Meteo
Meteo – Caldo anomalo sull’Italia. Temporali al Nord e in Toscana
CALDO ANOMALO SULL’ITALIA IN QUESTO AVVIO DI WEEKEND. TEMPERATURE OVUNQUE DAL SAPORE ESTIVO, CON PICCHI ANCHE OLTRE I 30 GRADI SULLE ISOLE. DOMANI TEMPO IN PEGGIORAMENTO AL NORD E IN TOSCANA CON RISCHIO DI INTENSI TEMPORALI
Il campo di alta pressione consolidatosi sull’Italia è associato alla risalita di aria calda di origine africana verso il Mediterraneo centrale. Ne consegue un diffuso rialzo delle temperature con valori in gran parte al di sopra delle medie stagionali, in particolare al Centro-Sud e sulle Isole, dove si raggiungeranno valori dal sapore estivo fino a 28-30 gradi, ma anche superiori sulle Isole maggiori interessate dai venti di Scirocco. Questa nuova fase climatica fuori dalla norma proseguirà per buona parte del Centro-Sud anche nella giornata di domani e, limitatamente al Sud, anche lunedì.
Il Nord e la Toscana domani verranno raggiunti da una perturbazione in arrivo dalla Francia associata a precipitazioni a iniziare dal Nord-Ovest e dall’area del mar Ligure – avvertono i meteorologi di iconameteo.it -, dove non sono esclusi rovesci o temporali di forte intensità. Lunedì la perturbazione in allontanamento determinerà ancora delle precipitazioni al Nord-Est e su parte del Centro, per poi lasciare solo qualche residuo fenomeno principalmente al Sud nella giornata di martedì.
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PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
Tempo stabile ma con della nuvolosità presente fin dal mattino al Nord-Ovest, più densa su Liguria e Piemonte, sulla Toscana occidentale e sulla Sardegna orientale. Sulle pianure del Nordest la nuvolosità tenderà in parte a diradarsi nel corso della giornata. Fino alla sera non si prevedono precipitazioni rilevanti. Temperature superiori alla norma del periodo in quasi tutte le regioni, con massime fino a 28-30 gradi nelle regioni centrali tirreniche e al Sud, e possibili picchi di 32-34 gradi nelle isole. Venti: moderati di Scirocco sui mari di ponente e sul Canale di Sicilia, deboli su Adriatico e Ionio. Mari: calmi o poco mossi Adriatico, Ionio e Tirreno sud-orientale; mossi o molto mossi tutti gli altri mari.
PREVISIONI PER DOMANI, DOMENICA 26 SETTEMBRE
Su Abruzzo, Molise, regioni meridionali e Sicilia tempo in prevalenza soleggiato, anche se con la tendenza al passaggio di nubi alte e sottili, un po’ più dense ed estese dal pomeriggio sull’isola. Sulle restanti regioni nuvolosità variabile, più densa e compatta sulle regioni di Nordovest, sull’Emilia occidentale e sulla Toscana. Al mattino rovesci e temporali in Liguria e sulla Toscana nord occidentale; deboli piogge sparse sul resto del Nordovest, più probabili in Lombardia; nel pomeriggio tempo instabile e temporalesco sulla Toscana e localmente anche in Umbria. Al Nord precipitazioni sparse a carattere di rovescio, in estensione dalla sera anche all’estremo Nordest, meno insistenti sul Piemonte occidentale, localmente accompagnate da temporali sulla Pianura Padana. Temperature superiori alla norma del periodo in quasi tutte le regioni. Valori massimi intorno ai 28-32 gradi nelle regioni centro-meridionali e in Emilia Romagna, ma con punte anche superiori sul versante tirrenico e sulle Isole; in particolare sulla Sardegna e sulla Sicilia occidentale si potrebbero sfiorare i 35 gradi. Venti: moderati di Scirocco su mar Ligure, Tirreno occidentale e Canale di Sicilia; deboli altrove. Mari: calmi o poco mossi Adriatico, Ionio e Tirreno sud-orientale; mossi tutti gli altri bacini.
PREVISIONI PER LUNEDÌ 27 SETTEMBRE
Sulle regioni del Centro e su quelle dell’estremo Nordest nuvolosità variabile e tempo instabile, con il rischio di alcune precipitazioni, anche sotto forma di brevi rovesci o isolati temporali. Al Sud e sulla Sicilia tempo inizialmente soleggiato, ma con nubi in aumento nella seconda parte della giornata: locali piovaschi verso sera su alta Campania, nord della Puglia e Trapanese. Al Nordovest e sulla Sardegna tempo a tratti anche soleggiato, con nuvolosità in diradamento la mattina e passaggio di nubi medio-alte tra il tardo pomeriggio e la sera. Temperature: massime in calo sulla Sardegna, sull’Emilia Romagna e sulle regioni centrali dove restano comunque oltre la norma. Prosegue il caldo anomalo al Sud e in Sicilia, con il termometro che potrà ancora superare i 30 gradi, fino a sfiorare i 35 gradi nel settore ionico dell’isola. Venti: da deboli a localmente moderati occidentali o di Maestrale sulla Sardegna, sul mar Tirreno, sulla Sicilia e sul basso Ionio. Mari: mosso il Tirreno, ad eccezione del settore meridionale est, e il Canale di Sardegna; calmi o poco mossi tutti gli altri bacini.
