Ambiente
Pantelleria – Escursioni, esperienza da fare assolutamente: scoprire il rifugio di Gelfeiser a passo d’asino

๐๐ฌ๐ฉ๐๐ซ๐ข๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ ๐๐๐ซ๐ ๐ ๐๐๐ง๐ญ๐๐ฅ๐ฅ๐๐ซ๐ข๐:
Scoprire dove si trova il rifugio di #Gelfiser a passo d’asino… Avete mai provato quest’esperienza? ๐๐ฅพ๐พ
โ
Se vi incuriosisce,
๐๐๐๐๐๐๐๐๐ฬ ๐๐ ๐๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐จ๐ซ๐ ๐๐.๐๐, ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ญ๐๐๐
dell’Associazione Lento Vagare , con il supporto di alcune guide del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, vi condurrร , attraverso un breve sentiero, presso la principale residenza delle asinelle Pantesche.๐ด๐ณ๐ฟ
Con partenza dalla piazzetta di Sibร /Pantelleria, a passo lento, #trekkingsomeggiato๐ฅพ per tutti, una โforma di mobilitร dolce๐ถโโ๐ถโโ con l’affiancamento di queste simpatiche asinelle.
Vi raccomandiamo di indossare abiti leggeri e comodi๐, scarpe chiuse๐ฅพ, cappellino๐งข e zainetto utile per il trasporto di una bottiglietta d’acqua๐.
Giunti al rifugio, vi proporremo l’avvicinamento all’asino, potrete infatti spazzolarlo e abbracciarlo๐ค scoprirete cosรฌ che l’asino non รจ animale da lavoro MA TANTO ALTRO!!!
๐๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐๐ง๐ญ๐
ร obbligatorio comunicare l’adesione al numero WhatsApp 320 477 8353
Ambiente
Pantelleria, conclusa lโoperazione โRifiuti zeroโ con Marco Tardelli in prima linea

Riempiti due camion di rifiuti. Importante partecipazione e grande organizzazione
Si รจ conclusa con unโimportante partecipazione e una grande organizzazione lโattivitร โRifiuti
zeroโ, promossa dallโEnte Parco Nazionale e dal Comune di Pantelleria con la collaborazione e il
supporto di Corpo Forestale, Carabinieri Forestali, Polizia Municipale, societร A.T.I. Eco Burgus Srlย
I.CO.S. Srl, S.E.A.P. Srl e le ditte Almanza Emiliano, I Giardini di Tanit e La Solerte.
Lโoperazione di oggi rientra nelle attivitร di ripristino ambientale della rete sentieristica e della
viabilitร rurale che lโEnte Parco costantemente attua grazie ai finanziamenti programmati dal
MASE (Ministero dellโAmbiente e della Sicurezza Energetica).
Lโobiettivo รจ quello di aumentare il
volume dei rifiuti abbandonati nellโambiente che vengono prelevati rispetto a quelli che
nellโambiente vi restano. Ma anche di sensibilizzare a non abbandonare per giungere, in un futuro
non troppo lontano, a zero rifiuti in natura.
Alla pulizia di oggi ha partecipato anche Marco Tardelli che con il suo grande entusiasmo e la
voglia di rendere questโisola sempre piรน bella e pulita ha dato una spinta motivazionale in piรน a
tutto il gruppo operativo. Proprio come sa fare un grande CT nei campi da gioco. Ma il โcampo da
giocoโ di oggi non รจ stato il prato verde di uno stadio bensรฌ via Barone che dalla Piana di Ghirlanda
si collega al sentiero CAI 979 per raggiungere le zone circostanti a Kuddia Attalora.
Lรฌ รจ stato recentemente scoperto, con disappunto, uno spesso cumulo di rifiuti stratificatosi negli anni (si pensa in qualche decennio) in cui sono stati scaricati, a ciglio della scarpata che delimita la piana di Barone da quella di Ghirlanda, ingenti quantitร di rifiuti. A mano, e con lโaiuto di una gru elevatrice per i pezzi piรน pesanti, sono stati riempiti due camion di materiale: ferro, batterie dโauto,
copertoni, biciclette, materiale inerte, sacchi di plastica di calce e cemento per edilizia, barattoli e
secchi di vernici, frigoriferi, legname, plastica dura per tubi, pompe per trattamenti di coltivazioni,
vetro, sacchi di scarpe e abbigliamento vario e cavi elettrici in grandi quantitร .
