Ambiente
Palermo – Incendi: prevenzione con telecamere che rilevano fumo a distanza, presentate nel nuovo hub formativo di Hikvision
Inaugurato il centro di 900 metri quadri del colosso della video sorveglianza, al fianco delle istituzioni per la sicurezza delle città e dei territori. Pronta ad espandersi al Sud e ad assumere nuove risorse
Un nuovo hub, di ben 900 metri quadri, con un’aula da cinquanta posti, un ledwall di quattro metri per tre, collegato ad una lavagna interattiva e 21 demo board con prodotti funzionanti del colosso della video sorveglianza e sicurezza, Hikvision, ha aperto i battenti a Palermo in Viale Lazio, 30/b negli spazi che negli anni Novanta furono occupati da Blockbuster. Lo spazio che è stato inaugurato questa mattina alla presenza del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, dell’assessore regionale ai Trasporti, Alessandro Aricò, all’assessore comunale all’Innovazione tecnologica, Antonella Tirrito, non sarà dedicato alla vendita di prodotti ma ai rapporti con la Sicilia, alla consulenza alle istituzioni e ai privati sulla sicurezza e sulle innovazioni nel settore, a vantaggio della sicurezza delle città e dei territori.
Le tecnologie a vantaggio della sicurezza dei territori e la prevenzione degli incendi
Tra le innovazioni del colosso mondiale quotato alla Borsa di Shenzhen, illustrate questa mattina, oltre alla video sorveglianza in cui è leader e agli schermi interattivi, ci sono le telecamere termiche in grado di rilevare gli incendi a chilometri di distanza, anche soltanto dal fumo, le control room per viabilità e circolazione, i sistemi per la regolazione e totale automatizzazione dei grandi parcheggi pubblici. «L’intelligenza artificiale – ha spiegato il general manager di Hikvision Italia, Massimiliano Troilo – ormai consente l’intervento autonomo delle telecamere quando necessario, senza la presenza h24 di un essere umano, a tutto vantaggio della privacy. Hikvision Italia è passata da un fatturato pari a zero nel 2012, a 100 milioni di dollari nel 2022, a fronte dei 13 miliardi di Hikvision nel mondo. Palermo è la settima filiale che apriamo in Italia, la seconda al Sud, dopo Bari. Abbiamo preso degli uffici molto grandi perché puntiamo ad espanderci, ad assumere nuove risorse e a portare le nostre conoscenze».
Il sindaco, Roberto Lagalla: “Favorire gli investimenti di innovazione, tecnologia per la sicurezza dei cittadini”
«Credo che la Sicilia abbia dimostrato, come in altre parti di Italia e del mondo, che il rischio di incendio costituisca un pericolo reale per le persone e per le cose. È nella stessa linea il potenziamento della tecnologia e delle scelte adottate dal Comune di Palermo, che sta predisponendo la sua control room – ha commentato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla -. Credo che la Regione Siciliana e il Comune insieme dovranno tenere in particolare considerazione elementi tecnologici come quelli che vengono proposti in questo momento rispetto all’allarme antincendio. È qualcosa di cui discuteremo insieme alla Regione, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, per favorire gli investimenti di innovazione, tecnologia per la sicurezza dei cittadini.
L’assessore regionale ai Trasporti, Alessandro Aricò: “Evoluzione tecnologica fondamentale per la sicurezza delle nostre strade”
«L’importanza dell’evoluzione tecnologica oggi è fondamentale, non soltanto per la sicurezza delle nostre città ma anche e soprattutto per la sicurezza delle nostre strade – ha commentato l’assessore regionale ai Trasporti, Alessandro Aricò -. E va integrata, soprattutto, nel campo dei trasporti. Già il governo regionale e l’assessorato stanno lavorando in tal senso, per la sicurezza dei viadotti delle strade, delle autostrade, ma anche per il trasporto integrato per la mobilità dei siciliani e di tutti gli utenti. Parliamo di strade ferrate, di treni, di traghetti, aliscafi e di tutti i mezzi su gomma che la Regione Siciliana sovvenziona ogni anno con i propri contratti di servizio che devono parlare tra di loro sia per la sicurezza di trasferirsi da un lato all’altro della Sicilia, sia per una confidenza per i titoli di viaggio».
Ambiente
Waterfront, il Sindaco “Pantelleria sta vivendo una delle più importanti trasformazioni urbanistiche della sua storia recente”
Il Sindaco Fabrizio D’Ancona scrive alla cittadinanza sulle tappe del Waterfront: “Oggi quel cambiamento è iniziato e ogni cambiamento comporta sacrifici.”
Cari Concittadini,
ritengo doveroso rivolgermi a tutti voi per condividere alcune riflessioni su una situazione che sta inevitabilmente incidendo sulla vita quotidiana della nostra comunità e che, negli ultimi mesi, ha alimentato discussioni, preoccupazioni e, talvolta, ricostruzioni non sempre fondate sui fatti. Pantelleria sta vivendo una delle più importanti trasformazioni urbanistiche della sua storia recente. Il progetto del waterfront, oggi finalmente in fase di realizzazione, non nasce oggi.
Il progetto del 2007
È un progetto concepito nel lontano 2007, pensato per ridisegnare il volto del nostro centro urbano, riqualificando l’intero fronte mare, dalla radice del Molo Wojtyla fino a Via Don Alonzo Errera, insieme alle piazze Cavour e Castello. Un’opera immaginata per consegnare alle future generazioni una Pantelleria più moderna, più accogliente, più funzionale e più competitiva rispetto alle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo.
