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Cronaca

ON. Ida Carmina (M5s) “Vergognoso attacco alla Flotilla : il Governo alzi la testa e pretenda verità e garantisca protezione ”

Redazione

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“Mentre le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla pronte a salpare da Catania si
preparavano a partire, da Tunisi arriva la notizia di un episodio gravissimo e
inquietante: un’esplosione ha colpito la Family Boat, nave principale della missione
umanitaria, con a bordo attivisti come Greta Thunberg e membri del comitato
direttivo.
Secondo le prime ricostruzioni diffuse dalle autorità tunisine, l’incendio sarebbe
partito dall’interno. Eppure, i video circolati in queste ore dimostrano chiaramente
che la nave è stata colpita dall’alto, presumibilmente da un drone. Un attacco vile e
inaccettabile contro chi porta aiuti umanitari, che dovrebbe suscitare una condanna
unanime e senza ambiguità. A rendere ancora più fosco lo scenario è il ritrovamento,
nel Mediterraneo, di un enorme relitto di oltre cinque metri, di natura ancora
sconosciuta, sul quale il Ministero della Difesa continua a mantenere un silenzio
colpevole ed evasivo.
Tutto ciò avviene nel cuore del Canale di Sicilia, a ridosso delle nostre coste,
lasciando cittadini ed istituzioni in uno stato di sconcerto e profonda preoccupazione. 
Alta è la tensione in Sicilia e nella provincia di Agrigento,  già in passato esposta a
pericolo  per le tensioni in Medio Oriente e che non dimentica l’ attacco  missilistico
libico contro Lampedusa in risposta alla crescente tensione tra la Libia e gli Stati
Uniti del 15 aprile 1986 in cui solo per caso fortuito i due missili lanciati da Gheddafi
caddero in mare, senza causare danni o vittime
A fronte  di questi eventi, non bastano frasi di circostanza o il silenzio imbarazzato
delle istituzioni. L’Italia deve alzare la testa, esigere immediatamente verità e
chiarezza sull’accaduto, garantire copertura diplomatica e protezione politica
all’intera missione umanitaria e tutelare in ogni sede i cittadini italiani coinvolti . Non
si può restare indifferenti mentre nel Mediterraneo vengono colpite navi umanitarie,
mentre si rischia di trascinare le nostre acque e il nostro Paese in scenari di tensione

internazionale senza precedenti. Il Governo non può più voltarsi dall’altra parte:
pretenda verità, assuma le proprie responsabilità e difenda con coraggio la dignità e la
sicurezza dell’Italia e dei suoi cittadini”. Lo afferma con una nota la deputata del
Movimento 5 Stelle, Ida Carmina.

Cronaca

Cadavere recuperato in autovettura inabissata al Molo Ronciglio

Direttore

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Notizia flash

E’ di queste ore la notizia relativa al recupero di un cadavere all’interno di un’autovettura in località Trapani nei pressi del Molo Ronciglio al momento sono sconosciute cause e identità della vittima.

Sul posto Vigili del Fuoco con il seguente dispositivo: Sommozzatori dí Palermo Auto Gru dí Trapani Nucleo nautico di Trapani e Prima partenza della sede centrale.

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Ambiente

Pantelleria, calenadrio Isola Ecologica Itinerante

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Dopo i nuovi cadenziari per il ritiro dei rifiuti di utenze domestiche e non domestiche, che riporteremo nuovamente in fondo all’articolo, abbiamo ottenuto un calendario anche per le importanti Isole Ecologiche Itineranti.

Molti dei nostri lettori hanno richiesto espressamente notizie a riguardo e questo è quanto siamo riusciti ad avere, in attesa che venga distribuito un calendario cartaceo, contenente anche informazioni relative alle Isole Itineranti.
Questo è quanto ci è stato inoltrato

In copertina, immagine realizzata con IA

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Tutti gli aggiornamenti sull’isola, nel nostro canale WhatsApp, l’iscrizione è gratuita

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Ambiente

Pantelleria, ordinanza con limiti di balneazione e navigazione: verde, giallo e rosso il semaforo della sicurezza in mare

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Ogni colore una distanza dalla costa

Nel pomeriggio di ieri, 5 maggio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, Il Sindaco Fabrizio D’Ancona, insieme con il direttore del Parco Carmine Vitale e il COmandante della Capitaneria di Porto Claudio Marrone, ha resa nota la necessità dell’Ordinanza N. 13 del 6/6/2026 per la sicurezza in mare per bagnanti e naviganti della costa. 
Per conoscere esattamente le località sottoposta ai limiti, è stato creato un qr code, che darà tutte le indicazioni necessarie e che troverete alla fine dell’articolo.

Il documento dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria così recita:

Il litorale dell’isola di Pantelleria è caratterizzato da tratti di falesie a picco sul mare, scogliere dalle elevate pendenze e accumuli di roccia fratturata, che presentano fenomeni di dissesto idrogeologico di pericolosità molto elevata. La Relazione Geomorfologica allegata al provvedimento di approvazione dell’aggiornamento del “Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (di seguito “P.A.I.”) dell’Isola di Pantelleria” (D.S.G. 817/2023 citato in preambolo) ha accertato infatti che, “considerata la natura geologica (esclusivamente vulcanica) e le caratteristiche geomorfologiche dell’isola, la tipologia prevalente (quasi esclusiva) dei dissesti presenti è quella di crollo […].

I dissesti censiti risultano essere 295 di cui 293 di crollo […]. I dissesti di crollo censiti interessano pareti verticali o sub verticali e versanti notevolmente acclivi […]. La pericolosità, per il principio di cautela […], è stata attribuita molto elevata P4 a tutti i dissesti di crollo”. I fenomeni di dissesto sopra citati sono meglio rappresentati nelle allegate Carte della pericolosità geomorfologica in scala 1:10.000 delle sezioni CTR nn.rr. P_626910, P_626920, P_626930 e P_626940, redatte dalla competente Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Per quanto precede,

O R D I N A

Articolo 1 (Individuazione delle zone di dissesto)

1.1 Allo scopo di salvaguardare la vita umana in mare e contestualmente disciplinare l’uso degli specchi acquei a ridosso dei tratti di costa interessati da fenomeni di dissesto censiti dalla pianificazione di cui al Rende Noto (P.A.I.) e caratterizzati da indice di pericolosità molto elevato (P4), sono individuate e regolamentate n. 3 (tre) fasce di litorale, denominate rispettivamente “zona rossa”, “zona gialla” e “zona verde” distinte in relazione all’altezza e alla morfologia della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo: Zona Fascia di sicurezza (dalla linea di costa) Rossa 100 m Gialla 50 m Verde 25, distinte in relazione all’altezza e alla morfologia
della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo
conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo.


Continua a leggere nel documento originalem_inf.CPPAN_REG_ORDINANZE.R.0000013.05-06-2026


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