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Palermo, domani a Palazzo dei Normanni presentazione progetti: “Io sono Nemo” e “E’ pronto in tavola”

Marilu Giacalone

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Martedì 11 luglio, alle ore 10, a Palermo, presso la Sala Gialla “Piersanti Mattarella” di Palazzo dei Normanni, saranno presentati due progetti sociali. Coinvolti in Sicilia i territori delle 9 province e di 15 comuni.

 
 
Martedì 11 luglio, alle ore 10, a Palermo, presso la Sala Gialla “Piersanti Mattarella” di Palazzo dei Normanni, saranno presentati due progetti sociali: “IO SONO NEMO” (MCL Sicilia) per il contrasto alle solitudini involontarie ed il potenziamento delle interazioni sociali; “E’ PRONTO A TAVOLA” (La Città Felice onlus) per un’agri-cultura sostenibile. Coinvolti in Sicilia i territori delle 9 province e di 15 comuni.

 

Martedì 11 luglio, alle ore 10, a Palermo, nella Sala Gialla “Persanti Mattarella” di Palazzo dei Normanni saranno presentati due progetti sociali di particolare importanza, finanziati dall’Assessorato della Famiglia e delle Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Siciliana (Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali). Il primo è “IO SONO NEMO” (accordo di programma 2019) ed è il progetto di MCL Sicilia e di MCL Mineo (Circolo ‘Don Rosario Pepe’) che vede coinvolte tutte e nove le province siciliane e ben quindici territori comunali, dove si svolgeranno svariate iniziative per il contrasto alle solitudini involontarie a favore di almeno 250 destinatari over 65, con attività di animazione socio-culturale che prevedono il loro diretto coinvolgimento. Il secondo progetto, denominato “E’ PRONTO A TAVOLA” (accordi di programma 2020 e 2021) è promosso dall’associazione di volontariato “La Città Felice” onlus, in partnership con MCL Sicilia, e si basa su iniziative finalizzate a promuovere un’agricoltura sostenibile, alla ri-scoperta del patrimonio agricolo ed enogastronomico dei territori.

Ad aprire i lavori sarà il dottor Giorgio D’Antoni (Presidente MCL Sicilia). Seguiranno gli indirizzi di saluto dell’on. Serafina Marchetta (Deputato segretario ARS), dell’on. Giuseppe Lombardo (Deputato questore ARS) e dell’on. Nunzia Albano (Assessore della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro della Regione Siciliana). A presentare i due progetti sarà il dott. Antonio Gambuzza (progettista sociale). Interverranno inoltre il dott. Paolo Ragusa (Responsabile regionale Welfare e Terzo Settore MCL Sicilia) e il dott. Giancarlo Moretti (Membro esecutivo del Forum nazionale del Terzo Settore). Le conclusioni sono affidate al dott. Antonio Di Matteo, Presidente generale MCL.
Il progetto “IO SONO NEMO” prevede iniziative per la valorizzazione di beni comuni ai fini della promozione delle relazioni sociali, delle attività culturali fra gli abitanti dei quartieri; promuove, inoltre, iniziative sociali di contrasto alle solitudini involontarie, specie nella popolazione anziana, attraverso laboratori, la promozione del volontariato, lo sviluppo di relazioni fra gruppi diversi della popolazione locale (es. anziani e migranti), eventi e laboratori; infine, in relazione alle specificità locali, potranno essere organizzati laboratori di socializzazione, escursioni cittadine, cene e orti sociali. Nei territori “bersaglio” saranno attuate le iniziative coprogettate dirette al contrasto delle solitudini involontarie – in particolar modo quella degli over 65 – ponendo in essere una serie di attività che prevedono il coinvolgimento diretto degli anziani e che possano favorirne la socializzazione, contestualmente allo sviluppo di reti sociali e di vicinato, sia reali che virtuali, ed alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla tematica.

Il progetto “E’ PRONTO A TAVOLA” (accordi di programma 2020 e 2021) è promosso dall’associazione di volontariato “La Città Felice” onlus, in partnership con MCL Sicilia, e si basa su iniziative finalizzate a promuovere un’agricoltura sostenibile attraverso la realizzazione di attività socializzanti e il coinvolgimento attivo di aziende, volontari e comunità locali, alla ri-scoperta del patrimonio agricolo ed enogastronomico dei territori. In particolare i volontari, organizzati su base territoriale, saranno impiegati nelle attività dirette al coinvolgimento di soggetti svantaggiati, vulnerabili e di migranti nelle attività di progetto. L’obiettivo sarà quello di creare gruppi di acquisto solidale (GAS), ossia persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire in un secondo momento tra loro. Il tutto avverrà tramite il coinvolgimento di piccoli produttori locali. L’obiettivo sarà la realizzazione di eventi quali show-cooking itineranti presso le sedi progettuali. A tali eventi saranno abbinate giornate informative, mostre e presentazioni, degustazioni aziendali.
Per aderire alle iniziative ci si può rivolgere a tutte le “Antenne Territoriali” presenti in Sicilia, composte dai Circoli MCL, dai CAF e dai Patronati SIAS.