Tutti quanti, a partire da Tardelli, Giuseppe Spata, sempre molto operativo, e dallโormai eroe-
volontario Renato Rizzo (che da mesi sta ripulendo spontaneamente e in solitaria lโisola), hanno
dimostrato che con lโentusiasmo e la voglia di fare, anche gli obiettivi apparentemente piรน difficili
possono essere raggiunti.
Unโoperazione ambientale sinergica che ha coinvolto tutte le figure che si trovano impegnate per
la tutela e salvaguardia dellโambiente e che con fermezza e determinazione informano i visitatori, i
turisti e la comunitร sullโimportanza del senso civico e del rispetto dellโisola.
Vogliamo infine ricordare due importanti questioni. La prima รจ che sullโisola esiste un gestore dei
rifiuti incaricato dal Comune che consente il conferimento dei materiali nel centro di raccolta
comunale di Punta Croce (referente gestione operativa Marilena Casano). La seconda รจ che a
partire dal 9 agosto di questโanno vengono attuate sanzioni molto piรน pesanti per chi viene
beccato ad abbandonare rifiuti (Decreto Legge 8 agosto 2025 n. 116).
Ci si auspica, quindi, che operazioni come questa possano essere da esempio per tutti, residenti e
non, per capire che rimuove i rifiuti abbandonati in zone impervie costa molto perchรฉ comporta
diverse difficoltร operative ed รจ quindi un danno non solo per lโambiente ma anche economico per
la comunitร che lo subisce. โร unโoperazione molto costosaโ ha dichiarato Adriano Minardi,
assessore del Comune. โAbbiamo bisogno di risorse che noi da soli non abbiamo. Dobbiamo,
insieme al Parco, trovare le risorse anche per combattere lโabbandono attraverso attivitร di
sensibilizzazioneโ.
โUn plauso va alle ditte pantesche che lavorano con il Parco che ben attrezzate ed organizzate
facilitano il raggiungimento di risultati tangibili sul territorioโ ha detto Carmine Vitale, direttore
facente funzioni dellโEnte Parco.
Italo Cucci, commissario straordinario dellโEnte Parco, ha cosรฌ commentato la giornata: โDopo le
pulizie, Pantelleria รจ mondiale. Perchรฉ a capeggiare il gruppo di addetti ai lavori richiamati aย
Barone ci ha pensato nientepopodimeno che Marco Tardelli, lโeroe dellโ82. Unโidea, un gesto dโamore per lโIsola che lo ha conquistato, interpretato a dovere dagli operatori ecoambientali. Con Marco cโera anche Myrta Merlino. Chiamiamolo pure un gesto propagandistico ma due camionate di detriti, rifiuti ingombranti, carcasse di motori sono state rimosse dai dirupi che dominanoย Ghirlanda. Un bel lavoro, con passione e allegria. Una bella lezione ai vandali dellโIsola. Vicini e lontaniโฆโ.
โCi siamo purtroppo divertiti a portare via la spazzatura dalle strade e come vedete รจ molto
pesante. Pregherei i gentili turisti, i gentili signori di Pantelleria di evitare di creare queste cose o,
altrimenti, che ci vengano a dare una mano. Siamo molto felici di accettarliโ ha detto Marco
Tardelli.
Giร si pensa alla data del prossimo appuntamento dellโoperazione โRifiuti zeroโ che potrebbe
coincidere con la campagna puliamo il mondo 2025 di Legambiente (dal 19 al 21 settembre).
Ambiente
Pantelleria, al via procedimento di co-programmazione in agro-ecologico. Scaadenza domande 31 ottobre 2025 ore 12

Il Comune di Pantelleria ha avviato procedimento di co-programmazione per la definizione di una strategia di sviluppo del settore agro-ecologico, da attivarsi sul territorio isolano. Le domande devono pervenire entro le ore 12 del giorno 31 ottobre 2025.
