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Pantelleria, approvato progetto esecutivo stadio Arenella

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Il Sindaco Vincenzo Campo: “Finalmente risolto un problema che si trascinava da anni. Ora pronti anche per Kuddie Rosse”

 

È stata votata durante la Giunta del 17 marzo scorso l’approvazione del progetto esecutivo dei lavori di riefficientamento dell’impianto sportivo dell’Arenella, già conosciuto come Campo di Calcio Gentile (Del. n. 49 del 17-03-2023).

 

Dopo più di un decennio di abbandono, la ricognizione dell’Ufficio Tecnico ha messo in evidenza che l’intera recinzione perimetrale che delimita l’impianto sportivo, realizzata in blocchi di pomicemento e cordoli in cemento armato, a causa dell’azione logorante della salsedine e del vento, è ormai quasi totalmente danneggiata e staticamente non idonea. Anche le due torri faro dovranno essere rimosse. Lo spogliatoio è stato vandalizzato al suo interno ed è stato danneggiato e sono stati rimossi parte dell’impianto idrico ed elettrico.

 La progettazione

La progettazione dell’intervento, affidata al Geom. Antonio Santangelo, è stata incentrata a dare una risposta tempestiva alle esigenze di gioco manifestate dalla popolazione.

 

Il progetto esecutivo, dell’importo complessivo di € 101.000,00, prevede di intervenire con la realizzazione delle seguenti opere:

 

–    Pulizia e tinteggiatura del locale spogliatoi e servizi; 


–    Pulizia erbacce e rimozione di rifiuti all’interno dell’impianto sportivo; 


–    Demolizione muro perimetrale; 


–    Rimozione delle 2 Torri Faro; 


–    Ripristino cordolo di fondazione;


–    Realizzazione di recinzione; 


–    Realizzazione di rete ferma pallone; 


–    Risagomatura pavimentazione in terra battuta; 


–    Sistemazione cancelli d’ingresso.



Le dichiarazioni del Sindaco Campo

Il Sindaco, Vincenzo Campo, non nasconde la sua soddisfazione per una vicenda che rischiava di prolungarsi ulteriormente: “Finalmente, siamo giunti a quanto ci eravamo ripromessi ad inizio mandato, anche se non è stato semplice. Il Campo di Calcio de L’Arenella è rimasto abbandonato per almeno un decennio, nonostante fosse stato affidato in gestione ad un’associazione. Avevamo già provato nel 2019 ad avviare un progetto per più di 200.000,00€ che dovevano arrivare dalla Regione, già deliberato dalla Giunta, ma l’avvento del Covid ci ha tolto questa possibilità.

Il campo sarebbe probabilmente rimasto così se un’associazione sportiva pantesca non avesse risposto positivamente alla manifestazione d’interesse per la sua gestione, perché il Comune non avrebbe potuto occuparsene autonomamente. Grazie a ciò, abbiamo potuto avviare l’iter tecnico di riqualificazione del sito.

Nel contempo, però, stiamo portando avanti le attività per dare un campo sportivo completo di pista di atletica all’isola di Pantelleria in località Kuddie Rosse. Anche questo era un progetto abbandonato da anni perché eccessivo per le esigenze isolane, mancavano le verifiche, i pareri del Coni e soprattutto perché non c’erano i finanziamenti per portarlo avanti. Ora, grazie ad un mutuo che accenderà il Comune, ci auguriamo di poter terminare tutta la parte amministrativa prima della fine del mandato, per quello che era un sogno e che invece può finalmente diventare realtà per i giovani sportivi panteschi.”

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Sport

Da Pantelleria a Recanati Dario Ferrante medaglia d’argento su 1200 corridori

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50 chilometri tutte d’un fiato per il nostro grande maratoneta: 2h e 57 minuti, dove i secondi non sono spicci: per 50″ è argento – Foto e Video

Oggi, sabato 21 febbraio 2026 si è disputata la Ultramaratona del Conero, a Porto Recanati, alla sua quinta edizione e competizione già nota per il podista dei record, Dario Ferrante, che così ci racconta la gara.
Medaglia d’argento su 1200 atleti.

