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Meteo – Tra mercoledì e giovedì clima autunnale e temperature in calo sotto la norma

Marilu Giacalone

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FINO A GIOVEDÌ SULLE NOSTRE REGIONI NON SONO PREVISTI PASSAGGI PERTURBATI MA SOLO UN PO’ DI INSTABILITÀ ALL’ESTREMO SUD. TRA MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ SI PROFILA UN ULTERIORE E GENERALE CALO TERMICO PRIMA DI UNA RISALITA DELLE TEMPERATURE NEL WEEKEND
 
Fino a giovedì continueranno a prevalere correnti settentrionali relativamente fresche e asciutte. Di conseguenza, non sono previsti passaggi di perturbazioni organizzate, ma soltanto un po’ di instabilità all’estremo Sud e temporanei addensamenti nuvolosi in spostamento dai versanti orientali verso quelli occidentali, accompagnati, però, da scarse precipitazioni. Le temperature si manterranno su valori nella norma o leggermente inferiori, tranne sulle isole maggiori dove inizialmente si toccheranno ancora punte intorno ai 30 gradi.
 
Tra mercoledì e giovedì si prospetta un ulteriore generale calo termico determinato dal rinforzo dei freschi venti nord-orientali che porteranno le temperature su livelli più diffusamente sotto la norma – affermano i meteorologi di Meteo Expert -, in attesa di una ripresa verso il fine settimana, quando il rinforzo dell’alta pressione e le correnti più miti meridionali favoriranno una nuova risalita delle temperature.
 
 
 
PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
 
Al mattino cielo nuvoloso su medio-basso Adriatico, basso Lazio e Appennino meridionale, con locali piogge tra Molise e nord della Puglia; schiarite altrove con solo delle velature in Sardegna. Nel pomeriggio tempo soleggiato, salvo degli annuvolamenti sparsi al Nord-Est e nubi a tratti compatte al Sud. Possibili deboli piogge nelle zone interne di Abruzzo e Molise, in serata nel basso Lazio.
Temperature massime stazionarie o in leggero calo, più marcato lungo il medio a basso versante adriatico; valori dai 21 ai 26 gradi, eccetto su Calabria e Isole dove si toccheranno punte dai 27 ai 30 gradi.
Venti deboli o localmente moderati settentrionali; Maestrale in graduale rinforzo nei canali delle Isole. Mari poco mossi o localmente mossi.
 
 
 
PREVISIONI PER DOMANI, MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE
 
Tempo ancora in prevalenza stabile al Centro-Nord, ma con un aumento della nuvolosità soprattutto al Nordovest; più nuvole e tempo instabile all’estremo Sud. Al mattino nuvolosità irregolare su Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia e nei versanti ionici. Deboli piogge o locali rovesci lungo le Prealpi centrali, sui rilievi marchigiani e nella Sicilia orientale. Nel pomeriggio ampi rasserenamenti al Nordest, in Emilia Romagna e lungo il versante adriatico, maggiore presenza di nuvole al Nordovest; rovesci e temporali tra bassa Calabria e Sicilia centro-orientale, in parziale attenuazione in serata.
Temperature mattutine senza grandi variazioni, con un clima un po’ di fresco al Centro-Nord; massime nella norma e fino a 27-28 gradi in Sardegna e Sicilia. Nel resto d’Italia valori inferiori alle medie stagionali, per lo più tra 20 e 23 gradi al Nord e regioni adriatiche, fino a 24-25 gradi sul versante tirrenico.
Venti moderati settentrionali sul medio a basso Adriatico, più intensi in Puglia, e nello Ionio; ventilato per venti da est in Val Padana, deboli da nord o nordest nelle altre zone.
Mari poco mossi, ma con moto ondoso in rapido aumento nel corso della giornata.
 
