Segui i nostri social

Cultura

Palermo Comic Convention: grande debutto per l’evento

Marilu Giacalone

Pubblicato

-

Debutto straordinario per Palermo Comic Convention che ha reso i Cantieri Culturali alla Zisa un vero e proprio villaggio magico e colorato che sarà attivo fino a domenica 18 settembre. Grande successo, ieri sera, per l’esibizione live della rapper Chadia Rodriguez che ha trasformato lo “Spazio Open Averna” un dancefloor sotto le stelle. Ieri, inoltre, è stata la giornata di Zainab Fasiki, illustratrice marocchina e attivista per i diritti delle donne. Nel 2019, insieme con Greta Thunberg, è stata inserita all’interno della “Next Generation Leaders” del Time ed è autrice del best seller “Hshouma”.

LE PAROLE DI ALESSIO RIOLO, DIRETTORE GENERALE DI PALERMO COMIC CONVENTION
«È stato un debutto al di sopra le nostre aspettative – afferma Alessio Riolo, direttore generale di Palermo Comic Convention – con il pubblico che ha affollato i viali dei Cantieri Culturali alla Zisa che si sono trasformati in un vero e proprio villaggio. Tantissimi sono i fumettisti, i content creator e i gamer presenti all’interno della manifestazione. Questa sera, venerdì 16 settembre, torna Cristina D’Avena dopo cinque anni di assenza. Vi aspettiamo numerosi, Palermo Comic Convention non è una fiera ma un festival dove le famiglie possono trascorrere una intera giornata e divertirsi come se fossero all’interno di un lunapark».

L’AMMINISTRAZIONE DI PALERMO: «COLPO D’OCCHIO DECISAMENTE IMPORTANTE»
«Palermo Comic Convention è una iniziativa splendida che mette insieme delle realtà nazionali e internazionali, che certamente sono quelle alle quali i giovani sono più legati, all’interno di un’area, quella dei Cantieri Culturali alla Zisa, che è un polmone culturale di Palermo di prima grandezza e che, come Amministrazione, stiamo provando ulteriormente a rilanciare». Queste le parole dell’assessore allo Spettacolo ed Eventi Culturali del Comune di Palermo Pietro Cannella. «Il colpo d’occhio è decisamente importante con gli spazzi della Zisa “pacificamente invasi” da stand e da espositori. È un trionfo di colori, di immagini evocative e suggestioni di allegria. Sono certo che Palermo risponderà alla grande con una partecipazione massiccia».

STASERA CRISTINA D’AVEVA A PALERMO COMIC CONVENTION
Questa sera, venerdì 16 settembre, occhi puntati su Cristina D’Avena che si esibirà sul palco di Palermo Comic Convention. D’Avena torna a Palermo dopo cinque anni: già nel 2017, infatti, è stata ospite della manifestazione palermitana ed è pronta a far emozionare i numerosissimi fan siciliani. Cristina D’Avena è l’icona del mondo delle sigle tv. Da quando bambina con le treccine intonava “Il Valzer del Moscerino”, con la stessa dolcezza anche oggi riesce a conquistare il pubblico di ogni età. L’anno della svolta fu il 1981 con l’approdo a Canale 5 e l’esordio trionfale con la “Canzone dei Puffi” (Disco d’Oro 1983). Da quel momento non si è più fermata: un successo dopo l’altro, ha scalato classifiche e i cuori di tutti. Nel 2016 è stata superospite del Festival di Sanremo e dopo il clamoroso successo del tour estivo 2017 l’artista bolognese ha pubblicato con Warner Music gli album “Duets” e “Duets Forever”, nei quali ha duettato le sue canzoni con le stelle della musica italiana, rispettivamente certificati disco di platino e disco d’oro. A Sanremo 2019 ha duettato con Federica Carta e Shade nel brano “Senza farlo apposta”.

