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Marsala, la vela latina di scena alla Lega Navale Italiana: 2 e 3 settembre il “Trofeo Isola La Schola” 2023

Redazione

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Le eleganti imbarcazioni storiche pronte a sfidarsi nello specchio d’acqua antistante la sezione locale della LNI. In programma anche l’incontro con la chef e memoria storica di Favignana Maria Guccione.

Marsala, 31/8/2023 – Le eleganti silhouette delle imbarcazioni a vela latina sono pronte a dare spettacolo sabato 2 e domenica 3 settembre alla Lega Navale Italiana sezione di Marsala, che ospiterà nel weekend il “Trofeo Isola La Schola” 2023, regata valevole per il Campionato VII Zona Vela Latina FIV.

L’evento, sotto l’egida della FIV (Federazione Italiana Vela) e dell’A.I.-

Ve.L. (Ass. Italiana Vela Latina), prevede la partecipazione delle storiche imbarcazioni proveniente anche da oltre Stretto divise in due raggruppamenti: “Lance” (Lance e Lancette) e “Gozzi” (Gozzi, Guzzette e Gozzetti), che si sfideranno su due prove al giorno (condizioni meteo permettendo).

La partenza della prima prova di regata è prevista alle ore 12.00 di sabato 2 settembre 2023.

Il programma del Trofeo La Schola 2023 è così articolato:

Sabato 2 settembre

ore 9.00 Sistemazione delle imbarcazioni ai pontili

ore 9.30 Perfezionamento iscrizioni

ore 11.00 Briefing

ore 12.00 Segnale di avviso partenza delle prove

Domenica 3 settembre

ore 10.30 Segnale di avviso partenza delle prove

ore 16.30 Cerimonia di premiazione

Il Trofeo Isola La Schola 2023 permetterà dunque a tutti i curiosi e appassionati di vela e cultura del mare di poter ammirare da vicino queste veterane del mare un tempo utilizzate per la pesca ed il trasporto di merci ed oggi ancora pronte a darsi battaglia in competizioni sportive dedicate ad una classe che raccoglie sempre più seguito anche tra i giovani.

Sabato 2 settembre a partire dalle 18.30 è inoltre previsto l’incontro-dibattito “Il mare racconta… Tradizioni, cultura marinara, gastronomia”, con la partecipazione della nota chef e memoria storica di Favignana Maria Guccione, che illustrerà le fasi di preparazione di due piatti tipici dell’Isola, e degli esperti comandanti di nave Giovanni Ritunno e Antonino Pantaleo che intratterranno gli ospiti con aneddoti di vita vissuta per mare. Presenterà l’incontro e dialogherà con gli ospiti l’AmmiraglioIgnazio Agate.

Per informazioni:

Lega Navale Italiana – Sezione Marsala

tel. 0923 736380

e-mail: marsala@leganavale.it

Sport

PISCINE COMUNALI: bene pubblico, non feudo privato. FISA dice Basta all’Ostruzionismo

Redazione

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​Editoriale del Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta.
​In Italia assistiamo troppo spesso a un paradosso inaccettabile: strutture sportive nate con i soldi dei contribuenti e di proprietà dei Comuni vengono gestite come se fossero proprietà privata. È giunto il momento di fare chiarezza e di ristabilire la legalità e il rispetto per tutte le realtà che operano per la sicurezza e la formazione acquatica nel nostro Paese.
​Il muro dell’ostruzionismo DEVE TERMINARE!
​Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardanti gestori di impianti comunali che impediscono l’accesso ai delegati della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). Il pretesto è spesso una presunta “esclusività” legata all’affiliazione ad altre sigle, in primis la FIN.
​Vogliamo essere chiari: la gestione di una piscina comunale è una concessione di servizio pubblico. Il gestore non ha il potere di discriminare o bloccare l’accesso a una Federazione Nazionale RICONOSCIUTA, né può trasformare un bene della collettività in un fortino ad uso e consumo di una singola associazione.

​Le violazioni in atto:
​L’atteggiamento di chi chiude le porte alla FISA non è solo un atto di scortesia istituzionale, ma configura una serie di gravità che non resteranno impunite tra le quali:
​Danno d’immagine: Impedire l’operato dei nostri delegati Maestri di salvamento lede il prestigio e la dignità della nostra Federazione.
​Danno sociale:
Si blocca la formazione, si limita la libertà di scelta dei cittadini e si ostacola la crescita di professionisti del salvamento.
​Abuso di posizione: Utilizzare un impianto pubblico per favorire una posizione di monopolio è una pratica che si scontra con i principi della libera concorrenza e del pluralismo.

