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Le lenticchie, uno dei fiori all’occhiello dell’agricoltura di Pantelleria

Nicoletta Natoli

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Piccole, scure e ricchissime di ferro, vitamine, sali minerali e proteine, ma nello stesso tempo povere di grassi, gustose e sostanziose. Stiamo parlando delle lenticchie, un alimento che è arrivato fino ai giorni nostri attraversando praticamente l’intera storia del genere umano.

Per diversi millenni le lenticchie sono state uno dei prodotti più importanti in ambito agricolo e commerciale nel bacino del Mediterraneo. Contengono circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di oli vegetali, e il loro elevato potere nutritivo le ha rese un alimento prezioso fin dall’antichità, quando erano in grado di sfamare anche chi non poteva permettersi carne e cibi costosi.

La lenticchia è un elemento essenziale dell’alimentazione dell’uomo fin dal periodo neolitico, ed è stata il primo legume ad essere coltivato,  più di 7000 anni fa nel fertilissimo Egitto.  Il primo cenno storico risale al 525 a.C., anno in cui, secondo la leggenda, dalla città di Pelusio sul delta del Nilo sarebbero partite delle navi cariche di lenticchie alla volta della Grecia e della Magna Grecia.

Oltre a essere il primo legume coltivato dall’uomo, le lenticchie sono state anche il primo cibo cotto, come ci racconta l’Antico Testamento con la vicenda dei fratelli Giacobbe ed Esaù, rispettivamente secondo e primogenito di Rebecca e Isacco. Una volta Giacobbe aveva preparato una minestra di lenticchie, quando suo fratello maggiore arrivò sfinito dalla campagna, e gli chiese di lasciargliene mangiare un piatto per recuperare le energie. Per soddisfare la sua richiesta Giacobbe gli chiese di vendergli la sua primogenitura, ed Esaù accettò, dicendo che non gli serviva a nulla. Da questa storia hanno avuto origine il famoso modo di dire “vendersi per un piatto di lenticchie”, che significa appunto dare via una cosa molto importante per riceverne in cambio una di valore irrisorio, e l’usanza degli Ebrei di mangiare le lenticchie quando sono a lutto, proprio per ricordare il gesto di Esaù.

L’associazione delle lenticchie a qualcosa di negativo non è una prerogativa degli Ebrei, dal momento che nel corso della storia si sono susseguiti giudizi di ogni tipo riguardo a questi piccoli legumi. Per ricordarne alcuni, menzioniamo l’imperatore romano Caligola, che decise che un carico di lenticchie avrebbe protetto durante il trasporto via mare l’obelisco che oggi si erge a Roma in Piazza San Pietro, e lo scrittore e naturalista romano Plinio il Vecchio, che nella sua Naturalis Historia racconta come le lenticchie fossero dotate di grandi proprietà nutritive e anche della capacità di dare pace e tranquillità agli animi tormentati. Aggiungiamo al nostro elenco lo scrittore e filosofo greco Artemidoro, che le riteneva annunciatrici di lutti e disgrazie, i membri della Corte di Luigi XIV, che le usavano come mangime per i cavalli, e il famosissimo scrittore francese Alexandre Dumas, che in un suo dizionario culinario le definì un pessimo alimento.

La simbologia più nota ai giorni nostri che riguarda le lenticchie è sicuramente quella legata alla loro presenza sulla tavola del cenone di San Silvestro, occasione in cui vengono considerate un augurio di fortuna e prosperità per l’anno che sta arrivando. Questa usanza affonda le sue radici in epoca romana, quando era consuetudine regalare all’inizio dell’anno un sacchetto di lenticchie da appendere alla cintura, chiamato scarsella. La forma delle lenticchie viene facilmente associata a quella delle monete, e quindi l’augurio era che i legumi contenuti nel sacchetto potessero essere concretamente forieri di guadagni per chi lo indossava.

Tra le tante varietà di lenticchie presenti oggi in Italia figurano quelle di Pantelleria, le “linticci”, molto piccole, scure e saporite. Potremmo definirle delle regine, perché sono una delle varietà più apprezzate e pregiate, e associano al loro gusto caratteristico un’alta digeribilità e un significativo valore nutritivo. Dopo diversi anni di abbandono, negli ultimi tempi la coltivazione di questo fiore all’occhiello dell’agricoltura pantesca sta registrando un incremento, e la speranza dei contadini è che questa riacquisti al più presto l’importante valore economico che aveva sempre avuto in passato.

Nicoletta Natoli

Mi chiamo Nicoletta Natoli e sono nata a Palermo il 22 gennaio del 1982. Ho sempre sognato di lavorare nel campo delle lingue straniere, e ho avuto la fortuna di riuscirci diventando una traduttrice, anche grazie ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuta in tutte le mie scelte. Le mie più grandi passioni sono la musica, il calcio, i viaggi, la lettura, le serie TV e tutto ciò che riguarda la Spagna. Poco tempo fa la frequentazione di un corso di scrittura ha fatto nascere dentro di me la voglia di raccontarmi e di raccontare agli altri, e sono molto grata di avere l’opportunità di poterlo fare.

