Ambiente
Pantelleria, 1° meeting internazionale sull’Apis Selvatica dal 17 al 20 maggio
Sotto la regia dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria, la comunità scientifica internazionale si ritroverà a Pantelleria, dal 16 al 20 maggio, in occasione del primo evento in Italia dedicato agli impollinatori, a cui potranno partecipare, online, studiosi, appassionati ed operatori agricoli.
Monitoraggi e ricerche, testimonianze ed esperienze dai diversi territori sono i contenuti del programma che si svolgerà da martedì 17 a giovedì 19, suddiviso in sessioni mattutine e pomeridiane con diverse aree tematiche di approfondimento. Tutti gli interventi si terranno in lingua inglese, presso la sala conferenze del Mursia Hotel.
Il tema della prima giornata riguarderà le colonie non gestite di Apis mellifera; mentre nel pomeriggio si parlerà di conservazione della sottospecie di Apis mellifera.
In apertura del secondo giorno si esaminerà l’interazione tra api gestite e api selvatiche; a seguire, Il valore e la conservazione delle colonie non gestite di Apis mellifera. Nella mattinata della terza giornata sarà presentato il Monitoraggio sugli impollinatori selvatici e Apis mellifera selvatica; nella sessione pomeridiana si affronterà l’argomento della protezione delle colonie non gestite di Apis mellifera e di altre api.
Ogni giornata terminerà con una tavola rotonda per tracciare i contenuti collegiali che verranno ufficialmente sottoscritti in un documento che rappresenterà il Manifesto di Pantelleria per le Api selvatiche, la cui firma è prevista venerdì 20 maggio, in ricorrenza della giornata mondiale delle api, alla presenza dei rappresentanti istituzionali del Ministero e della Regione, dei Parchi Nazionali, delle associazione e degli istituti di studio e ricerca; si tratta di un documento per delineare misure pratiche per la protezione delle colonie libere di Apis mellifera e degli impollinatori selvatici.
A far parte del comitato scientifico sono: Valeria Malagnini (Fondazione Edmund Mach); Paolo Fontana (Fondazione Edmund Mach); Gabriella Lo Verde (Università di Palermo); Tommaso La Mantia (Università di Palermo); Sonia Anelli, Andrea Biddittu e Luciano di Martino; Ignazio Floris (Accademia Nazionale di Entomologia, Università di Sassari); Cecilia Costa; Laura Bortolotti (CREA-AA); Nicola Tormen; Enrico Ruzzier (World Biodiversity Association); Antonio Felicioli (CTSTAA, Università di Pisa, CiRAA); Gennaro Di Prisco (CNR); Fani Hatjina; Riccardo Jannoni (Apimondia); Joann Sy (Pollinis); Giacomo Ciriello; Nicola Bradbear (Bees for Development). Ciascun membro rappresenta il soggetto coinvolto in questo primo convegno che ha scelto Pantelleria come punto di incontro. L’isola è, quindi, ancora una volta, laboratorio e spunto per lo studio di importanti aspetti naturali che si manifestano in modo strutturato e completo, tali da essere presi come esempio da rilanciare in tutto il mondo.
Le informazioni aggiornate e il programma dettagliato è sul sito istituzionale del Parco Nazionale di Pantelleria “Parco di Pantelleria” ai seguenti link: ITA – http://www.parconazionalepantelleria.it/convegno_internationale_apis_silvatica.php ENG – http://www.parconazionalepantelleria.it/international_meeting_apis_silvatica.php Email di contatto per ulteriori dettagli: apis_silvatica@parconazionalepantelleria.it
Ambiente
Pantelleria – Cambio contatori acqua in Capoluogo. Ecco quando verrà erogata
E’ reso pubblicato su Albo Pretorio del Comune, avviso per i residenti del Capoluogo di Pantelleria circa l’erogazione dell’acqua e che così ercita:
Si avvisano gli utenti di Pantelleria Centro e Zone limitrofe che, al fine di procedere alla sostituzione massiva dei contatori idrici nella suddetta zona, a partire da lunedì 27.04.2026 l’acqua in rete verrà erogata dalle ore 14:00 alle ore 20:00 fino a data da destinarsi.
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Ambiente
Pantelleria Bau presenta Ares il palestrato
Ciao mi chiamo Ares e sono un pitbull di 4 anni, intero. La mia famiglia, che mi aveva acquistato quando ero cucciolo, ha deciso che non mi vuole più e ora mi trovo nel canile di Pantelleria. Vorrei una casa tutta mia ed è per questo che vi scrivo. Ho ancora difficoltà a riconoscere il mio nome, forse perché non mi hanno mai chiamato, ma sono bravo ad imparare. Mi piacciono gli umani anche se ancora non capisco bene cosa vogliono quando mi chiedono di fare qualcosa.

Gli altri cani e i gatti sono per me un universo sconosciuto, quindi mi agito parecchio quando me li trovo nelle vicinanze e non ho ancora capito se mi piacciono o no, quindi sarebbe meglio adottarmi come figlio unico. Sto imparando a giocare e ad andare al guinzaglio (mi dicono che tiro come un carro di buoi!). Non sono abituato ad essere manipolato e per me è una cosa del tutto nuova, per questo in alcune occasioni mi allontano o mi divincolo ma non provo mai a mordere gli umani. Sono risultato positivo alla leishmaniosi, ma con un valore davvero trascurabile, infatti sono in splendida forma e molto forte, quindi nella mia nuova famiglia non dovranno esserci bambini piccoli o anziani perché rischierei di travolgerli con la mia fisicità da palestrato.
