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Meteo

Meteo, dominio dell’anticiclone: aumentano smog e siccità

Giovanni Di Micco

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L’ALTA PRESSIONE NON MOLLA LA PRESA: TEMPO STABILE E CLIMA PRIMAVERILE NELLE ZONE PIÙ SOLEGGIATE.
PREOCCUPA LA SICCITÀ, SI AGGRAVA L’INQUINAMENTO.
 
Alta pressione protagonista anche nel resto della settimana, con qualche parziale segno di cedimento solo nella giornata di domenica quando un fronte freddo in discesa verso i Balcani tenderà ad avvicinarsi al settore alpino e all’Adriatico. All’interno dell’anticiclone insiste una massa d’aria molto mite per la stagione, in particolare sulle regioni centro-settentrionali dove il clima nelle aree più soleggiate sarà a tratti primaverile, con le anomalie più marcate in montagna.
 
La stabilità atmosferica favorisce naturalmente il ristagno ed accumulo di umidità e inquinanti nei bassi strati – avvertono i meteorologi di Meteo Expert -, con possibile formazione di nebbie o di strati nuvolosi bassi. In molte località della Pianura padana la concentrazione di PM10 nell’atmosfera è oltre il limite da giorni, e in alcuni casi la soglia è stata più che doppiata.
L’assenza di piogge, intanto, aggrava la siccità, perdurante e preoccupante soprattutto al Nord-Ovest, dove fiumi e laghi sono già in estrema sofferenza (i dati).
 
 
 
LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
 
Tempo stabile e abbastanza soleggiato sulla maggior parte delle regioni italiane. In mattinata locali nebbie sulla valle padana centro orientale e lungo le coste dell’alto mare adriatico. In giornata nubi di tipo basso potranno addensarsi sulla Liguria e sul nord della Toscana, localmente anche su Lazio, Umbria, Campania, Sicilia centro-occidentale e nordovest della Sardegna. Transito di velature al Centro-Nord.
Temperature massime in lieve diminuzione al Nord e nel settore centrale tirrenico. Clima diurno sempre mite, con valori oltre i 15 gradi. Venti generalmente deboli, mari calmi o poco mossi.
 
 
LE PREVISIONI PER DOMANI
 
Venerdì al Nord tempo generalmente soleggiato, con modesti annuvolamenti sul centro est della Liguria e nell’estremo Nord-Est. All’alba foschie dense o locali nebbie sulla pianura veneta e piemontese. Al Centro-Sud cielo poco nuvoloso sui settori adriatici e ionici; nuvolosità variabile sulle regioni tirreniche, con schiarite più ampie nel pomeriggio. In Sardegna tempo parzialmente soleggiato.
Temperature senza variazioni importanti, ancora diffusamente al di sopra delle medie con punte dal sapore primaverile nelle aree soleggiate. Venti generalmente deboli, mari calmi o poco mossi.
 
 
LE PREVISIONI PER SABATO
 
In Liguria, sul Nord-Est e sui settori tirrenici della penisola saranno presenti strati nuvolosi bassi, più compatti nel settore del Levante Ligure, ma senza piogge di rilievo. Nel resto del Paese tempo più soleggiato. Nelle ore più fredde foschie dense o locali nebbie sulla val padana orientale.
Temperature senza grosse variazioni, clima ovunque mite. Venti fino a moderati di libeccio sul mar Ligure, per lo più deboli altrove. Localmente mosso il mar Ligure, calmi o poco mossi gli altri bacini.
 
 
 
È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it.
Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV”. 
 
 

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Meteo

Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca

Direttore

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Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.

In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia

Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry

Redazione

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Scadenza 15 febbraio 2026

A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.

La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.

Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026

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Meteo

Meteo, vortice polare osservato speciale: febbraio a rischio gelo sull’Europa

Redazione

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Il meteorologo Meteored Ingemi: “L’instabilità del vortice polare stratosferico potrebbe favorire la discesa di aria gelida verso il Mediterraneo, aprendo una fase di freddo intenso e marcata dinamicità atmosferica”
 

Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici, come l’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) c’è un’alta probabilità di un SSW major all’inizio di febbraio 2026.  (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

29 gennaio 2026.- L’attenzione dei meteorologi è rivolta al vortice polare stratosferico, che mostra segnali di crescente instabilità. I modelli previsionali ipotizzano un possibile riscaldamento stratosferico improvviso (SSW, Sudden Stratospheric Warming), un fenomeno in grado di deformare il vortice e favorire, nel corso di febbraio, discese di aria gelida verso l’Europa.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Vertice polare: cosa c’è da sapere
Daniele Ingemi – Il vortice polare è una vasta area di bassa pressione carica di aria fredda che ruota attorno al Polo Nord in senso antiorario, estendendosi dalla troposfera (la parte bassa dell’atmosfera) alla stratosfera (a quote più elevate, tra i 10 e i 50 km).

In inverno, quando resta compatto, trattiene il freddo alle alte latitudini; se invece si indebolisce o si deforma, masse d’aria artica possono spingersi verso sud, innescando ondate di gelo, nevicate e forte instabilità, come già osservato recentemente negli Stati Uniti.

Le possibilità di un intenso riscaldamento stratosferico
Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici internazionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS(Global Forecast System), cresce la probabilità di un intenso riscaldamento stratosferico improvviso (SSW major) all’inizio di febbraio 2026.

“Si tratta di un repentino aumento delle temperature nella stratosfera polare, che può superare i +40°C +50°C in pochi giorni.”

Alla base del fenomeno vi è l’azione delle onde planetarie che, risalendo verso la stratosfera, possono diventare instabili e “rompersi” – wave breaking – a contatto con il vortice polare.

Questo processo rallenta drasticamente i venti stratosferici e favorisce la discesa dell’aria sopra il Polo, che comprimendosi si riscalda rapidamente, con aumenti di temperatura anche molto elevati e potenziali ripercussioni sull’equilibrio del vortice polare.

Vortice polare: possibile frammentazione
Tra gli scenari allo studio figura anche un’eventuale frammentazione del vortice polare, noto come split. Si tratta, al momento, di un’ipotesi, ma in caso di conferma il vortice potrebbe dividersi in più lobi, favorendo lo spostamento di masse d’aria artica o siberiana verso l’Europa centrale e settentrionale.

Un’evoluzione di questo tipo aumenterebbe il rischio di ondate di gelo e nevicate diffuse, pur restando legata all’intensità e alle caratteristiche del riscaldamento stratosferico – stratwarming -, che non sempre si traducono in effetti diretti alle medie latitudini.

Scenario freddo possibile, ma con molte incognite
Qualora lo scenario si concretizzasse, l’Europa potrebbe andare incontro a una fase invernale marcata, con temperature sotto la media, gelate e nevicate anche a bassa quota. Tuttavia gli effetti al suolo dipendono dalla cosiddetta risposta troposferica, ovvero da come il disturbo stratosferico riesce a propagarsi verso le basse quote.

Al momento permangono ampie incertezze sulla traiettoria delle masse d’aria fredda: i modelli evidenziano variabilità, con un lobo che potrebbe dirigersi verso la Russia e l’Europa orientale, risparmiando parzialmente il Mediterraneo, o viceversa.

Anche il reale coinvolgimento dell’Italia è incerto: potrebbe essere solo marginale o, al contrario, più marcato, con nevicate anche in pianura

Si tratta infatti di tendenze a lungo termine, soggette a significativi aggiustamenti nei prossimi aggiornamenti modellistici.

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