Meteo
Italia, svolta meteo: i modelli concordano su una forte variazione di temperature
Le previsioni meteo di Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo. net).
Italia, svolta meteo: i modelli concordano su una forte variazione di temperature
Secondo i principali modelli previsionali si va verso il ritorno di condizioni più fresche
Le ultime emissioni dei principali modelli ora concordano su un calo delle temperature, atteso proprio a partire dalla seconda metà della settimana (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
16 aprile 2026.- Le ultime proiezioni a medio termine di Meteored, basate sul modello europeo ECMWF, convergono verso uno scenario condiviso: un deciso calo delle temperature sull’Italia dopo una fase di clima primaverile mite.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
L’anomalia del “rossore” termico: ecco cosa sta succedendo al clima
Daniele Ingemi – Tra il 6 e il 13 aprile l’Italia ha vissuto una fase insolitamente mite, con temperature ben sopra la media e punte oltre i 25°C, fino a sfiorare i 30°C su Sardegna e Sicilia. Ora però l’anticiclone cede il passo a una perturbazione più strutturata, che dal 13 aprile ha riportato piogge e temporali, inizialmente al Nord-Ovest e in Sardegna, in estensione al resto del Paese.
Proiezioni modellistiche: crollo delle temperature
Le ultime elaborazioni indicano un imminente calo delle temperature, con l’arrivo di correnti più fresche settentrionali e valori previsti sotto la media, localmente fino a 2-3°C in meno.
“Il blocco anticiclonico sul Nord Europa continua a convogliare aria più fredda verso il Mediterraneo. Anche il modello americano GFS, dopo alcune oscillazioni, ha allineato la propria proiezione, mostrando un calo termico simile, seppur con tempistiche e intensità leggermente differenti rispetto all’europeo.”
L’allineamento tra i due modelli, superate le tipiche incertezze delle proiezioni a 7-10 giorni, rafforza l’attendibilità dello scenario e indica un ritorno a condizioni più fresche, con temperature in sensibile calo rispetto ai valori recenti.
Le regioni più colpite e la cronologia degli eventi
Il calo termico sarà più marcato al Nord, dove le massime potrebbero scendere sotto i +15/+18°C, accompagnate da piogge e fenomeni d’instabilità come temporali e grandinate. Più graduale, ma comunque evidente, la diminuzione al Centro-Sud, soprattutto lungo i versanti adriatici e ionici, dopo i picchi della prima metà di aprile.La prima decade di aprile ha già mostrato tratti più instabili e temperature inferiori alla media in diverse aree del Paese.
Questo scenario sembra ora destinato a consolidarsi e prolungarsi almeno fino a fine mese, prima di un possibile nuovo cambio di tendenza negli ultimi giorni di aprile.
L’importanza della coerenza tra i modelli
Quando ECMWF e GFS convergono su un segnale termico significativo, cresce la probabilità che lo scenario si realizzi, pur con possibili oscillazioni. Le indicazioni attuali confermano la fine del caldo anomalo, con un ritorno a valori più in linea con le medie o leggermente inferiori. Dopo la recente fase mite, l’Italia si prepara quindi a condizioni più fresche e instabili, con temperature anche lievemente sotto la norma stagionale.
L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l’Italia: i modelli europei e GFS ora concordano
Ambiente
Pantelleria, è emergenza peronospera. A rischio le colture
Il bollettino del Comune
Le stazioni meteo istallate dal Comune sul territorio pantesco hanno rese noto delle criticità imminenti per l’agricoltura pantesca.
Le stazioni agrometeorologiche sono tre e i dati vengono processati dal software della BASF ad esse collegato. Una ottima risorsa, sembrerebbe essersi rivelata come ausilio ai viticoltori per eseguire i giusti trattamenti fitosanitari al momento giusto.
SITUAZIONE COMPLESSIVA
PERONOSPORA (Plasmopara viticola)
Nel corso della settimana corrente si evidenziano condizioni altamente favorevoli allo sviluppo della peronospora, con presenza di allerta infezione legata all’andamento meteorologico (elevata umidità, bagnatura fogliare prolungata e temperature idonee). Si raccomanda pertanto di intervenire non appena possibile!
OIDIO (Erysiphe necator)
Parallelamente, si segnalano condizioni favorevoli anche allo sviluppo dell’oidio (infezioni ascosporiche). È quindi opportuno non abbassare la guardia e proseguire con programmi di difesa mirati, assicurando una corretta protezione della vegetazione in accrescimento. Si raccomanda pertanto di intervenire non appena possibile!