Per informazioni, contattare il numero 0933.981792 o inviare una mail a sicilia@mcl.it (www.sicilia.mcl.it).

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Marsala, X anniversario della morte del M.llo Capo Silvio Mirarchi, il ricordo del SIM Carabinieri

Redazione

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Il ricordo del SIM Carabinieri: “Eroe quotidiano, l’intitolazione di una scuola al suo nome a Marsala è un traguardo di altissimo valore civico”

Il SIM Carabinieri ha partecipato, con profonda e intima commozione, alla solenne cerimonia di intitolazione di un istituto scolastico marsalese al Maresciallo Capo Silvio Mirarchi, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria.

Un evento carico di significato tenutosi nell’esatto decennale di quel tragico 1° giugno 2016, giorno in cui il valoroso Sottufficiale perse la vita a seguito di un vile agguato nelle campagne del Trapanese. 

Il cuore pulsante della giornata è stato rappresentato dalla fulgida e imponente figura del Maresciallo Silvio Mirarchi, originario di Catanzaro ma profondamente legato alla terra siciliana.

In qualità di Vicecomandante della Stazione Carabinieri del distaccamento di Ciavolo, egli rappresentava l’autentico volto dello Stato: rassicurante per gli onesti, inflessibile baluardo contro la criminalità.

“Quella tragica notte tra il 31 maggio e il 1° giugno di dieci anni fa – ricorda la Segreteria Provinciale di Trapani del SIM Carabinieri – mentre era impegnato in un delicato e rischiosissimo servizio di perlustrazione in area rurale per contrastare il narcotraffico, non esitò a spingersi fino all’estremo sacrificio: sotto il fuoco incrociato di mani criminali che presidiavano una vasta piantagione illecita in contrada Ventrischi, Silvio è caduto”.

“Ma, come recita la solenne motivazione della sua Medaglia d’Oro – aggiunge la sigla   – lo ha fatto con eccezionale coraggio, ferma determinazione e cosciente sprezzo del pericolo”.

Come sottolinea il SIM Carabinieri, “la figura del Maresciallo Silvio Mirarchi emerge oggi in tutta la sua statura morale, stagliandosi in maniera dominante nella memoria collettiva: non è stato solo un eccellente investigatore, ma un padre di famiglia devoto e un punto di riferimento per l’intera comunità e l’intitolazione di una scuola al suo nome è un traguardo di altissimo valore civico, perché fa sì che il suo sacrificio diventi un faro per le nuove generazioni”.

I ragazzi di Marsala studieranno e cresceranno sotto lo sguardo e l’esempio di un uomo che ha donato tutto sé stesso per garantire loro un futuro libero dalle mafie e dall’illegalità.

La straordinaria partecipazione a questa giornata di profondo raccoglimento dimostra quanto l’eredità di Silvio Mirarchi sia radicata e sentita ai massimi livelli istituzionali.

La presenza dei vertici del territorio testimonia l’unione compatta dello Stato di fronte al sacrificio dei suoi servitori.

In particolare, la sindaca di Marsala Andreana Patti ha espresso l’abbraccio caloroso e la gratitudine imperitura di tutta la cittadinanza, evidenziando come la memoria del Maresciallo sia un patrimonio vivo per la comunità locale.

Accanto a lei, il Prefetto di Trapani Daniela Lupo ha voluto rimarcare il valore della legalità e del presidio del territorio, mentre il Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo Monsignor Angelo Giurdanella ha offerto una profonda riflessione spirituale, benedicendo la targa e l’Istituto scolastico nel segno della speranza e del riscatto morale.

Insieme a loro, erano schierate tutte le massime autorità civili e militari presenti, unite in un unico, ideale picchetto d’onore attorno alla famiglia Mirarchi e all’Arma dei Carabinieri, a dimostrazione che il dolore per la perdita, ma anche l’orgoglio per il valore dimostrato, sono sentimenti universalmente condivisi dalle istituzioni repubblicane.

Nello scenario di doveroso e imperituro ricordo per il Comandante caduto, il SIM Carabinieri desidera dedicare un pensiero discreto ma profondamente sincero anche a chi quella notte era al suo fianco: l’Appuntato A. M. C., sopravvissuto al violento conflitto a fuoco.

