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Sociale

Marsala, l’avvocato Giovanna De Vita nuovo cancelliere della curia

Matteo Ferrandes

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L’avvocato Giovanna De Vita è il nuovo Cancelliere della Curia vescovile. Lo ha nominato l’Amministratore apostolico della Diocesi monsignor Domenico Mogavero. Il legale, 56 anni, di Marsala, prende il posto di don Orazio Placenti che rimane Vicario giudiziale del neonato Tribunale interdiocesano Trapani-Mazara del Vallo. Giovanna De Vita da anni è Notaio del Tribunale diocesano e ora è stata riconfermata nello stesso ruolo per il Tribunale interdiocesano.

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Sociale

Gibellina, ieri il vescovo alla Festa dell’Adesione dell’Unitalsi con volontari e malati: £Avere gli occhi per guardare al deserto”

Marilu Giacalone

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Ieri a Gibellina si è svolta la Festa dell’adesione della sottosezione dell’Unitalsi di Mazara del Vallo. Un giorno particolare in cui i volontari hanno rinnovato il loro “Eccomi”, segno di appartenenza e accoglienza, per dire il loro sì alla Vergine Maria, per essere vicini alle persone in difficoltà, con amore e spirito di servizio. «Il nostro “Eccomi” lo rinnoviamo ogni anno e si vive non solo a Lourdes, ma anche nel quotidiano e nella propria comunità – racconta Anna Maria Caruso, una delle volontarie – emozione, gratitudine e immensa gioia, questo è ciò che abbiamo vissuto ieri nel ritrovarci tutti insieme a Gibellina, per il dono dei nuovi soci, con il rito della benedizione delle divise e del loro primo “Eccomi”, pronti a vivere con noi il carisma unitalsiano, nel “farsi prossimo” come segno distintivo associativo». La santa messa nella chiesa San Giuseppe a Gibellina è stata presieduta dal Vescovo monsignor Angelo Giurdanella, insieme all’assistente spirituale diocesano don Davide Chirco e al parroco don Marco Laudicina. Nell’omelia il Vescovo ha sottolineato come sia fondamentale, oggi più che mai, avere occhi e cuore: perché c’è un deserto che avanza, e la cosa più triste è che ci ritroviamo nel nostro privato salvaguardando la nostra incolumità con un’indifferenza che uccide. «Dobbiamo avere occhi per guardare il deserto, non per tirarci fuori, ma se ci siamo, il deserto fiorirà – ha detto il Vescovo – Parola e Eucaristia aprono le tante strade per arrivare al Regno di Dio. Occorre che ognuno diventi strumento di questo gioco che Dio mette dentro il cuore e dove la gioia diventa elemento essenziale della fede e delle sue opere, partendo da un sorriso, da uno sguardo, piedi a terra con delle risposte concrete e occhi al cielo, perché è il cielo che riempie il nostro sguardo, perché nel cielo c’è Dio». Alla giornata celebrata a Gibellina hanno partecipato anche i ragazzi del Laboratorio creativo che, sotto l’attenta guida dei volontari Unitalsi e dei ragazzi del servizio civile, hanno affidato alla musica e al canto il difficile compito di far riflettere su un messaggio molto importante: è fondamentale abbattere le barriere architettoniche, ma ancor più quelle legate all’ignoranza e ai pregiudizi.

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Attualità

Reddito di Cittadinanza, Unicoop Sicilia proporrà al Presidente Meloni programma di formazione alla fruizione dell’RDC e inserimento nel mondo del lavoro