L’avviso integrale nel documento che segue:
https://www.comune.pantelleria.tp.it/ocmultibinary/download/1448/36311/1/104541c9412a6b0e162540f4b48145cd.pdf/file/Avviso%2Bdi%2Bco-programmazione.pdf
Ambiente
Salvata un altra poiana dall’annegamento in mare a Pantelleria – VIDEO

Salvata un altra poiana dall’annegamento in mare a Pantelleria
Cari della redazione e cari lettori del Giornale di Pantelleria, grazie ancora
per l’ospitalitร , vi scrivo per comunicarvi che domenica 17 agosto,
l’Ispettore Superiore e Reggente del Distaccamento del Corpo Forestale di
Pantelleria Camillo Matera e l’Agente Domenico Benigno, hanno portato
nel nostro Centro di Primo Soccorso Fauna del Lago di Venere una
Poiana (Buteo buteo), quasi in fin di vita.
La poiana era appena stata salvata dall’annegamento in mare dal caro Eddy
del Diving di Gadir, che vedendola precipitare in mare รจ subito accorso per
salvarla e facendo un recupero da manuale l’ha prontamente consegnata al
Corpo Forestale.
Difficile confermare se sia un esemplare stanziale o proveniente da
migrazione seppur tardiva, probabilmente si tratta di una femmina che vive
sull’isola, di sicuro รจ arrivato a noi in uno stato di denutrizione e
disidratazione talmente grave che l’animale era accasciato con la testa a
terra e prendendolo tra le mani ho potuto constatare che era ridotto solo
penne e ossa, ma non รจ difficile ipotizzare i motivi che l’hanno ridotto in
questo stato pietoso.
Infatti, purtroppo la nostra amata isola รจ carente di fonti d’acqua dolce,
dove queste creature possano ristorarsi e questo problema รจ ancora piรน
marcato nel periodo estivo, nel quale la carenza di prede non permette di
far integrare il giusto apporto di liquidi nell’organismo.
Per tale motivo lโAssociazione culturale lโAvamposto rinnova l’appello
all’Ente Parco Nazionale di Pantelleria di provvedere al piรน presto alla
realizzazione di vari piccoli abbeveratoi di 200-300 litri sparsi in piรน punti
strategici dell’isola, per permettere all’avifauna stanziale e migratoria di
potersi ristorare e dissetare adeguatamente nei periodi di siccitร .
Questo appello รจ rivolto anche a tutta la popolazione di Pantelleria che
abbia a cuore gli animali, dal momento che una buona soluzione sarebbe
quella di predisporre quotidianamente delle ciotole di acqua fresca nei
pressi riparati delle abitazioni.
Ritornando al nostro rapace, dopo avere appurato che non avesse ferite o
danni fisici, ho provveduto a darle piccoli sorsi di acqua, miele e vitamine
ed รจ stato davvero un momento colmo di grande emozione per me, per
l’Ispettore Camillo Matera e l’agente Domenico Benigno, vederlo rinvenire
e rimettersi in piedi rispondendo positivamente alle prime cure.
La poiana ha dato chiari segni di voler vivere, infatti, dopo aver ricevuto i
primi sorsi dโacqua e piccoli bocconi di carne ha continuato a migliorare di
giorno in giorno e pian piano sta recuperando il suo peso e le sue forze,
tanto che insieme all’Ispettore Camillo Matera e alla nostra cara e sempre
presente Sovrintendente Capo Silvia Muratore del Corpo Forestale della
Regione Sicilia esperta di fauna selvatica, intanto ritornata qui sull’isola,
faremo un ultimo controllo venerdรฌ 29 agosto, per decidere se liberarla
possibilmente giร questo fine settimana o nei primi giorni della prossima.
Comunicheremo in tempo utile l’eventuale imminente liberazione della
poiana per chiunque voglia assistere alla magia del momento.

La Poiana dopo 10 giorni di cure 2
L’anno scorso dopo le due poiane recuperate dall’Associazione
LโAvamposto, la Sovrintendente Capo Silvia Muratore, addetta al
Recupero Fauna in Sicilia, mi diceva che si trovava ad affrontare una
situazione anomala proprio con questa specie.
Difatti, le arrivavano tantissime segnalazioni di poiane in difficoltร o
moribonde, tanto che in un periodo di poche settimane il Corpo Forestale
consegnรฒ al Centro di Recupero della Lipu di Ficuzza circa 15 poiane di
cui una decina con strani sintomi di intossicazione e deperimento fisico.