 
 
PREVISIONI PER GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE
 
Giornata in gran parte soleggiata e asciutta. Soltanto su Calabria meridionale, Sicilia orientale e meridionale le nubi saranno associate a locali piogge o brevi temporali; non si esclude qualche pioggia intermittente anche nel sud della Sardegna. Nel resto del paese prevarranno le schiarite, anche se non mancheranno degli annuvolamenti sparsi al mattino sulle regioni di Nord-Ovest e nel medio-basso Adriatico, nel pomeriggio a ridosso dei rilievi alpini, lungo l’Appennino e sulla pianura padana orientale.
Temperature ovunque inferiori alle medie stagionali e in ulteriore lieve calo sul Lazio, al Sud e nelle Isole maggiori; leggero rialzo al Nord-Ovest. Massime pomeridiane fra 19 e 22 gradi al Nord e sul versante adriatico, 20-24 gradi sulle regioni tirreniche e ioniche, punte di 25-26 in Sardegna e Sicilia.
Venti deboli o localmente moderati da nord o nord-est al Centro-Sud, fino a tesi di Tramontana tra il Canale d’Otranto e lo Ionio; venti molto deboli al Nord.
Mari: mossi il basso Adriatico, lo Ionio, eccetto il Golfo di Taranto, il Tirreno centro-occidentale e il Ligure occidentale; fino a molto mosso il basso Ionio al largo; localmente mossi il medio Adriatico, lo Stretto di Sicilia e il Canale di Sardegna; per lo più poco mossi gli altri settori.
 

È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.itPer chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV”

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Caldo africano verso l’Italia: a fine maggio temperature fino a 35°C

Redazione

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Le previsioni meteo di Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo.net).
Le ultime proiezioni confermano il rafforzamento dell’anticiclone subtropicale, con valori ben oltre la media in diverse regioni del Paese.

Anomalie termiche martedì 26 maggio (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

 

22 maggio 2026.- Dopo settimane segnate da instabilità, clima fresco e piogge frequenti soprattutto al Nord, gli ultimi aggiornamenti dei modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) confermano una svolta verso condizioni decisamente più calde tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. L’anticiclone subtropicale africano è infatti pronto a espandersi sul Mediterraneo centrale, aprendo la strada alla prima intensa ondata di calore della stagione 2026.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
La configurazione atmosferica che alimenta il caldo africano
Daniele Ingemi – La nuova ondata di calore sarà favorita da uno schema barico ormai ricorrente nelle ultime estati: una depressione tra Portogallo e Spagna occidentale agirà da “pompa di calore”, richiamando aria sahariana verso il Mediterraneo e l’Europa meridionale.

Una configurazione che negli ultimi anni ha spesso favorito fasi di caldo intenso e persistente non solo sull’Italia, ma anche su gran parte dell’Europa centro-occidentale, dalla Spagna alla Germania.

Dopo il primo assaggio d’estate nel weekend, caldo intenso a fine mese
Già questo weekend ha visto un primo promontorio africano portare un anticipo d’estate, con punte di 30-32°C sulla Pianura Padana e nelle vallate interne del Centro.

La fase più intensa è però attesa a fine maggio, quando una nuova ondata di calore investirà soprattutto Nord-Ovest, Sardegna e Sicilia, con picchi oltre i 35°C nelle aree interne. Coinvolto anche il Sud peninsulare, Calabria, Puglia, Basilicata e Campania, con temperature diffuse tra 28 e 32°C e valori sopra media anche al Centro e al Nord.

Attesi cieli in prevalenza sereni, aria calda e possibile presenza di polvere sahariana in quota, che potrà rendere il cielo di colore lattiginoso. Condizioni di maggiore disagio termico nelle ore centrali del giorno, in particolare nelle città e lungo le coste del Sud e delle Isole.

Verso una fine di maggio estiva
La convergenza dei principali modelli rende sempre più credibile l’arrivo della prima intensa fase di caldo della stagione, pur con possibili variazioni su durata e intensità.

Quindi, dopo un avvio di stagione fresco e instabile, il Sud e le Isole si preparano così a condizioni pienamente estive entro fine maggio, mentre anche il Nord-Ovest vivrà una fase più stabile e mite.

 Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
 

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Anticiclone africano sull’Italia: temperature fino a 35°C la prossima settimana, c’è la conferma dei modelli

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Anticiclone africano verso l’Italia: ecco quando arriva il primo caldo estivo

Redazione

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Le previsioni meteo di Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo .net).

