Segui i nostri social

Economia

Pantelleria – Agricoltura, 30mila euro per acquisto macchinari comunitari e per sovranità alimentare

Matteo Ferrandes

Pubblicato

-

PANTELLERIA, AGRICOLTURA: 30 MILA EURO PER ACQUISTARE MACCHINARI AGRICOLI COMUNITARI E PER LA SOVRANITÁ ALIMENTARE

 

 AL VIA GLI INCONTRI DELLA COMMISSIONE TERRITORIO ZERO CON I CITTADINI PER DECIDERE CHE MACCHINARI ACQUISTARE E COME CREARE UNA RETE PER LA PRODUZIONE DOMESTICA DI CEREALI E LEGUMINOSE

 

Nell’ultimo Consiglio Comunale, grazie ad un emendamento della maggioranza, sono stati stanziati 30.000,00 € per l’acquisto di macchine agricole comunitarie e la creazione di una rete per la sovranità alimentare di produzione domestica di cereali e leguminose per il fabbisogno famigliare domestico.

Nella somma stanziata dal Consiglio Comunale, una parte è destinata all’acquisto dell’attrezzatura, un’altra, non meno importante, è per l’organizzazione condivisa con la cittadinanza, sia del sistema di controllo delle sementi e che della logistica del sistema di produzione e di semina.

L’acquisto dei macchinari comunitari è vincolato all’interesse che la cittadinanza dimostrerà per questa rivoluzionaria iniziativa, che ha lo scopo di arrivare negli anni a una sovranità alimentare distribuita e condivisa, uscendo dalla morsa di sudditanza dalla terraferma.

Per questo motivo, serve grande impegno e partecipazione da parte di tutti i panteschi per iniziare questo percorso e arrivare a un sistema stabile e strutturale nel tempo.

Nelle prossime settimane inizieranno gli incontri in Commissione Comunale ‘Territorio Zero’ per delineare la strada da intraprendere per arrivare al prossimo autunno pronti e organizzati e i panteschi interessati potranno partecipare alle stesse come parte attiva e consultiva.

La prima convocazione è fissata per martedì 24 gennaio alle ore 16.30 presso l’Aula Consiliare.

 

PERCHE È IMPORTANTE L’ACQUISTO DI MACCHINE AGRICOLE COMUNITARIE E LA SOVRANITÁ ALIMENTARE?

Lo scopo: dare a ogni cittadino la possibilità di seminare e produrre per sé e la propria famiglia il fabbisogno annuale di cereali e leguminose (base alimentare umana) senza l’aggravante di spendere migliaia di euro in attrezzature indispensabili per una riuscita ottimale del prodotto.

Macchinario Comunitario: si tratta di una trebbia trasportabile che sia in grado di pulire piante officinali (origano), legumi (lenticchie, piselli, ceci, ecc.), cereali (orzo, grano, farro).

Banca del seme: si tratta di una cella frigorifera per la conservazione delle sementi e un ufficio il monitoraggio e il controllo delle sementi e delle semine.

 

Il Consigliere Comunale e Capogruppo di maggioranza, Stefano Scaltriti, che ha proposto e portato avanti il progetto DECO in questi anni, così spiega l’importanza di questo riconoscimento: “Il prossimo autunno sembra lontano, ma se si vuole arrivare in tempo, ora è il momento di iniziare a percorre questa strada. Una strada che può sembrare utopica e irrealizzabile, ma ormai il presente ed il recente passato dovrebbero averci insegnato che non esiste nulla di utopico e che la realtà può superare abbondantemente la fantasia. Non fare tesoro delle esperienze passate, oltre che da ciechi, è da stolti”.

 

Il Sindaco, Vincenzo Campo, che ha fortemente voluto l’incremento del Fondo Interventi in Agricoltura, con i 30.000,00€ dell’emendamento di Bilancio presentato dalla maggioranza, fa un appello ai panteschi: “Invito i panteschi interessati, alcuni dei quali mi hanno già contattato, a partecipare alle Commissioni Consiliari che saranno indette, per iniziare un percorso condiviso che porti alla scelta del migliore mezzo che possa soddisfare le esigenze della comunità agricola pantesca.

Sarà presto ripubblicato il Bando DECO, che rappresenta il passaggio necessario per dare un’identità definita e riconosciuta ai nostri prodotti, riconoscimento che darà più forza anche alla loro commercializzazione, costituendo un primo passo per uno sviluppo delle attività agricole e delle vocazioni isolane che possano essere attrattive anche per i giovani e le nuove generazioni.”

