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Economia

Pantelleria – Danni incendi/caldo 2023, c’è tempo fino al 7 maggio per inoltro domande contributi

Direttore

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Pantelleria, presentazione del Piano di Prevenzione Antincendio al Castello

Il Comune di Pantelleria, a seguito di decreto ministeriale e regionale, avvisa la cittadinanza della possibilità di ottenere contributi per danni subiti alla popolazione e alle attività produttive, per incendi che hanno colpito l’isola a partire dal 23 luglio 2023.

Dette istanze possono essere inoltrate entro il giorno di martedì 7 maggio 2024.

Di seguito l’avviso completo di modulistica

Il Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, così ha commentato l’iniziativa

L’amministrazione comunale, in stretta collaborazione con le autorità competenti e le
organizzazioni di soccorso, ha avviato una serie di misure volte a garantire la sicurezza dei
cittadini e a ripristinare le aree danneggiate.
Tra le azioni intraprese vi sono interventi immediati di soccorso, assistenza e supporto alle famiglie colpite, nonché operazioni di bonifica e ripristino delle aree interessate dagli incendi.
Inoltre, è possibile richiedere sostegni economici attraverso la presentazione della domanda e
delle relative schede B1 e C1 entro il 7 maggio 2024.
Queste misure mirano a fornire assistenza finanziaria e logistica a coloro che hanno subito danni a causa degli eventi avversi.
Invito tutti i cittadini che necessitano di supporto a fare richiesta e a collaborare attivamente con le autorità locali per garantire una pronta ripresa e la ricostruzione delle comunità colpite.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Cultura

Parchi, fondi del Pnrr per catalogazione e tutela. Scarpinato: «Musei a cielo aperto da proteggere»

Matteo Ferrandes

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Oltre 45mila euro per catalogare e rigenerare 151 piccoli siti culturali, religiosi e rurali

 Presidenza della Regione
Sono 151 i parchi e i giardini storici della Sicilia, pubblici e privati, che saranno inseriti nel Catalogo nazionale che il governo sta realizzando con i fondi del Pnrr, per accrescere la conoscenza scientifica di questo patrimonio naturale e promuovere azioni di valorizzazione e tutela. A questo scopo, la giunta regionale ha dato il via libera allo schema di accordo tra il ministero della Cultura e la Regione Siciliana per l’intervento di ricognizione e catalogazione digitale, finanziato con 45.300 euro di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Missione 1 – Componente 3 – Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”).

A occuparsene sarà l’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, attraverso l’omonimo dipartimento. «Attraverso questa iniziativa – dice l’assessore Francesco Paolo Scarpinato – interveniamo a tutela di un patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico di assoluta rilevanza. I parchi e i giardini pubblici sono veri e propri musei a cielo aperto e spesso ospitano “monumenti viventi” che, a causa dei più recenti cambiamenti climatici, sono caratterizzati da una strutturale fragilità che dobbiamo conoscere e studiare approfonditamente per poterla affrontare». L’intervento del Pnrr prevede la digitalizzazione degli elementi raccolti, con l’obiettivo di rafforzare le competenze specialistiche di gestione e manutenzione di parchi e giardini storici, a supporto delle amministrazioni locali. Il progetto dovrà essere concluso entro il 30 dicembre 2025.

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Economia

L’on. Safina e il senatore Nicita (PD) chiedono il sostegno ai settori vitivinicolo e della pesca: presentati 4 emendamenti al Parlamento nazionale

Redazione

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Trapani, 15 giugno 2024 – Sono quattro i provvedimenti che il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita ha sottoposto all’attenzione del Parlamento e del Governo nazionale, in favore dei settori vitivinicolo e della pesca siciliani.

“Grazie al senatore Nicita per la collaborazione e l’attenzione mostrata in favore della nostra regione. La sinergia tra i gruppi parlamentari è da sempre sinonimo di buoni auspici per i territori amministrati – ha dichiarato il deputato regionale del PD, Dario Safina -. Le nostre richieste saranno l’ulteriore banco di prova per capire se il centrodestra al governo ha a cuore o meno le sorti del Mezzogiorno d’Italia”.

“Nel dettaglio, – spiega Safina –, sulla scorta di emendamenti che avevo già sottoposto all’attenzione del Governo regionale ma mai apprezzati, Nicita ha chiesto al governo centrale il riconoscimento dei contributi ai produttori del settore vitivinicolo danneggiati dalle avverse condizioni climatiche della scorsa estate e alle cantine sociali, che a causa della “Vendemmia Verde” hanno affrontato un aumento dei costi di gestione dovuto al minore ammasso delle uve.

Inoltre, ha proposto che a partire da quest’anno, i vitivinicoltori possano cumulare gli aiuti della vendemmia verde con i contributi per la riduzione dei fitofarmaci, offrendo così un supporto più completo e articolato per il settore.

Per quanto riguarda il settore della pesca – conclude il deputato trapanese – il senatore Dem ha sottolineato la necessità che tutte le imprese costrette a effettuare il doppio fermo biologico nel dicembre del 2022, a causa del decreto dell’assessore alla pesca poi dichiarato illegittimo, vengano ristorate economicamente”.

 

“Il nostro impegno è sempre volto a garantire il sostegno necessario per superare le difficoltà e promuovere lo sviluppo economico della Sicilia. Continueremo a lavorare per fornire risposte concrete alle esigenze del territorio,” ha dichiarato il senatore Antonio Nicita.

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Economia

Autonomie locali, mancato bilancio di previsione: commissariati 147 Comuni

Redazione

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Presidenza della Regione
Scattano i commissariamenti per 147 Comuni siciliani che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione 2024/2026. L’assessore delle Autonomie locali, Andrea Messina, ha firmato i provvedimenti di nomina dei commissari ad acta che dovranno provvedere a far adottare lo strumento di programmazione economica essenziale per autorizzare le spese degli enti locali.

Si tratta di un intervento sostitutivo necessario e obbligatorio da parte della Regione dal momento che l’approvazione del bilancio preventivo da parte del Consiglio comunale consente ai Comuni di programmare le attività e i servizi da offrire ai propri cittadini nel triennio.

«La nomina dei commissari ad acta è l’atto estremo cui abbiamo dovuto far ricorso dopo aver tentato, in tutti i modi possibili, di stimolare i Comuni ad adottare i bilanci di previsione con le procedure ordinarie, ovvero attraverso la proposta della Giunta e l’approvazione del Consiglio – sottolinea l’assessore regionale delle Autonomie locali, Andrea Messina – . I termini previsti dalla legge sono stati ampiamente superati e, con essi, anche l’ulteriore finestra che attraverso gli uffici del Dipartimento abbiamo disposto per verificare eventuali incongruità tra le informazioni in possesso dell’amministrazione regionale e l’effettiva attività politico-amministrativa svolta. I cittadini meritano rispetto e servizi efficienti».

Prima dell’insediamento i commissari provvederanno ad accertare ancora una volta lo stato del procedimento e, solo in caso di verificata inadempienza, si insedieranno con la legittimazione a svolgere tutte le attività previste dalla legge per l’approvazione dei bilanci sostituendosi agli organi inadempienti e richiedendo, dove mancante, il parere dell’organo di revisione economico-finanziaria.

 

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