Meteo
Meteo – Nuova perturbazione avanza verso l’Italia, investendo prima il Nord. Tra giovedì e venerdì punterà a Sud
IL MESE DI SETTEMBRE SI CHIUDE ALL’INSEGNA DELL’INSTABILITÀ. MENTRE OGGI SI AVRANNO GLI ULTIMI EFFETTI DELLA PERTURBAZIONE N.5, UN’ALTRA (N.6) AVANZA DALLA FRANCIA VERSO LE REGIONI SETTENTRIONALI. TRA GIOVEDÌ E VENERDÌ TOCCHERÀ AL CENTRO-SUD
Ultimi giorni di settembre all’insegna della spiccata variabilità sull’Italia, inserita in un flusso di correnti occidentali più umide e, progressivamente, anche più temperate. Nella giornata odierna si osserveranno gli ultimi effetti della perturbazione n.5 sul medio versante adriatico e sulle estreme regioni meridionali. Nel frattempo dalla Francia si avvicina un’altra perturbazione (la n.6 del mese): si tratta della coda di un fronte freddo, responsabile di un peggioramento del tempo su parte delle regioni settentrionali tra la fine di oggi e la giornata di domani.
Successivamente la perturbazione scivolerà lungo la Penisola – affermano i meteorologi di iconameteo.it -, coinvolgendo più direttamente le regioni adriatiche e quelle meridionali, con una fase instabile attesa tra giovedì 30 settembre e venerdì 1 ottobre. Nello stesso periodo le temperature, dopo la fase di caldo anomalo degli ultimi giorni, subiranno un ridimensionamento e un ritorno a valori più vicini alla norma.
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PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
Al Nord, sulle regioni centrali tirreniche, sulla Sardegna e su buona parte della Sicilia tempo in prevalenza soleggiato. Nel pomeriggio tendenza ad aumento della nuvolosità nel settore alpino centrale e al Nordovest, nubi alte in arrivo sulla Sardegna. Nel corso della serata probabile peggioramento, con sviluppo di rovesci o temporali, su Valle d’Aosta, nord del Piemonte e nordovest della Lombardia. Nel resto del Paese condizioni di variabilità e tempo localmente ancora instabile: al mattino isolate piogge o rovesci su Abruzzo, Molise e Puglia centro-settentrionale. Nel pomeriggio torna il sole sul medio Adriatico; ancora qualche rovescio o temporale isolato su Basilicata e Calabria. Temperature: massime in calo al Sud e sulla Sicilia. I valori restano ovunque al di sopra della norma e diffusamente compresi tra 24 e 28 gradi, localmente fino a 30 gradi sulle Isole maggiori. Venti: dai quadranti settentrionali, con predominanza del Maestrale, da deboli a moderati sulla maggior parte delle regioni centro-meridionali e dei mari prospicienti. Mari: mossi il Tirreno centrale e quello meridionale settore ovest, il canale di Sicilia, lo Ionio e l’Adriatico centro-meridionale; calmi o poco mossi i restanti bacini.
PREVISIONI PER DOMANI, MERCOLEDÌ 29 SETTEMBRE
Nuvolosità variabile sulla maggior parte delle regioni, con un tempo a tratti anche soleggiato, particolarmente su Sardegna, ovest e sud della Sicilia, settore ligure e del basso Adriatico, fasce costiere del Centro. Nella prima parte del giorno rovesci sparsi sulle aree alpine centro orientali, isolati sulla Calabria tirrenica; nel pomeriggio qualche rovescio o isolato temporale sulle Alpi orientali, specie sulle aree prealpine, e sui rilievi emiliani, in Calabria e attorno alla dorsale appenninica centrale. A fine giornata possibili rovesci o isolati temporali anche in pianura su Veneto e Friuli Venezia Giulia. Temperature: minime in calo al Sud e sulla Sicilia; massime in contenuto calo al Nord. Venti: moderai o tesi di maestrale in Sardegna e nel Canale di Sicilia; per lo più deboli sul resto del Paese. Mari: mosso il mare di Sardegna; localmente mossi i canali delle Isole e il basso Adriatico; calmi o poco mossi i restanti bacini.
PREVISIONI PER GIOVEDÌ 30 SETTEMBRE
Al Nord schiarite sugli estremi settori occidentali e in Liguria, nubi irregolari nelle altre regioni; al mattino qualche pioggia residua sull’Emilia Romagna, in giornata qualche rovescio a ridosso dell’Appennino. Al Centro schiarite in Umbria, Toscana e alto Lazio; molte nubi sulle altre regioni, accompagnate da rovesci sparsi e possibili temporali su quelle Adriatiche, isolati sul Lazio meridionale. Nel corso del pomeriggio i fenomeni tenderanno a concentrarsi in Appennino. Al Sud tempo in peggioramento e tendenza a rovesci e temporali su tutte le regioni, specie nella seconda parte della giornata; possibili rovesci isolati anche sulla Sicilia orientale. In Sardegna cielo in prevalenza poco nuvoloso. Temperature: in diminuzione, specialmente nei valori massimi al Nordest e sulle regioni adriatiche. Venti: tesi di Maestrale sul mare e sul canale di Sardegna, di Bora sull’alto Adriatico; deboli o al più moderati altrove. Mari: mossi o molto mossi il mare ed il canale di Sardegna; localmente mossi canale di Sicilia, medio e alto Adriatico; in prevalenza poco mossi tutti gli altri mari.
