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Provincia di Trapani

Mazara del Vallo, donato defibrillatore alla Cattedrale Ss. Salvatore

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L’associazione “Live Onlus” ha donato alla Cattedrale Ss. Salvatore di Mazara del Vallo un defibrillatore. La consegna è avvenuta ieri al termine della santa messa celebrata da don Edoardo Bonacasa, alla presenza del Presidente dell’associazione Andrea Zalamena e di Francesca Fontana.

Il dispositivo DAE (defibrillatore semiautomatico) che consente l’esecuzione della defibrillazione elettrica (una procedura medica per il ripristino del normale ritmo cardiaco nei soggetti con un’aritmia) verrà collocato nell’atrio della sacrestia e sarà disponibile per l’utilizzo quando sarà necessario.

Al fine dell’utilizzo la comunità della Cattedrale ha già avviato alcuni corsi di formazione BLSD di rianimazione cardio-polmonare (adulto/pediatrico).

Il corso è diretto dal dottor Giuseppe Castelli. «Il nostro grazie va a tutti gli associati della “Live Onlus” che hanno deciso di donare questo importante dispositivo salvavita alla nostra comunità» ha detto don Edoardo Bonacasa.

Il dispositivo verrà registrato presso la centrale operativa del 118 per inserirlo nella geolocalizzazione degli impianti salvavita in città.

Cultura

I cognomi dell’isola di Pantelleria / XX parte – Da Maccotta a Maltese

Orazio Ferrara

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MACCOTTA
Cognome antico in Pantelleria, dove compare già nel 1500. La grafia nelle carte più vecchie è
Machot, de Machot, cosa che farebbe propendere per un’origine spagnola della regione di Avila in
Castiglia e Leon. Non è da escludere però una primigenia origine francese. Altra ipotesi, ma molto
meno probabile, è che il cognome sia di provenienza sarda.
Il 28 settembre 1597 Giovanni Antonio Maccotta e sua moglie Lucia celebrano il battesimo del loro
figlio Cosmo o Cosimo. Quest’ultimo, nell’anno 1618, convola a nozze con Maria Sponsa, da cui
sembra non aver avuto figli. Cosmo Maccotta, rimasto vedovo, sposa in seconde nozze il 22
gennaio 1639 (sabato) Brigida Verdun (anche Verdum), figlia di Sebastiano Verdun e di tale
Giovanna. Da questo secondo matrimonio nascono Antonia Maccotta (1643-1706), che sposerà il
10 giugno 1663 (domenica) Francesco Belvisi, e Giovanni Antonio Maccotta, che il 13 giugno 1677
(domenica) convolerà a nozze con Leonarda Coloma.
Nello stesso torno di tempo in cui vivono Giovanni Antonio Maccotta e sua moglie Lucia, vive
nell’isola anche la coppia Antonio Maccotta (n. circa 1555) e sua moglie Bernarda, che hanno un
figlio di nome Vito, nato circa il 1580, che il 7 gennaio 1606 (sabato) sposa Innocenza Girardi, nata
nel 1590 da Pietro Giovanni Girardi e da sua moglie Leonora. Da Vito Maccotta e Innocenza
Girardi nascono Onofria, che il 9 ottobre 1634 (lunedì) sposerà Giovanni Belvisi, e Giuseppe
Maccotta.
Il fante Giovanni Maccotta (matricola n. 1372) da Pantelleria nella Grande Guerra venne decorato
da ben due medaglie di bronzo al valor militare.
Motivazione della prima: “Volontariamente e con alto sentimento umanitario e di cameratismo,
benché fatto segno al vivo fuoco nemico, si esponeva, sprezzante del pericolo, per trarre al riparo un
bersagliere che giaceva ferito in una località prossima alla posizione avversaria. Nova Vas, 19
settembre 1916”.
Motivazione della seconda: “Tra i primi si slanciava attraverso i varchi aperti in tre ordini di
reticolati elettrizzati; dopo aspra lotta, sotto intenso fuoco, nemico, riusciva a trasportare fino al
varco un compagno gravemente ferito, e quando questi fu spirato, costretto ad abbandonare la
salma, rientrava ultimo nelle nostre linee. S. Marco di Tierno, 13 febbraio 1918”.

Il fante Antonino Maccotta, nato a Pantelleria il 18 ottobre 1917, appartenente al 53º Reggimento
fanteria “Umbria” della Divisione “Sforzesca”, venne dichiarato disperso in data 25 gennaio 1943 in
località non nota della Russia. Su una forza di 12.521 uomini, la “Sforzesca” alla fine di quella
ritirata contò solo 4.802 superstiti, quindi con il 64% di caduti.
Altri caduti della Casata Maccotta nel secondo conflitto mondiale: Andrea Maccotta, nato il 19
marzo 1906, morto in data 11 giugno 1943; Francesco Maccotta, nato il 5 novembre 1921, deceduto
il 23 maggio 1943; Giuseppe Maccotta, nato il 23 giugno 1920, morto il 10 ottobre 1944; Salvatore
Maccotta, nato il 7 dicembre 1893, caduto il 5 maggio 1941.

