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Cultura

Pantelleria e il ritrovamento dell’anfiteatro. C’è moltissimo ancora da scoprire sull’isola

Redazione

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E’ recente il ritrovamento e il disseppellimento di un anfiteatro a Pantelleria, ovviamente ad emiciclo,  di 5 gradini o livelli di seduta.

Molto, forse moltissimo, c’è da scoprire ancora relativamente all’isola dell’antichità classica, quando si chiamava Yranim, Cossyra o Cossura , rispettivamente in fenicio/punico, greco e latino.
Gli scavi archeologici hanno messo progressivamente in luce l’antica acropoli, il foro e parte dei percorsi della città antica, sui colli (kuddie di San Marco e Santa Teresa), tratti delle antiche mura, in posizione sovrastante l’area portuale, e panoramica.
Le tre teste, cosiddette “imperiali”, a suo tempo ritrovate sul fondo di un’antica cisterna, avevano suscitato grande clamore, facendo il giro del mondo per mostre in ambito museale e non solo. Esse, di marmo bianco, erano state quasi sicuramente così occultate in occasione di una qualche scorreria od occupazione militare in epoca di basso impero quando non solo i Vandali invasero l’isola, ormai non più adeguatamente protetta dalla potenza romana, ormai in sfacelo.
Se consideriamo altri manufatti, più artigianali che artistici, possiamo affermare che -nonostante le ruberie, asportazioni e alienazioni-, è parecchio il materiale ancora disponibile che ci racconta cosa dovesse e dovette essere la Pantelleria compresa fra il quinto secolo avanti Cristo e il quinto secolo dopo Cristo.
Dapprima colonia fenicia prosperosa, poi città stato indipendente ma in sintonia e alleanza con la Cartagine dei tempi più floridi, acquistò nel tempo grande notorietà nel bacino mediterraneo per le sue produzioni, litiche, ceramiche ed agricole, al punto da diventare importante emporio commerciale e scalo portuale quasi obbligato trovandosi al crocevia marittimo fra i bacini, occidentale e orientale, mediterranei e tra Africa ed Europa.
Non dimentichiamo peraltro il santuario di Astarte o Tanit sulle rive del lago, praticamente ad oggi inesplorato, i mosaici pavimentali rinvenuti intorno al Porto vecchio , nato ad Ypsilon rovesciata proprio in epoca fenicia per costituire un bacino protetto dai marosi nella rada principale, i numerosissimi rinvenimenti di relitti ed anfore tutto intorno ai principali scali marittimi di tutti i quadranti, la produzione monetaria di una zecca locale, con effigi riportanti profili in foggia egizia e medio-orientale, oltre a lentisco e altri simboli riferibili a divinità (Tanit sempre sopra tutto). Infine è interessante citare anche i resti di un impianto termale in località Margana, nell’area a giardino di Palazzo Errera.
Quanto basta, insomma, per l’allestimento di un vero museo archeologico, in ambiente confacente, luogo di studio, vivo, stabile e non effimero.
Ciò sarebbe di grande richiamo culturale, per visitatori e turisti, per un arricchimento storico e non banalmente relativo solamente alla balnearita’ e all’ambiente paesaggistico.
Enzo Bonomo Ferrandes
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Cultura

Tutti i “ponti” del 2026, buone occasioni per raggiungere Pantelleria

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Il 2026 si presenta come una valida opportunità generale per realizzare qualche fuga fuori porta. Insieme alle festività, si profilano anche diversi pause dal lavoro e dalla scuola.

Dalle feste di Natale, dobbiamo prendere un bel respiro, per arrivare in apnea fino al mese di aprile, per vedere le prossime vacanze.

Ecco il calendario completo delle giornate libere:

  • Pasqua e Pasquetta: domenica 5 e lunedì dell’Angelo 6 aprile
  • Festa della Liberazione: sabato 25 e domenica 26 aprile
  • Festa Lavoratori: venerdì 1 maggio, sabato 2 e domenica 3 maggio
  • Festa della Repubblica: sabato 30 maggio, domenica 31, lunedì 1 giugno e martedì 2 giugno
  • Ferragosto: sabato 15 e domenica 16 agosto
  • Patrono d’Italia – San Francesco: domenica 4 ottobre
  • Festa dell’Immacolata: sabato 5 dicembre fino a martedì 8 dicembre
  • Natale e Santo Stefano: venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 dicembre
  • Capodanno: giovedì 31 dicembre, venerdì 1 gennaio, sabato 2 e domenica 3
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Ambiente

Scuola Santa Chiara – Assessore Pineda “intervento tendenzioso del gruppo di opposizione Leali per Pantelleria”

Redazione

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Accogliamo con vivo stupore e un certo sbigottimento l’improvvisa folgorazione del gruppo Leali per Pantelleria, che scopre oggi, con notevole ritardo, l’esistenza di un problema sui climatizzatori nel plesso di Santa Chiara. Peccato che la questione sia nota da tempo, così come sono note le procedure avviate, i tempi tecnici e le difficoltà incontrate e affrontate dalla scuola per risolvere il problema, ma si sa, è sempre più comodo gridare allo scandalo sui social che affrontare i problemi acquisendo le dovute informazioni.

