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Sociale

Mazara del V., Consulta delle aggregazioni laicali verso uno statuto

caterina murana

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LA CONSULTA DELLE AGGREGAZIONI LAICALI SI MUOVE: OBIETTIVO STATUTO
Dopo la costituzione avvenuta qualche giorno addietro, la Consulta diocesana delle aggregazioni laicali inizia a muovere i suoi primi passi. Si è già riunito il Consiglio della Consulta, al quale ha partecipato il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella che ha indicato le priorità di quest’anno.
Tra queste c’è il completare il censimento dei gruppi, movimenti e associazioni ecclesiali presenti in Diocesi. A tal fine è stato messo a disposizione un modulo online (https://forms.gle/1kBYUcmsep2744B7A) da poter compilare. Ma tra le priorità c’è quello di redigere lo Statuto della Consulta e poi si è deciso di organizzare un meeting diocesano da tenere domenica 19 maggio a Mazara del Vallo. Durante l’incontro il Vescovo ha esortato i presenti «a essere facilitatori per tutte le aggregazioni laicali della nostra Diocesi – ha detto monsignor Giurdanella – perché possano esprimere la loro bellezza, per costruire insieme ed essere una Chiesa dove ognuno si senta accolto e apprezzato».

Cultura

Il messaggio di auguri per la Santa Pasqua da Monsignor Giurdanella

Redazione

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In questa Pasqua il Signore vuole parlarci, nei momenti lieti come in quelli bui della vita. Lasciamoci scuotere dal dolce rimprovero rivolto ai discepoli di Emmaus: «Stolti e tardi di cuore …». Gesù, infatti, si fa accanto e ci aiuta a capire il senso di tante sofferenze. Nel loro cammino i discepoli di Emmaus hanno lasciato che il pellegrino sconosciuto, che si era loro affiancato, spiegasse le Scritture e, nelle Scritture, quella logica che spesso ci scandalizza: la croce. Anche noi non sempre capiamo perché il Signore permetta tanta sofferenza, spesso innocente. Ai due di Emmaus gli occhi si aprirono dopo che Gesù, spiegato loro il senso delle Scritture, accettò di restare con loro e spezzò per loro il pane. Quel gesto fece emergere in loro quanto aveva fatto la sera prima della sua morte: farsi pane per noi! Ed ecco che cambia lo sguardo e arde il cuore. Ancora oggi anche noi possiamo ritrovare nel segno del pane spezzato, nell’Eucaristia (anzitutto domenicale!) Gesù che continua a donarsi a noi e che ci invita, come lui, a donarci ai nostri fratelli. Ed ecco che i due discepoli fanno ritorno a Gerusalemme e si ritrovano con gli altri a fare comunione. Anche noi costruiamo e ricostruiamo rapporti di comunione: lasciarsi trasformare vista e cuore ci fa incontrare come fratelli, accogliendoci con i diversi carismi e ministeri e celebrare così una Pasqua vera in comunione con il Risorto. A servizio di questa comunione penso i carissimi Daniele La Porta e Francesco Ingrande, che riceveranno gli ordini sacri proprio per servire la comunione e stimolare la missione. Auguro a Daniele e Francesco, come ama dire spesso papa Francesco, di essere ministri con “odore di pecore”, gioiosi e coraggiosi testimoni del Risorto abitando le strade della vita. Un augurio che si estende ai presbiteri e ai diaconi: i primi chiamati a presiedere aiutando il discernimento comune; i diaconi ad adunare la comunità, con attenzione a tutti e ai poveri in particolare. Sempre, per questo, nella comunione, convergendo nella sinfonia della Chiesa locale. Il cerchio degli auguri poi si allarga a tutti e vuole raggiungere tutti i luoghi della vita: le famiglie, i giovani, i bambini e gli anziani, le parrocchie, le comunità religiose, le scuole, gli ospedali, le case di riposo, i luoghi di lavoro, gli agricoltori, i servizi per il bene comune, le donne e gli uomini delle istituzioni, le forze armate e di polizia, le associazioni e le cooperative. Vorrei stringere la mano di ognuno, scambiare un abbraccio di pace veramente con tutti: con chi crede e con chi dice di non credere; con chi si è fermato e con chi è in cammino; con le sorelle e i fratelli musulmani e di altre fedi. Voglio abbracciare, in modo tutto particolare, chi fa più fatica, chi viene da lontano, chi attraversa prove (piccole o grandi che siano), chi ama e chi spera e ogni giorno rende più bello il mondo. Buona Pasqua, di vero cuore!

