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Marsala, Lega Navale, Rotary Club e Club per Unesco lanciano raccolta fondi per la vela paralimpica

Redazione

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Una Vela senza barriere”: Lega Navale Sezione di Marsala , Rotary Club Marsala e Club per Unesco Marsala lanciano una raccolta fondi per sostenere la vela paralimpica

Le tre associazioni uniscono le forze per facilitare la fruizione del mare alle persone con disabilità. Mercoledì 10 agosto alla Lega Navale una serata di beneficenza tra musica, astronomia e altruismo.

Marsala, 09/08/2022 – La Lega Navale, il Rotary Club Club per l’Unesco di Marsala continuano a portare avanti il progetto “Una Vela senza barriere” avviato nel 2018, un’iniziativa che punta a fare di Marsala centro d’eccellenza per la vela paralimpica.

La sezione locale del sodalizio nautico – già da anni impegnata nella promozione della vela verso le persone con disabilità con la partecipazione a competizioni di classe Hansa 303 – ospiterà Mercoledì 10 agosto a partire dalle ore 22.00 una serata di musica e beneficenza aperta a tutti coloro che hanno a cuore il sostegno ai disabili.

Il ricavato della serata sarà impiegato per l’installazione di un sollevatore presso la sezione di Marsala della Lega Navale che permetterà di imbarcare e sbarcare agevolmente ed in sicurezza velisti e diportisti in carrozzina locali e ospiti della sezione.

Ad allietare gli intervenuti tra un dolcino, uno spritz ed un sorso di Marsala, l’elegantissima voce della nota vocalist Roberta Genna con il suo “Roberta Genna Trio” (voce, contrabbasso e chitarra), che offrirà un repertorio che spazierà tra Sicilia e resto del mondo.

Per celebrare la notte di San Lorenzo, nel programma della serata benefica un’osservazione guidata alla scoperta della volta celeste a cura dell’esperta professoressa Giovanna Rallo.

Durante la serata sarà offerto da “Molo 22” un rinfresco con dessert abbinato. La serata prevede un piccolo contributo di partecipazione comprensivo di un drink destinato all’acquisto del sollevatore.

Obbiettivo del progetto “Una Vela senza barriere” di Lega Navale, Rotary e Unesco Marsala è agevolare la fruizione del nostro mare e degli sport marini da parte delle persone con disabilità, spesso escluse per mancanza di infrastrutture adeguate.

La Classe Hansa è infatti una tipologia di imbarcazione di classe paralimpica che permette la navigazione a vela anche per le più gravi condizioni di disabilità. È utilizzabile singolarmente o da due persone di equipaggio.

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Pantelleria – Violenza donne, tra Cinema e Circolo San Gaetano “3 panchine del rispetto”

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Il 25 novembre 2025, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è stato completato il progetto “Le panchine del rispetto”.

Una collaborazione nata dall’impegno condiviso dell’ASD Scauri, del consigliere Valenza e dell’assessore Culoma, che hanno scelto di unire energie per lasciare alla comunità un segno chiaro di sensibilizzazione.

Davanti al cine-teatro San Gaetano e al Circolo sono state rinnovate tre panchine. Due sono diventate rosse, colore che richiama il contrasto alla violenza sulle donne; la terza è stata dipinta di bianco, a rappresentare la pace e il rifiuto di ogni forma di violenza.

Su ognuna è stata collocata una frase dedicata ai valori del rispetto, della dignità e della parità tra le persone.

Un gesto semplice, condiviso e visibile, che invita a fermarsi e riflettere.

Foto a cura di Clara Garsia
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Pantelleria sede di incontro tra Caritas diocesana Fonsdzione San Vito e animatori parrocchiali

Direttore

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Nei giorni scorsi si è tenuta una reunion tra Caritas diocesana con la sua direttrice, suor Chiara Seno, il presidente della Fondazione San Vito Onlus,, Vito Puccio, e gli animatori della Caritas parrocchiale di Pantelleria.