Economia

Pantelleria: UNIPANT lancia il MERCATINO DELL’USATO E DEL RIUSO per raccogliere fondi

Redazione

Pubblicato

il

Dall’1 all’8 giugno tanti capi d’abbigliamento, calzature, giocattoli, strumenti e accessori di ogni tipo a disposizione di isolani e turisti per aiutare l’UNIPANT 
 
Nei primi giorni di giugno, l’Università Popolare di Pantelleria aprirà un Mercatino dell’Usato e del Riuso disponibile per tutti.

Isolani e turisti potranno trovare tante cose sia per i bambini che per gli adulti, tra cui capi d’abbigliamento, calzature, giocattoli, strumenti e accessori di ogni tipo. 

Il Mercatino si svolgerà dall’1 all’8 giugno nella sede UNIPANT di Via San Nicola n.42/A, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, e per eventuali comunicazioni sarà possibile contattare la Vicepresidente, Nuccia Farina, al numero 338 2915 126.

L’Università Popolare, fondata tre anni fa con lo scopo di dare alle persone dell’isola la possibilità di frequentare attività culturali, formative e ricreative, a prescindere dall’età e dal titolo di studio, raccoglie dai soci delle piccole quote di partecipazione, per poter consentire l’accesso alle attività formative a tutti. Tuttavia, gestire l’Università Popolare comporta delle spese spesso abbastanza onerose, a cominciare da quelle per l’affitto.

L’apertura del Mercatino nasce proprio dall’idea di conciliare le esigenze della comunità isolana con la necessità per l’UNIPANT e di raccogliere fondi utili al finanziamento delle nostre attività.

Sono quindi tutti invitati a visitarlo e, qualora si trovasse qualcosa di utile, ad acquistare tutto ciò che può servire.

Ogni acquisto sarà un gesto utile a contribuire all’esistenza dell’UNIPANT.

Leggi la notizia

Cultura

Prestito d’onore per gli studenti universitari, dal 4 giugno al via le domande

Redazione

Pubblicato

il

Fondi per gli universitari meritevoli
 
Il Sindaco comunica che, da giovedì 4 giugno, gli studenti universitari appartenenti a famiglie con reddito basso potranno presentare domanda per il prestito d’onore promosso dalla Regione Siciliana.

Si tratta di una misura pensata per sostenere il diritto allo studio e aiutare i giovani che frequentano le università con sede in Sicilia. Il finanziamento, gestito da Irfis, potrà arrivare fino a 10 mila euro, sarà a tasso zero e avrà una durata decennale.

Potranno presentare domanda gli studenti universitari con ISEE inferiore a 20 mila euro, senza necessità di garanzie. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 6 milioni di euro del Fondo Sicilia. Per una comunità come Pantelleria, ogni opportunità rivolta agli studenti e alle famiglie ha un valore ancora più importante. Studiare, per chi vive su un’isola, significa spesso affrontare costi, distanze e sacrifici maggiori.

Per questo il Sindaco invita gli studenti panteschi e le loro famiglie a informarsi sui requisiti previsti e, se rientrano nelle condizioni indicate, a valutare la presentazione della domanda attraverso la piattaforma Irfis, disponibile dal 4 giugno.

Vai alla piattaforma Irfis per la presentazione delle domande dal 4 giugno.

———————————
Segui il giornale su WhatsApp

Leggi la notizia

Economia

Palermo, 27 maggio Stati Generali della Cooperazione Siciliana sul futuro economico della Sicilia

Redazione

Pubblicato

il

Domani a Palermo gli STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA: “Chiediamo al Governo e all’Ars un confronto sul futuro economico dell’Isola. 11.800 le cooperative siciliane che producono quasi 5 miliardi di euro

DOMANI A PALERMO GLI STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA. CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI E UNICOOP UNITI PER “CHIEDERE AL GOVERNO E ALL’ARS UN CONFRONTO SUL FUTURO ECONOMICO DELL’ ISOLA”. 11.800 LE COOPERATIVE SICILIANE ESISTENTI, CON UN VALORE DI PRODUZIONE DI QUASI 5 MILIARDI DI EURO Non solo un settore produttivo, ma una vera infrastruttura economica e sociale che tiene insieme territori, servizi, lavoro e comunità. La cooperazione richiede l’attenzione delle istituzioni regionali ponendosi al centro della scena politica ed economica dell’Isola attraverso gli STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE che si terranno domani, mercoledì 27 maggio, all’hotel NH – Foro Italico di Palermo, con inizio alle 10. Una grande manifestazione che porterà nel capoluogo i rappresentanti delle imprese cooperative siciliane aderenti a Confcooperative, Legacoop, UNCI e Unicoop.
Un lavoro trasversale e continuo sul territorio che ha permesso alle quattro “centrali” di organizzare un evento unico in cui sarà presentata una piattaforma programmatica, un documento che punta ad aprire un confronto strutturato con il Governo e l’Assemblea regionale sul futuro economico della Sicilia. Dinanzi al quale il mondo cooperativo si presenta con un’unica voce. Perché mentre l’Isola continua a perdere cervelli, imprese e competitività, esiste un sistema produttivo che continua a generare occupazione, welfare, filiere agricole, servizi, innovazione e presidio sociale nei territori più fragili. Ma che oggi denuncia il rischio concreto di un progressivo ridimensionamento, che richiede – spiegano i quattro presidenti Gaetano Mancini per Confcooperative Sicilia, Filippo Parrino per Legacoop Sicilia, Felice Coppolino per Unicoop Sicilia e Andrea Amico per Unci Sicilia – una strategia regionale chiara sui temi della cooperazione e dell’economia sociale.