Consigli di gestione
- Tempistiche di intervento: dopo le piogge, entrare in campo appena possibile o non oltre le 72 ore dall’ultimo evento
- Peronospora: in questa finestra, è consigliato posizionare sostanze attive efficaci come ditianon, ametoctradin, cimoxanil, mandipropamide.
- Oidio: è consigliato intervenire con sostanze attive come mefentrifluconazolo o tetraconazolo.
- Fase fenologica: la coltura è in attiva crescita → massima recettività alle infezioni.
TEMPESTIVITA’ E COPERTURA sono determinanti per la protezione.
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Meteo
Italia sotto la polvere del Sahara: picco previsto lunedì 13
Le previsioni meteo di Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo. net)
Forti venti di Scirocco dal Sahara spingeranno polveri desertiche sull’Italia, rendendo i cieli velati. Attese condizioni atmosferiche anomale su molte regioni. Piogge accompagneranno la perturbazione africana
La grande nuvola di polvere desertica pronta a raggiungere l’Italia nella giornata di lunedi 13 aprile (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
9 aprile 2026.- Il promontorio anticiclonico che da giorni garantisce stabilità sull’Italia è in cedimento: in arrivo un primo impulso di aria fredda con instabilità sull’Adriatico, ma la svolta arriverà domenica 12 aprile, quando una depressione in risalita dal Nord Africa verso la Sardegna attiverà forti venti di Scirocco, trasportando polveri desertiche verso il Sud e le Isole.
Da domenica 12 aprile le prime nubi di polvere sahariana raggiungeranno Sardegna, Sicilia e Calabria; da lunedì 13 il pulviscolo si estenderà al resto del Paese, con cieli velati e scenari a tratti desertici, soprattutto al Centro-Sud.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Dal deserto all’Italia: il fenomeno delle nuvole di polvere spiegato
Daniele Ingemi – Le nubi di polvere desertica si formano in presenza di condizioni meteo specifiche, con venti intensi oltre i 50-60 km/h che sollevano sabbia su ampie aree desertiche.
“Questi venti sollevano ingenti quantità di polvere e pulviscolo desertico, creando vere e proprie nuvole di polvere, sollevate verso la media troposfera da moti convettivi (correnti ascensionali) che favoriscono uno spostamento su grandi distanze.”
Favorito anche dai rilievi dell’Atlante, il sollevamento delle polveri permette al pulviscolo di raggiungere la troposfera e viaggiare per migliaia di chilometri fino al Mediterraneo, offuscando i cieli e depositandosi su superfici e oggetti all’aperto.
Dal cielo al suolo: il percorso della polvere sahariana
La polvere desertica, che sporca auto, terrazzi e balconi, può depositarsi al suolo in due modi: per deposizione umida, quando le gocce di pioggia catturano le particelle sospese e le portano a terra, formando macchie gialle o marroni, oppure per deposizione secca, quando i granelli si accumulano per sedimentazione su superfici esposte, come davanzali, angoli dei terrazzi o tergicristalli dopo intense avvezioni (trasporto orizzontale causato dai venti) di polvere.
Lunedì 13 aprile la polvere desertica si depositerà al Nord e lungo le coste tirreniche con la pioggia legata alla perturbazione africana, mentre martedì 14 le piogge interesseranno Centro-Sud, Sardegna e Sicilia, causando accumuli più consistenti al suolo.
Ecco le piogge in arrivo la prossima settimana sull’Italia (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
Lunedì 13 l’Italia sotto una nube di polvere desertica
Da domenica 12 aprile la polvere sahariana interesserà Sardegna, Sicilia e Calabria, estendendosi da lunedì 13 a quasi tutta l’Italia fino all’Appennino settentrionale e alla Pianura Padana. L’elevata concentrazione di particelle peggiorerà la qualità dell’aria, rendendo i cieli lattiginosi e talvolta quasi invisibili, soprattutto su Sardegna e Sicilia. “La caligine prodotta dalla presenza di queste polveri in sospensione provoca un peggioramento della qualità dell’aria e una riduzione della visibilità che può influire sull’aviazione.”
Le particelle più fini, le PM2,5, possono irritare le vie respiratorie, seccare le mucose e aggravare problemi respiratori preesistenti, rappresentando un rischio per chi soffre di patologie polmonari.
I lati positivi della sabbia sahariana su ecosistemi e foreste
Le polveri desertiche non portano solo disagi: secondi diversi studi forniscono nutrienti essenziali agli ecosistemi terrestri e marini. Il ferro presente nella polvere sahariana favorisce la fotosintesi di fitoplancton e batteri marini, agendo come fertilizzante naturale per gli oceani.La NASA ha studiato il trasporto della polvere sahariana verso ovest, scoprendo che arricchisce la foresta amazzonica di fosforo: le nubi di polvere attraversano l’Atlantico fino ai Caraibi e all’Amazzonia, contribuendo alla sua straordinaria fertilità.
Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Meteo: grande nuvola di polvere sahariana verso l’Italia, lunedì 13 invaderà tutto il Paese
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