“Sono arrivato secondo, facendo un tempo di 2 ore e 57 minuti, anzi 56 minuti e 50 secondi che è un tempo veramente importante.
“Sono arrivato a solo 50 secondi dal primo classificato e questo ovviamente mi dispiace perché comunque sarebbe significato essere campione italiano di 50 km.
“Ma comunque va benissimo questa medaglia d’argento: sono molto soddisfatto anche perché coniugare studio, lavoro e corsa non è sempre semplicissimo ma ci sto riuscendo”.


E noi siamo soddisfatti, felici e orgogliosi per il riccioli d’oro della corsa, per il piè veloce di Pantelleria, noto alle cronache sportive già da giovanissimo.
Lo abbiamo intercettato subito il suo talento, il suo carattere e il suo buon cuore, che mette nella vita e nei percorsi podistici che affronta sempre con grinta, passione e tenacia.

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Cultura

Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro

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Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica

Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia  della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.

I dettagli in locandina.

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PISCINE COMUNALI: bene pubblico, non feudo privato. FISA dice Basta all’Ostruzionismo

Redazione

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​Editoriale del Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta.
​In Italia assistiamo troppo spesso a un paradosso inaccettabile: strutture sportive nate con i soldi dei contribuenti e di proprietà dei Comuni vengono gestite come se fossero proprietà privata. È giunto il momento di fare chiarezza e di ristabilire la legalità e il rispetto per tutte le realtà che operano per la sicurezza e la formazione acquatica nel nostro Paese.
​Il muro dell’ostruzionismo DEVE TERMINARE!
​Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardanti gestori di impianti comunali che impediscono l’accesso ai delegati della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). Il pretesto è spesso una presunta “esclusività” legata all’affiliazione ad altre sigle, in primis la FIN.
​Vogliamo essere chiari: la gestione di una piscina comunale è una concessione di servizio pubblico. Il gestore non ha il potere di discriminare o bloccare l’accesso a una Federazione Nazionale RICONOSCIUTA, né può trasformare un bene della collettività in un fortino ad uso e consumo di una singola associazione.

​Le violazioni in atto:
​L’atteggiamento di chi chiude le porte alla FISA non è solo un atto di scortesia istituzionale, ma configura una serie di gravità che non resteranno impunite tra le quali:
​Danno d’immagine: Impedire l’operato dei nostri delegati Maestri di salvamento lede il prestigio e la dignità della nostra Federazione.
​Danno sociale:
Si blocca la formazione, si limita la libertà di scelta dei cittadini e si ostacola la crescita di professionisti del salvamento.
​Abuso di posizione: Utilizzare un impianto pubblico per favorire una posizione di monopolio è una pratica che si scontra con i principi della libera concorrenza e del pluralismo.

​La FISA passa alle vie legali
​La mia pazienza è esaurita. La FISA non accetta più di essere vittima di uno “strapotere” che non ha basi giuridiche, ma solo logiche di potere vecchie e superate.
​”La piscina comunale appartiene ai cittadini. Il gestore è un amministratore temporaneo, non un sovrano. Chiunque ostacoli l’ingresso dei nostri delegati o dei nostri associati sta violando il mandato pubblico ricevuto dal Comune.”
​Annunciamo ufficialmente che la FISA procederà per vie legali contro ogni singolo episodio di ostruzionismo. Diffideremo formalmente i Comuni che permettono tali abusi e agiremo nelle sedi competenti per il risarcimento dei danni economici e d’immagine subiti.

​Un appello alle Amministrazioni Comunali:
​Chiediamo ai Sindaci e agli Assessori allo Sport di vigilare con rigore e GIUSTIZIA. Verificate come vengono gestiti i vostri impianti. Non permettete che il patrimonio pubblico diventi strumento di discriminazione. La FISA HA DIMOSTRATO di essere una risorsa per l’Italia, per la sicurezza in mare e nelle acque interne, e non permetteremo a nessuno di calpestare il lavoro dei nostri professionisti.
​Il tempo del silenzio è finito. La legalità e il merito devono tornare.
​Il Codice degli Appalti e delle Concessioni: che impone il rispetto del principio di non discriminazione.
​L’Articolo 3 della Costituzione: (Pari dignità sociale) applicato alle associazioni riconosciute.
​Le linee guida dell’ANAC: sulla gestione degli impianti sportivi, che sottolineano come l’impianto debba essere aperto alla più ampia partecipazione possibile sono solo alcuni semplici principi.
Aiuteremo a comprendere anche questo.

Il presidente nazionale FISA
Raffaele Perrotta

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