Colpisce poi l’uso strumentale della problematica, trasformata in slogan da campagna elettorale permanente, come se bastasse un post indignato o una nota inviata solo oggi a far partire manutenzioni, forniture e gare o affidamenti, peraltro già completati.
Se il gruppo Leali per Pantelleria, all’interno del quale ci sono ben due docenti, si fosse preoccupato di dialogare con la scuola, avrebbe saputo, così come noi, che seguiamo la questione sin dall’inizio, che la Dirigenza Scolastica si è attivata subito per comprendere quale fosse la causa del cattivo funzionamento di una parte degli impianti di climatizzazione che, tra l’altro, in un paio di occasioni e per alcuni giorni hanno ripreso a funzionare regolarmente.

Dopo aver accertato con gli stessi tecnici che avevano realizzato l’impianto quali fossero le reali problematiche e dopo aver ottenuto dei preventivi, in data 22/11/2025, la scuola ha richiesto all’Ente competente, il Libero Consorzio di Trapani, la somma di euro 3.411,12, a copertura delle spese per l’intervento manutentivo finalizzato al ripristino del pieno funzionamento dell’intero sistema di climatizzazione del plesso di Santa Chiara. In data 11/12/2025, il settore VII dell’Ente Provinciale disponeva l’erogazione della somma richiesta dal D.S. e dopo le variazioni di bilancio, il 23/12/2025, il D.S. avviava la procedura di affidamento diretto. In data 26/12/2025, infine, veniva adottato l’atto di stipula. L’intervento sarà realizzato la prossima settimana, meteo permettendo, in quanto dovranno arrivare sull’isola materiali e tecnici specializzati.

Contrariamente al gruppo di opposizione, l’Amministrazione, pur non essendo titolare della competenza diretta, ha sempre seguito la questione interloquendo con la scuola, atteggiamento che si contrappone nettamente a quello di chi preferisce dare una visione parziale e tendenziosa dei fatti, per alimentare confusione e consenso. Per tranquillizzare i nostri oppositori, è il caso di fornire un altro elemento importante: la temperatura negli ambienti scolastici, sino all’inizio delle vacanze natalizie non è scesa al di sotto degli standard previsti dalla normativa vigente. L’Amministrazione continua a lavorare, lontano dai riflettori e vicino ai problemi, con l’obiettivo di risolverli e non di lucrare consenso.
Al gruppo Leali per Pantelleria auguriamo invece prosecuzione nella scoperta dell’ovvio, restando in attesa della prossima “tempestiva” segnalazione relativa, magari, all’ inaspettato arrivo dell’estate.

L’Assessore alla P.I.
Prof.ssa Adele Pineda

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Cultura

Pantelleria, 26 gennaio al Centro Giamporcaro corso di burraco. Al via iscrizioni

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Il Centro Culturale Vito Giamporcaro dal giorno lunedì 26 gennaio, dalle ore 17.00, organizza un corso di burraco, per principianti.
L’iniziativa nasce dall’idea di favorire la socialità e la convivialità tra gli isolani e non solo.
Si tratterà di un incontro a settimana, per dare le nozioni basi del gioco da tavolo più diffuso e praticato a Pantelleria.
La programmazione dell’associazione per l’anno 2026 parte con questa novità. Seppur nell’isola il gioco sudamericano sia molto gettonato e praticato, ancora sono molti gli isolani che non lo conoscono e sono curiosi di imparare.

Curiosità
Il Burraco  è un gioco di carte della famiglia della Pinnacola, nato probabilmente in Uruguay intorno agli anni quaranta come variante della Canasta, e diffusosi in Italia intorno agli anni ottanta. L’etimologia del nome è incerta: l’ipotesi più probabile è che derivi dal portoghese buraco (“buco”).
Si gioca con due mazzi di carte da scala, comprensivi dei quattro jolly, le stesse usate anche per poker, bridge e ramino, con la sola variante che tutte le carte di valore 2 (le cosiddette pinelle del gioco, che sono le matte come i jolly) hanno sotto l’indice un simbolo formato da una stella inscritta in un cerchietto. Nella versione più diffusa, i quattro giocatori si affrontano in due coppie.

Informazioni e iscrizioni
Il Presidente del Centro, Anna Rita Gabriele, si rende disponibile per informazioni e  iscrizioni: tel. +39 339 342 6406.

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