Cultura
Oltre 100milioni di euro dalla Regione per restauro beni culturali della Sicilia. Alle Eolie 850mila
Dalla giunta regionale oltre cento milioni di Euro
per i beni culturali siciliani
L’Assessore Samonà:
“Interventi importanti che aiuteranno a restaurare l’importante patrimonio
storico-monumentale della Sicilia”
Palermo, 27 luglio 2022 – Otre cento milioni di euro per i beni culturali siciliani. Lo ha deciso il governo regionale su proposta dell’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà.
Si tratta di un provvedimento che consente di restaurare importanti elementi del patrimonio storico-monumentale in tutte e nove le province dell’Isola e di finanziare diversi cantieri di scavo archeologico.
L’ammontare complessivo, di 103 milioni di euro con fondi del Psc, Piano Sviluppo e Coesione 2021/2027, garantisce la copertura economica di una cinquantina di interventi messi a punto dal Dipartimento dei Beni Culturali, diretto da Calogero Franco Fazio.
Fra le opere più significative, la realizzazione di un sistema antintrusione centralizzato per proteggere i musei e i parchi archeologici siciliani (7 milioni); il finanziamento delle opere di consolidamento e restauro del complesso rupestre di Chiafura a Scicli, in provincia di Ragusa (8 milioni); gli interventi di messa in sicurezza del sito del museo delle Solfare di Trabia Tallarita, fra Sommatino e Riesi (CL) a cura del Parco archeologico di Gela (5 milioni e 300 mila euro); il completamento dei restauri del Tempio della Venere Ericina a Erice (1 milione e 800 mila); il restauro e la valorizzazione della Villa Romana di Realmonte in provincia di Agrigento (due milioni e mezzo) e quello dell’area archeologica di Eraclea Minoa (due milioni); gli scavi archeologici per portare in luce il teatro ellenistico di Halaesa Arconidea a Tusa (un milione e mezzo) e quelli per completare le indagini e i cantieri di scavo del teatro dell’antica Akragas (un milione); il progetto della Soprintendenza di Ragusa per il Duomo di San Giorgio a Modica (3 milioni e 600 mila); l’intervento di efficientamento energetico, impiantistico e per la realizzazione di una biblioteca a Villa Landolina, all’interno del parco storico del museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa (un milione); il progetto di consolidamento e restauro del Tempio di Apollo (un milione) e delle torri del Castello Maniace a Siracusa (due milioni e trecentomila), a cura della Soprintendenza Aretusea; i restauri della parte superiore del transetto, delle torri medievali e della copertura delle absidi della Cattedrale di Catania (1.481.000,00); il progetto di completamento dei restauri della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (EN), con interventi sui mosaici e sulle superfici decorate (oltre 3 milioni e trecentomila); i due progetti per opere di restauro della Real Casina Cinese di Palermo (2 milioni); il completamento del restauro di Villa Raffo allo Zen di Palermo (500 mila). L’intervento di valorizzazione e fruibilità del patrimonio culturale sottomarino delle Eolie a cura della Soprintendenza del Mare (850 mila euro).
Una delle opere più importanti è, inoltre, il progetto complessivo di riqualificazione e valorizzazione della Real Cittadella di Messina (oltre 17 milioni di euro), su cui si è impegnato in prima persona il presidente della Regione Nello Musumeci, e che era uno dei sogni di Franz Riccobono, il noto studioso messinese scomparso nei mesi scorsi.
“Grazie a questi interventi – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – si potranno restaurare importanti testimonianze del nostro patrimonio culturale e realizzare quelle opere indispensabili per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei luoghi della cultura della nostra Sicilia. Prendersi cura dei beni culturali vuol dire guardare al futuro della nostra terra, perché così si creano le condizioni per uno sviluppo anche economico dei territori che si basi sull’identità e sulla storia plurimillenaria della Sicilia”.
