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Cultura

Pantelleria e la leggenda de “L’elefante e la bambina” di Anna Kappler

Redazione

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La storia inizia sulle coste dell’Africa. C’era una bambina bellissima dai capelli ricci e dal sorriso leggero. Con lei c’era sempre un elefante. Giocavano insieme. Lei saliva sulla sua testa e lui la lasciava scivolare sulla proboscide per farla tuffare in mare. Si divertivano così. Lui si accasciava in avanti e immergeva la sua proboscide nel mare. Lei rideva scivolando giù in un bellissimo tuffo.

Trascorrevano così giornate intere e immaginavano di trovarsi sempre in posti diversi. Avevano una gran voglia di viaggiare e di conoscere altri paesi dove tuffarsi e ridere felici e liberi. L’elefante allora cominciò a raccogliere tronchi e ramoscelli abbandonati sulla riva del mare e piano piano preparò una zattera enorme. Si sentivano pronti per affrontare il viaggio.

La bambina era felicissima e salì sulla zattera mettendosi vicina al suo elefante. La zattera si allontanò dalla costa e la corrente li portò verso l’orizzonte pieno di sole di un tramonto infiammato. Nel dialogo di sguardi tra i due c’era la promessa di rimanere amici, sempre e per sempre. 

Il dio Nettuno li osservava silenzioso.  Dopo giorni di navigazione videro all’orizzonte un’esplosione di fuoco nel mare. Tutto si muoveva intorno e le onde si fecero altissime. La zattera si spezzò. Si trovarono soli in un mare blu immenso. Videro sorgere dalle acque un’isola, proprio nel punto dell’esplosione marina. Era lontana l’isola, ma i due decisero di raggiungerla. Stanchi e affannati si guardarono e l’elefante fece salire la bambina sulla testa e cominciò a nuotare. 

Dopo lunghe giornate di nuoto, lento e faticoso, arrivarono all’isola. L’elefante si chinò e immerse la proboscide nel mare. La bambina scivolò e si tuffò in quelle acque cristalline. Erano blu e profumavano di alghe e di sale. Il dio Nettuno li stava a guardare. All’improvviso ci fu una nuova esplosione sull’isola vulcanica e la lava salì alta nel cielo per poi cadere e avvolgere l’intera isola. Per tutta la notte l’isola tremava e le faville di fuoco descrivevano nel cielo disegni e proiezioni fantastiche.

Era uno spettacolo meraviglioso.  La mattina del giorno dopo tutto era immerso nella calma. Il dio Nettuno sorse dall’acqua e guardò la scena che si presentava ai suoi occhi. Un silenzio devastante avvolgeva l’elefante e la bambina pietrificati.

L’elefante formava un arco di pietra con la sua proboscide nell’acqua. La bambina era diventata un faraglione, ferma nell’ultimo tuffo gioioso prima di essere trasformata in pietra lavica. Così sono rimasti fermi e resteranno sempre l’uno a guardia dell’altra, immensamente belli, per sempre fedeli nella loro amicizia. L’isola è Pantelleria. Se andate nella contrada Tracino troverete l’elefante e il faraglione, magnifici e imponenti, amici per sempre.

( Testo e acquarello di Anna kappler – febbraio 2018)

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1 Commento

1 Commento

  1. Avatar

    assunta maria festa

    10:42 - Maggio 6, 2019 at 10:42

    romantica questa storia,voglio proprio credere che è andata cosi…….

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Cultura

Borse di studio per gli studenti di Pantelleria: domande fino al 31 agosto 2026

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Il Comune di Pantelleria ha emesso un bando per gli studenti di Pantelleria

Il link per i documenti
…………………………..
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Spettacolo

Pantelleria, modifica viabilità a Scauri

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Il Comandante della Polizia Municipale di Pantelleria, ha emesso ordinanza sulla circolazione nella contrada di scauri, al fine di garantire lo svolgimento in sicurezza delle prove generali del 22 giugno  2026 e del “Saggio di Danza 2026” del 23 giugno 2026, si rende necessario adottare specifici provvedimenti temporanei di disciplina della circolazione stradale e, in particolare:

● per il giorno 22 giugno 2026, dalle ore 19:30 e fino al termine delle prove generali,
l’interdizione al transito veicolare dalla Via Salita San Gaetano dall’intersezione con la Nuova
Bretella fino all’intersezione con P.zza Gaetano, inclusa la Via Padre Piccirilli;

● per il giorno 23 giugno 2026, dalle ore 20:00 e fino al termine del “Saggio di Danza 2026”
adottare il SENSO UNICO DI MARCIA nelle seguenti vie: Via Sotto Cuddia in direzione
SP54; Via Zibibbo in direzione Via San Gaetano; Via San Gaetano in direzione centro; Via
Sciuvechi in direzione Bukkuram; Bretella di Scauri in direzione Perimetrale Ovest;

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Spettacolo

“Canzoni al vento” il nuovo brano di Firelight è già sulle piattaforme

Direttore

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Dopo “Vita in frantumi”, Firelight torna con un nuovo brano pronto a farvi ballare per tutta l’estate, s’intitola “Canzoni al vento” ed è stato prodotto quest’ultimo ancora dal producer Etrusko in collaborazione sempre con “Orangle Records” di Milano.

La canzone parla di quante relazioni possono nascere senza un vero motivo effettivo, che possono essere definite “al vento” e terminano subito, un po’ come le canzoni che iniziamo ad ascoltare, che ci entrano in testa e poi le accantoniamo con il tempo senza dargli più importanza. Il motto è “più amore e sostanza, meno sfruttamento di sentimenti”.

L’amore, l’uomo sono i fili conduttori delle trame delle canzoni del giovanissimo cantautore aretino Riccardo Ricci, in arte Firelight.
Il ritmo leggero, il testo orecchiabile, tipici delle canzoni estive, “Canzoni al vento” ha tutto il potenziale per il successo.

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