I numeri raccontano, infatti, una realtà molto più ampia di quanto spesso venga percepito. Ognuna delle Centrali ha messo i suoi numeri sul tavolo, e sono impressionanti: in Sicilia operano oltre 11.800 cooperative (prima realtà regionale italiana) che producono un valore complessivo della produzione che sfiora i 5 miliardi di euro. Di questi, 1,8 miliardi sono riconducibili alle cooperative dei produttori del settore primario, che guidano la classifica per fatturato aggregato. E se si considera il settore finanziario cooperativo – banche di credito cooperativo, popolari cooperative e cooperative di garanzia fidi – l’attivo aggregato raggiunge quasi i 17 miliardi di euro, corrispondenti a oltre 3.500 euro di capitale investito per residente. segue

Questa grande realtà economica e sociale coinvolge oltre 100.000 mila soci e garantisce occupazione ad oltre 55.000 lavoratori molti dei quali soci. Un sistema che attraversa comparti decisivi: cooperazione sociale, agricoltura, pesca, credito, servizi, cultura, turismo, logistica, innovazione, welfare territoriale. La premessa è chiara: il contesto internazionale è mutato profondamente negli ultimi mesi. Crisi energetica e tensioni geopolitiche si sono sommate a trasformazione digitale, cambiamenti climatici e ridefinizione delle catene produttive: questi cambiamenti impongono nuove politiche di sviluppo. E in questo scenario la cooperazione – si legge nel documento – “non può essere considerata esclusivamente un settore produttivo, ma deve essere riconosciuta come una infrastruttura economica e sociale strategica per la Sicilia che merita attenzione per le sue caratteristiche di risposta ai bisogni”.

La piattaforma individua otto grandi assi strategici sui quali costruire il confronto con la Regione. Al centro ci sono credito e finanza, con la richiesta di strumenti dedicati e di una piena operatività del credito agevolato alla cooperazione; energia e transizione ecologica, con lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili e dei distretti cooperativi energia-produzione; rafforzamento delle filiere agroalimentari, ittiche, culturali e turistiche attraverso reti integrate e nuove strategie di export verso il Mediterraneo; attenzione al welfare territoriale e alla cooperazione sociale, che rappresenta uno dei pilastri del sistema regionale, e che attende risposte immediate. Le richieste del mondo cooperativo riguardano il riordino normativo, la creazione di strumenti ad hoc, l’adeguamento delle tariffe ai costi reali dei servizi, il rispetto dei tempi di pagamento, l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e il rafforzamento dell’amministrazione condivisa tra enti pubblici e cooperative.

L’obiettivo dichiarato è passare “da un welfare di prestazione a un welfare di comunità”. Si discuterà di emergenza abitativa, rigenerazione urbana, sostegno alle cooperative di comunità nelle aree interne colpite dallo spopolamento; trasformazione digitale e recupero produttivo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Una visione che punta a collocare la Sicilia dentro il nuovo scenario euromediterraneo attraverso un modello di sviluppo fondato su sostenibilità, inclusione e radicamento territoriale.

Gli Stati Generali del 27 maggio vogliono inoltre superare appartenenze e steccati associativi per costruire una voce comune del sistema cooperativo siciliano. E chiedono alla Regione un cambio di metodo: l’istituzione di un tavolo permanente Regione-Cooperazione, strumenti di co-programmazione, la costruzione di una visione comune e di strumenti ad hoc per l’attuazione dell’Action-plan dell’economia sociale e un accordo stabile che coinvolga enti locali, università e sistema finanziario. Perché, sostengono Confcooperative, Legacoop, UNCI e Unicoop, “la cooperazione oggi non rappresenta una parte marginale dell’economia siciliana ma uno degli ultimi grandi sistemi capaci di redistribuire ricchezza, garantire servizi e mantenere vive intere comunità”. E indebolirla significherebbe impoverire ulteriormente un’Isola già attraversata da profonde fragilità economiche, sociali e demografiche.

STATI GENERALI della COOPERAZIONE SICILIANA

Mercoledì 27 maggio, ore 10-14 NH Palermo – Foro Italico

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza