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Ambiente

Pantelleria, 1ª visita ufficiale Sottosegr. Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica Claudio Barbaro

caterina murana

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Visita ufficiale a Pantelleria del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica Claudio Barbaro. A riceverlo il commissario straordinario Italo Cucci e la direttrice dell’Ente Parco Sonia Anelli insieme alle autorità civili e militari dell’isola.

La prima tappa è stata presso il Museo Geovulcanologico di Punta Spadillo, recentemente rinnovato, negli allestimenti con una nuova sezione dedicata ai Sesi e al villaggio protostorico di Mursia.

Qui si è tenuto un breve incontro in cui il sottosegretario ha presentato l’attuale condizione di revisione del Ministero in occasione dell’incontro con le istituzioni e la comunità pantesca promosso dal Parco Nazionale. La riorganizzazione del Ministero dell’Ambiente consentirà di accelerare i tempi della burocrazia e mettere l’uomo al centro dell’ambiente anziché essere visto come un ostacolo fino ad arrivare all’obiettivo più ambizioso della creazione del Ministero della Cultura Ambientale. Le problematiche dei territori insulari sono al centro dell’attenzione del Ministero che sta percorrendo i territori dei parchi per qui per incardinare alcuni processi di interlocuzione e riferire le esigenze.

Nel contesto specifico il riferimento va alla problematica del servizio saltuario dei vigili del fuoco sull’isola di cui si farà portavoce. “Visite come questa – ha detto Barbaro – sono l’occasione per definire con precisione l’identità dei parchi italiani, una mission che il ministero sta seguendo per rendere più accessibile la realtà dei Parchi che oggi restano spesso un museo a cielo aperto con un patrimonio naturale poco sfruttato. Bisogna lavorare sul loro perimetro normativo che impone i limiti dell’anzianità normativa di trent’anni, pertanto è fondamentale ascoltare”.

Per l’occasione, presso il Museo Geonaturalistico, è stata inaugurata la Suggestiva “Stanza del Mare”, realizzata grazie al ProgelloCorallo+Si promosso da Interreg V-A Italia Malta, che consentirà ai visitatori di “immergersi” nella realtà virtuale attraverso la visione con oculus. Si tratta di un’esperienza immersiva fruibile grazie a visori VR che riproducono le immagini ed i suoni a 360° degli splendidi fondali di Pantelleria.

La visita è proseguita, poi, con il passaggio al Lago Bagno dell’Acqua e a Bukkuram dove è prevista la realizzazione della nuova sede dell’Ente Parco.

Immagini e contenuti ©parconazionaledipantelleria

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Ambiente

A Pantelleria torna l’esperto di agricoltura bio-naturale Luigi Rotondo dal 3 marzo. Ecco come contattarlo

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Dopo il grande successo e seguito ottenuto nelle sue lezioni di Agricoltura Bio-Naturale, realizzate con il Centro Culturale Giamporcaro, dal 3 marzo torna a Pantelleria Luigi Rotondo.

Con le sue doti didattiche, l’esperto era stato molto apprezzato sull’isola anche dalle persone più esigenti e preparate nel campo dell’agricoltura.
Luigi Rotondo durante gli incontri suggeriva metodi naturali o espedienti per fronteggiare parassiti e altre piccole o grandi esigenze delle colture.

Pantelleria e la sua agricoltura gli sono rimasti vicini e ha imparato a conoscerli bene, e così, in occasione di un suo ritorno sull’isola, si rende disponibile di quanti abbiano bisogno di una sua consulenza o consiglio.

Ecco come contattarlo direttamente: +39 324 828 8898.

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Pantelleria, scuole chiuse per disinfestazione. Ecco quando

Direttore

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Per mezzo di ordinanza, il Sindaco di Pantelleria, ha disposto la chiusura di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado di questo Comune, di seguito specificati, per le giornate del 16 e 17 febbraio 2026, per consentire a questo Ente Locale gli
interventi di disinfezione e disinfestazione al fine di eliminare gli inconvenienti igienico sanitari,
limitatamente l’intervento di disinfestazione e di disinfezione dei due 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore, restano a
carico dell’ Istituzione Scolastica stessa:
– N. 4 plessi Scuola dell’Infanzia: Collodi, Salibi, Tracino e Rekhale;
– N. 3 plessi Scuola Primaria: Capoluogo, Khamma e Scauri;
– Plesso Scuola Secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Via San Nicola;
– N. 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore.

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Dà alle fiamme 83 ettari di bosco. Arrestato trapanese

Redazione

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Su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale Ordinario di Trapani ha emesso un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica a carico di 1 soggetto originario del trapanese, dipendente di una struttura dipartimentale della Regione Siciliana, in quanto indagato per l’incendio boschivo che in data 20.08.2025 ha interessato un’area di 83 ettari di terreno, in parte incolta, in parte coltivata, occupata da vegetazione di diverso tipo, in zona immediatamente a ridosso del Bosco SCORACE. Per i fatti contestati, l’uomo dovrà rispondere del reato di cui all’art. 423 bis c.p., ossia di incendio boschivo. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Alcamo, della Stazione di Buseto Palizzolo e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Trapani, ha consentito, in poco tempo, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine ai fatti per i quali si procede, i quali hanno determinato un grave danno all’ecosistema su un’ampia area rurale, distruggendo colture e ponendo a rischio aree boscate e l’incolumità di animali da reddito, al pascolo nella contrada Quasale di Buseto Palizzolo.

Gli approfondimenti investigativi condotti, hanno consentito di documentare visivamente le fasi delle azioni delittuose, ricostruendo gli spostamenti dell’indagato, quel giorno peraltro a riposo, ripreso mentre appiccava le fiamme in più punti, ampliando così il fronte del fuoco in aree in cui non erano presenti le squadre antincendio poiché impegnate a fronteggiare altri focolari. Le stesse immagini sottoposte al vaglio investigativo, consentivano inoltre di documentare i momenti in cui, dopo aver appiccato le fiamme, l’indagato si nascondeva tra la vegetazione di un’area boscata, per sottrarsi alla vista degli equipaggi di volo dei mezzi antincendio impegnati nelle operazioni di spegnimento dei roghi. L’uomo veniva inoltre ripreso mentre si allontanava dal posto, prendendo posto sull’auto guidata da altro soggetto che era andato a prelevarlo.

L’esito delle attività di

perquisizione in seguito condotte a carico dello stesso indagato, consentivano rinvenire e porre in sequestro importanti elementi di riscontro utili a riscontrare la sua presenza sui luoghi di commissione del reato. Il grave quadro indiziario veniva ulteriormente corroborato dalle attività di intercettazione e di analisi dei dati del traffico telefonico e dall’analisi della copia forense dell’apparecchio telefonico in suso all’indagato, con il quale lo stesso aveva ripreso le proprie condotte incendiarie, condividendo i filmati con alcuni colleghi.

Nel corso dell’esecuzione, i militari operanti hanno ritirato cautelativamente sei fucili ed una pistola legalmente detenuti dal destinatario del provvedimento.

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