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Cultura

Pantelleria, “Diario di guerra del Capitano F. Martello”: difese l’isola nel 1943

Redazione

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Le memorie di uno dei difensori di Pantelleria 1943

Il diario di guerra del capitano Francesco Martello

Dopo oltre 75 anni, grazie alla sensibilità e alla lungimiranza della nipote, prof.ssa Teresa Gatto, figlia di una sorella del protagonista, sono state tratte dall’oblio e da ormai prossima e sicura perdita (alcune pagine erano così rovinate da essere quasi indecifrabili) le memorie e il diario di guerra del capitano Francesco Martello dei Granatieri di Sardegna, di stanza alla piazzaforte di Pantelleria dal dicembre 1942 al giugno 1943.

Nell’isola il capitano Martello era il comandante di una compagnia fucilieri attestata a difesa in località “Cuddia Bruciata”, sulla strada della “Madonna della Margana” salendo verso l’aeroporto.

La prof.ssa Gatto dunque, dopo certosino lavoro, ha curato la pubblicazione delle memorie dello zio in un libro dal titolo “Ricordi. Diario di guerra e di prigionia”, edito dall’Editrice Salentina.
Di particolare interesse storico il fatto che il capitano Martello e i suoi uomini l’11 giugno, giorno della resa, volevano ancora continuare nella resistenza e non intendevano affatto arrendersi, e poi… il doloroso stupore per quella ignominiosa “bandiera bianca”.

La testimonianza del Martello concorda in pieno con quello che andiamo sostenendo da anni, con vari libri, saggi e testimonianze, che la volontà di resistenza della guarnigione dell’isola non era per niente venuta meno, dopo quaranta giorni di feroci e indiscriminati bombardamenti alleati. Non a caso nella sentenza della Corte d’Appello di Milano, che assolse Trizzino nel processo contro gli ammiragli, vi è scritto che per “gli sfortunati difensori di Pantelleria” non vi fu nemmeno l’onore delle armi, che pur meritavano ampiamente

. Ma di ciò e di altro ancora, compresi ampi stralci delle memorie del Martello riguardanti Pantelleria, parleremo più diffusamente su questo giornale in un prossimo e più approfondito articolo.

Orazio Ferrara

Foto: copertina del libro

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Cultura

Audizione pubblica per la De.Co. di Pantelleria

Direttore

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Riconoscimento degli elementi materiali e immateriali  identitari di una comunità

Il 23 p.v  alle 17 , presso il Qalea Hotel di  Via Cimillia – Suvaki, si terrà presso   il Cerimoniale della consegna del riconoscimento alla laboriosa comunità di Pantelleria di “Custode dell’identità Territoriale, della bandiera dei Borghi DeCo,  l’inaugurazione della Banca del GeniusLoci del Borgo DeCo”.

 L’evento è organizzato dal Comune di Pantelleria in collaborazione con il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, la ProLoco di Pantelleria  e IDIMED Rete Nazionale di Borghi GeniusLoci DeCo e vede il finanziamneto dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana.

In questa occasione verranno trattati tutti gli argomenti (agricoltura, patrimonio UNESCO, cucina, tradizioni, ambiente) che rendono Pantelleria singolare, anzi,  come riporta il blog ReteBorghiDecoi: “Perché Pantelleria è un Caso Esemplare. L’esperienza pantesca dimostra che una De.Co. moderna è vincente solo se smette di voler essere un marchio commerciale.

“L’identità non è un reperto da museo, ma un processo comunitario ininterrotto.”
Attraverso l’Audizione Pubblica, la comunità di Pantelleria smette di essere “destinataria” di politiche turistiche e torna a essere protagonista del proprio destino culturale. La Banca del Genius Loci assicura che questo patrimonio resti un vantaggio collettivo, una risorsa per tutti e mai la rendita di posizione di pochi.

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Spettacolo

La Compagnia Teatro Finestra di Gianni Bernardo compie 50 anni

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La Compagnia Teatro Finestra compie 50 anni, la Città di Aprilia, gemellata con Pantellria, ne compie 90.
Due compleanni importanti, due destini, due storie che nella sfera culturale si intrecciano.
Era il 1976. Da allora molti eventi, traguardi, scommesse, distrazioni, applausi. Una storia (la nostra storia) che continua nel tempo, dando voce, “casa”, identità e riconoscimento culturale alla comunità, coinvolgendola, traghettandola nella narrazione dei tanti spettacoli rappresentati in Italia e all’estero che hanno marcato il cammino della Compagnia in questo mezzo secolo.

Cinquant’anni fa si alzava per la prima volta un sipario che non si è mai chiuso. Da allora il Teatro Finestra ha costruito una vita di storie, di memorie, di volti, di applausi, ha percorso e attraversato più della metà della vita della città.

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Cultura

Pantelleria, A.A.A. cercasi insegnante di cognome Patanè

Direttore

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Abbiamo ricevuto una richiesta di annuncio sulla nostra testata che riportiamo fedelrmente:

Cercasi insegnante di scuole elementari originaria di Pantelleria di cognome Patané (il nome non lo ricordo).
Ha insegnato in una scuola elementare a Trentola Ducenta in provincia di Caserta in Campania verso la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80. Avrà presumibilmente oltre 85 anni e dovrebbe avere una figlia di nome Elisabetta”.

Se qualcuno sa o si riconosce, contatti pure la nostra redazione: ilgiornalrdipantelleria@gmail.com, otramite messaggio whatsApp al numero: 3332715327

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