Ambiente
“Foraging a Pantelleria”: 28 febbraio workshop sull’uso culinario delle erbe selvatiche dell’isola
Sabato il 28. Febbraio si svolgerà il workshop “Foraging a Pantelleria“, dedicato al riconoscimento ed all’uso culinario delle erbe selvatiche commestibili dell’isola.
6L’evento è organizzato dall’azienda agricola “Soleone Pantelleria” che ospiterà il workshop. Uno dei principali obbiettivi della giornata è di stimolare la conoscenza delle piante selvatiche commestibili che ci circondano ed arricchire l’autoproduzione del nostro cibo con risorse disponibili a tutti, facilitando l’accesso ad un’alimentazione sana, nutriente e completa.
Per avere informazioni e conoscere le modalità d’iscrizione si prega di rivolgere alla titolare dell’azienda, Ines Lommatzsch (tel 329.4775232) oppure scrivere a studioinvento@gmail.com.”
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Cultura
Pantelleria, 3 marzo presentazione progetto “Escursioni di Primavera 2026″ con visita a 4 siti di Archeologia Bellica”
Martedì 3 marzo ore 18.00, presso i locali del Centro Culturale Vito Giamporcaro, si terrà la presentazione del progetto “Escursioni di Primavera” alla sua 15ª edizione, con visite a quattro siti di Archeologia Bellica.
L’interessante conferenza, organizzata dalla stessa associazione, è “propedeutica” alle uscite escursionistiche, affinchè si possano maggiormente apprezzare la preziosità e la bellezza di tanti piccoli scrigni di storia isolana.
Con mappe alla mano, gli organizzatori del Giamporcaro vi accompagneranno in un viaggio, prima ancora del cammino, fatto di storia, curiosità e cultura programmate come di seguito.
Ecco la programmazione delle escursioni:

Ingresso libero.
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Cultura
Lady Chef Sicilia: talento, identità e innovazione verso Casa Sanremo 2026
La cucina siciliana è un universo di storie, profumi e tradizioni che si tramandano da generazioni. Ma è anche un laboratorio di creatività, ricerca e visione contemporanea. A rappresentare questa ricchezza, a Casa Sanremo 2026, ci saranno le Lady Chef Sicilia, professioniste dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani (URCS), realtà fondata nel 1981 a Palermo e oggi punto di riferimento per le nove Associazioni Provinciali dell’Isola.
Un gruppo eterogeneo, unito da un filo comune: raccontare la Sicilia attraverso la cucina, con passione, competenza e un’identità forte e riconoscibile.
Donne che fanno la differenza
Rosi Napoli
Responsabile regionale Lady Chef, classe 1981, laureata con lode in Scienze Naturali ed ex giornalista. Nel 2008 apre a Trapani l’Osteria Caupona – Taverna di Sicilia, dove promuove una cucina basata su stagionalità, km0 e autenticità. Nel 2022 inaugura una Country House con ristorazione nelle campagne trapanesi, ampliando il suo progetto di ospitalità rurale.
Marisa Bentivegna
Dopo diverse esperienze in Sicilia, avvia un B&B con cooking class e home restaurant. Nel 2010 si trasferisce a Fuengirola (Malaga) dove apre Panormus, ristorante di cucina siciliana. Nel 2019 rientra a Palermo come chef da Madonieat, portando con sé un bagaglio internazionale.
Anna Maria La Rosa
Responsabile provinciale Agrigento, per anni lavora nella storica Trattoria Pugliese di Lampedusa. Oggi è chef del Bistrot Nescy di Castellammare del Golfo, dove interpreta la cucina come forma d’arte e narrazione.
Antonella Chiona
Chef patron del ristorante Kenia di Porto Empedocle, guida l’attività di famiglia con passione. Ha conquistato un argento e un bronzo all’Internazionale di Cucina di Massa Carrara. Impegnata nel sociale, ha pubblicato libri e un calendario di ricette a scopo benefico.
