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Meteo, nuova perturbazione tra stasera e domani con venti in rinforzo

Marilu Giacalone

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MENTRE LA PERTURBAZIONE CHE IERI HA ATTRAVERSATO L’ITALIA SI ALLONTANA ANCHE DALLE REGIONI DEL SUD, SI FA LARGO UNA BREVISSIMA TREGUA DALLE PIOGGE CHE GIÀ STASERA VERRÀ INTERROTTA DALLE PRIME AVVISAGLIE DI UN ALTRO PEGGIORAMENTO IN ARRIVO DALLA FRANCIA
 
La perturbazione atlantica che ieri ha attraversato la nostra penisola sta abbandonando anche le estreme regioni meridionali. Le veloci correnti occidentali che soffiano ad alta quota apportano temporaneamente masse d’aria meno umide e ancora miti, ma già entro sera un altro sistema perturbato in arrivo dalla Francia si affaccerà sull’Italia. Anche questa nuova perturbazione sarà veloce ed entro la fine di venerdì avrà oltrepassato l’Italia, dopo aver dato origine a piogge soprattutto sul lato occidentale della penisola.
 
Durante il weekend assisteremo probabilmente alla formazione di una profonda area di bassa pressione sul Mediterraneo centro occidentale – affermano i meteorologi di Meteo Expert -, con effetti in termini di precipitazioni principalmente sulle regioni centro-meridionali; gradualmente affluirà anche aria più fredda a iniziare dal Centronord.
 
 
 
PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
 
In mattinata qualche pioggia sulla isolata Calabria tirrenica, sulla Sicilia tirrenica e occidentale, sul nord della Toscana. Nebbie e strati di nubi basse in diradamento sulla pianura padano veneta e nelle aree interne di Toscana, Umbria e Lazio; cielo da poco nuvoloso a parzialmente nuvoloso altrove. Nuvolosità in graduale aumento nel corso del pomeriggio al Nord e sulle regioni centrali tirreniche, con qualche pioggia sul Levante Ligure, residue e deboli piogge isolate nel sud della Calabria tirrenica e sul nord della Sicilia. La sera sull’area del Levante Ligure e sul nordovest della Toscana possibili temporali; precipitazioni possibili anche lungo l’arco alpino occidentale, sul nordovest della Sardegna, in Emilia, nel resto della Toscana e nel Lazio.
Temperature senza grandi variazioni e in generale ancora miti.
Venti deboli al Nord, in indebolimento al Centro-Sud, moderati occidentali sulle isole maggiori e sui mari circostanti; Libeccio in rinforzo nel Mar Ligure.
Mari: molto mossi il mare e Canale di Sardegna, il Tirreno sud-occidentale, il Canale di Sicilia e il Mar Ligure meridionale; da poco mossi a mossi i restanti bacini.
 
 
 
PREVISIONI PER DOMANI, VENERDÌ 18 NOVEMBRE
 
Al mattino cielo molto nuvoloso con possibili rovesci o temporali su Lazio meridionale, Campania e nordovest della Calabria, piogge più deboli e isolate all’estremo Nordest (con quota neve sulle Alpi orientali intorno ai 1700 metri), in Emilia, Umbria, alto Lazio, Puglia e Sicilia occidentale. Migliora al Nordovest, con rasserenamenti che favoriranno la formazione di locale nebbia in pianura; parzialmente nuvoloso nel resto dell’Italia. Nel pomeriggio il miglioramento si estende a quasi tutto il Centronord, rovesci o temporali sulla Calabria tirrenica, piogge isolate su Salernitano, Potentino e zone interne della Sicilia. La sera ultime deboli piogge nel Reggino, nubi in aumento in Sardegna con qualche pioggia nel sud e nell’ovest dell’isola.
Temperature in rialzo nei valori minimi al Nord, al Centro e in Sardegna; massime in leggero aumento sulla Val Padana centro-occidentale e sul medio e basso Adriatico, in calo in quota nel settore alpino.
Giornata ventosa per forti venti di Maestrale in Sardegna, occidentali sul Tirreno e in Sicilia, di Libeccio nello Ionio, inizialmente meridionali e in successiva rotazione da ovest-nordovest in Adriatico. Venti a tratti di moderata intensità anche sulle Alpi e vicine zona di pianura.
Mari: fino a mossi Adriatico e Ionio, da mossi a molto mossi gli altri, anche agitati Mar di Corsica, Mare e Canale di Sardegna.
 
 
 
PREVISIONI PER SABATO 19 NOVEMBRE
 
Tempo prevalentemente soleggiato con schiarite anche ampie su Alpi centrali ed estremo Nordovest, nuvolosità irregolare su Venezie ed Emilia Romagna con piogge isolate possibili su coste venete, sudest della Lombardia ed Emilia Romagna. Molte nuvole con cielo da nuvoloso a coperto al Centrosud con qualche parziale schiarita solo a inizio giornata su Calabria e Ionio. Al mattino piogge localmente moderate nel Lazio e nel nord della Puglia, primi rovesci sulla Campania, piogge più deboli e isolate su alta Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, ovest della Lucania e Isole. Nella seconda parte della giornata fenomeni in ulteriore diffusione e in intensificazione su gran parte del Centro, eccetto la Toscana; rovesci o temporali localmente anche forti su Lazio, Campania e nordovest della Calabria; fenomeni in generale scarsi nel resto del Sud e nelle Isole. In serata ancora qualche pioggia su medio Adriatico e Campania, possibili temporali su Calabria tirrenica e Salento.
Temperature in calo al Centronord, in Sardegna, Campania e nord della Puglia, stabili o in lieve rialzo all’estremo Sud dove soffieranno ancora moderati venti meridionali. Venti in intensificazione e fino a localmente forti in Sardegna, a fine giornata anche su Liguria, Tirreno e alto Adriatico.
Mari: agitato il Mare di Sardegna, fino a molto mossi il Ligure occidentale e i mari meridionali, da poco mossi a mossi i restanti bacini con moto ondoso in aumento in serata.
 

È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it

Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV”

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Meteo

Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia

Redazione

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Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)

04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.

A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia

L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.

“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”

Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.

Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.

In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.

Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.

Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.

Da https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-dal-12-febbraio-cambia-la-corrente-a-getto-polare-ecco-gli-effetti-sull-italia.html

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Meteo

Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca

Direttore

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Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.

In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia

Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry

Redazione

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Scadenza 15 febbraio 2026

A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.

La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.

Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026

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