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Sociale

Pantelleria Bau e le sue belle ragazze in cerca di amore: Asia e Chloe

Redazione

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Il sogno: adozione di entrambe le sorelline

Queste belle ragazze si chiamano Asia (quella più cicciottella) e Chloe (collare rosso). Sono una rinuncia di proprietà, arrivate in canile da poco tempo…. Hanno circa 6 anni e sono sterilizzate. Cosa dirvi di loro? Essendo. incroci di Beagle, sono esuberanti e chiacchierone (soprattutto Chloe), affettuose, socievoli con il mondo, tolleranti con i gatti dopo graduale conoscenza. Vorrebbero sempre andare in passeggiata e sono due golosone.

Caratteri
Asia è più riservata, Chloe invece è sempre pronta a fare nuove conoscenze.

Per loro vorremmo un sogno, un’adozione di coppia in una casa con ampio spazio esterno BEN RECINTATO.

Esigenze
Cercasi famiglia dinamica amante dei cani un poco casinisti, allegri e giocherelloni. Necessaria disponibilità a portarle a fare lunghe passeggiate in natura, per questi cani (non solo, ma per questo tipo di cane ancora di più) è un’esigenza irrinunciabile.

Come adottare
Chi fosse interessato all’adozione può contattarci mandando una breve presentazione su whatsapp al 366 112 1980 oppure via mail ad ass.pantelleriabau@gmail.com
Possono viaggiare fuori Pantelleria per una buona adozione con controlli pre e post affido. NO CACCIATORI

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Cultura

Leali per Pantelleria chiede chiarimenti su servizio mensa scolastica

Redazione

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Richiesta convocazione di una Commissione consiliare ad hoc

In questi giorni, in concomitanza con l’apertura delle iscrizioni ai servizi scolastici, numerose famiglie stanno chiedendo informazioni e certezze sul servizio mensa. Si tratta di un tema centrale per l’organizzazione quotidiana delle famiglie e per il diritto allo studio dei bambini e delle bambine.

Come gruppo consiliare di opposizione, di fronte alle legittime preoccupazioni espresse dai genitori, abbiamo ritenuto doveroso chiedere la convocazione di una Commissione consiliare per affrontare in modo trasparente e approfondito la questione del servizio mensa, chiarendo tempi, modalità, costi e qualità del servizio.

Rimaniamo in attesa della convocazione della commissione ci auguriamo che la commissione possa essere al più presto convocata per affrontare in maniera seria la questione nell’interesse dei nostri ragazzi e delle rispettive famiglie che chiedono risposte.

Il servizio mensa non è un dettaglio, ma un servizio essenziale che merita attenzione, programmazione e trasparenza.
I consiglieri di LeAli per Pantelleria.

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Cronaca

Addio allo stilista Valentino Garavani, l’imperatore della moda italiana

Redazione

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L’Accademia delle Prefi omaggia la monumentale figura del Maestro dell’alta moda di fama internazionale con un disegno a Lui dedicato.
Lo stilista, fondatore del suo marchio famoso in tutto il mondo, si è spento a 93 anni. La notizia della morte dello stilista, creatore dell’omonima maison, è stata diffusa dalla Fondazione Valentino Garavani e da Giancarlo Giammetti, suo storico collaboratore e compagno di lunga data. La carriera di Valentino: da Voghera ai vertici della moda internazionale Nato l’11 maggio 1932 a Voghera, in provincia di Pavia, Valentino ha coltivato fin da giovane una passione per la moda, incoraggiata dai genitori Mauro Garavani e Teresa de Biaggi

. Dopo aver studiato moda e lingua francese, si è trasferito a Parigi per ampliare le proprie competenze, lavorando come apprendista presso gli atelier di Jean Dessès e Guy Laroche. Tornato in Italia, ha perfezionato la sua formazione con Emilio Schuberth e Vincenzo Ferdinandi, prima di fondare la maison Valentino nel 1957 e aprire il primo atelier in via Condotti a Roma nel 1959. Dopo un primo investimento, i soci decisero di ritirarsi, ma la svolta arrivò con l’ingresso in società di Giancarlo Giammetti, incontrato da Valentino in un café della capitale nel 1960, dando vita a un sodalizio professionale e personale destinato a durare tutta la vita.

Nel corso di una carriera straordinaria, Valentino ha vestito alcune delle donne più iconiche del jet set internazionale, tra cui Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis, Elizabeth Taylor, Sharon Stone e Linda Evangelista. Dopo aver ceduto la direzione della sua maison nel 2007, nel luglio 2012 la società è stata acquistata da Mayhoola for Investments del Qatar, mentre nel 2023 il gruppo Kering ha rilevato il 30 per cento del capitale del Gruppo Valentino per 1,7 miliardi di euro.
Insieme a Giammetti, nel 2016 ha fondato la Fondazione Valentino Garavani con finalità filantropiche, proseguendo il suo impegno oltre la moda e consolidando la propria eredità come uno dei nomi più leggendari del panorama internazionale.

Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi

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