Cultura
Le Vie dei Tesori debutta a Erice (TP). Dal 2 al 17 ottobre, tre weekend alla scoperta del borgo medievale
Un’edizione-gioiello tra mura, fortezze, circoli intellettuali e laboratori scientifici. Sette luoghi, quattro passeggiate e un’esperienza sensoriale
Le Vie dei Tesori ha preparato per Erice un’edizione-gioiello:
dal Quartiere Spagnolo alle mura elimo puniche, dagli affreschi inattesi all’arte contemporanea, al centro all’avanguardia che studia i terremoti
La vera Erice è lassù in alto, avvolta nella nebbia che la cinge per tre quarti dell’anno: è un monile segreto, racchiusa in se stessa come una monaca silenziosa, squisita come un dolce antico. Secondo Tucidide fu fondata dai troiani in fuga, Virgilio la cita nell’Eneide, i miti raccontano i riti degli Elimi. La prima guerra punica le regalò mura fortificate, i romani vi adorarono la Venere ericina, gli arabi la occuparono, i normanni la rispettavano, con la Guerra del Vespro diventerà una roccaforte inaccessibile. Oggi conserva gelosamente i resti delle sue “cento chiese”: Le Vie dei Tesori – al debutto nei primi tre weekend di ottobre, da sabato prossimo al 17 ottobre – aprirà sette siti straordinari, chiese riconvertite in sale per l’arte contemporanea, torrette fortificate e guarnigioni, per poi scoprire una vera “cittadina della scienza”; senza contare le mura, sempre possenti e presenti.
Con il supporto del Comune e della Pro Loco, con UniCredit come main sponsor, è stata costruita una prima edizione-gioiello dove ogni sito è stato scelto con cura estrema, e così anche le quattro passeggiate che portano alla scoperta di caratteristiche di Erice; e l’unica esperienza sensoriale, legata al mondo dei wine lovers.
“Siamo felici che Erice sia entrata a far parte di questo prezioso circuito de Le Vie dei Tesori con un programma davvero interessante. In questo periodo molto particolare per le innumerevoli restrizioni che hanno vincolato la cultura, le Vie dei Tesori, si inserisce tra le tante opportunità in grado di dare uno slancio alle iniziative culturali. E’ un modo per riappropriarci del nostro borgo, di riscoprire Erice, la sua storia, gli aneddoti e i luoghi non sempre disponibili alla pubblica fruizione. Anche per i trapanesi o gli ericini che vivono a valle. Un plauso quindi a tutti i partner del progetto” dice il sindaco Daniela Toscano. L’assessora al Turismo Rossella Cosentino spiega come “Il festival apre siti culturali inediti e allarga l’offerta a meravigliose esperienze sensoriali sul territorio. Un progetto che si anima della narrazione collettiva, della voglia di riappropriazione dei cittadini, della partecipazione di giovani, di associazioni, aziende del territorio a cui va un particolare ringraziamento per l’impegno profuso”.
“Il festival apre i luoghi della bellezza, costruisce comunità ma soprattutto è una speranza per i giovani che vogliono restare e scommettere sul futuro in questa nostra isola – sottolinea Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori. Tra i sette luoghi, occhi puntati sugli affreschi inaspettati di Casa Santa Sales; sui particolari gotico-chiaramontani della chiesa del Carmine, chiusa per decenni; sulla collezione della Salerniana e sul Regio presepe minuzioso che ricrea il borgo settecentesco; la roccaforte militare e la torretta intellettuale, fino all’istituto internazionale che studia i terremoti, unico nel suo genere. Tutto sull’onda del nuovo claim de Le Vie dei Tesori, ovvero La bellezza in mostra: una frase che è quasi un passaporto per riappropriarsi del territorio, dei suoi tesori pronti a farsi amare. E che si ritrova nella nuova immagine-simbolo del festival, colorata, pop, veloce e leggera.
