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Economia

Mazara del Vallo, Prima tappa del Road Show del Flag Trapanese

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Intervista ad Andreana Patti, presidente del Flag “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese”

Trapani, 23 giugno 2021 – Si è svolto ieri a Mazara del Vallo, il primo dei quattro Road Show organizzati dal Flag Trapanese per presentare gli incontri informativi online a sostegno dei lavoratori del mare e dell’economia legata alla pesca.  Formazione online e interventi immediati e concreti sotto forma di bonus e liquidità per far ripartire, con un contributo il settore e l’intera filiera: questa è la “ricetta” che è stata presentata nel corso di una conferenza all’Auditorium Comunale “Mario Caruso” con il coordinamento giornalistico di Francesco Mezzapelle. Sono intervenuti Andreana Patti, presidente del  Flag “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese”, Pietro D’Angelo, assessore alla pesca del Comune di Mazara del Vallo, Marcello Incognito, socio di Accademia Eraclitea, Emilio Sardo, presidente Cooperativa Fiume Mazaro.

Il Flag Trapanese ha voluto strutturare una vera e propria azione di sostegno rivolta ai pescatori professionali delle quattro marinerie di Mazara del Vallo, Marsala, Trapani, San Vito lo Capo, in una fase delicata per la ripartenza al tempo del post covid-19. Ripartire per creare sviluppo e occupazione è una priorità importante, in particolare, per la piccola pesca artigianale che è testimonianza storica e culturale di intere comunità costiere.

Trenta i pescatori della marineria di Mazara del Vallo che hanno aderito all’iniziativa e che hanno presenziato all’evento, perfezionando la domanda di adesione presso lo sportello informativo. Ai pescatori è stato fornito il programma, i contenuti e tutte le informazioni relative alle modalità di fruizione online. I pescatori assisteranno a dodici incontri informativi online sui temi della pesca e della blue economy, tenuti da docenti specializzati nel settore che si svolgeranno da fine luglio a fine ottobre. Coloro che frequenteranno almeno l’80% delle ore di presenza online riceveranno un sostegno economico di 672,00 euro.

I road show e gli incontri informativi online a sostegno dei lavoratori del mare e dell’economia legata alla pesca sono organizzati dal Flag “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese” in collaborazione con l’Accademia Eraclitea, Ente di ricerca e di alta formazione, e costituiscono attuazione dell’Intervento “Creazione di percorsi di formazione, specializzazione ed aggiornamento degli operatori, in ambiti diversi da quelli della formazione obbligatoria” del Piano di Azione Locale.

I road show avverranno in presenza, nel rispetto delle norme emanate per contrastare la diffusione del COVID-19.  Il prossimo road show si svolgerà martedì 29 giugno, alle ore 10.00, a Marsala, negli spazi del Complesso Monumentale “San Pietro”.

Per chi volesse seguire la conferenza di ieri è possibile visionare la registrazione sulla pagina Facebook del Flag “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese”.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Economia, Resto al Sud esteso anche alle attività commerciali, isole minori del Centro Nord e altre zone d’Italia

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L’incentivo Resto al Sud per imprenditori under 56 è stato esteso alle attività commerciali e alle isole minori del Centro-Nord, dopo essere stato esteso ai liberi professionisti nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), oltre che in alcune aree del Centro Italia colpite dei terremoti del 2016 e 2017 (in Lazio, Marche e Umbria, senza limiti di età in questo caso). Le novità sono contenute nell’articolo 13 della Legge 156/2021 (la legge di conversione del DL 121/2021). L’incentivo sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali, rivolgendosi ad imprese costituite al 21 giugno 2017 o costituende(entro 60 giorni – o 120 giorni in caso di residenza all’estero – dall’esito positivo dell’istruttoria), nonché ai liberi professionisti ( in forma societaria o individuale) non titolari di partita IVA nei 12 mesi precedenti alla domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (in base al codice Ateco).

