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Sport

Pantelleria – Escursioni, a spasso tra rocce e capperi

Matteo Ferrandes

Pubblicato

-

Sabato 8 Ottobre 2022

Durante il percorso verranno illustrati i principali aspetti legati alla geologia, all’ambiente e all’agricoltura tradizionale dell’isola di Pantelleria. Partendo dalla località di Bugeber, procederemo verso sud, lungo il sentiero 974. Una volta raggiunta la base di Monte Gibele (m 550) procederemo sul sentiero 977 e avremo modo di contemplare il bellissimo Cappereto Bonomo (teatro naturale di terrazzamenti, realizzato dai contadini panteschi per la coltivazione del cappero). Infine, raggiungeremo la strada perimetrale, in corrispondenza del bivio per la Balata dei Turchi dove termineremo la nostra escursione e da dove, tramite un trasporto locale, rientreremo al punto di partenza.

  • 1° giugno/ 8 ottobre 2022
  • Località Bugeber Chiesa di Santa Chiara ore 9.00
  • Durata 4 ore circa
  • EE – D+450 / D-250: Km 13
  • Pranzo a sacco, scarpe e bastoncini da trekking, cappellino, crema solare, acqua (21t), 1 maglia di ricambio, giacca a vento

L’iniziativa “Pantelleria in cammino” è volta a promuovere le proposte escursionistiche che coinvolgono le Guide Ufficiali del Parco Nazionale Isola di Pantelleria. La prenotazione delle escursioni è obbligatoria e sarà effettuata direttamente al soggetto proponente, unico responsabile dell’organizzazione della proposta.

Info & Prenotazioni
Mastrilli Gabriele – Scalisi Paolina
gabrielemastrilli@gmail.com  pao.scalisi@gmail.com
Euro 25, incluso assicurazione personale contro infortuni + euro 5 transfer

Comune: Pantelleria (TP)  
Info Email: gabrielemastrilli@gmail.com
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Sport

Da Pantelleria a Recanati Dario Ferrante medaglia d’argento su 1200 corridori

Direttore

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50 chilometri tutte d’un fiato per il nostro grande maratoneta: 2h e 57 minuti, dove i secondi non sono spicci: per 50″ è argento – Foto e Video

Oggi, sabato 21 febbraio 2026 si è disputata la Ultramaratona del Conero, a Porto Recanati, alla sua quinta edizione e competizione già nota per il podista dei record, Dario Ferrante, che così ci racconta la gara.
Medaglia d’argento su 1200 atleti.

“Sono arrivato secondo, facendo un tempo di 2 ore e 57 minuti, anzi 56 minuti e 50 secondi che è un tempo veramente importante.
“Sono arrivato a solo 50 secondi dal primo classificato e questo ovviamente mi dispiace perché comunque sarebbe significato essere campione italiano di 50 km.
“Ma comunque va benissimo questa medaglia d’argento: sono molto soddisfatto anche perché coniugare studio, lavoro e corsa non è sempre semplicissimo ma ci sto riuscendo”.


E noi siamo soddisfatti, felici e orgogliosi per il riccioli d’oro della corsa, per il piè veloce di Pantelleria, noto alle cronache sportive già da giovanissimo.
Lo abbiamo intercettato subito il suo talento, il suo carattere e il suo buon cuore, che mette nella vita e nei percorsi podistici che affronta sempre con grinta, passione e tenacia.

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Cultura

Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro

Direttore

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Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica

Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia  della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.

I dettagli in locandina.

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Sport

PISCINE COMUNALI: bene pubblico, non feudo privato. FISA dice Basta all’Ostruzionismo

Redazione

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​Editoriale del Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta.
​In Italia assistiamo troppo spesso a un paradosso inaccettabile: strutture sportive nate con i soldi dei contribuenti e di proprietà dei Comuni vengono gestite come se fossero proprietà privata. È giunto il momento di fare chiarezza e di ristabilire la legalità e il rispetto per tutte le realtà che operano per la sicurezza e la formazione acquatica nel nostro Paese.
​Il muro dell’ostruzionismo DEVE TERMINARE!
​Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardanti gestori di impianti comunali che impediscono l’accesso ai delegati della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). Il pretesto è spesso una presunta “esclusività” legata all’affiliazione ad altre sigle, in primis la FIN.
​Vogliamo essere chiari: la gestione di una piscina comunale è una concessione di servizio pubblico. Il gestore non ha il potere di discriminare o bloccare l’accesso a una Federazione Nazionale RICONOSCIUTA, né può trasformare un bene della collettività in un fortino ad uso e consumo di una singola associazione.

​Le violazioni in atto:
​L’atteggiamento di chi chiude le porte alla FISA non è solo un atto di scortesia istituzionale, ma configura una serie di gravità che non resteranno impunite tra le quali:
​Danno d’immagine: Impedire l’operato dei nostri delegati Maestri di salvamento lede il prestigio e la dignità della nostra Federazione.
​Danno sociale:
Si blocca la formazione, si limita la libertà di scelta dei cittadini e si ostacola la crescita di professionisti del salvamento.
​Abuso di posizione: Utilizzare un impianto pubblico per favorire una posizione di monopolio è una pratica che si scontra con i principi della libera concorrenza e del pluralismo.

​La FISA passa alle vie legali
​La mia pazienza è esaurita. La FISA non accetta più di essere vittima di uno “strapotere” che non ha basi giuridiche, ma solo logiche di potere vecchie e superate.
​”La piscina comunale appartiene ai cittadini. Il gestore è un amministratore temporaneo, non un sovrano. Chiunque ostacoli l’ingresso dei nostri delegati o dei nostri associati sta violando il mandato pubblico ricevuto dal Comune.”
​Annunciamo ufficialmente che la FISA procederà per vie legali contro ogni singolo episodio di ostruzionismo. Diffideremo formalmente i Comuni che permettono tali abusi e agiremo nelle sedi competenti per il risarcimento dei danni economici e d’immagine subiti.

​Un appello alle Amministrazioni Comunali:
​Chiediamo ai Sindaci e agli Assessori allo Sport di vigilare con rigore e GIUSTIZIA. Verificate come vengono gestiti i vostri impianti. Non permettete che il patrimonio pubblico diventi strumento di discriminazione. La FISA HA DIMOSTRATO di essere una risorsa per l’Italia, per la sicurezza in mare e nelle acque interne, e non permetteremo a nessuno di calpestare il lavoro dei nostri professionisti.
​Il tempo del silenzio è finito. La legalità e il merito devono tornare.
​Il Codice degli Appalti e delle Concessioni: che impone il rispetto del principio di non discriminazione.
​L’Articolo 3 della Costituzione: (Pari dignità sociale) applicato alle associazioni riconosciute.
​Le linee guida dell’ANAC: sulla gestione degli impianti sportivi, che sottolineano come l’impianto debba essere aperto alla più ampia partecipazione possibile sono solo alcuni semplici principi.
Aiuteremo a comprendere anche questo.

Il presidente nazionale FISA
Raffaele Perrotta

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