GIOCHI, VIDEOGIOCHI E COSPLAY
Continuano oggi e nei prossimi giorni i tornei di videogiochi e di giochi da tavolo: le due aree, rispettivamente all’interno dello “Spazio Zero” del “Noz” che già nella prima giornata sono state prese d’assalto dai videogiocatori e dagli appassionati di Giochi di Ruolo. Ogni giorno è possibile provare giochi – sia digitali sia fisici – e partecipare a tornei. All’interno dello “Spazio Zero” alla Zisa, inoltre, è possibile provare la Realtà Virtuale e incontrare i cosplay che effettuano i “meet&greet”. Proprio i cosplay saranno protagonisti di una gara dedicata al mondo dei fumetti intitolata “Heroes Vs Villains” alle ore 16. Domenica pomeriggio, invece, la classica gara sempre in area “Spazio Open Averna”.

I FUMETTI COME ARTE, IL CINEMA COME METODO
Tantissimi gli appuntamenti dedicati al mondo dei fumetti. Alle 16 di la conferenza “Dipingere Fumetti: l’arte di Giulio Rincione”, un incontro con l’artista che ha conquistato i lettori di tutto il mondo. Oggi, poi, arriva anche la stella de “La Casa di Carta” Mario De La Rosa. L’attore, interprete della serie tv rivelazione degli ultimi anni di Netflix, incontrerà i suoi fan all’interno del “Cinema De Seta” e racconterà il successo mondiale visto dagli occhi da uno dei protagonisti.

UN WEEKEND PIENO DI COLORI
Sabato e domenica, gli appuntamenti non si diluiscono. Alcuni Vip e ospiti si presteranno a giocare con dei GdR con un pubblico in sala, spazio all’Asia con il KPop Contest e la sera di sabato lo show “Anime Live” con Stefano Bersola e Pietro Ubaldi. Domenica, infine, una intervista/workshop sul mondo del doppiaggio con Patrizio Prata, Leonardo Graziano, Pietro Ubaldi e Gualtiero Cannarsi. Un momento dedicato alle donne e alla libertà di pensiero con la conferenza “Comics Tabù”, un talk con Barbara Canepa, Zainab Fasiki ed Ester Cardella e altri numerosissimi incontri presenti nel programma generale di Palermo Comic Convention.

Pubblicità
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

Identità Popolare, Culto e Storia: la ricerca sulla Madonna del Mazzaro

Laura Liistro

Pubblicato

il

Nel cuore della Sicilia, dove la religiosità popolare e le tradizioni locali si intrecciano da secoli, la Madonna del Mazzaro rappresenta uno degli esempi più significativi di come la storia, il culto e l’identità culturale possano fondersi in un racconto che trascende il tempo.
Questa figura mariana non è solo un simbolo di devozione, ma è diventata il perno di una leggenda che ha attraversato secoli di trasformazioni, influenzando la spiritualità e la cultura di una comunità.
Il culto della Madonna del Mazzaro, infatti, non è mai stato solo un atto di fede, ma è anche il risultato di un processo storico che ha plasmato l’immaginario collettivo, creando un legame indissolubile tra la fede religiosa e l’identità popolare.
La ricerca storica ha avuto un ruolo fondamentale nel portare alla luce la complessità di questa leggenda, e tra gli studiosi che si sono distinti in questo campo, lo storico Vincenzo Camilleri ha fornito un contributo di notevole valore. La sua indagine sulla Madonna del Mazzaro si inserisce in un dibattito scientifico che cerca di tracciare la storia di questa leggenda, analizzando non solo le fonti scritte, ma anche la sua evoluzione all’interno della tradizione orale.
La leggenda del ritrovamento miracoloso del quadro della Madonna del Mazzaro è emblematica di come il culto popolare si modelli e si trasmetta, passando da una narrazione inizialmente semplice a una costruzione storicizzata e romanzata che ne ha consolidato l’immagine.
La ricerca, pertanto, non solo offre una chiave di lettura critica per comprendere la nascita e lo sviluppo del mito, ma ci invita anche a riflettere sul ruolo che la religiosità popolare ha avuto nel definire l’identità di una comunità, nel coniugare il sacro con la storia, e nel preservare una memoria che continua a essere viva .
Come già messo in luce dallo studioso Giuseppe Pitrè alla fine del XIX secolo, la leggenda del ritrovamento della Madonna del Mazzaro non è un caso isolato, ma si inserisce in un vasto panorama di altre storie di “inventiones” di icone sacre e reliquie miracolose che affiorano in Sicilia e nel resto del Mediterraneo.
Storie analoghe si ritrovano a Trapani, a Gela (con la figura dell’Alemanna), a Niscemi e a Piazza Armerina, che raccontano tutte di ritrovamenti miracolosi, talvolta attribuiti a pastorelli, talvolta a semplici contadini o poveri umili.
Il dialogo che queste storie intrattengono tra di loro ci permette di individuare delle linee comuni che si intrecciano nei secoli, dando vita a un patrimonio mitico collettivo che supera i singoli contesti locali.