Tre weekend, sempre sabato e domenica, da sabato prossimo al 17 ottobre, per un nuovo festival di “resistenza”, il secondo post covid: l’anno scorso, in piena pandemia, quando ogni rassegna rimandava o rinunciava ai suoi programmi, Le Vie dei Tesori ha deciso di provarci, riscrivendo ogni visita e ogni percorso nel segno della sicurezza, privilegiando luoghi all’aperto, sostituendo le visite guidate con audioguide d’autore ascoltabili dal proprio smartphone. Nonostante la necessità di contingentare gli ingressi e i repentini cambiamenti di colore, il festival ha messo insieme 120 mila visitatori in meno di due mesi, lontani dai numeri straordinari del 2019 – erano stati 404 mila con una ricaduta economica sul territorio di oltre 5 milioni di euro – ma che comunque raccontavano una manifestazione viva, partecipata, e con la voglia di continuare a raccontare la bellezza.
E quest’anno Le Vie dei Tesori sono di nuovo pronte alla sfida: con i Borghi dei tesori che hanno fatto da apripista (57 piccoli centri che hanno deciso di creare una rete sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori sposandone il format e hanno raccolto 12 mila visitatori in due weekend); e dopo la prima tranche di 12 città, appena chiusa con numeri ragguardevoli, ecco la seconda tranche, che schiera con ERICE, un’altra debuttante come Cefalù, poi ritornano Sciacca, Ragusa e Scicli, tutte per i primi tre weekend di ottobre mentre continueranno poi fino al 31, le due capitane Palermo e Catania che aprono anch’esso le porte da sabato prossimo.
Un festival che ha portato la cultura fuori da palazzi istituzionali e atenei, ha sperimentato, cercato, scoperto percorsi e siti: ed è cresciuto ogni anno. Riconquiste per i cittadini e occasioni imperdibili per i turisti. Ma è soprattutto una manifestazione che costruisce reti: con Unicredit come main sponsor, il festival ha saputo creare sinergie e dialogo, e attivato un progetto che si compie grazie alla collaborazione di oltre 200 partner: Regione, Atenei, Comuni, Diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato, proprietari di palazzi nobiliari. Senza contare le aziende enogastronomiche che partecipano al progetto satellite, Terre dei Tesori, e apriranno cantine, vigneti, frantoi, caseifici, vivai, in collaborazione con il dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana. Un progetto che si anima della narrazione collettiva, della voglia di riappropriazione dei cittadini, della partecipazione di centinaia di giovani che ogni anno si uniscono alla squadra di organizzatori, narratori, esperti del territorio, giornalisti.
Il sito www.leviedeitesori.com è una miniera dove trovare schede, fotografie, aneddoti e curiosità, sfogliare il magazine e programmare le proprie visite, sempre in modalità 4.0. Prenotazioni caldamente consigliate, distanziamento, acquisto dei coupon on line. Dove non sarà possibile svolgere visite guidate di presenza, ci si affiderà audioguide d’autore, registrate da storici dell’arte, archeologi, studiosi del paesaggio, esperti della città e curate dagli Amici delle Vie dei Tesori, il club di appassionati che scelgono di restare accanto a Le Vie dei Tesori tutto l’anno, usufruendo di una serie di agevolazioni.
LE VIE DEI TESORI A ERICE. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio oneroso dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”. Sono sette luoghi, uno profondamente diverso dall’altro. Le passeggiate sono organizzate con la collaborazione, oltre che della Pro Loco di Erice, anche della Fondazione Erice Arte, Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, La Montagna del Signore, Ordine dei Carmelitani, Kleos cooperativa, La Salerniana, Cai (Club Alpino Italiano) di Erice, Gruppo Archeologico Erykinon, La Strada del Vino Erice Doc, Istituto Alberghiero “Ignazio e Vincenzo Florio”, Istituto tecnico “Sciascia e Bufalino” e i laboratori di artigianato artistico ericino.
