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Cronaca

Pantelleria, 93 positivi di cui due ospedalizzati. Domani Consiglio Comunale Straordinario per i migranti

Direttore

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Il primo cittadino di Pantelleria, ha in queste ore, tenuto una videoconferenza in cui ha spiegato in maniera esaustiva lo stato attuale dell’isola dal punto di vista sanitario e sociale, vale a dire: Covid e migranti.

Sono 93 i casi di covid-19 presenti sull’isola e due di questi sono stati ricoverati.

La gran parte dei positivi sarebbero asintomatici, ma la situazione attuale è di emergenza. Infatti abbiamo due casi che sono dovuti ricorrere al ricovero per patologie pregresse e che hanno cagionato un’aggravante.

“Il lavoro delle forze dell’ordine è importante” e i controlli vengono fatti anche nelle attività commerciali, per contenere la pandemia sull’isola.

 

Ecco di seguito il video Sindaco Vincenzo Campo trasmesso in diretta Facebook

 

 

 

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Economia

“Straccia bollo”, prorogato al 31 dicembre. Falcone “Misura già decisa dal Governo Schifani”

Marilu Giacalone

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: Presidenza della Regione
Ci sarà ancora un mese di tempo per usufruire dell’agevolazione “Straccia bollo” della Regione Siciliana. A renderlo noto è l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone. «È una misura che era già stata decisa dal governo regionale – afferma Falcone – anche perché il differimento del termine di pagamento è stato molto apprezzato dai contribuenti siciliani e adesso lo stiamo estendendo almeno fino al prossimo 31 dicembre. L’obiettivo che ci eravamo prefissati – sottolinea Falcone – può dirsi già raggiunto: nel solo mese di novembre 2022 gli incassi da bollo auto per la Regione sono aumentati del 255 per cento rispetto a novembre 2021 e in appena due mesi abbiamo registrato oltre 183mila pagamenti. Significativi, dunque, i vantaggi in termini di riscossione per i nostri uffici, ma soprattutto in termini di concreti risparmi per i cittadini siciliani volenterosi che, ancora in questo momento, affollano gli sportelli appositi».
 
Con lo spostamento dei termini oltre il 30 novembre, grazie a un’intesa fra il dipartimento delle Finanze e gli sportelli Aci e Pratiche auto sul territorio, sarà dunque possibile pagare gli arretrati del bollo auto senza sanzioni o interessi per gli anni dal 2016 al 2021. Alla data di ieri gli incassi della Regione soltanto nel mese di novembre hanno toccato i 32 milioni di euro, secondo le prime rilevazioni parziali, in netto aumento rispetto ai 9 milioni incassati a novembre 2021. «Il governo Schifani – aggiunge Falcone – inserirà inoltre nelle prossime variazioni di bilancio la possibilità di rateizzare i debiti superiori a cinquemila euro senza sanzioni e interessi».

Legge regionale 

 
A introdurre la misura “Straccia bollo” era stata la legge regionale 16 dello scorso agosto. La regolarizzazione agevolata, rivolta sia alle persone fisiche che giuridiche, riguarda i mancati pagamenti già iscritti a ruolo per gli anni dal 2016 al 2019 (escluse le somme già versate all’agente della riscossione) e quelli degli anni 2020 e 2021 non ancora regolarizzati con i canali di riscossione ordinaria.

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Cronaca

Trapani – Controlli del territorio: 5 denunce e un arresto per evasione

Matteo Ferrandes

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Carabinieri della Compagnia di Trapani hanno eseguito un servizio straordinario di
controllo del territorio dove sono state denunciate cinque persone ed arrestato un
pregiudicato di 30anni per evasione.

25enne egadino armato di coltello a serramanico lascia i domiciliari

Un 25enne di Favignana è stato sorpreso a seguito di perquisizione in possesso di un
coltello a serramanico di genere vietato e per questo denunciato per porto di armi od
oggetti atti ad offendere, un pregiudicato trapanese di 25 anni si sarebbe reso
responsabile della violazione degli obblighi legati alla sorveglianza speciale violando la
prescrizione di non allontanarsi da casa durante le ore notturne.

Il 23enne ericino
Durante i controlli alla circolazione stradale è stato denunciato un 23enne ericino per guida in stato di ebrezza in quanto alla guida del veicolo in evidente stato di alterazione
psicofisica dovuta all’ingestione di bevande alcoliche, accertato con etilometro.

Incidenti stradali sotto effetto di droghe

Altri 2 soggetti di 19 e 44 anni sono invece stati denunciati in quanto, rimasti coinvolti in
due distinti incidenti stradali, trasportati presso l’area di emergenza del locale nosocomio a seguito delle lesioni riportate, risultavano positivi al test dei “cannabinoidi”.

Durante medesimo contesto operativo, all’atto del controllo di soggetti sottoposti agli
arresti domiciliari, non risultava presente in casa un trapanese classe 92, arrestato due
volte dagli operanti nell’anno in corso per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e per resistenza a Pubblico Ufficiale. Dopo pochi minuti di ricerche veniva individuato, a pochi KM. dall’abitazione, mentre rincasava. Veniva sottoposto, come disposto dall’A.G.,
nuovamente agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

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Cronaca

Alcamo, con inganno rubano in casa di un’anziana: arrestate madre e figlia

Matteo Ferrandes

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I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Alcamo hanno dato
esecuzione ad un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il
Tribunale di Trapani su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due
donne siracusane (madre e figlia di 47 e 26 anni), per le quali si è ritenuto sussistano gravi
indizi di colpevolezza per il reato di furto in abitazione ai danni di un’anziana vedova
alcamese.
Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dai Carabinieri, coordinati dalla Procura
della Repubblica di Trapani, avviate a seguito della denuncia presentata dalla vittima,
disperata dopo essersi resa conto che le erano stati sottratti monili in oro e contanti.
Secondo la ricostruzione dei militari, alla fine del mese di ottobre, mentre la donna si stava
recando a piedi alla messa domenicale in pieno centro ad Alcamo, era stata avvicinata in
strada dalle odierne arrestate che si sarebbero spacciate per amiche della figlia. Convinta
la vittima di essere state contattate per darle una mano con le pulizie domestiche, si
sarebbero poi fatte accompagnare alla sua abitazione. Qui giunte, avrebbero altresì riferito
di essere state incaricate dal Comune di verificare le condizioni di salute dell’anziana e,
sostenendo di avere constatato il gonfiore delle sue mani, avrebbero applicato uno spray
asseritamente curativo. Tale spray, in realtà, sarebbe stato utilizzato come scusa per
sfilare gli anelli indossati dalla vittima. Così, riferendo di aver lasciato i monili in un
cassetto affinché l’anziana potesse poi recuperarli dopo che lo spray avesse fatto effetto,
le odierne arrestate avevano lasciato l’abitazione.
Solo a quel punto, l’ottantatreenne si sarebbe accorta che le erano stati sottratti, oltre agli
anelli, anche la somma contante di 400 euro, prelevati dalle donne in un momento di
distrazione all’interno di un cassetto ove erano custoditi.
L’attività di analisi e di controllo del territorio condotta dai Carabinieri ha però consentito
con prontezza di risalire all’identità delle presunte malfattrici, già note per pregressi
precedenti di polizia.
Le arrestate, rintracciate nel Comune di Noto, sono state ristrette agli arresti domiciliari a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sono ancora in corso ulteriori accertamenti da parte dei militari dell’Arma, al fine di risalire
all’eventuale responsabilità dei soggetti circa ulteriori episodi del medesimo tenore.

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