Dopo avere dato prontamente lโallarme, come mi confermarono dal Centro
di Ficuzza, alcuni esemplari deceduti furono spediti all’Istituto
Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia per le dovute analisi.
Oggi il Direttore del Centro di Recupero Fauna di Ficuzza, Dott. Gianni
Giardina ci ha comunicato i risultati delle prime analisi pervenute:
Purtroppo le poiane sono decedute a causa di un grave avvelenamento da
metaldeide, un lumachicida ampiamente usato in agricoltura.
Veleni prodotti e utilizzati da chi ha a cuore solo il mero profitto e non si
preoccupa del male che reca alla terra, sfruttandola incoscientemente, non
riuscendo in alcun modo ad imparare a cooperare con essa.
Questa specie, per molti aspetti ancora poco studiata, infatti, nella naturale
catena alimentare, nutrendosi di uccelli come tortore e piccioni, che
avevano ingerito in precedenza il veleno o nutrendosi direttamente delle
lumache tossiche, ne hanno pagato le estreme conseguenze.
Perciรฒ va ribadito il messaggio fondamentale di bandire e boicottare ogni
tipo di veleno nocivo per la vita nel nostro pianeta, nella misura in cui essi
rappresentano vere armi di un insana guerra, dove la specie โhomo sapiens
sapiensโ si รจ specializzata nell’uccisione e nello sterminio di tutte le altre
creature, persino di se stessa.
Se non si comprende che in questa insana spirale di morte e di ricerca
certosina del โnemicoโ e questo accanimento rivolto ad ampio spettro su
ogni essere vivente; batteri, piante, insetti, lumache, uccelli, roditori e
infine sugli stessi umani, รจ in realtร una guerra contro la vita stessa che ci
pone sull’orlo di baratro senza ritorno, non ne verremo mai a capo e di
sicuro non ci saranno dei vincitori.
Infatti, un esempio chiaro e lampante, รจ la lotta ai roditori con l’uso di
veleni, dove รจ provato in modo matematicamente elementare sia
l’inevitabile danno contingente ed ambientale, che anche l’inutilitร
dell’effetto desiderato.
Bisognerebbe sapere che i roditori una volta intossicati, prima di morire si
aggirano storditi tra i campi e divengono facile preda di rapaci diurni e
notturni ed altri uccelli come gli aironi, oltre che di serpenti, di cani e gatti,
che di conseguenza ne vengono irrimediabilmente intossicati.
Se un solo roditore causasse la morte di un solo rapace, si riprodurrebbero
automaticamente nell’ambiente piรน di 150 roditori, di cui si sarebbe potuto
nutrire l’animale nell’arco di un anno.
Considerando che generalmente una femmina di qualsiasi roditore si
riproduce piรน volte all’anno (3-4), con una gestazione di soli 19-21 giorni
per topi e ratti, 30-32 per i conigli, dando alla luce da 6 a 12 cuccioli,
provate a fare un pรฒ voi i calcoli che scaturiscono dalle conseguenze di un
solo topo o coniglio avvelenato.
Mi piacerebbe vedere l’isola di Pantelleria unita nella protezione della sua
meravigliosa natura. Ci sono tutti i presupposti per fare in modo che
questo approdo in mezzo al mediterraneo, diventi per il mondo un esempio
di gestione ecologica del territorio.
Sarebbe bello dimostrare come sia possibile una buona coesistenza tra
esseri umani e il resto delle altre creature che ci circondano.
Noi dell’Associazione Culturale LโAvamposto, con la nostra missione โa
difesa della Natura e della Madre Terraโ, immaginiamo un mondo in
cui l’essere umano si risveglia, riuscendo finalmente a connettersi con il
resto del creato, a sentirsi parte integrante delle meraviglie della Natura.
Un mondo in cui l’essere umano smetta di esserne il distruttore,
divenendone il naturale custode.
Eโ in questo orizzonte immaginato e assaporato che siamo proiettati e in
buona parte il nostro Avamposto si trova giร lรฌ.
Pantelleria 28 agosto 2025,
Anselmo Consolo
Presidente dellโAssociazione Culturale L’Avamposto
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