“Nel celebrare la statura del Maresciallo Silvio Mirarchi – dichiara la Segreteria provinciale – rivolgiamo il nostro affetto a questo militare, le cui iniziali racchiudono oggi la sofferenza silenziosa e la dignità di chi ha guardato in faccia la morte compiendo il proprio dovere, portando con sé le cicatrici indelebili di quella notte; oggi, stringendosi con deferenza attorno alla vedova, ai figli del Maresciallo e a tutti i militari dell’Arma presenti, il SIM Carabinieri riafferma il proprio giuramento: noi tuteliamo i vivi, ma ne custodiamo fieramente la memoria ed essere presenti, insieme alla Sindaca, al Prefetto, al Vescovo e a tutte le autorità, significa ribadire che la grande famiglia dei Carabinieri non dimentica i propri figli e non lascia indietro nessuno”.

“Il Maresciallo Capo Silvio Mirarchi – conclude – continua a vivere nei nostri passi, nelle nostre pattuglie e nell’impegno che ogni militare profonde, giorno e notte, per le strade del nostro Paese”.

 

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Leali per Pantelleria – Nuovo regolamento dei servizi cimiteriali “solo immobilismo”

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“Stato di manutenzione, decoro, servizi carenti e problematiche gestionali che da tempo attendono risposte concrete”

Il tema dei cimiteri cittadini continua a essere trattato dall’Amministrazione comunale con un’inaccettabile superficialità e con una totale assenza di sensibilità istituzionale.
Parliamo di luoghi che meritano rispetto, cura e attenzione costante, perché rappresentano la memoria delle nostre comunità, il dolore delle famiglie e la dignità dei nostri defunti. Eppure, ancora una volta, registriamo silenzio, immobilismo e indifferenza.

Come gruppo di opposizione abbiamo formalmente richiesto la convocazione di una commissione consiliare per affrontare le numerose criticità segnalate dai cittadini: stato di manutenzione, decoro, servizi carenti e problematiche gestionali che da tempo attendono risposte concrete.
La richiesta è stata indirizzata alla Presidente della Commissione consiliare di riferimento e al Presidente del Consiglio.

A distanza di dieci giorni, però, nessuna convocazione è arrivata.
Un atteggiamento grave e irrispettoso, non nei confronti dell’opposizione, ma soprattutto verso i cittadini che chiedono ascolto e verso un tema che dovrebbe essere considerato prioritario da qualsiasi amministrazione seria.

Il continuo rinvio e il totale disinteresse dimostrano ancora una volta come questa maggioranza sia distante dai problemi reali della comunità. Quando si parla di cimiteri non si parla di propaganda o di passerelle politiche: si parla di rispetto, dignità e civiltà.
E proprio su questi aspetti l’Amministrazione sta mostrando tutta la propria incapacità e mancanza di sensibilità.

Pretendiamo che la commissione venga convocata immediatamente e che si apra finalmente un confronto pubblico e trasparente su una situazione che non può più essere ignorata.
Continuare a fare finta di nulla significa mancare di rispetto ai cittadini, alle famiglie e alla memoria dei nostri cari.

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Pantelleria, in Gruppo Teatrale Don Bosco porta in scena “Il coraggio di essere liberi”

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L’iniziativa dei ragazzi dell’oratorio

L’8 maggio 2026 è andato in scena lo spettacolo dal titolo: “Il coraggio di essere liberi”, allestito  dagli adolescenti che si sono attribuiti il nome “Gruppo Teatrale Don Bosco”.

Lo spettacolo ha affrontato temi profondi e attuali: la libertà intesa come possibilità di essere se stessi, il desiderio di successo, il rapporto con il denaro, la tentazione di “fregarsene degli altri” per fare ciò che si vuole.
Ma soprattutto ci ha invitati a riflettere su cosa significhi davvero essere liberi: vivere senza catene, sì, ma anche comprendere che la vera libertà inizia da dentro, da ciascuno di noi.
Questi giovani attori hanno scelto di raccontarsi e di raccontare il mondo che li circonda con sincerità e coraggio.

Ringraziamo coloro che hanno partecipato allo spettacolo, perché con la vostra presenza, con il vostro sostegno i vostri calorosi applausi avete incoraggiato i ragazzi a credere nelle proprie capacità e a continuare a coltivare le loro passioni per il teatro e il canto.

Solo sostenendoli e incoraggiandoli possiamo aiutare i nostri ragazzi a crescere, a esprimersi e a continuare con entusiasmo questo bellissimo percorso artistico.

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