La Modifica della Leggenda: da 

M
Storia Orale a Storicizzazione

Il lavoro di Camilleri ha avuto l’intuizione di analizzare la leggenda del Mazzaro non come un fatto isolato, ma come un testo dinamico che si evolve nel tempo.
Nel corso della sua ricerca, lo storico ha identificato una catena evolutiva degli eventi leggendari, che si snodano attraverso vari stadi, partendo da una versione primitiva e spoglia, incentrata su un semplice ritrovamento del quadro da parte di un umile pastore di porci.
Questa versione originaria, contenente solo il nucleo essenziale del mito, si arricchisce e si trasforma progressivamente attraverso l’intervento di diversi studiosi e scrittori.
1. Li Destri (fine XVIII secolo) – La prima fase di trasmissione della leggenda, in una forma che si avvicina alla tradizione orale e non ancora scritta.
2. Ferruggia (inizio XIX secolo) – L’aggiunta di un approccio storicizzante alla narrazione, che conferisce maggiore credibilità storica alla leggenda.
3. Italia B – Ulteriori ampliamenti e dettagli che arricchiscono la narrazione, ma senza alterarne l’essenza.
4. Pietro di Giorgio-Ingala (fine XIX secolo) –
La trasformazione della leggenda in una vera e propria narrazione romanzata, con l’aggiunta di elementi narrativi che dilatano e colorano l’evento, dando vita alla “vulgata” che ha preso piede nel dibattito storico e religioso successivo.

La Scoperta del Manoscritto e il Suo Impatto sulle Ricerche

Una delle scoperte più significative nel percorso di ricerca di Camilleri è stata l’individuazione di un manoscritto della fine del XIX secolo, che costituisce un altro testimone della leggenda e arricchisce la ricostruzione del mito della Madonna del Mazzaro.
Questo manoscritto si inserisce nel contesto della crescente attenzione da parte di studiosi e intellettuali nei confronti delle leggende popolari e della ricerca storica sulle origini di culti e tradizioni religiose.
Il documento rappresenta un ulteriore tassello per comprendere come la storia della Madonna del Mazzaro si sia intrecciata con le narrazioni e le interpretazioni dei secoli successivi.
Secondo Camilleri, il contributo di Pietro di Giorgio-Ingala è stato fondamentale nella creazione della versione definitiva della leggenda. Ingala, con la sua opera storicizzante e romanzata, ha fondato una vera e propria vulgata che ha influenzato la visione della Madonna del Mazzaro nei secoli successivi. La sua narrazione, pur arricchita da suggestioni e immagini forti, ha contribuito a trasformare una leggenda popolare in un vero e proprio testo sacro e storico, che nessuno storico ha più sentito il bisogno di mettere in discussione.
Tale versione, ormai consolidata, ha acquisito il ruolo di fonte principale per la tradizione orale e scritta.