Si parte da Casa Santa Sales, l’ex ritiro spirituale settecentesco che nasconde al suo interno affreschi sconosciuti; la gotica chiesa del Carmine, parte del complesso dei Carmelitani, con il suo portale del XV secolo e una copia in maiolica dell’Annunciazione di Antonello Gagini. La chiesa di San Pietro, che ospita al momento una mostra temporanea delle opere d’arte della Salerniana: opere di arte contemporanea in stretto colloquio con gli arredi liturgici, gli ex voto, le statuine del presepe settecentesco in cartapesta. Un altro presepe, di certo molto più imponente, è quello di Jaemy Callari e Roberta Fontana che hanno disegnato uno scorcio di vita quotidiana della Erice settecentesca, popolato da personaggi in terracotta e cera, sia statici che in movimento, che riproducono mestieri e tradizioni. Il Quartiere Spagnolo, a dispetto del nome, è una robusta struttura militare arrampicata su uno sperone roccioso da cui domina il Mar Tirreno: non fu mai completata del tutto, mentre la Torretta Pepoli, nata “libera” ed eclettica, divenne un circolo intellettuale attorno al conte Agostino Pepoli. Si chiude con la Rete sismica “Alberto Gabriele”, fondata da Antonino Zichichi nei primi anni ’80 nell’antico Monastero di San Rocco. Qui, grazie ad una rete di sensori, si possono determinare in pochi secondi, l’intensità di un terremoto e il suo epicentro, permettendo un intervento immediato.
LE PASSEGGIATE E L’ESPERIENZA
Le passeggiate de Le Vie dei Tesori – uno dei progetti più amati dal pubblico, costruite con le associazioni del territorio – a Erice saranno quattro. Lungo un sentiero del CAI, detto del “piede del diavolo” si raggiungerà la Torretta Pepoli; il Gruppo Archeologico Erykinon farà scoprire le mura elimo puniche; un percorso storico culturale si snoderà all’interno dei giardini del Balio e tra i busti degli uomini illustri ericini con il racconto di Salvatore Denaro. Un itinerario tra scienza e poesia in compagnia di Pietro Pedone. Ed ancora alla scoperta dei laboratori di artigianato artistico più autentico, accompagnati dagli studenti dell’ Istituto Tecnico “Sciascia e Bufalino” che accoglieranno i visitatori, faranno interviste agli artigiani sulle caratteristiche del loro mestiere, avvalendosi delle nuove tecnologie digitali. Oppure si potrà andare “a lezione” dagli aspiranti sommelier, gli allievi dell’ Istituto Alberghiero “Ignazio e Vincenzo Florio” che spiegheranno sentori e retrogusto di cinque nettari proposti della Strada del vino Erice DOC. Da prenotare su www.leviedeitesori.com.
TERRE DEI TESORI
Una nuova esperienza per Le Vie dei Tesori e per chi la segue: andare alla scoperta di aziende agricole di eccellenza che grazie al Programma di sviluppo rurale (PSR) Sicilia, finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), hanno ammodernato impianti e strutture adeguandosi così agli obiettivi di ecosostenibilità sanciti dal Green Deal europeo e dalla strategia del “Farm to fork”. Una misura di sostegno ai giovani che scommettono per la prima volta in agricoltura rilevando aziende esistenti (anche dei nonni o dei genitori) o creandone di nuove. E così si sono insediati più di tremila giovani agricoltori, che hanno avviato progetti concreti di ammodernamento e sviluppo nelle proprie realtà agricole, introducendo nuove tecnologie o adottando processi produttivi e gestionali innovativi. Questi “imprenditori 10 e lode”, di cui Le Terre dei Tesori propone una selezione, sono un esempio per chi volesse riconsiderare la vita in campagna. Durante il festival, molte aziende apriranno le porte alle visite. L’elenco e le esperienze su www.leviedeitesori.com
UN FESTIVAL IN SICUREZZA
L’intero festival Le Vie dei Tesori in Sicilia durerà oltre due mesi, contando anche i primi due weekend tra i borghi, appena conclusi, e la prima tranche del festival ancora in corso: con oltre 300 luoghi da visitare – tra chiese, castelli, palazzi, case d’artista, oratori -, esperienze inedite e passeggiate curiose. Da scoprire in completa sicurezza, nel rispetto delle normative anti Covid-19: i luoghi saranno visitabili a piccoli gruppi, con numeri diversi a seconda dello spazio e delle caratteristiche dei siti. Ovunque la prenotazione on line, che non è obbligatoria ma caldamente consigliata: per quel che riguarda le visite nei luoghi basterà acquisire il coupon (sono validi anche quelli acquistati durante la prima tranche del festival, a Trapani, Marsala e Mazara) su www.leviedeitesori.com o all’info point allestito a Porta Trapani, in piazza Grammatico, tutti i giorni dalle 10 alle 18; o nei due punti informazione a Palermo in piazza Verdi e in piazza Bellini. Per passeggiate ed esperienze, prenotazioni e coupon su www.leviedeitesori.com o (senza la garanzia del posto) sui luoghi di raduno. Tutto il sito, il portale e il sistema di vendita dei coupon delle Le Vie dei Tesori nasce dal lavoro di Kappaelle comunicazione. Il progetto grafico dei materiali editoriali è di Alessandro Fiore – Expagina.it
Informazioni: 091 842 02. 53, tutti i giorni 10-18 www.leviedeitesori.com
Cultura
Pantelleria e Barolo insieme per la Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano
Dal 3 al 5 luglio Pantelleria ospiterà il primo incontro operativo dei partner della Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, in programma il 20 ottobre su iniziativa di Iter Vitis, Itinerario Culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa.