Meteo
Italia, svolta meteo: i modelli concordano su una forte variazione di temperature
Le previsioni meteo di Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo. net).
Italia, svolta meteo: i modelli concordano su una forte variazione di temperature
Secondo i principali modelli previsionali si va verso il ritorno di condizioni più fresche
Le ultime emissioni dei principali modelli ora concordano su un calo delle temperature, atteso proprio a partire dalla seconda metà della settimana (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
16 aprile 2026.- Le ultime proiezioni a medio termine di Meteored, basate sul modello europeo ECMWF, convergono verso uno scenario condiviso: un deciso calo delle temperature sull’Italia dopo una fase di clima primaverile mite.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
L’anomalia del “rossore” termico: ecco cosa sta succedendo al clima
Daniele Ingemi – Tra il 6 e il 13 aprile l’Italia ha vissuto una fase insolitamente mite, con temperature ben sopra la media e punte oltre i 25°C, fino a sfiorare i 30°C su Sardegna e Sicilia. Ora però l’anticiclone cede il passo a una perturbazione più strutturata, che dal 13 aprile ha riportato piogge e temporali, inizialmente al Nord-Ovest e in Sardegna, in estensione al resto del Paese.
Proiezioni modellistiche: crollo delle temperature
Le ultime elaborazioni indicano un imminente calo delle temperature, con l’arrivo di correnti più fresche settentrionali e valori previsti sotto la media, localmente fino a 2-3°C in meno.
“Il blocco anticiclonico sul Nord Europa continua a convogliare aria più fredda verso il Mediterraneo. Anche il modello americano GFS, dopo alcune oscillazioni, ha allineato la propria proiezione, mostrando un calo termico simile, seppur con tempistiche e intensità leggermente differenti rispetto all’europeo.”
L’allineamento tra i due modelli, superate le tipiche incertezze delle proiezioni a 7-10 giorni, rafforza l’attendibilità dello scenario e indica un ritorno a condizioni più fresche, con temperature in sensibile calo rispetto ai valori recenti.
Le regioni più colpite e la cronologia degli eventi
Il calo termico sarà più marcato al Nord, dove le massime potrebbero scendere sotto i +15/+18°C, accompagnate da piogge e fenomeni d’instabilità come temporali e grandinate. Più graduale, ma comunque evidente, la diminuzione al Centro-Sud, soprattutto lungo i versanti adriatici e ionici, dopo i picchi della prima metà di aprile.La prima decade di aprile ha già mostrato tratti più instabili e temperature inferiori alla media in diverse aree del Paese.
Questo scenario sembra ora destinato a consolidarsi e prolungarsi almeno fino a fine mese, prima di un possibile nuovo cambio di tendenza negli ultimi giorni di aprile.
L’importanza della coerenza tra i modelli
Quando ECMWF e GFS convergono su un segnale termico significativo, cresce la probabilità che lo scenario si realizzi, pur con possibili oscillazioni. Le indicazioni attuali confermano la fine del caldo anomalo, con un ritorno a valori più in linea con le medie o leggermente inferiori. Dopo la recente fase mite, l’Italia si prepara quindi a condizioni più fresche e instabili, con temperature anche lievemente sotto la norma stagionale.
L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l’Italia: i modelli europei e GFS ora concordano
Ambiente
Pantelleria, è emergenza peronospera. A rischio le colture
Il bollettino del Comune
Le stazioni meteo istallate dal Comune sul territorio pantesco hanno rese noto delle criticità imminenti per l’agricoltura pantesca.
Le stazioni agrometeorologiche sono tre e i dati vengono processati dal software della BASF ad esse collegato. Una ottima risorsa, sembrerebbe essersi rivelata come ausilio ai viticoltori per eseguire i giusti trattamenti fitosanitari al momento giusto.
SITUAZIONE COMPLESSIVA
PERONOSPORA (Plasmopara viticola)
Nel corso della settimana corrente si evidenziano condizioni altamente favorevoli allo sviluppo della peronospora, con presenza di allerta infezione legata all’andamento meteorologico (elevata umidità, bagnatura fogliare prolungata e temperature idonee). Si raccomanda pertanto di intervenire non appena possibile!
OIDIO (Erysiphe necator)
Parallelamente, si segnalano condizioni favorevoli anche allo sviluppo dell’oidio (infezioni ascosporiche). È quindi opportuno non abbassare la guardia e proseguire con programmi di difesa mirati, assicurando una corretta protezione della vegetazione in accrescimento. Si raccomanda pertanto di intervenire non appena possibile!
