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Meteo, feste di Natale tra nebbia e cielo grigio al Nord. Più sole altrove: clima eccezionalmente mite

Matteo Ferrandes

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FESTIVITÀ DI NATALE SEGNATE DALLA PERSISTENZA DELL’ALTA PRESSIONE: STABILITÀ ATMOSFERICA E CLIMA ECCEZIONALMENTE MITE

 

Nel corso della giornata assisteremo ad un rialzo della pressione atmosferica sul Mediterraneo centrale e sull’Italia. Soltanto i settori alpini verranno lambiti da una perturbazione in transito sull’Europa centrale (n.12) con precipitazioni concentrate nelle creste di confine più settentrionali e nevose solo a quote elevate. Nel fine settimana natalizio nell’area mediterranea e sull’Italia – affermano i meteorologi di Meteo Expert – protagonista sarà l’alta pressione sub-tropicale, con conseguente stabilità meteorologica e temperature superiori alle medie stagionali; al Sud, ma in particolare sulle nostre due Isole maggiori, sono attesi valori anche superiori ai 20 gradi. Il clima sarà eccezionalmente mite anche in montagna. Le giornate non saranno però ovunque soleggiate. La stabilità atmosferica favorirà, infatti, nei prossimi giorni la persistenza di nubi basse e nebbie in Pianura Padana, in Liguria e lungo l’alto Adriatico con anche la possibilità di qualche pioviggine o debole pioggia in Liguria e nel Golfo di Trieste; fino alla Vigilia un po’ di nubi e locali nebbie dovrebbero interessare anche gran parte del versante tirrenico per poi in parte attenuarsi tra Natale e Santo Stefano. L’attuale tendenza mostra la persistenza sull’Italia dell’alta pressione anche nei giorni successivi al periodo natalizio.

   

PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE

 

Al Nord nubi basse con foschie dense e locali nebbie sulla Pianura Padana e lungo la fascia costiera adriatica in parziale e solo temporanea attenuazione a metà giornata sulla val padana occidentale e sulle Venezie; precipitazioni anche moderate, ma nevose solo ad alta quota oltre i 2000 metri, in Valle d’Aosta e Alpi di confine del Piemonte centro-settentrionale; isolati e brevi fenomeni possibili anche sulle Alpi di confine di Lombardia e Alto Adige. Molte nubi ad inizio giornata sul versante tirrenico della Penisola, specie tra Toscana e Umbria, con successive ampie schiarite nel pomeriggio tra Lazio e Campania; possibili isolate e deboli piogge o pioviggini in Toscana, Calabria tirrenica e Messinese. Tempo abbastanza soleggiato in Sardegna, Sicilia meridionale e orientale, Basilicata, Puglia, Molise e Abruzzo. Temperature stazionarie o in ulteriore leggero aumento e superiori alle medie del periodo. Massime pomeridiane intorno ai 10 gradi al Nord; fino a 16-17 nel Lazio, 17-19 al Sud e anche poco oltre i 20 in Sardegna e Sicilia. Venti moderati o tesi da ovest o nord-ovest sul basso Mar Ligure, sul Tirreno centro-meridionale e sulle due Isole maggiori; in prevalenza deboli altrove. Mari: mossi o molto mossi i mari di ponente; poco mossi o calmi l’Adriatico e lo Ionio.

 

PREVISIONI PER DOMANI, SABATO 24 DICEMBRE

 

Nubi basse, foschie dense e locali nebbie sulla Pianura Padana e sulle coste dell’Adriatico settentrionale. Cielo nuvoloso o parzialmente nuvoloso sul centro-est della Liguria, sul versante tirrenico della Penisola e sulle Marche; nuvolosità variabile sulle Alpi con qualche residuo fenomeno al mattino sulla Valle d’Aosta; tempo prevalentemente soleggiato sulle Isole, sui settori del medio e basso Adriatico e dello Ionio. Possibili locali nebbie nel primo mattino anche tra bassa Toscana e Lazio e sulla Puglia meridionale. Temperature ovunque superiori alla norma e per lo più in lieve ulteriore aumento. Venti: da deboli a moderati occidentali sulla Sardegna, sul basso Ligure, sul basso Tirreno e sul canale di Sicilia; in prevalenza deboli altrove. Mari: mossi o molto mossi il basso Ligure, il mare di Sardegna e i canali delle Isole. Localmente mossi il basso Ionio ed il resto del Tirreno; calmi o poco mossi l’Adriatico e l’alto Ionio.