L’isola diventerà il laboratorio nazionale di un progetto che intende valorizzare il paesaggio vitivinicolo come patrimonio culturale, ambientale ed economico, riunendo istituzioni, enti scientifici e organizzazioni del settore, tra cui Università di Verona, Associazione Nazionale Città del Vino, Federazione Italiana Strade del Vino, Comune di Barolo, Foundation Barolo&Castles ed Enoteche Regionali del Barolo e del Barbaresco, Touring Club Italiano, UNPLI, Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, Istituto Regionale Vite e Olio, Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia.
La scelta di Pantelleria, con la sua vite ad alberello riconosciuta dall’UNESCO, e quella di Barolo, simbolo internazionale della cultura del vino e dei grandi paesaggi vitivinicoli piemontesi riconosciuti dall’UNESCO, rappresentano due eccellenze che raccontano la straordinaria ricchezza e diversità del patrimonio vitivinicolo italiano. L’iniziativa vuole ribadire un messaggio chiaro: il paesaggio vitivinicolo è un custode del territorio.
Dove la vite viene coltivata il paesaggio rimane vivo, curato e più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici. L’incontro di Pantelleria sarà il primo appuntamento di un percorso che proseguirà a Barolo nel mese di settembre e culminerà il 20 ottobre con la prima Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, un’iniziativa nazionale dedicata alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione dei paesaggi del vino come patrimonio condiviso delle comunità e motore di sviluppo sostenibile.
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Cultura
Pantelleria, al via iscrizioni al servizio scuolabus 2026/2027
I cittadini interessati che sono aperte le iscrizioni per l’utilizzo del servizio scuolabus per l’anno scolastico 2026/2027 per minori frequentanti le scuole dell Infanzia, primarie statali e scuola secondaría di primo grado. Le istanze dovranno essere presentate- a partire dal 01/07/2026 ed entro e non oltre il 10/08/2026– presso lUfficio Protocollo del Comune di Pantelleria, utilizzando il modello chepuò essere scaricato dal sito dell’Ente, dallApp Comune di Pantelleria oppure ritirato presso l’ufficio comunale preposto.
E’ necessario altresì allegare al modello di iscrizioni copia del pagamento effettuato per l’anno scolastico 2026/2027. Si evidenzia che, come da art. 16, comma2, del Regolamento Servizio di trasporto Scuolabus degli alunni delle scuole perl’infanzia, primarie e secondarie diprimo grado del terrtorio comunale approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.72/Reg. del 1
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Cronaca
Pantelleria al centro del Mediterraneo con la rassegna “Pantelleria – Mediterraneo d’Autore”
Dal 3 al 5 luglio, nella suggestiva cornice del Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria
l Sindaco comunica che, dal 3 al 5 luglio 2026, Pantelleria ospiterà, presso il Distaccamento Aeroportuale, la rassegna “Pantelleria – Mediterraneo d’Autore”, nuovo progetto culturale dedicato ai grandi temi della politica, della geopolitica, dell’informazione, della cultura e dell’impresa.
