Cronaca
Pantelleria, auto precipita dalla Strada del Cafaro. Tragedia sfiorata – Video
Ieri sera tardi, intorno alle ore 23,00, un’autovettura precipitava nel burrone adiacente la Strada del Cafaro.
Gli occupanti sono due turisti anziani, che stavano tornando a casa.
Al rientro dal Paese, per raggiungere Buggeber, necessariamente hanno dovuto precorrere quella strada, unica via di collegamento.
Giunti proprio nel punto in cui si vedono posizionati dei paletti di segnaletica, il conducente per schivare un masso che occupava la carreggiata, perdeva il controllo dell’auto (a noleggio), precipitando nel burrone, con un salto di almeno 5 metri e ribaltandosi più volte.


I due settantacinquenni sono stati soccorsi presso l’Ospedale Nagar e dimessi dopo un paio d’ore di accertamenti.
La strada del Cafaro è estremamente pericolosa e soggetta a frane, specie nei periodi di copiose piogge.
Per recuperare la vettura è stato necessario l’intervento della gru e, dalle immagini che vedrete, se la coppia è uscita praticamente incolume è un vero miracolo.
Economia
Pantelleria: la UIL esprime soddisfazione per l’approvazione della Rottamazione-Quinquies
Il sindacalista Giorgio Paxia: “Misura importante per famiglie e imprese, essenziale per dare ossigeno al territorio”
“Accogliamo con estremo favore questo provvedimento. Quando lo scorso anno abbiamo lanciato l’appello per un piano ‘Salva-Famiglie’, lo abbiamo fatto consapevoli che il ruolo del sindacato è anche quello di proporre soluzioni pragmatiche per la tenuta sociale del territorio”.
Lo afferma il responsabile territoriale della Uil di Pantelleria Giorgio Paxia, plaudendo all’approvazione avvenuta ieri sera in consiglio comunale del regolamento per la cosiddetta “Rottamazione-Quinquies” delle tasse comunali.
“L’atto deliberato dall’assise civica – aggiunge – recepisce pienamente le istanze che la UIL aveva avanzato con forza nei mesi scorsi, chiedendo a gran voce l’attivazione di una “definizione agevolata” per andare incontro alle enormi difficoltà economiche vissute da molti cittadini e piccoli imprenditori dell’isola”.
E conclude: “Plaudiamo alla sensibilità dimostrata dal consiglio e dall’amministrazione comunali nel dare seguito a una proposta che non è un condono, ma un atto di giustizia e buon senso. Permettere ai cittadini di pagare il dovuto senza il fardello di sanzioni punitive significa ristabilire un patto di fiducia tra istituzioni e contribuenti, garantendo al contempo entrate certe per le casse del Comune”.
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Politica
Il discorso dell’ANPI Pantelleria alla Cerimonia del 25 Aprile
Care cittadine, cari cittadini,
oggi celebriamo il 25 aprile, la Festa della Liberazione.
Una data che non appartiene solo al passato, ma che continua a parlare al presente e, soprattutto, al futuro del nostro Paese.
Ricordiamo oggi il coraggio di donne e uomini che, in uno dei momenti più bui della nostra storia, scelsero di non voltarsi dall’altra parte.
Scelsero la libertà, spesso a costo della propria vita.
Scelsero la dignità, contro la paura.
Scelsero la responsabilità, contro l’indifferenza.
La Resistenza non è stata solo una pagina di storia: è stata una scelta morale.
E quella scelta continua a interrogarci.
Essere qui oggi, come membri dell’ANPI, significa custodire quella memoria e trasformarla in impegno.
Perché la libertà non è mai definitiva: va difesa, ogni giorno.
La democrazia non è mai garantita una volta per tutte: va praticata, con consapevolezza.
In un tempo in cui le parole possono dividere, in cui la memoria rischia di sbiadire o di essere piegata, il nostro compito è semplice e insieme difficile:
ricordare con onestà, trasmettere con responsabilità, testimoniare con coerenza.
Il 25 aprile non è una celebrazione contro qualcuno, ma è una festa per tutti:
la festa di un’Italia che ha saputo ritrovarsi nei valori fondamentali della libertà, della giustizia, della solidarietà.
Oggi, nel ricordare chi ha combattuto e chi ha sacrificato tutto, rinnoviamo un impegno:
quello di essere cittadini consapevoli, di difendere i principi della nostra Costituzione, di non essere mai indifferenti.
Perché, in fondo, la domanda che ci lascia la Resistenza è ancora questa:
da che parte stiamo?
Buon 25 aprile a tutti.