MALTESE
Cognome di origini siciliane, già diffuso al tempo di Federico imperatore. Arma: Di rosso, con un
leone d’ argento rampante ad una colonna a base e capitello dello stesso. In Pantelleria lo ritroviamo
nel Settecento. Giuseppe Maltese, nato circa il 1768 da Antonio e da Anna Garsia, forse milite del
castello, sposa Angela Salsedo, da cui ha: Anna Maria Maltese, che il 29 settembre 1817 contrarrà
matrimonio con Giuseppe Aloi; Maria Teresa Maltese; Brigida Maltese, che sposerà il 4 giugno
1832 Giovanni Siragusa. Giuseppe Maltese muore il 19 novembre 1851 all’età di 83 anni.
Baldassare Maltese, nato verso il 1761 da Antonio e da Angela Spata, sposa Francesca Gabriele,
nata circa il 1764 da Giacomo Gabriele e da Grazia Bastone. Dalla coppia nascono Angela Maltese,
coniugata poi con Francesco Campo; Giuseppe Maltese, che si sposerà l’11 febbraio 1844
(domenica) con Brigida Valenza; Anna Maria Maltese, andata in sposa il 12 luglio 1830 (lunedì) a
Francesco Franco.
Francesca Gabriele muore il 12 ottobre 1829 (lunedì) di circa 65 anni, mentre il marito Baldassare
Maltese muore il 10 novembre 1841 (mercoledì) all’età di circa 80 anni.
(20 – continua)

 

Orazio Ferrara

Foto: Arma dei Maltese

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Pantelleria

Pantelleria a lutto per Giovanni Maddalena, il galantuomo del Conitro

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La dolcezza e la nobiltà concentrate in un sorriso, quello di Giovanni Maddalena che elargiva generosamente a chiunque passasse al suo cospetto.

Purtroppo ieri, all’età di 85 anni il nobile agricoltore ci ha lasciato, sgomenti, infelici e con il cuore in lacrime, nel giro di 20 giorni da una fatale ischemia.

Oggi si sono celebrati i funerali presso la Chiesa San Francesco di Khamma.

Si era soliti incontrarlo, nel pomeriggio, ad osservare il mare, dalla curva del Conitro, oppure in estate, accoccolato nella nicchia davanti allo scalo del Gadir e immancabilmente giungeva il suo saluto accogliente, quasi festoso.

I suoi 4 figli (Luisa, Francesca, Giacomo e Salvatore, gli hanno donato la gioia di 5 nipoti (Noemi, Gloria, Samuele, Monica e Nora) che rappresentavano la luce dei suoi occhi e il motore delle sue giornate.

Ora, ovunque sarà, continuerà nei nostri ricordi a vegliare e a salutarci con la sua immancabile e tenerissima “Ciao, gioia mia!”.

 

La redazione si unisce al cordoglio della famiglia tutta.

 

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Provincia di Trapani

Mazara del Vallo teatro della Giornata Mondiale della Pesca il 20 1 21 novembre

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La Conferenza Episcopale Italiana ha scelto Mazara del Vallo per celebrare quest’anno la Giornata mondiale della pesca, organizzata per sottolineare l’importanza di questo settore del lavoro marittimo, che fornisce una fonte di occupazione a circa 59,5 milioni di persone nel mondo. Per il 2021 i Vescovi italiani, tramite l’Apostolato del mare, hanno deciso di celebrare la Giornata nella città che conta una delle marinerie più grandi d’Italia: oggi i pescherecci che praticano la pesca d’altura sono poco meno di 100 ma c’è anche una piccola flotta che pratica la pesca sotto costa. La Giornata si celebrerà domenica 21 novembre ma a Mazara del Vallo le iniziative inizieranno già sabato 20. L’Apostolato del mare e la Diocesi di Mazara del Vallo hanno chiamato a raccolta rappresentanti delle istituzioni e tecnici del settore che in delegazione ufficiale, durante la mattinata di sabato 20, incontreranno un equipaggio di pescherecci al porto nuovo e poi visiteranno due aziende di trasformazione e commercializzazione del pesce a Mazara del Vallo. Alla delegazione gli studenti dell’indirizzo alberghiero dell’Istituto “Francesco Ferrara” serviranno il pranzo. Alle 16,30 di sabato 20, presso l’aula magna del Seminario vescovile, si terrà, invece, il convegno sul tema “La pesca, un patrimonio da salvaguardare”. Dopo i saluti del Vescovo monsignor Domenico Mogavero e del sindaco Salvatore Quinci, interverranno: don Bruno Bignami (Direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Cei), Franco Andaloro (Stazione “Anton Dohrn” di Napoli), Francesca Biondo (Direttore generale Federpesca), Enrica Mammucari (Segretario generale Uila Pesca), Patrizio Giorni (Segretario nazionale Fai Cisl) e Antonio Russo (Segretario generale Flai-Cgil Sicilia). Modera Franco Nuccio (responsabile Ansa Sicilia). Domenica 21, alle ore 11, presso la Casa del pescatore, in via Luigi Vaccara, si terrà un talk-show con le testimonianze di ex comandanti e pescatori e con l’esposizione anche di reti e arnesi da lavoro. Alle 19, presso la chiesa di San Francesco d’Assisi, sarà celebrata la santa messa trasmessa in diretta su Tv2000.

I PESCATORI SEQUESTRATI IN LIBIA INCONTRERANNO PAPA FRANCESCO
I pescatori di Mazara del Vallo che da settembre a dicembre dello scorso anno sono rimasti per 108 giorni prigionieri in Libia a dicembre incontreranno Papa Francesco. È stato il Vescovo monsignor Domenico Mogavero a comunicarlo ai familiari durante un incontro avvenuto al palazzo vescovile. «Al momento non è stata ancora resa ufficiale la data dell’incontro che avverrà a Roma» ha detto Mogavero. I 18 pescatori (8 italiani, 6 tunisini, 2 indonesiani e 2 senegalesi) dei pescherecci “Medinea” e “Antartide” furono sequestrati, mentre si trovavano nelle acque internazionali del mare Mediterraneo, dalle milizie di Haftar e rinchiusi nelle carceri libiche per 108 giorni. La liberazione venerdì 17 dicembre 2020 e poi il rientro a Mazara del Vallo domenica 20.

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