Dopo una lunga e complessa gestazione, i lavori sono iniziati soltanto pochi mesi fa e proseguono pur se tra tante difficoltà. La previsione iniziale parlava di circa tre anni di attività, oggi invece, nostro malgrado, la conclusione è fissata al 31 dicembre 2026, obbligandoci a un percorso lavorativo fortemente “severo”.
Comprendo perfettamente il disagio che questa situazione sta creando e sarebbe inutile negare l’evidenza: la viabilità è più complessa, gli spazi di sosta si sono ridotti, le attività economiche devono confrontarsi con nuove difficoltà organizzative e molti cittadini vedono cambiare improvvisamente abitudini consolidate da decenni. A tutto questo si aggiunge la contemporanea presenza di altre importanti opere pubbliche, anch’esse soggette a cronoprogrammi e scadenze non determinate localmente, che contribuiscono ad aumentare la pressione sul territorio. È giusto che si discuta delle criticità, è giusto che si evidenzino le difficoltà, è giusto che i cittadini chiedano risposte. Ma è altrettanto giusto ricordare alcuni fatti.
Soluzioni ai disagi
Il progetto del waterfront prevedeva già allora la necessità di compensare la sicura perdita degli stalli di sosta attraverso la realizzazione di aree dedicate a parcheggio in Via Concezione, Via Napoli e Via Cavallotti. Purtroppo, nell’ultimo decennio e oltre, non è stato fatto nulla per trasformare quelle previsioni in opere concrete. Oggi ne vediamo le conseguenze e sarebbe poco serio affermare che sia possibile recuperare in pochi mesi ciò che non è stato realizzato nell’arco di anni.
Per questo, sento il dovere di essere sincero con tutti voi: non vedo, nell’immediato, una soluzione capace di eliminare completamente i disagi che stiamo vivendo.
Le ipotesi che vengono avanzate nel dibattito pubblico meritano tutte attenzione, ma molte di esse presuppongono infrastrutture, aree riqualificate, risorse umane, strumenti di controllo e organizzazioni che oggi non sono ancora disponibili. Anche proposte apparentemente semplici, come l’attivazione di sistemi navetta o l’istituzione di una zona a traffico limitato (ZTL), richiedono condizioni preliminari che il territorio non possiede ancora pienamente.
Ciò non significa che queste non possano rappresentare una prospettiva futura, significa semplicemente che oggi dobbiamo confrontarci con la realtà e lavorare con gli strumenti che abbiamo.
Per anni abbiamo immaginato una Pantelleria diversa, più ordinata, più vivibile, più moderna.
Oggi quel cambiamento è iniziato e ogni cambiamento comporta sacrifici. Forse non sarà più possibile fermare l’automobile davanti all’ingresso delle attività commerciali; forse sarà necessario percorrere qualche decina di metri a piedi per raggiungere un negozio, un ufficio, un servizio. Sono piccoli cambiamenti che possono apparire scomodi ma che fanno parte di una visione urbana diversa da quella alla quale siamo stati abituati sino a oggi.
Dobbiamo, inoltre, essere consapevoli che ciò che sta accadendo a Pantelleria non rappresenta un caso isolato: in tutta Italia i Comuni stanno affrontando contemporaneamente cantieri, opere finanziate dal PNRR e programmi di investimento straordinari.
Le scadenze
Le scadenze sono spesso rigide, le procedure burocratiche complesse e i tempi di realizzazione inevitabilmente condizionati da fattori che vanno ben oltre le decisioni delle singole amministrazioni.
Nel nostro caso esiste poi un elemento ulteriore che non possiamo ignorare: siamo un’isola.
Chi vive Pantelleria sa bene che ogni intervento, ogni fornitura, ogni lavorazione e ogni imprevisto richiedono tempi più lunghi rispetto alla terraferma. È una condizione che amplifica ogni difficoltà e che deve essere sempre tenuta presente quando si valutano opere di questa portata.
Per queste ragioni chiedo a tutte le forze politiche isolane di contribuire con spirito costruttivo, visione e senso di responsabilità a questo importante processo di crescita territoriale.
Le differenze di sensibilità e di opinione appartengono naturalmente al confronto democratico e rappresentano una ricchezza. Tuttavia, davanti a sfide che riguardano il futuro di Pantelleria, credo che tutti siamo chiamati a fare uno sforzo ulteriore, mettendo al centro l’interesse generale della comunità.
Serve la collaborazione di tutti: delle istituzioni, delle forze politiche, delle attività economiche, delle associazioni e dei cittadini.
Solo attraverso una visione condivisa e un impegno comune potremo superare le difficoltà del presente e costruire una Pantelleria più moderna, più funzionale e più accogliente. Sono certo che questo contributo di responsabilità, collaborazione e lungimiranza non mancherà. Con gratitudine per la comprensione e il contributo che ciascuno di voi saprà offrire.
Pantelleria, lì 16 giugno 2026
Il Sindaco Fabrizio D’Ancona
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Ambiente
Pantelleria, disinfestazione con intervento anche per le blatte
Nei giorni mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, verranno effettuati interventi di derattizzazione (ore diurne) e disinfestazione (nelle ore notturne dalle 00.00 alle 5.30), in tutto il territorio isolano.
Inoltre, venerdì 19 giugno, sarà eseguito un intervento di deblatizzazione, in alcuni pozzetti fognari del centro urbano (nelle ore notturne dalle 01.00 alle ore 5.30).
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Ambiente
Pantelleria, distacco di energia elettrica venerdì 19 giugno, ecco dove
Si rende noto che per inderogabili necessità di servizio
dalle ore 08.00 alle ore 13.30
di Venerdi 19 Giugno 2026
Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:
• Loc serraglio
• Gibele
• Piana della Concezione
• Benimingallo
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