ANPI Pantelleria
Cultura
Pantelleria tre le 6 spiagge naturali più belle d’Italia per il The Guardian
L’isola colpisce per le sue spiagge rocciose, le acque cristalline e la bellezza selvaggia
Pantelleria continua a scalare la vetta delle classifiche delle destinazioni più belle da
scoprire nel circuito del turismo internazionale.
Dopo i molteplici riconoscimenti ottenuti
negli ultimi anni da parte di New York Times, Legambiente e Touring Club, solo per citarne
alcuni, oggi è la volta di The Guardian. Il quotidiano britannico inserisce la Perla Nera nella
classifica delle sei spiagge naturali e libere più belle d’Italia.
Il riconoscimento da parte del quotidiano di Manchester esalta la bellezza delle sue
spiagge rocciose e delle sue acque cristalline.
La sua bellezza selvaggia e autentica fatta
di rocce vulcaniche nere e paesaggio arido sferzato dai venti.
“Più vicina alla Tunisia che alla Sicilia, quest’isola dal ritmo lento dà la sensazione di
essere completamente isolata dall’Italia continentale e offre un’immersione totale nella
natura” scrive The Guardian.
“Senza una sola spiaggia sabbiosa, turisti e residenti
stendono i loro asciugamani sulle piatte rocce vulcaniche e si tuffano nelle acque
cristalline, in un paesaggio arido e battuto dal vento. Balata dei Turchi è una baia
appartata di roccia vulcanica all’estremità meridionale più selvaggia dell’isola, ideale per lo
snorkeling, con acque limpide e scogli sommersi ricchi di coralli colorati e pesci. Nelle
vicinanze, a Nikà, sorgenti termali sottomarine sgorgano dal mare mentre si nuota. Il
Laghetto delle Ondine si trova alla fine di una breve escursione attraverso un paesaggio
vulcanico surreale, dove le onde si infrangono contro le pareti di tranquille pozze rocciose
grandi come piscine.”
Un riconoscimento che premia l’impegno di Parco Nazionale nel tutelare e valorizzare
l’immenso patrimonio naturale dell’isola. Un patrimonio da scoprire e di cui fruire in modo
consapevole ed ecosostenibile.
“Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio” ha dichiarato Italo Cucci, Presidente
dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria. “Essere tra le mete naturali e libere più belle
d’Italia è la conferma che la strada della tutela e della valorizzazione che stiamo
percorrendo è quella giusta”.
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Salvatore Tomarchio
16:09 - Luglio 12, 2020 at 16:09
Gentile Signora Direttora Marina Cozzo, sono il Cittadino che da tempo condivide e commenta le Sue batteglie sul problema PUNTO NASCITE, Indegna
problematica, vergognosa della NOSTRA Italietta!!! Succede che sia anche – segno del DESTINO – la persona coinvolta, assieme ad una amica Svizzera, della TRAGEDIA, sfiorata l’ altra notte sulla strada COMUNALE via del Cafaro! Solo grazie alla mia presenza di spirito nel reagire alla situazione consentiva quasi nessun danno fisico, ma un forte danno impatto mentale! A complemento dei fatti importa segnalare che la vettura procedeva a km. 15 ora con molto prudenza e attenzione, e gli occupanti erano coscienti e lucidi!!! Leggendo il reportage del vostro inviato sul fronte, riscontro pessimo supporto tecnico e lacunosa esposizione degli eventi. Concludo con forte abbraccio e riconoscenza anche a nome della mia amica Svizzera, a Giuseppe Nicolosi, vero PANTESCO, che per trecento giorni anno dedica la sua giovine eta` al duro lavoro della terra di Pantelleria!!! A titolo di cronaca mi riservo azione civili e penale ai responsabili a qualsiasi titolo e livello responsabili della MITICA tragedia sfiorata! Grazie! Si prega di non usare censura preventiva e/o problemi tecnici che ne impedissino la pubblicazione. Sono disponibile per ulteriori commenti e chiarimenti, confidando sulla tanto sbandierata liberta` di STAMPA!!! Cordiali saluti. Salvatore Tomarchio
Paolo Amato
14:31 - Luglio 13, 2020 at 14:31
Abbiamo trascorso una bellissima settimana di vacanza a Pantelleria la scorsa estate io e mia moglie, ma devo dire che alcune stradine sterrate molto frequentate per raggiungere le calette più belle, sono pericolose perché prospicienti alti dirupi, senza guard rail oltre che ripide. Una per tutti, Balata dei Turchi.
Ho ancora le vertigini. Non aspettate delle vittime per sistemare.