Andreeloredana Andrei
Chef patron de La Pineta a Sutera (CL), di origini rumene ma profondamente legata alla Sicilia. Per lei la cucina è un linguaggio che unisce emozioni, cultura e tradizione, sempre in equilibrio tra sperimentazione e crescita personale.
Rosaria Di Maggio
Chef patron del Resort Costa House a Lampedusa, vanta 25 anni di esperienza. La sua cucina unisce tradizione e innovazione, con un forte impegno sociale e una visione contemporanea dell’ospitalità.
Dora Schifano
Chef del ristorante La Dispensa di Licata. Dopo esperienze all’estero e collaborazioni con chef stellati, propone una cucina essenziale, pulita e attenta alle proprietà delle materie prime.
Concetta Marino
Proprietaria della pasticceria Barone a Palma di Montechiaro. Inizia giovanissima in un convento di clausura, dove apprende i segreti della pasticceria tradizionale. Oggi realizza il sogno di un laboratorio tutto suo.
Marianna Capodici
Associata FIC da 13 anni, cresciuta nella ristorazione familiare, oggi è chef patron del ristorante Lady M a Casteltermini. Porta avanti una cucina che unisce radici e innovazione.
Le Lady Chef siciliane raccontano la loro terra attraverso talento e impegno.
Gabriella Lo Faso – Compartimento Lady Chef Agrigento
Originaria di un piccolo paese in provincia di Palermo, oggi è Chef presso il Baglio Beccadelli. Determinazione e amore per la cucina guidano ogni suo piatto.
Sabina Di Malta – Compartimento Lady Chef Agrigento
Da anni Lady Chef, esprime nei suoi piatti profondo legame con il territorio e grande conoscenza delle materie prime. È Chef al Resort Costa House di Lampedusa.
Rosellina Clemente – Compartimento Lady Chef Palermo
Docente di Enogastronomia e Formatrice professionale, trasforma la passione degli studenti in competenze concrete, unendo il calore della cucina di casa agli standard della ristorazione.
Mariangela Naso – Compartimento Lady Chef Trapani
Chef Patron de Il Cortile di Venere, ristorante di famiglia che guida con la sorella. Porta avanti con dedizione la tradizione siciliana, nel solco dell’insegnamento paterno.
Monti Paola – Compartimento Lady Chef Palermo
Amante della natura e dei sapori autentici, sta costruendo il proprio futuro nel mondo dell’enogastronomia con entusiasmo e crescente passione.
Rosa Gandolfo – Compartimento Lady Chef Trapani
Chef Patron del Ristorante e Pizzeria Good Pizza a Valderice dal 1996. Specializzata in cucina di mare e arte bianca, ha ricevuto nel 2023 il premio Collegium Cocorum dalla FIC.
Filomena Maiorana – Compartimento Lady Chef Trapani
Racconta la Sicilia attraverso la ricerca e il recupero delle antiche tradizioni culinarie, trasformando la memoria in eccellenza gastronomica.
Alessandra Savona – Compartimento Lady Chef Palermo
Palermitana DOC, vive la cucina come passione e condivisione. Custodisce le tradizioni e organizza cooking class per turisti.
La Sicilia che emoziona e ispira
La presenza delle Lady Chef Sicilia a Casa Sanremo 2026 non è solo un momento di visibilità: è un atto di rappresentanza culturale. È la dimostrazione che la cucina siciliana continua a evolversi grazie al contributo di donne che hanno saputo trasformare talento, sacrificio e creatività in un percorso professionale solido e riconosciuto.
Sono storie di coraggio, di ritorni, di nuove partenze. Storie che parlano di un’Isola che non smette mai di sorprendere.
Un messaggio che va oltre la cucina
Le Lady Chef Sicilia portano a Sanremo un messaggio chiaro:
la cucina è cultura, identità, territorio, ma soprattutto comunità.
E quando a raccontarla sono donne che hanno fatto della passione una professione, il risultato è un racconto potente, autentico e profondamente siciliano.
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