La manifestazione, ideata e promossa da Vis Factor e realizzata in collaborazione con My Communication, nasce dall’incontro tra l’esperienza di Valentina Fontana e la visione giornalistica di Myrta Merlino. Myrta Merlino è profondamente legata a Pantelleria da un rapporto autentico e consolidato, che rappresenta un valore per l’isola e contribuisce a portarla al centro del dibattito nazionale.
Nel corso delle tre giornate saranno affrontati temi di particolare attualità, tra cui il ruolo dell’Italia e
dell’Europa nel Mediterraneo, i nuovi equilibri geopolitici, la sicurezza, i conflitti, i flussi economici e
migratori e il rapporto tra informazione, propaganda e nuovi strumenti digitali. Filo conduttore della
rassegna sarà il tema della (dis)informazione.
Ad aprire la rassegna sarà il Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa
. Tra gli ospiti
figurano, inoltre, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il
Segretario di Azione Carlo Calenda, il Presidente dei Senatori del Partito Democratico Francesco
Boccia e il Rappresentante speciale dell’Unione europea per la regione del Golfo Luigi Di Maio.
Interverranno anche autorevoli personalità del mondo dell’informazione, della cultura e dell’arte, tra cui Cecilia Sala, Gianluigi Nuzzi, Tommaso Cerno, Massimo Giannini, Peter Gomez, Alessandra Ghisleri e Michelangelo Pistoletto. L’iniziativa si svolge con il sostegno del Comune di Pantelleria e con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Accogliere una manifestazione di questo livello rappresenta per Pantelleria un’importante occasione di confronto e di visibilità.
L’isola non sarà soltanto la sede della rassegna, ma il punto da cui osservare e interpretare il Mediterraneo contemporaneo, valorizzando la propria storia, la propria identità e la naturale vocazione all’incontro tra culture e visioni diverse. In allegato si trasmettono il programma della manifestazione e il comunicato stampa della produzione.
PANTELLERIA, MEDITERRANEO D’AUTORE.
Myrta Merlino e Valentina Fontana firmano il nuovo progetto culturale dedicato al Mediterraneo.
Dal 3 al 5 luglio l’isola diventa il crocevia del dialogo tra politica, geopolitica, cultura, informazione e impresa. Tra gli ospiti Ignazio La Russa, Guido Crosetto, Matteo Piantedosi, Carlo Calenda, Luigi Di Maio, Francesco Boccia, Gianluigi Nuzzi, Cecilia Sala, Tommaso Cerno, Massimo Giannini, Peter Gomez, Alessandra Ghisleri e Michelangelo Pistoletto Milano, 29 giugno 2026 – Nasce dall’incontro tra l’esperienza di Valentina Fontana, ideatrice delle rassegne D’Autore, e la visione giornalistica di Myrta Merlino, Pantelleria – Mediterraneo d’Autore, il nuovo progetto culturale che inaugura la stagione 2026 delle rassegne D’Autore. Ideata e promossa da Vis Factor e realizzata in collaborazione con My Communication con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Parco Nazionale Isola di Pantelleria e con il sostegno del Comune di Pantelleria, la manifestazione porta per la prima volta la firma editoriale congiunta di Myrta Merlino e Valentina Fontana, con l’obiettivo di trasformare Pantelleria in un laboratorio permanente di confronto sulle grandi sfide del Mediterraneo e sul ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.
Dal 3 al 5 luglio, nella suggestiva cornice del Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria, l’isola ospiterà tre giornate di incontri, dialoghi e approfondimenti con protagonisti delle istituzioni, della politica, dell’informazione, della cultura e dell’impresa, chiamati a confrontarsi sulle grandi trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali che attraversano il Mediterraneo. La stagione 2026 delle rassegne D’Autore avrà nella (dis)informazione il proprio filo conduttore: non soltanto il fenomeno delle fake news, ma il modo in cui informazione, propaganda, narrazioni e nuovi strumenti digitali influenzano la percezione delle crisi, dei conflitti e dei nuovi equilibri globali. Pantelleria rappresenta la prima tappa di questo percorso, dedicata al Mediterraneo come spazio strategico per l’Italia e per l’Europa. La scelta di Pantelleria non è casuale. Nel cuore del Mediterraneo, l’isola rappresenta oggi molto più di una destinazione turistica: è un osservatorio privilegiato da cui leggere i nuovi equilibri geopolitici, le sfide della sicurezza, le rotte energetiche, i flussi economici e migratori e il ruolo che questo mare torna ad assumere per l’Italia e per l’Europa.
