onore del M.llo Vito D’Ancona tra commozione e ricordi indelebili

Direttore

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Oggi, 16 aprile 2026, si è celebrata l’inaugurazione della targa dedicata al Maresciallo della Polizia Municipale, Vito D’Ancona.
Una mattinata partita con nuvole sospette e poco rassicuranti, che poi hanno lasciato il posto una una splendida giornata di sole come solo Pantelleria sa regalare.
Il capannello di gente si è radunato nel piccolo vicolo di accesso al Palazzo Comunale e alla sede della Polizia Municipale. Con ossequio ed emozione, ha reso omaggio all’iniziativa dei figli Claudio e Battista D’Ancona e ascoltato il discorso di apertura del primo cittadino, Fabrizio D’Ancona.

Questi, con parole lapidarie, sincere e toccanti, ha ricordato il valore di un uomo di tempra e semplice al contempo.



Così Fabrizio D’Ancona

“Oggi la nostra comunità compie un gesto importante, non è soltanto un atto formale ma un momento profondamente sentito: intitolare una via al maresciallo Vito D’Ancona significa infatti affidare alla memoria collettiva il valore di una vita interamente dedicata al servizio degli altri. 
“Vito D’Ancona è stato un uomo dello Stato, un servitore leale della comunità, per molti anni comandante dei Vigili Urbani di Pantelleria.
“Ha svolto il proprio ruolo con dedizione, rigore e senso del dovere. Ma prima ancora è stato un uomo giusto, un esempio di rettitudine, riconosciuto e stimato non solo dalle istituzioni ma anche dai cittadini e da tutte le forze dell’ordine con cui ha collaborato nella sua lunga carriera…”

Nell’illustrare il personaggio, il Sindaco ha ricordato un gesto veramente eroico compiuto dalla buonanima (per usare un termine squisitamente meridionale), il lontano 15 agosto del 1976, alloquanto, Vito D’Ancona si trovava al Lago di Venere per sorvegliare il buon andamento della corsa di cavalli attorno allo specchio d’acqua: “Due bambini – prosegue il governatore dell’isola – si trovarono in grave pericolo, rischiando di essere travolti dalla corsa sfrenata dei magnifici destrieri panteschi lanciati al massimo. In quel momento il Mariscello D’Ancona non esitò. Si lanciò con coraggio per salvarli mettendo a rischio la propria vita, ma riuscendo nell’intento scongiurando a una tragedia che sembrava inevitabile.
“Quel gesto non fu soltanto un atto di coraggio, fu la più alta espressione del senso del dovere, della responsabilità e dell’umanità; la dimostrazione concreta di cosa significa servire davvero la propria comunità, esserci sempre, soprattutto quando conta.
“Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2009, la stima e l’affetto nei suoi confronti non si sono mai spenti. Al contrario si sono rafforzati nel tempo, nei ricordi, nei racconti, nei segni di riconoscenza che continuano a vivere nella memoria collettiva.”

“Un particolare pensiero va ai figli Claudio e Battista (rappresentato dal nipote per motivi di salute) perché mantenere viva  una memoria così rilevante significa continuare a donarla all’intera comunità.”

Così Claudio D’Ancona

Con malcelata commozione, il figlio Claudio ha preso la parola, dopo aver ricordato i vari comandanti che si sono succeduti, fino ad arrivare all’attuale Rosario Di Bartolo, con cui ha condiviso l’infanzia e l’impegno verso la propria professione: “Mi rimangono delle  cose importanti di mio padre che sono state fondamentali nella mia vita: l’onestà verso gli altri, il rispetto  verso la propria divisa e ricordo che non ho visto mai mio padre in borghese perché la divisa per lui era una seconda pelle.
“Mio padre è sempre presente.”

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Cultura

Castello, Leali per Pantelleria scrive al Presidente Schifani “Intervento tempestio e risolutivo”

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Gentile Presidente Renato Schifani,

alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rese nel corso del Question Time di ieri, dalle quali emerge chiaramente come la competenza sul Castello di Pantelleria sia esclusivamente in capo alla Regione Siciliana, desideriamo sottoporre alla Sua attenzione una questione di grande rilevanza per la nostra comunità.

Ad oggi, il Castello continua a essere al centro di un rimpallo di competenze tra amministrazioni, demanio e soprintendenza, come peraltro evidenziato anche dall’On. Rita Dalla Chiesa nella sua interrogazione parlamentare.

Con l’imminente avvio della stagione estiva, riteniamo inaccettabile che cittadini e turisti vengano privati della fruizione di un bene culturale di così grande valore storico e identitario per Pantelleria.

Per tali ragioni, Le chiediamo un intervento tempestivo e risolutivo affinché il Castello venga restituito quanto prima alla comunità.

Certi della Sua attenzione e sensibilità sul tema, La ringraziamo anticipatamente per quanto vorrà fare.

I consiglieri di Leali per Pantelleria
Angelo Casano
Mariangela Silvia
Angela Siragusa
Giovanni Valenza

Per approfondire: Il Castello di Pantelleria oggetto di interrogazione al Parlmento con l’On. Dalla Chiesa – L’intervento integrale

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Cultura

Un nuovo avvicente libro di Orazio Ferrara in libreria: “Predatori d’acciaio”

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Per i tipi IBN Editore di Roma è stato pubblicato il nuovo libro di Orazio Ferrara “Predatori d’acciaio / I sommergibili più letali della Seconda Guerra Mondiale”, ill., pp. 164, € 15.
E’ il nuovo libro di Orazio Ferrara, lo scrittore e storico di Pantelleria.

Dalla 4a di copertina:

Negli abissi della Seconda Guerra Mondiale, il successo non si misurava solo in audacia, ma nel peso del metallo nemico colato a picco.
L’autore esplora l’epopea dei “predatori d’acciaio” attraverso una classifica spietata, ma oggettiva, basata sul tonnellaggio affondato, smontando pezzo dopo pezzo la propaganda dei vincitori.
Se il dominio degli U-Boot tedeschi appare indiscutibile, i documenti d’archivio restituiscono una verità sorprendente: i sommergibili italiani Da Vinci e Tazzoli superarono per efficacia i più celebrati campioni americani e britannici. Un capitolo fondamentale è dedicato alla figura leggendaria di Carlo Fecia di Cossato, il “Samurai azzurro”, che con il suo Tazzoli divenne uno degli assi più letali e rispettati dell’intero conflitto. Dall’Atlantico al Pacifico, questo volume rende giustizia a comandanti straordinari e a equipaggi indomiti che trasformarono i propri battelli in macchine da guerra formidabili, sfidando non solo il nemico, ma anche il destino di una “bara d’acciaio” sempre in agguato.

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