Secondo le previsioni, da questa data il tempo potrebbe cambiare anche in Italia con l’arrivo di masse d’aria calda dall’Africa e temperature dal sapore estivo

Se questa linea di tendenza verrà confermata dalle nuove emissioni dei modelli, le temperature massime potrebbero avvicinarsi o localmente sfiorare i +29°C +30°C al Sud, valori che supererebbero le medie climatiche del periodo di diversi gradi.

14 maggio 2026.- Dopo settimane segnate da instabilità, piogge soprattutto al Nord e temperature sotto la media stagionale, le ultime proiezioni meteo indicano un possibile cambio di scenario nell’ultima parte di maggio. I modelli intravedono infatti un rinforzo dell’anticiclone subtropicale africano, che potrebbe favorire condizioni più stabili, più sole e un aumento delle temperature, in particolare al Centro-Sud e sulle Isole maggiori.

L’anticiclone africano, in risalita dal Sahara verso il Mediterraneo centrale, potrebbe riportare condizioni più stabili sull’Italia. Attesi cieli in prevalenza sereni e un graduale aumento delle temperature grazie all’afflusso di aria calda subtropicale.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Ondata di caldo africano: le stime su tempi e possibile arrivo
Daniele Ingemi – Secondo le ultime elaborazioni dei modelli meteo, l’anticiclone africano potrebbe affacciarsi sul Mediterraneo centrale nella parte finale di maggio. A favorire questa evoluzione sarebbe una ondulazione della corrente a getto polare, capace di spingere aria calda di origine tropicale dal Sahara verso l’Europa meridionale.

“Se questa linea di tendenza verrà confermata dalle nuove emissioni dei modelli, le temperature massime potrebbero avvicinarsi o localmente sfiorare i +29°C +30°C al Sud, valori che supererebbero le medie climatiche del periodo di diversi gradi. Mentre in Sicilia non si possono escludere picchi isolati di +34°C +35°C.”

Il rialzo termico dovrebbe risultare più marcato al Centro-Sud, mentre al Nord gli effetti dell’anticiclone sarebbero più contenuti ma accompagnati da tempo più stabile e mite. Attese condizioni dal sapore estivo, con aria più calda, possibili velature di polvere sahariana e maggiore afa soprattutto nelle aree urbane e costiere del Sud.

Quanto è probabile questo scenario?
Le proiezioni restano ancora a medio-lungo termine e necessitano di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti dei modelli, in particolare dell’ECMWF. La variabilità tipica della fine della primavera potrebbe infatti favorire nuovi impulsi atlantici e un ritorno dell’instabilità.

Al momento, però, la tendenza indica un possibile ritorno del caldo nell’ultima parte di maggio, anticipo di un giugno che potrebbe portare con sé temperature decisamente più alte.

Chi sta programmando attività all’aperto dovrebbe seguire gli aggiornamenti meteo: dopo un maggio altalenante, il primo caldo stagionale potrebbe affacciarsi e l’Italia potrebbe iniziare a intravedere scenari più estivi, anche se con la tipica incertezza delle previsioni a medio termine.

 Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
 

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
L’anticiclone africano punta l’Italia: il modello europeo fissa già la data del primo caldo estivo

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Clima e global warming, scatta l’allerta per il super El Niño: Italia verso un’estate rovente?

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L’aggiornamento ECMWF preoccupa con un El Niño ormai imminente e anomalie record nel Pacifico facendo crescere i timori per i possibili effetti sull’estate 2026

Il nostro modello vede già la fascia tropicale dell’Oceano Pacifico molto calda, ma la situazione potrebbe accentuarsi ulteriormente fra estate e autunno. Si va verso un evento El Niño fra forte ed estremo (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

 

6 maggio 2026.- Climatologi e meteorologi seguono da mesi l’evoluzione della fase di El Niño, con modelli previsionali sempre più concordi. Già a inizio aprile le analisi ECMWF, in linea con NOAA e dell’IRI Università di Colombia, indicavano un’alta probabilità di sviluppo, con possibili scenari da “super El Niño”.

Gli ultimi aggiornamenti rafforzano ulteriormente il quadro, El Niño è ormai certo e potrebbe assumere carattere storico, con possibili impatti rilevanti a livello globale e sull’Italia.