Il mio adottante ideale è una persona (o una coppia) giovane ed atletica, con esperienza con cani del mio genere e disponibile a seguire insieme a me un percorso educativo. Importante: sono un gran saltatore (anche altezze sui 2mt), pertanto non posso stare in giardino da solo perché riuscirei ad evadere per cercare compagnia. In compenso sono bravo con coperte e ciotole e non le distruggo.
Se vi piaccio, per favore, contattate il Canile di Pantelleria via whatsapp al 366 112 1980 oppure scrivete all’indirizzo email ass.pantelleriabau@gmail.com inviando una vostra presentazione. Ci sono già persone disponibili a portarmi fuori dall’Isola dalla nuova famiglia, se necessario. Ma dovrete seguire le regole di pre-affido che i miei angeli custodi vi detteranno. Vi aspetto con ansia per darmi un nuovo futuro.
Grazie di cuore
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Ambiente
Parco di Pantelleria protagonista a Vallecorsa alla “Scuola dell’Arte della costruzione dei Muretti a Secco”
Un’esperienza fondata sul confronto tra territorio con paesaggi rurali storici di estremo valore Si è appena conclusa la “Scuola dell’Arte della costruzione dei Muretti a Secco” di Vallecorsa (Frosinone). E il Parco Nazionale Isola di Pantelleria c’era. Con una delegazione guidata da Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco, e da Giuseppe Maccotta, titolare dell’Azienda “I Giardini di Tanit”.
Una partecipazione che ha sancito un ideale gemellaggio tra due luoghi apparentemente lontani ma uniti da una stessa architettura rurale. Quella dei muretti a secco e di un modello agricolo eroico. Come Pantelleria, infatti, anche Vallecorsa (celebre città dell’olio) fonda la propria identità sugli uliveti coltivati sui terrazzamenti. Qui, nella città della Ciociaria, nel paesaggio degli “Uliveti terrazzati” iscritti al Registro dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico del MASAF del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, proprio qui gli ulivi sono “sorretti” dalle “macére” (nome locale dato ai muretti a secco) esattamente come quelli panteschi, entrambi riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Le dichiarazioni di Carmine Vitale
“È stata una esperienza molto interessante fondata proprio sul confronto fra territori che
presentano dei paesaggi rurali storici di estremo valore. Stando sul campo abbiamo potuto
accertare, come esistano problematiche e valori comuni: confrontarsi con altre realtà
territoriali rafforza anche il modo di come e dove agire per mitigare le criticità o piuttosto
che valorizzare le risorse del territorio” ha detto Carmine Vitale.
Le dichiarazioni di Giuseeppe Maccotta
“Impressionante la
capacità dell’uomo nel trovare il modo di come fare vivere l’ulivo in un contesto ambientale
arido senza acqua come i panteschi.
“Volevo principalmente ringraziare Italo Cucci e Carmine Vitale del parco Nazionale di
Pantelleria per avermi invitato a partecipare a questo evento. Sono stati tre giorni ricchi di
esperienze emozionanti, a iniziare dall’accoglienza molto calorosa del Sindaco e di tutta la
giunta comunale” ha dichiarato Giuseppe Maccotta.
“Tre giorni di scambi di idee e sapori. Ho avuto anche la soddisfazione di mettere in campo le nostre tecniche di lavoro con le loro e ieri come ultimo giorno abbiamo costruito un muro a secco assieme a mastri del posto. Questo confronto è stato utile per capire che seppure lontani abbiamo molti punti in comune: la tecnica per costruire i muri a secco, uguale alla nostra, lo spirito di stare assieme e l’amore per la nostra terra. Uno dei problemi che ci accomuna è la mancanza dei giovani che purtroppo non credono più all’agricoltura, elemento fondante della nostra cultura”.
Agricoltura o, come dice Italo Cucci, AGRICULTURA, “occhio alla terra e massima attenzione allo spirito creativo. Come ricorda Pio X, Papa Sarto, gli uomini non guardano più il cielo. È ora di ricominciare”. Il dialogo tra “macére” laziali e muretti a secco panteschi non è solo estetico, ma funzionale. In entrambi i casi la maestria umana ha permesso di trasformare pendii impervi, non coltivabili, in terreni produttivi. Una tecnica che sfida la scarsità idrica e la forza degli elementi.
La presenza di Giuseppe Maccotta testimonia la volontà del Parco Nazionale di Pantelleria di trasferire queste competenze direttamente alle aziende del territorio garantendo che
l’arte dei muretti a secco venga tramandata come pratica viva a garanzia della difesa del territorio dall’abbandono e dal dissesto idrogeologico e del suo sviluppo sostenibile.
Il direttivo dell’Associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS) ha suggerito di organizzare una tappa a Pantelleria per scoprire la diversità dei contesti rurali identitari rappresentati.
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