Matteo Ferrandes

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RDC, IL DIPARTIMENTO COOPERAZIONE SOCIALE DI UNICOOP SICILIA PROPORRÁ UN DOCUMENTO DI
PROGRAMMA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI PER UTILIZZARE LO STRUMENTO
DELLA COOPERAZIONE SOCIALE PER LA FORMAZIONE E L’ORIENTAMENTO DEI SOGGETTI CHE
USUFRUISCONO DEL REDDITO DI CITTADINANZA E FAVORIRE IL LORO INSERIMENTO NEL MONDO DEL
LAVORO.
“La cooperazione sociale può diventare una componente importante e volano di un nuovo sistema di
politiche attive del lavoro pensato per superare l'esperienza del reddito di cittadinanza, senza fare crescere la
disperazione dei cittadini più deboli, dando così un fattivo contributo al nostro Paese, operando al fine del
loro inserimento nel mondo del lavoro”.
È quanto si legge in un documento elaborato dal responsabile del dipartimento sociale di Unicoop Sicilia,
Paolo Ragusa, e che verrà recapitata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. In questo documento si dà
ampia disponibilità all’utilizzo della cooperazione sociale, quale strumento di formazione ed orientamento
dei soggetti che usufruiscono del Rdc proponendo un modello virtuoso atto a stemperare pericolose frizioni
sociali.
“Nell’ormai concreta prospettiva della modifica del reddito di cittadinanza, in coerenza con gli interventi
legislativi già in corso di definizione – si legge nel documento – è necessario continuare a sostenere coloro
che non possono effettivamente lavorare ma, al contempo, serve anche aiutare concretamente tutti gli altri
beneficiari attivando percorsi di fuoriuscita dalla misura assistenziale. Occorre aiutare le persone a trovare
una occupazione. In tale contesto risulta quanto mai opportuno ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche,
favorendo una riduzione della spesa ed addirittura migliorando i risultati in termini di politiche attive del
lavoro”.
“I beneficiari del Rdc riconosciuti ‘abili al lavoro’ vanno inseriti in percorsi di fuoriuscita dalla misura
assistenziale non immaginando soltanto i tradizionali corsi di formazione o riqualificazione professionale,
come già previsto nella bozza di legge di bilancio 2023. Infatti, sempre con le medesime modalità di
finanziamento e quindi con oneri a carico dello Stato, ma comunque a parità di spesa, si possono attivare
anche misure innovative, come ad esempio l'inclusione per minimo di 6 mesi e un massimo di 12 nelle
cooperative sociali di inserimento lavorativo”.
“Queste sono quelle imprese solidaristiche ex art. 1 lettera b, della l. 381/91, create proprio per favorire
l'ingresso nel mondo del lavoro ai soggetti più deboli della società. Esse lo fanno garantendo direttamente la
fornitura di beni e servizi nei settori tradizionali dell'economia, come l'agricoltura, il commercio e
l'industria, o gestendo commesse su incarico delle imprese for profit. Si tratta di ‘imprese di transizione’
presso le quali si potrebbero formare i beneficiari del Rdc per poi essere inseriti stabilmente in tutte le
tipologie di aziende, anche quelle costituite in forma cooperativa. Questa è già la mission delle cooperative
sociali di inserimento lavorativo, che da circa un trentennio operano a beneficio di altre categorie di
soggetti svantaggiati dal punto di vista sociale. Quindi non pensiamo alla riproposizione di quei contenitori
vuoti nati nel passato, per lo più nelle regioni del mezzogiorno, per alimentare forme e sacche di precariato,
promettendo improbabili stabilizzazioni tutte a spese dell'erario, ma a delle ‘palestre’ presso le quali
addestrare i disoccupati, rendendo così concreta e fattibile la prospettiva di un loro inserimento nel mondo
del lavoro”. Plauso, per il documento predisposto dal dipartimento sociale, è stato rivolto a Paolo
Ragusa dal Presidente regionale di Unicoop Sicilia, Felice Coppolino.

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Sbarchi

Pantelleria, il Prefetto consegna medaglie di bronzo al valore civile a tre panteschi per salvataggio naufraghi 2011

Matteo Ferrandes

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IL RICONOSCIMENTO È STATO CONSEGNATO DALL’ASSESSORE FERRERI A ANTONIO SANTANGELO, GIOVAN BATTISTA MANNONE E FILIPPO MENDOLA

 

Sono state consegnate dal Prefetto ieri le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana presso il Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo alla presenza del Prefetto Filippina Cocuzza e delle Autorità civili, militari e religiose di Palermo, tra le quali i Vescovi di Trapani e Mazara del Vallo. Per il Comune di Pantelleria era presente l’Assessore Leonardo Ferreri.

Lo spirito dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è premiare chi, nella propria funzione e a prescindere dal livello gerarchico, si sia distinto nell’impegno per la costruzione di una società migliore, fornendo un contributo al progresso della società o dell’ordinamento degno di apprezzamento ufficiale, svolgendo il proprio lavoro in modo encomiabile.

L’attribuzione onorifica è diretta ad attestare le benemerenze acquisite verso la Nazione da cittadini italiani e stranieri nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia, per risultati ottenuti in campo mondiale in attività sportive, nel disimpegno di cariche pubbliche e di attività svolte ai fini sociali.

 

Il Comune di Pantelleria ha presenziato con particolare orgoglio, al riconoscimento consegnato a tre cittadini panteschi: Giovan Battista Mannone, Filippo Mendola ed Antonio Santangelo, “per aver contribuito a trarre in salvo il 13 aprile 2011 numerosi naufraghi extracomunitari.”

Le medaglie sono state consegnate dal Prefetto, unitamente all’Assessore Leonardo Ferreri delegato dal Sindaco di Pantelleria, con la seguente motivazione: “Con ferma determinazione ed esemplare altruismo, unitamente ad altre persone, traevano in salvo 192 naufraghi extracomunitari, afferrandoli sottobordo. Straordinario esempio di umana solidarietà, di elevate virtù civiche e di generoso altruismo. 13 aprile 2011. Pantelleria.”

 

Ecco la dichiarazione dell’Assessore Ferreri: “Forte è stata l’emozione che ieri abbiamo vissuto come Isola di Pantelleria, nell’ascoltare le parole che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha scritto, motivando il riconoscimento delle Medaglie al Valor Civile ai nostri tre concittadini che quell’11 maggio del 2011, animati di spirito e coraggio, hanno operato un’azione di salvataggio a 360°: dalla programmazione immediata degli atti da porre in essere all’esecuzione degli stessi.

Pochissimo tempo e tante vite da salvare. Abbiamo ricordato lo scorso anno, nell’anniversario decennale del naufragio, quei momenti tragici e concitati e anche quest’anno, con gli studenti panteschi. Fu un momento in cui si unirono cuori, braccia, mani, porte, i panteschi diedero esempio di solidarietà immediata e disinteressata.

Ieri sono stati premiati tre eroi, ma tutta Pantelleria quel giorno ha meritato l’appellativo di cittadinanza solidale, vera, coraggiosa e meritevole della medaglia più importante, quella della solidarietà e dell’accoglienza.”

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