Consigli di gestione
- Tempistiche di intervento: dopo le piogge, entrare in campo appena possibile o non oltre le 72 ore dall’ultimo evento
- Peronospora: in questa finestra, è consigliato posizionare sostanze attive efficaci come ditianon, ametoctradin, cimoxanil, mandipropamide.
- Oidio: è consigliato intervenire con sostanze attive come mefentrifluconazolo o tetraconazolo.
- Fase fenologica: la coltura è in attiva crescita → massima recettività alle infezioni.
TEMPESTIVITA’ E COPERTURA sono determinanti per la protezione.
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Meteo
Italia sotto la polvere del Sahara: picco previsto lunedì 13
Le previsioni meteo di Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo. net)
Forti venti di Scirocco dal Sahara spingeranno polveri desertiche sull’Italia, rendendo i cieli velati. Attese condizioni atmosferiche anomale su molte regioni. Piogge accompagneranno la perturbazione africana
La grande nuvola di polvere desertica pronta a raggiungere l’Italia nella giornata di lunedi 13 aprile (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
9 aprile 2026.- Il promontorio anticiclonico che da giorni garantisce stabilità sull’Italia è in cedimento: in arrivo un primo impulso di aria fredda con instabilità sull’Adriatico, ma la svolta arriverà domenica 12 aprile, quando una depressione in risalita dal Nord Africa verso la Sardegna attiverà forti venti di Scirocco, trasportando polveri desertiche verso il Sud e le Isole.
Da domenica 12 aprile le prime nubi di polvere sahariana raggiungeranno Sardegna, Sicilia e Calabria; da lunedì 13 il pulviscolo si estenderà al resto del Paese, con cieli velati e scenari a tratti desertici, soprattutto al Centro-Sud.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Dal deserto all’Italia: il fenomeno delle nuvole di polvere spiegato
Daniele Ingemi – Le nubi di polvere desertica si formano in presenza di condizioni meteo specifiche, con venti intensi oltre i 50-60 km/h che sollevano sabbia su ampie aree desertiche.
“Questi venti sollevano ingenti quantità di polvere e pulviscolo desertico, creando vere e proprie nuvole di polvere, sollevate verso la media troposfera da moti convettivi (correnti ascensionali) che favoriscono uno spostamento su grandi distanze.”
Favorito anche dai rilievi dell’Atlante, il sollevamento delle polveri permette al pulviscolo di raggiungere la troposfera e viaggiare per migliaia di chilometri fino al Mediterraneo, offuscando i cieli e depositandosi su superfici e oggetti all’aperto.
Dal cielo al suolo: il percorso della polvere sahariana
La polvere desertica, che sporca auto, terrazzi e balconi, può depositarsi al suolo in due modi: per deposizione umida, quando le gocce di pioggia catturano le particelle sospese e le portano a terra, formando macchie gialle o marroni, oppure per deposizione secca, quando i granelli si accumulano per sedimentazione su superfici esposte, come davanzali, angoli dei terrazzi o tergicristalli dopo intense avvezioni (trasporto orizzontale causato dai venti) di polvere.
Lunedì 13 aprile la polvere desertica si depositerà al Nord e lungo le coste tirreniche con la pioggia legata alla perturbazione africana, mentre martedì 14 le piogge interesseranno Centro-Sud, Sardegna e Sicilia, causando accumuli più consistenti al suolo.
Ecco le piogge in arrivo la prossima settimana sull’Italia (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
Lunedì 13 l’Italia sotto una nube di polvere desertica
Da domenica 12 aprile la polvere sahariana interesserà Sardegna, Sicilia e Calabria, estendendosi da lunedì 13 a quasi tutta l’Italia fino all’Appennino settentrionale e alla Pianura Padana. L’elevata concentrazione di particelle peggiorerà la qualità dell’aria, rendendo i cieli lattiginosi e talvolta quasi invisibili, soprattutto su Sardegna e Sicilia. “La caligine prodotta dalla presenza di queste polveri in sospensione provoca un peggioramento della qualità dell’aria e una riduzione della visibilità che può influire sull’aviazione.”
Le particelle più fini, le PM2,5, possono irritare le vie respiratorie, seccare le mucose e aggravare problemi respiratori preesistenti, rappresentando un rischio per chi soffre di patologie polmonari.
I lati positivi della sabbia sahariana su ecosistemi e foreste
Le polveri desertiche non portano solo disagi: secondi diversi studi forniscono nutrienti essenziali agli ecosistemi terrestri e marini. Il ferro presente nella polvere sahariana favorisce la fotosintesi di fitoplancton e batteri marini, agendo come fertilizzante naturale per gli oceani.La NASA ha studiato il trasporto della polvere sahariana verso ovest, scoprendo che arricchisce la foresta amazzonica di fosforo: le nubi di polvere attraversano l’Atlantico fino ai Caraibi e all’Amazzonia, contribuendo alla sua straordinaria fertilità.
Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Meteo: grande nuvola di polvere sahariana verso l’Italia, lunedì 13 invaderà tutto il Paese
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