Cronaca
Palermo, sindacati incontrano Comitato ordine e sicurezza: “Inaccettabili aggressioni alla Polizia municipale, servono più risorse”
Palermo, sindacati incontrano Comitato ordine e sicurezza: “Inaccettabili le aggressioni alla Polizia municipale, servono più risorse”
Palermo, 26 marzo 2024 – “Gli attacchi subiti dalla Polizia municipale di Palermo lo scorso 19 marzo sono una bruttissima pagina della storia di questa città. Ringraziamo il prefetto Massimo Mariani per aver manifestato vicinanza e attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori e aver incontrato le organizzazioni sindacali riunendo ieri il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Lo dicono Nicola Scaglione (Cisal), Giovanni Cammuca (Cgil), Vincenzo Rao (Cisl) e Salvatore Sampino (Uil) che ieri sono stati ricevuti dal Comitato presso la Prefettura di Palermo, riunione a cui hanno preso parte anche il sindaco Roberto Lagalla, gli assessori comunali Dario Falzone e Maurizio Carta, il questore Vito Calvino, il comandante della Polizia municipale di Palermo Angelo Colucciello e i rappresentanti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del fuoco.
“I fatti esecrabili dello scorso 19 marzo e che hanno riguardato anche altre Forze di polizia dimostrano che il controllo del territorio è una necessità imprescindibile – dicono i rappresentanti sindacali – e siamo contenti della solidarietà manifestata dalle istituzioni. È necessario uno sforzo corale per garantire l’ordine pubblico e per questo abbiamo chiesto di avviare un confronto con il ministero dell’Interno per rinforzare l’organico del Corpo di Polizia municipale, anche abbassandone l’età media. Il prefetto e il sindaco hanno assicurato il loro impegno anche su questo fronte”.
Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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Ambiente
Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront
Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.
L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.
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