L’Evoluzione Critica e la Nuova Direzione della Ricerca

A oggi, Camilleri ritiene che la leggenda della Madonna del Mazzaro debba essere affrontata con un approccio più storico-critico, capace di esaminare le fonti primarie e di analizzare senza pregiudizi il processo evolutivo che ha portato alla costruzione del mito.
In particolare, lo storico si concentra sul fatto che il vero scopo non è più quello di indagare se i dati della leggenda siano reali o frutto di invenzione, ma di comprendere come la leggenda stessa si sia modificata e risemantizzata nel corso dei secoli, a partire dalla tradizione orale e passando per le diverse interpolazioni storiche.
Il contributo che Camilleri propone è un invito a guardare la leggenda come un testo dinamico e in continua trasformazione, che ci permette di cogliere non solo la storia della Madonna del Mazzaro, ma anche quella delle persone che l’hanno raccontata e che hanno cercato in essa un significato spirituale e identitario.
Oggi, la ricerca proposta da Camilleri non si limita alla semplice esegesi della leggenda, ma intende fare un passo in avanti nel dibattito scientifico, proponendo un metodo di ricerca che rispetti e rifletta l’evoluzione storica della leggenda della Madonna del Mazzaro.
È necessario, secondo lo storico, adottare un approccio che si concentri sulla critica delle fonti primarie, al fine di arrivare a una comprensione più completa e attuale della leggenda, del suo ruolo culturale e del suo significato spirituale.
La Madonna del Mazzaro, così come raccontata dalla tradizione, è la sintesi di un racconto in continuo divenire, e il suo studio ci permette di esplorare le dinamiche di costruzione del mito e della religiosità popolare in Sicilia, un fenomeno che non ha mai smesso di evolversi, proprio come la fede che essa rappresenta.
La ricerca di Camilleri invita a riflettere su un processo che affonda le sue radici nella memoria collettiva, un processo che, pur sempre in mutamento, continua a mantenere vivo il culto e la devozione della comunità, tramandandolo di generazione in generazione.


In foto : quadro della Madonna del Mazzaro 

In foto: documenti da cui tratto lo studio 

1. Venimecum del Seicento
Un prezioso venimecum del Seicento conservato nell’archivio della Chiesa Madonna del Mazzaro.
Questo testo, testimonianza di un’epoca di intensa religiosità, fornisce istruzioni e pratiche devozionali legate al culto della Madonna del Mazzaro, riflettendo la centralità della figura mariana nella vita spirituale della comunità locale.

2. Rollo del Settecento
Un rollo del Settecento custodito nella Chiesa Madre di Mazzarino. Questo documento storico, ricco di dettagli sulla vita religiosa del periodo, narra dell’evoluzione del culto della Madonna del Mazzaro e delle pratiche devozionali che ne segnarono la crescita durante il XVIII secolo.
 
Laura Liistro

Leggi la notizia

Cultura

L’Epifania a Pantelleria con la processione a Khamma e altre contrade

Direttore

Pubblicato

il

Lo scorso 6 gennaio, la Chiesa Matrice di Pantelleria ha organizzato una serie di eventi religiosi molto sentiti e partecipati.

Per l’Epifania del Signore Gesu’ Cristo, nella contrada di Khamma abbiamo documentato con una serie di immagini che mostrano tanti e tanti bambini partecipare attivamente e con il giusto spirito al cerimoniale della processione.
Vedere tanta gioventù stimolata nel modo giusto e inserita in un contesto accogliente e creativo dà conforto.

Dopo la processione, la Chiesa San Francesco ha ospitato la Santa Messa, celebrata da Don Ramesh insieme a Don Easu.


Leggi la notizia

Cultura

Al via le serate danzanti nei Circoli di Pantelleria: tutto il calendario

Redazione

Pubblicato

il

Sono ricominciate le serate danzanti nei circoli di Pantelleria!

Per il terzo anno consecutivo Pantelleria Experience ha creato il Calendario Unificato dei Circoli, con tutte le date delle serate raccolte in un unico PDF.

ℹ️ Ricordiamo che l’ingresso ai circoli è riservato ai soli soci.
📥 Per scaricare il calendario:
👉 https://pantelleriaexperience.it/it/altro-item/calendario_unificato_serate_danzanti_carnevale_pantesco-120
poi clicca su “Scarica il programma”.

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza