Ambiente
Pantelleria e il suo grillo talpa furbacchione
Avete mai saputo che il fotografo Henry Cartier Bresson disse di Pantelleria che “la foto più bella le faceva torto”?
Pantelleria nella sua bellezza e nella sua peculiarità non è banale mai.
Non lo è neanche nei suoi più misteriosi anfratti.
Stupisce per varietà e originalità.
Se penso a Pinocchio e alla saggezza del suo grillo parlante non posso fare a meno di metterlo a confronto con quel “furbacchione” del Grillotalpa pantesco che se non è saggio, sicuramente, di certo è uno che la sa lunga.
Ha trovato un posto tutto suo dove esistere sull’isola, sembra che di nascita sia un immigrato africano (ma non è dato sapere con che mezzi e quando sia arrivato) e di certo è stato ben accolto.
Diciamo che ha trovato il suo habitat.
Risiede prevalentemente nella parte meridionale del lago di Venere e trascorre buona parte dell’anno (i mesi freddi nello specifico) sottoterra, scavando tunnel e insospettabili buche, dove fa precipitare insetti di cui si ciba gustosamente.
Ma non disdegna neanche ortaggi o tuberi: pomodori, patate(dentro le quali scava tunnel a più uscite) e i peperoni sono tra i suoi ortaggi preferiti.
Insetto re dello Specchio di Venere, star della fauna locale, padrone incontrastato di certe rive il Grillotalpa spopola nei manuali di entomologia.
Cedendo quote rispetto ad una leggenda che narra di questi insetti come miti e paurosi e mostrando, invece, parti della sua natura da vero predatore.
Se la leggenda narra, talvolta la natura risponde rilanciando.
E il Grillotalpa è il maestro di certe trappole per altri incauti insetti che non ne conoscono le prodezze.
Ma sapete cosa accade quando ci si sente troppo furbi?
Nelle prime ore del mattino, quando costui esce dalla sua tana dimentico di dove ha disseminato le sue insidiose buche esso stesso vi precipita.
François de La Rochefoucauld, scrittore e uomo dalle mille virtù, avrebbe detto di questo simpatico insetto che talvolta: ”È una gran furbizia saper nascondere la propria furbizia”.
di Claudia Picciotto
Foto di Giovanni Matta
Ambiente
Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Scauri – luglio 2026
E’ pubblico il calendario della distribuzione dell’acqua per il mese di luglio 2026 e interessante la contrada di Scauri

Ambiente
Pantelleria, nuovo distacco di energia elettrica per il 3 luglio. Ecco dove
Si rende noto che per inderogabili necessità di servizio
dalle ore 06.00 alle ore 09.30
di Venerdì 03 Luglio 2026
Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:
• Piazza San Gaetano
• Via dell’Autura
• Salita San Gaetano
• Via Sciuveki
• Via del Gelso
Ambiente
Parco Nazionale di Pantelleria ad Asinitaly 2026
Occasione per raccontare lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca

Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha partecipato ad Asinitaly 2026 che si è tenuto ad
Allumiere dal 12 al 14 giugno, uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi del
panorama regionale e nazionale legate alla figura dell’asino, simbolo storico dell’identità
locale.
A rappresentare l’isola è stato il Presidente del Parco Italo Cucci che ha condiviso con organizzatori, delegazioni presenti e cittadinanza lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca. Al centro il racconto di un modello di successo che ha portato alla realizzazione del Festival Pantelleria Asinabile. L’iniziativa, nata per celebrare e rendere protagonista l’asino, è riuscito a unire tutte le realtà locali diventate così parte attiva di un cammino di riscatto non solo culturale, ma anche ambientale, folkloristico e sociale, trasformando la tutela della biodiversità in un volano di coesione comunitaria. L’edizione 2026 ha visto sfilare nelle vie del paese ospiti e delegazioni arrivate da numerosi comuni e realtà storiche del centro Italia coniugando spettacolo, cultura, gastronomia e tradizioni popolari. Un viaggio nelle radici del territorio e nelle antiche usanze che ancora oggi rappresentano un patrimonio da custodire e valorizzare.
“L’asino non è solo un simbolo del nostro passato, ma una risorsa viva per il nostro futuro” ha detto Italo Cucci. “Partecipare a un contesto prestigioso come Asinitaly, ad Allumiere, nel cuore pulsante del Lazio, e portare l’esperienza di Pantelleria Asinabile è stata una importante occasione per confrontarci con altre eccellenze nazionali. Questo ha inoltre permesso di riaffermare l’importanza della salvaguardia delle razze autoctone come pilastro del turismo ecosostenibile e identitario.”
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