 

PREVISIONI PER DOMENICA 25 DICEMBRE

 

Sarà una giornata prevalentemente soleggiata lungo le Alpi, nell’estremo Ponente ligure, in gran parte del Centro-Sud e nelle Isole; qualche iniziale addensamento in Campania e nella Calabria tirrenica tenderà successivamente a diradarsi; all’alba possibili banchi di nebbia nelle valli interne del Lazio. Una maggiore nuvolosità potrà interessare i settori settentrionali delle Marche e della Toscana e la Liguria centro-orientale con qualche goccia di pioggia o pioviggine possibile tra pomeriggio e sera nel Levante e in Lunigiana. Cielo prevalentemente grigio in Val Padana e sull’alto Adriatico per la presenza di nubi basse, associate nelle ore più fredde anche a qualche foschia densa o locale nebbia. Temperature minime quasi ovunque sopra lo zero anche al Nord e intorno o sopra la soglia dei 10 gradi al Centro-Sud. Massime diffusamente oltre la norma, con valori leggermente sopra le medie anche nelle zone grigie del Nord e particolarmente miti invece in quelle soleggiate: punte di 16-20 gradi al Centro-Sud, anche oltre ai 20 nelle Isole.

Venti deboli con pochi locali rinforzi sul Ligure, sull’alto Tirreno, a ridosso della Sardegna settentrionale e nel Canale d’Otranto, zone dove i mari saranno da poco mossi a mossi. Calmi o poco mossi tutti i restanti bacini.

 

 

È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it.
Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV”.

 

 

 

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Meteo

Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca

Direttore

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Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.

In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia

Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry

Redazione

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Scadenza 15 febbraio 2026

A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.

La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.

Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026

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Meteo

Meteo, vortice polare osservato speciale: febbraio a rischio gelo sull’Europa

Redazione

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Il meteorologo Meteored Ingemi: “L’instabilità del vortice polare stratosferico potrebbe favorire la discesa di aria gelida verso il Mediterraneo, aprendo una fase di freddo intenso e marcata dinamicità atmosferica”
 

Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici, come l’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) c’è un’alta probabilità di un SSW major all’inizio di febbraio 2026.  (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

29 gennaio 2026.- L’attenzione dei meteorologi è rivolta al vortice polare stratosferico, che mostra segnali di crescente instabilità. I modelli previsionali ipotizzano un possibile riscaldamento stratosferico improvviso (SSW, Sudden Stratospheric Warming), un fenomeno in grado di deformare il vortice e favorire, nel corso di febbraio, discese di aria gelida verso l’Europa.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Vertice polare: cosa c’è da sapere
Daniele Ingemi – Il vortice polare è una vasta area di bassa pressione carica di aria fredda che ruota attorno al Polo Nord in senso antiorario, estendendosi dalla troposfera (la parte bassa dell’atmosfera) alla stratosfera (a quote più elevate, tra i 10 e i 50 km).

In inverno, quando resta compatto, trattiene il freddo alle alte latitudini; se invece si indebolisce o si deforma, masse d’aria artica possono spingersi verso sud, innescando ondate di gelo, nevicate e forte instabilità, come già osservato recentemente negli Stati Uniti.

Le possibilità di un intenso riscaldamento stratosferico
Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici internazionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS(Global Forecast System), cresce la probabilità di un intenso riscaldamento stratosferico improvviso (SSW major) all’inizio di febbraio 2026.

“Si tratta di un repentino aumento delle temperature nella stratosfera polare, che può superare i +40°C +50°C in pochi giorni.”

Alla base del fenomeno vi è l’azione delle onde planetarie che, risalendo verso la stratosfera, possono diventare instabili e “rompersi” – wave breaking – a contatto con il vortice polare.

Questo processo rallenta drasticamente i venti stratosferici e favorisce la discesa dell’aria sopra il Polo, che comprimendosi si riscalda rapidamente, con aumenti di temperatura anche molto elevati e potenziali ripercussioni sull’equilibrio del vortice polare.

Vortice polare: possibile frammentazione
Tra gli scenari allo studio figura anche un’eventuale frammentazione del vortice polare, noto come split. Si tratta, al momento, di un’ipotesi, ma in caso di conferma il vortice potrebbe dividersi in più lobi, favorendo lo spostamento di masse d’aria artica o siberiana verso l’Europa centrale e settentrionale.

Un’evoluzione di questo tipo aumenterebbe il rischio di ondate di gelo e nevicate diffuse, pur restando legata all’intensità e alle caratteristiche del riscaldamento stratosferico – stratwarming -, che non sempre si traducono in effetti diretti alle medie latitudini.

Scenario freddo possibile, ma con molte incognite
Qualora lo scenario si concretizzasse, l’Europa potrebbe andare incontro a una fase invernale marcata, con temperature sotto la media, gelate e nevicate anche a bassa quota. Tuttavia gli effetti al suolo dipendono dalla cosiddetta risposta troposferica, ovvero da come il disturbo stratosferico riesce a propagarsi verso le basse quote.

Al momento permangono ampie incertezze sulla traiettoria delle masse d’aria fredda: i modelli evidenziano variabilità, con un lobo che potrebbe dirigersi verso la Russia e l’Europa orientale, risparmiando parzialmente il Mediterraneo, o viceversa.

Anche il reale coinvolgimento dell’Italia è incerto: potrebbe essere solo marginale o, al contrario, più marcato, con nevicate anche in pianura

Si tratta infatti di tendenze a lungo termine, soggette a significativi aggiustamenti nei prossimi aggiornamenti modellistici.

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