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Sociale

Un ponte di legalità tra Canicattini Bagni e Corleone In memoria di Salvatore Amenta

Redazione

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Al via la macchina organizzativa per l’evento “Un ponte di legalità in memoria di Salvatore Amenta”, che si svolgerà a Canicattini Bagni (Sr) il 16 giugno 2024 e in settembre a Corleone (Pa).

Il Sindaco Paolo Amenta e l’amministrazione di Canicattini Bagni hanno accolto ed abbracciato il progetto di rivalutazione d’identità popolare proposto dalla Galleria EtnoAntropologica e da Città nuove di Corleone in collaborazione con il Comune di Corleone.

Paolo Amenta, presidente ANCI Sicilia e Sindaco di Canicattini Bagni (Sr), quest’ultimo fu il paese che nel 1887 diede i natali alla guardia di P.S. Salvatore Amenta, ha dichiarato:

“ Canicattini Bagni dalla parte dei giusti, accoglie con onore la memoria del concittadino Salvatore Amenta, guardia di P.S. ucciso, per mano mafiosa, il 9 giugno 1946, a Corleone.

Ci prepariamo ad una cerimonia storica durante la quale avremo il piacere di accogliere autorità civili e militari, per rendere omaggio al nostro concittadino grazie ad un ponte esemplare di legalità tra Canicattini Bagni e Corleone, due terre che hanno conosciuto Salvatore Amenta  come uomo e come servitore dello Stato.

Accogliamo con onore l’invito della Galleria EtnoAntropologica e di Città nuove di Corleone per far rivivere la memoria di Salvatore Amenta nelle nuove generazioni e per lasciare un segno della sua esistenza nella nostra società.

Per questo motivo è stato deciso di porre una lapide in sua memoria in uno spazio urbano importante per i canicattinesi: Piazza Borsellino.

Il 16 giugno 2024 la figura di Salvatore Amenta sarà ricordata mediante una conferenza tenuta da Dino Paternostro e Laura Liistro, ambedue ricercatori impegnati nel recupero storico della memoria di Amenta. Inoltre, verrà depositata una lapide, in memoria al sacrificio del coraggioso militare, dedito alla liberazione della sua terra dalla prepotenza mafiosa.

Salvatore Amenta, che incarnava i più alti ideali di legalità e giustizia, ha dedicato la sua vita a salvaguardare i cittadini e a lottare contro il crimine organizzato che insanguinava Corleone.

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Cronaca

Messina, Degrado e assenza di sicurezza negli ambienti di lavoro dell’UNEP

Redazione

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Uil Pubblica Amministrazione incontra il presidente della Corte d’Appello di Messina Luigi Lombardo. Il segretario generale Alfonso Farruggia: “Chiesti interventi urgenti a tutela del personale e dell’utenza”

Un incontro tra la Uil Pubblica Amministrazione e i vertici della Corte d’Appello di Messina per affrontare le criticità delle condizioni in cui versano gli ambienti dell’Ufficio Notificazioni Esecuzioni e Protesti.

La riunione, richiesta dalla sigla sindacale, ha visto il confronto tra Alfonso Farruggia e Alda Iudicelli, rispettivamente segretario generale della UILPA Sicilia e segretaria generale provinciale di Messina, il presidente della Corte d’Appello Luigi Lombardo, il dirigente amministrativo dello stesso ufficio Demetrio Foti e il direttore dell’UNEP Antonino Foti.

Al centro dell’attenzione la richiesta, più volte espressa dalla UILPA, di attuare interventi urgenti di ripristino del decoro, della vivibilità e della sicurezza nei locali di via San Domenico Savio 255/B.