Ad aprire la manifestazione sarà il Presidente del Senato Ignazio La Russa, protagonista dell’intervista inaugurale condotta da Myrta Merlino e Davide Desario, direttore dell’Adnkronos. Nel corso delle tre giornate si alterneranno alcuni dei principali protagonisti della vita istituzionale, politica e culturale italiana, oltre alle firme più autorevoli del giornalismo, tra cui Guido Crosetto, Matteo Piantedosi, Carlo Calenda, Francesco Boccia, Luigi Di Maio, Lucio Caracciolo, Cecilia Sala, Antonio Caprarica, Giovanni Pitruzzella, Alessandra Ghisleri, Tommaso Cerno, Massimo Giannini, Peter Gomez, Gianluigi Nuzzi, Nunzia De Girolamo, Michelangelo Pistoletto, Lapo Pistelli, Gianluca Ansalone, Gaetano Galvagno, Italo Cucci, Achille Scudieri, Simonetta Giordani, Claudio Corbino, Valentino Catricalà, Antonio Martini e Antonio Rallo.
«Pantelleria è un luogo simbolico straordinario, un’isola di confine in un momento storico in cui i confini possono e devono trasformarsi in ponti, e i limiti in opportunità. È un territorio selvaggio e allo stesso tempo ricchissimo di storie, di culture e di civiltà che hanno saputo fare della contaminazione un valore», sottolinea Myrta Merlino. «Con Mediterraneo d’Autore vogliamo raccontare un Mediterraneo diverso: non soltanto teatro di crisi e conflitti, ma spazio di dialogo, di sviluppo e di nuove opportunità per l’Italia e per l’Europa. In un tempo in cui la (dis)informazione incide profondamente sul modo in cui percepiamo il mondo, abbiamo bisogno di luoghi in cui politica, istituzioni, impresa, cultura e informazione possano tornare a confrontarsi in maniera aperta e responsabile». Una visione condivisa da Valentina Fontana, ideatrice del format e amministratore unico di Vis Factor: «Pantelleria rappresenta il luogo ideale per inaugurare una nuova stagione delle rassegne D’Autore.
Il Mediterraneo è tornato al centro delle grandi dinamiche internazionali e da qui vogliamo raccontarne le opportunità e le sfide, mettendo in relazione politica, istituzioni, imprese, cultura e informazione. Con Myrta Merlino abbiamo immaginato un progetto
editoriale che nasce dalla convinzione che il dialogo tra competenze diverse sia oggi uno degli strumenti più efficaci
per comprendere la complessità del presente e valorizzare territori straordinari come Pantelleria».
«Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione che porterà sull’isola autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del
mondo politico, dell’informazione e della cultura», dichiara il Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona.
«Pantelleria
non sarà soltanto la sede della rassegna, ma il punto da cui osservare e interpretare il Mediterraneo contemporaneo.
La sua storia, la sua posizione geografica e la sua identità la rendono un naturale luogo d’incontro tra culture, popoli e
visioni diverse».
Dopo Pantelleria, il calendario 2026 proseguirà con Ponza D’Autore, Liguria D’Autore e Veneto D’Autore, sviluppando
in ciascuna tappa, da prospettive differenti, il tema della (dis)informazione come chiave di lettura delle grandi
trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali del nostro tempo.
I PARTNER
Pantelleria – Mediterraneo d’Autore è realizzata con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del
Turismo, dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Parco Nazionale Isola di Pantelleria e il forte sostegno del Comune
di Pantelleria.
Partner istituzionali sono Aeronautica Militare e Fondazione Scudieri. L’iniziativa è sostenuta da Eni, Poste Italiane, Unipol, Associazione Diplomatici e Change the World, I AM Unico e Associazione Civita, con Donnafugata e Abraxas Tenute Scudieri come Wine Partner. Media partner della manifestazione sono Adnkronos, Sky TG24, Esperia, InsideOver e Urban Vision Entertainment.
Il Programma
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