Negli accoglienti ambienti della parrocchia della Chiesa Madre Ss Salvatore, l’incontro verteva sulla conoscenza degli stessi animatori e delle esigenze della comunità da parte di Suor Chiara.

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Sociale

Pantelleria, successo per lo spettacolo “Figlio non sei più giglio” con Daniela Poggi e Mariella Nava

Redazione

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“Figlio non sei più giglio” uno spettacolo che induce ad una riflessione da un altro punto di vista

Ieri sera, in occasione del 25 novembre – Giornata internazionale contro la violenza sulle donne – al Cineteatro San Gaetano di Scauri è andato in scena “Figlio non sei più giglio”, scritto da Stefania Porrino e interpretato da Mariella Nava e Daniela Poggi.
La serata è stata aperta dall’Assessore Benedetta Culoma, che nelle sue deleghe segue anche le Pari Opportunità. Nel suo intervento ha ricordato che la violenza sulle donne non riguarda soltanto i casi più eclatanti, ma anche ciò che accade nel quotidiano, nelle relazioni familiari e nei legami più vicini. Ha richiamato l’importanza di riconoscere i segnali e di non abituarsi a forme di controllo, dipendenza o sopraffazione che, purtroppo, spesso vengono normalizzate.


L’Assessore ha sottolineato che questo spettacolo invita a osservare con maggiore attenzione ciò che accade intorno a noi, a non voltarsi dall’altra parte e a domandarsi quale ruolo ciascuno possa avere nel prevenire la violenza, sostenendo chi vive situazioni di difficoltà e rafforzando una cultura del rispetto.
Lo spettacolo ha approfondito proprio queste dinamiche: il peso dei legami, le fragilità, le radici di comportamenti che possono trasformarsi in abuso e il percorso di chi trova la forza di rompere il silenzio.
Un racconto che parla di sofferenza e fragilità.
Un racconto che mette al centro anche il riscatto e la consapevolezza, necessari per provare a interrompere cicli che spesso sembrano senza fine.

Lo spettacolo ha offerto inoltre un punto di vista raro e complesso: quello delle madri degli uomini che commettono femminicidi. Donne che si interrogano su ciò che non hanno visto, su cosa avrebbero potuto fare, su quali segnali, oggi così evidenti, allora erano stati ignorati o minimizzati.
L’attrice ha interpretato questo ruolo con grande intensità, dando voce a una madre che si strugge e ripercorre i meandri della propria memoria alla ricerca di quei momenti in cui avrebbe potuto intuire l’indole violenta del figlio. Le volte in cui si è detta “è solo un ragazzo”, le risposte date per sminuire, i dubbi soffocati, le domande che tornano con forza: se solo avessi… se solo non avessi lasciato…

La componente musicale ha accompagnato la scena in modo delicato, sostenendo un’interpretazione che ha saputo creare un silenzio attento in sala. Un monologo intenso, capace di tenere il pubblico sospeso e di spingere alla riflessione anche dopo la conclusione dello spettacolo.

Il pubblico ha seguito con grande partecipazione. Al termine, Don Salvatore, il Vicesindaco Adele Pineda e l’Assessore Culoma si sono intrattenuti insieme alle artiste per un breve confronto, evidenziando quanto sia fondamentale continuare a sensibilizzare soprattutto i più giovani. Famiglia e scuola svolgono un ruolo importante, ma non sempre bastano: servono strumenti aggiuntivi, momenti di ascolto e linguaggi capaci di raggiungere davvero le nuove generazioni. In questo senso, il teatro può offrire un contributo decisivo.
Un ringraziamento va alle artiste, alla produzione e a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa.

La lotta contro la violenza sulle donne riguarda l’intera comunità e ogni occasione di riflessione condivisa è un passo in avanti verso un cambiamento reale.

Foto a cura di Clara Garsia
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