“La Corte di Appello di Messina – spiegano i segretari  – ha risposto alle preoccupazioni sollevate dalla Segreteria Regionale della Uil Pubblica Amministrazione Sicilia e dalla Segreteria Provinciale di Messina in merito alle condizioni di sicurezza, a oggi  precarie, in atto all’Ufficio Notificazioni, Esecuzioni, e Protesti: il presidente della Corte d’Appello Luigi Lombardo e il dirigente Demetrio Foti hanno assunto impegni concreti per affrontare la situazione, ormai non più gestibile né tollerabile”.

“Le azioni immediate da intraprendere –  spiega il segretario generale della Uil Pubblica Amministrazione Sicilia Alfonso Farruggia –   includono la sostituzione del mobilio obsoleto, il miglioramento dell’impianto elettrico per eliminare qualsiasi rischio potenziale, il controllo di tutti gli infissi, lo smontaggio di una porta corazzata montata in una struttura metallica tenuta solo da quattro viti, nonché la tinteggiatura generale degli ambienti, al fine di garantire un ambiente di lavoro più confortevole e sicuro”.

Nel corso dell’incontro, la Corte di Appello ha inoltre assunto l’impegno  a mantenere un costante dialogo con i sindacati e ad attuare soluzioni concrete per risolvere le problematiche in atto, assicurando che gli interventi necessari siano effettuati tempestivamente per il benessere di tutti i dipendenti e dell’utenza, compatibilmente con i tempi necessari per ottenere le autorizzazioni relative agli interventi.

“Restiamo vigili e determinati nel nostro impegno – concludono Alfonso Farruggia e Alda Iudicelli –  per garantire un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso per tutti”.

 Un incontro tra la Uil Pubblica Amministrazione e i vertici della Corte d’Appello di Messina per affrontare le criticità delle condizioni in cui versano gli ambienti dell’Ufficio Notificazioni Esecuzioni e Protesti.

La riunione, richiesta dalla sigla sindacale, ha visto il confronto tra Alfonso Farruggia e Alda Iudicelli, rispettivamente segretario generale della UILPA Sicilia e segretaria generale provinciale di Messina, il presidente della Corte d’Appello Luigi Lombardo, il dirigente amministrativo dello stesso ufficio Demetrio Foti e il direttore dell’UNEP Antonino Foti.

Al centro dell’attenzione la richiesta, più volte espressa dalla UILPA, di attuare interventi urgenti di ripristino del decoro, della vivibilità e della sicurezza nei locali di via San Domenico Savio 255/B.

“La Corte di Appello di Messina – spiegano i segretari  – ha risposto alle preoccupazioni sollevate dalla Segreteria Regionale della Uil Pubblica Amministrazione Sicilia e dalla Segreteria Provinciale di Messina in merito alle condizioni di sicurezza, a oggi  precarie, in atto all’Ufficio Notificazioni Esecuzioni, e Protesti: il presidente della Corte d’Appello Luigi Lombardo e il dirigente Demetrio Foti hanno assunto impegni concreti per affrontare la situazione, ormai non più gestibile né tollerabile”.

“Le azioni immediate da intraprendere –  spiega il segretario generale della Uil Pubblica Amministrazione Sicilia Alfonso Farruggia –   includono la sostituzione del mobilio obsoleto, il miglioramento dell’impianto elettrico per eliminare qualsiasi rischio potenziale, il controllo di tutti gli infissi, lo smontaggio di una porta corazzata installata in una struttura metallica tenuta solo da quattro viti nonché la tinteggiatura generale dei locali, al fine di garantire un ambiente di lavoro più confortevole e sicuro”.

Nel corso dell’incontro, la Corte di Appello ha inoltre assunto l’impegno a mantenere un costante dialogo con i sindacati e ad attuare soluzioni concrete per risolvere le problematiche in atto, assicurando  la tempestività degli interventi per il benessere di tutti i dipendenti e dell’utenza, compatibilmente con i tempi necessari per ottenere le autorizzazioni relative agli interventi stessi.

“Restiamo vigili e determinati nel nostro impegno – concludono Alfonso Farruggia e Alda Iudicelli – per garantire un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso per tutti”.

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