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Meteo, aria fredda sull’Italia e venti forti al Sud

Matteo Ferrandes

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TORNA IL SOLE MA L’ARIA SULL’ITALIA RESTA FREDDA. TRA OGGI E DOMANI VENTO ANCORA INTENSO SULLE REGIONI DEL SUD. DA META SETTIMANA L’ALTA PRESSIONE, ACCOMPAGNATA DA UNA MASSA D’ARIA MITE, TORNA A PROTEGGERE IL CENTRO-SUD, MENTRE IL NORD RESTA ESPOSTO AL PASSAGGIO DI SISTEMI NUVOLOSI

 

La perturbazione che negli ultimi due giorni ha attraversato la nostra penisola si allontana definitivamente anche dalle regioni meridionali. In tutto il Paese – affermano i meteorologi di Meteo Expert –  il tempo ritorna stabile, con temperature in temporanea diminuzione a causa dei venti più freddi che seguono il passaggio perturbato, oggi ancora particolarmente intensi al Sud. Da domani i venti si disporranno da sudovest e gradualmente apporteranno aria di nuovo mite. Nel letto di correnti occidentali in quota piuttosto veloci una debole perturbazione atlantica giovedì lambirà il nord Italia.

 

PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE

 

Residui annuvolamenti in mattinata tra Abruzzo, Molise, Puglia, Irpinia, Lucania, Calabria e Messinese in graduale attenuazione con schiarite via via più ampie già nel pomeriggio. Cielo in prevalenza sereno sul resto dell’Italia. Nel corso del mattino ampie schiarite anche al Sud; tra pomeriggio e sera velature in arrivo al Nord. Temperature in generale diminuzione, salvo per un lieve rialzo nei valori massimi sulla Sardegna. Venti settentrionali ancora intensi al Sud, in particolare sulla Puglia, venti in rapida attenuazione al Centro e sulla Sardegna. Mari: poco mossi il Ligure, l’alto Adriatico e gradualmente anche l’alto Tirreno; mossi o localmente molto mossi gli altri settori, fino ad agitato il Canale d’Otranto.

 

PREVISIONI PER DOMANI, MERCOLEDÌ 29 MARZO

 

Tempo stabile con iniziale prevalenza di schiarite, ma con tendenza ad un aumento della nuvolosità sulle Alpi, nel settore ligure e sulle regioni tirreniche, in estensione al resto del Centro-Nord dalla sera. Le schiarite resteranno ampie al Sud e sulle Isole. Bassa in generale la probabilità di precipitazioni: qualche fiocco di neve nelle creste di confine dell’Alto Adige con quota in progressivo rialzo; qualche pioggia dalla sera sulla Liguria centro-orientale e l’alta Toscana. Temperature minime in calo sulle regioni centro-meridionali; massime in rialzo al Centro-Nord, in Puglia e Basilicata, stazionarie o in leggero calo altrove. Venti dai quadranti meridionali, tendenti a moderati sui mari di ponente, sulle regioni tirreniche e lungo il crinale appenninico. Ultimi rinforzi da nord al mattino tra il canale d’Otranto e lo Ionio orientale. Mari poco mossi o localmente mossi.

 

PREVISIONI PER GIOVEDÌ 30 MARZO

 

Sulle Isole maggiori e sulla Calabria meridionale cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso. Nelle restanti regioni peninsulari, sull’Emilia meridionale e in Romagna cielo velato, fino a parzialmente nuvoloso sulle regioni tirreniche a causa di banchi nuvolosi a bassa quota. Nel resto del Nord, nuvolosità variabile, a tratti estesa, più densa e associata ad alcune precipitazioni dal pomeriggio nel settore alpino e prealpino (nevosa ad alta quota). Temperature minime in generale rialzo, anche sensibile; massime in rialzo in Emilia Romagna e al Centrosud. Venti dai quadranti meridionali, moderati o tesi di Scirocco su Ligure orientale, Tirreno centrale e occidentale e Canale di Sicilia e sulle regioni tirreniche. Mari: calmi o poco mossi il Tirreno sud-orientale, lo Ionio e l’Adriatico; mossi i restanti bacini.

 

È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it.
Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181

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Meteo

Torna l’allerta meteo in Sicilia: vento e pioggia colpiranno violenti già da domani

Direttore

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Poche e sporadiche pause dal maltempo anche per il mese di febbraio, specie in Sicilia Occidentale, che si appresta a vivere  l’ennesima ondata di pioggia di questo mese.

La Protezione Civile Regionale ha diramato un avviso di allerta gialla per la giornata di domani, mercoledì 11 febbraio.

Le zone più colpite saranno maggiormente quelle nord-orientali, dove sono attese precipitazioni diffuse e temporali di moderata intensità, centro-occidentali e il versante ionico settentrionale, mentre sul resto dell’Isola i fenomeni dovrebbero limitarsi a piovaschi isolati e di breve durata.

Oltre le abbondanti piogge, a preoccupare è il vento caratterizzato da forti correnti occidentali, tendenti alla burrasca.

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Meteo

Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia

Redazione

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Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)

04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.

A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia

L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.

“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”

Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.

Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.

In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.

Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.

Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.

Da https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-dal-12-febbraio-cambia-la-corrente-a-getto-polare-ecco-gli-effetti-sull-italia.html

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Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca

Direttore

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Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.

In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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