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2 milioni di euro la stima dei danni in Sicilia dal passaggio del ciclone Apollo. Ecco i comuni interessati dallo stato di emergenza

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D𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗲𝗰𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗹𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗵𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮, 𝗶𝗹 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗵𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗲𝘀𝗼 𝗮𝗱 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗮𝗺𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗶𝗹 𝟮𝟳 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲.

Sono interessati alle dichiarazioni dello stato di emergenza 32 comuni: Sant’Angelo Muxaro nell’Agrigentino; Acireale e Militello Val di Catania nel Catanese; Alì, Alì Terme e Itala nel Messinese; Belmonte Mezzagno nel Palermitano; Acate, Ispica e Scicli nel Ragusano; Augusta, Avola, Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino nel Siracusano; Erice e Paceco nel Trapanese.

La stima dei danni è ancora in corso. Una prima valutazione dei danni causati dal passaggio del ciclone Apollo, tra il 28 e il 31 ottobre, ha quantificato in 2 milioni di euro gli interventi urgenti e in 50 milioni quelli strutturali di riduzione del rischio. Complessivamente, l’importo dei danni causati dal maltempo in tutto il mese di ottobre è stimato in 10 milioni per gli interventi urgenti e in 150 milioni per quelli strutturali. Inoltre, si stimano ulteriori 50 milioni di danni all’agricoltura, alle attività produttive e residenziali.

“Continuiamo incessantemente, con i nostri uomini della Protezione civile e del Corpo forestale e con l’aiuto degli enti locali, ad effettuare sopralluoghi sui territori colpiti per rilevare le devastazioni causate da piogge, venti ed esondazioni. Il bilancio complessivo è pesante, altri Comuni si aggiungono alla lista di quelli che dovranno ricevere adeguati ristori. Roma ci ha assicurato sostegno, confidiamo che sia celere e adeguato“, commenta il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

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Alluvioni in Sicilia, dal governo Musumeci altri 16 milioni per la pulizia di fiumi e torrenti

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«Per il quarto anno consecutivo finanziamo le operazioni di pulizia di quei corsi d’acqua della Sicilia che a causa dell’irresponsabile incuria del passato rischiano, in presenza di eccezionali eventi atmosferici, di trasformarsi in trappole mortali, così come purtroppo è già avvenuto. È un lavoro di prevenzione enorme, che portiamo avanti senza tregua e in modo capillare e che spero possa essere presto finalmente supportato, oltre che da Roma, anche da Bruxelles, con mezzi straordinari adeguati alla particolare fragilità del nostro territorio».

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci all’indomani della decisione assunta da Palazzo Orléans di destinare, attraverso la Struttura commissariale anti dissesto idrogeologico guidata dallo stesso governatore, quasi 16 milioni di euro a un Piano di interventi urgenti per la messa in sicurezza degli alvei fluviali, predisposto dal dipartimento Tecnico regionale. Sono 63 le nuove opere programmate, così suddivise: 12 nel Messinese, 10 nelle province di Ragusa e Siracusa, 7 in quelle di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, 6 nel Catanese, 3 nel Palermitano e una sul territorio di Enna.

«Sono una cinquantina – prosegue Musumeci – i lavori contro il rischio idraulico che abbiamo già portato a termine, impegnando circa ottanta milioni di euro. Fiumi rinomati dalle sponde oramai inesistenti, ma anche tracciati aridi, a malapena visibili perché invasi da arbusti, detriti o rifiuti: vere e proprie bombe a orologeria pronte a esplodere in occasione di violenti nubifragi. L’attenzione per l’incolumità della gente è sempre stata al massimo livello e mai conoscerà cali di tensione ma, ripeto, il lavoro da fare è davvero imponente e riguarda ogni angolo della Sicilia».

Proprio per questo è in arrivo un’ulteriore programmazione che comprende altri 77 torrenti. Il
budget necessario – è stato stimato – ammonta a 34 milioni di euro e dovrebbe arrivare dalla Protezione civile nazionale alla quale, a breve, verrà inoltrata la relativa richiesta.

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