Previsioni di Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia
El Niño sotto osservazione, ecco cosa prevedono i modelli
Luca Lombroso – ECMWF monitora El Niño attraverso il prodotto “Niño 3.4 SST Anomaly”, basato sui dati del modello ERA5, che analizza la temperatura superficiale del mare nel Pacifico tropicale. Il grafico è rappresentato con un “plume”, cioè un insieme di linee a pennacchio, ogni linea rossa indica una possibile evoluzione (membro Ensemble) nelle quattro aree chiave chiamate Niño 1+2, 3, 3.4 e 4. Quando le linee sono molto vicine tra loro, significa che le previsioni sono più affidabili.

La soglia per definire l’innesco di El Niño è di ±0,5°C rispetto alla norma nell’indice Niño 3.4, mentre tra 0,5 e 1°C si parla di evento debole. L’aggiornamento mensile pubblicato il 5 maggio mostra un segnale particolarmente marcato, considerato sorprendente dagli esperti.

Un “super El Niño” in arrivo? Gli scenari climatici
L’ultimo aggiornamento ECMWF rafforza i segnali già osservati: l’El Niño del 2026 è ormai considerato certo e potrebbe raggiungere anche la soglia di “super El Niño”. Il prodotto Plume indica infatti il superamento stabile di +0,5°C rispetto al periodo 1981-2010 tra maggio e giugno, con una persistenza necessaria di almeno tre mesi che renderebbe probabile l’inizio ufficiale dell’evento tra giugno e luglio.

Le proiezioni successive mostrano un’ulteriore intensificazione, con anomalie tra +1,5 e +2°C tra luglio e agosto, suggerendo un El Niño di forte intensità.

“Ricordiamo che l’evento si definisce Super El Niño quando l’anomalia di temperatura marina supera di almeno 2°C i valori climatici di riferimento per un periodo di almeno 3 mesi.”

Il trend previsto è in forte intensificazione: già da agosto le anomalie nel Pacifico equatoriale saliranno a +2/+2,5°C, mentre tra settembre e novembre la maggior parte degli scenari indica valori tra +2,5 e +3°C, con picchi fino a +4°C. Si tratterebbe di livelli eccezionali, superiori anche ai grandi eventi del 1984, 1997 e 2015.

Impatti globali, cosa potrebbe accadere
La prima conseguenza riguarda un possibile rafforzamento del riscaldamento globale, seguita in autunno da effetti sulla circolazione atmosferica.

“Il 2026 e ancor più il 2027 saranno probabilmente anni da record assoluto, con superamento della soglia +1.5°C prevista dall’accordo di Parigi sul clima o perfino sfiorando i +2°C sull’era preindustriale.”

Negli USA si profila un quadro contrastato: Canada e nord America vedranno scenari più miti e secchi, mentre California e Golfo del Messico potrebbero essere esposti a piogge intense ed eventi estremi. In America centrale e nei Caraibi, l’indebolimento degli Alisei potrebbe ridurre gli uragani atlantici ma aumentare il rischio di siccità, con meno piogge stagionali e fenomeni più intensi ma isolati.

In Sud America si prospetta una forte contrapposizione tra l’Amazzonia, a rischio siccità, e l’area tra Ecuador e Perù, soggetta a piogge torrenziali. Criticità anche per l’Australia, con caldo estremo, siccità e incendi, con possibili effetti sul monsone asiatico.

Gli effetti previsti su Europa e Italia
Le teleconnessioni di El Niño restano ancora in parte incerte: per l’estate 2026 non sono previsti effetti diretti, ma possibili influenze indirette sugli anticicloni delle Azzorre e africano potrebbero accentuare le anomalie di caldo già sempre più frequenti. Indipendentemente da El Niño, le ultime previsioni stagionali ECMWF indicano un’estate ormai quasi certamente più calda della media, con anomalie stimate tra +1 e +2°C.

Gli effetti più rilevanti potrebbero però manifestarsi tra autunno e inverno, soprattutto in caso di un “super El Niño”, con possibili ondulazioni della corrente a getto e fasi alternate di blocchi atmosferici e precipitazioni intense. Si tratterebbe di uno scenario da monitorare attentamente, con potenziali impatti meteorologici mai visti in passato su scala globale e continentale.

 Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Allarme super El Niño, Italia verso un’estate 2026 da caldo record? 

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