​La FISA passa alle vie legali
​La mia pazienza è esaurita. La FISA non accetta più di essere vittima di uno “strapotere” che non ha basi giuridiche, ma solo logiche di potere vecchie e superate.
​”La piscina comunale appartiene ai cittadini. Il gestore è un amministratore temporaneo, non un sovrano. Chiunque ostacoli l’ingresso dei nostri delegati o dei nostri associati sta violando il mandato pubblico ricevuto dal Comune.”
​Annunciamo ufficialmente che la FISA procederà per vie legali contro ogni singolo episodio di ostruzionismo. Diffideremo formalmente i Comuni che permettono tali abusi e agiremo nelle sedi competenti per il risarcimento dei danni economici e d’immagine subiti.

​Un appello alle Amministrazioni Comunali:
​Chiediamo ai Sindaci e agli Assessori allo Sport di vigilare con rigore e GIUSTIZIA. Verificate come vengono gestiti i vostri impianti. Non permettete che il patrimonio pubblico diventi strumento di discriminazione. La FISA HA DIMOSTRATO di essere una risorsa per l’Italia, per la sicurezza in mare e nelle acque interne, e non permetteremo a nessuno di calpestare il lavoro dei nostri professionisti.
​Il tempo del silenzio è finito. La legalità e il merito devono tornare.
​Il Codice degli Appalti e delle Concessioni: che impone il rispetto del principio di non discriminazione.
​L’Articolo 3 della Costituzione: (Pari dignità sociale) applicato alle associazioni riconosciute.
​Le linee guida dell’ANAC: sulla gestione degli impianti sportivi, che sottolineano come l’impianto debba essere aperto alla più ampia partecipazione possibile sono solo alcuni semplici principi.
Aiuteremo a comprendere anche questo.

Il presidente nazionale FISA
Raffaele Perrotta

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Pro-Pantelleria, sostegno all’iniziativa sportiva “PANTATHLON 2026” – 23/30 maggio 2026

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Panthlon alla sua terza edizione

’Amministrazione Comunale di Pantelleria dichiara il proprio convinto sostegno all’iniziativa sportiva denominata PANTATHLON 2026, promossa dall’Associazione, che si svolgerà sull’isola dal 23 al 30 maggio 2026.

L’evento, giunto alla terza edizione, prevede la partecipazione di circa 30 atleti impegnati in attività di triathlon – nuoto, ciclismo e corsa – accompagnati da istruttori esperti, con un articolato programma sportivo e culturale distribuito nell’arco della settimana.

Il calendario
Il calendario delle attività comprende allenamenti su strada, sessioni in piscina, percorsi lungo la costa e al Lago di Venere, oltre a iniziative culturali, naturalistiche ed enogastronomiche che valorizzano il patrimonio storico, paesaggistico e produttivo dell’isola. Pantathlon rappresenta un modello virtuoso di turismo sportivo sostenibile, capace di integrare sport, promozione del territorio e coinvolgimento degli operatori locali, con ricadute positive sull’economia e sull’immagine di Pantelleria, soprattutto in un periodo di media stagione.

L’iniziativa unisce allenamento sportivo, scoperta del paesaggio vulcanico, percorsi archeologici e momenti di convivialità, contribuendo a rafforzare l’identità dell’isola quale destinazione ideale per eventi sportivi di qualità. Alla luce dell’interesse pubblico e della rilevanza strategica dell’evento in termini di promozione turistica e valorizzazione territoriale, l’Amministrazione Comunale esprime formale sostegno all’iniziativa riconoscendo in PANTATHLON 2026 un’importante occasione di visibilità e sviluppo per la comunità pantesca.

L’Amministrazione rinnova, pertanto, il proprio impegno a collaborare con gli organizzatori affinché l’evento possa consolidarsi nel tempo e crescere ulteriormente, contribuendo a posizionare Pantelleria come riferimento nel panorama del turismo sportivo mediterraneo. 

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Pesca, tutto cambia nei mari italiani, specie per pesca sportiva e ricreativa

Direttore

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Ecco l’app che controlla tutto

Con l’arrivo delle nuove norme U.E. il governo ha introdotto un’importante novità per chi pratica pesca sportiva o ricreativa.

Chiunque pratichi questo genere di attività ha l’obbligo di registrarsi e usare l’app RecFishing. 
La norma ha l’obiettivo di monitorare le catture, tutelare il mare e dimostrare che stai pescando in regola.

Dal 10 gennaio 2026 sono cambiate le regole. 

Cambiata per sempre, se peschi per hobby dovrai registrarti e dichiarare ogni cattura via app.
Se peschi per lavoro, sarai sempre tracciato in mare. È tutela dell’ambiente o controllo totale. 

Con l’app RecFishing verranno trasmessi in diretta luogo e cattura, e questo vale anche se il pesce viene rilasciato.
Invece, per la pesca professionale, il WMS, sistema di monitoraggio della posizione, sarà obbligatorio per tutti. 

L’app è gratuita e disponibile su Android e Apple, l’app mira a monitorare specie specifiche (es. tonno rosso, spigola) per la gestione sostenibile. 

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