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Cultura

“La Festa dei Morti a Pantelleria” di Gianfranco Pavia

Redazione

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Lo studioso pantesco, Gianfranco Pavia, autore di testi dialettali, ci coinvolge in una lettura curiosa su

“La festa dei Morti a Pantelleria”

Chi li porta i regali ai bambini buoni, e meno buoni?

Dipende.
Se fossimo in Germania o nei paesi nordici sarebbe disponibile San Nicola (Santa Klaus), che arriva con un carro volante pieno di regali, ma se fossimo in Veneto e zone limitrofe questo compito spetterebbe a Santa Lucia, accompagnata da un asinello con in groppa i regali.

In altre zone c’è la figura di Gesù Bambino, e poi la Befana, e infine Babbo Natale, che si ricollega a Santa Klaus. A Pantelleria, come in Sicilia, i regali li portano i Morti, i parenti defunti.

La Festa dei Morti a Pantelleria

Nella notte fra il primo e il due novembre i genitori preparano e nascondono i regali che poi all’indomani i ragazzi troveranno, dicendo loro che sono stati portati dai parenti morti.
In genere i doni consistono in dolciumi, non dovrebbero mai mancare fra questi la deliziosa frutta martorana, e sempre secondo la tradizione dovrebbero esserci i pupi di zzùcchiru; ma potrebbe esserci anche un regalo di altra natura, come un indumento, o un paio di scarpe, o un giocattolo.

Perché proprio i morti?

Secondo alcuni etnologi le origini andrebbero ricercate in antichi culti pagani dove, nella notte del 2 novembre, si evocavano gli spiriti ed era permesso di passare da un mondo all’altro. Potrebbe sembrare un paradosso, quello di celebrare la festa dei morti in un giorno che dovrebbe essere dedicato al lutto, al dolore per la perdita delle persone care; e invece è il momento in cui i vivi esorcizzano il dolore ricordando chi non c’è più con un’occasione di partecipata convivialità.

Gianfranco Pavia

Cultura

Pantelleria, nuovi eventi nuove ordinanze con Miss Eleganza in Vespa e Festa per la Madonna delle Grazie

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Il Comandante della Polizia Municipale, Rosario Di Bartolo, ha emesso, per questo fine settimana, nuove ordinanze per eventi culturali in diverse zone dell’isola.

Il primo è per il 2 luglio 2026

Divieto di transito veicolare nella Piazzetta della Contrada Madonna delle Grazie in occasione della manifestazione dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie – 2 luglio 2026, dalle ore 19.30.

Per il giorno 5 luglio 2026
che venga apposta, a cura degli organizzatori e/o del personale incaricato dal Comune, la
prescritta segnaletica temporanea di divieto di sosta con rimozione forzata, riportante gli
estremi della presente ordinanza, il giorno e gli orari di validità del provvedimento, almeno
48 ore prima dell’entrata in vigore del divieto;
2. che per tutta la durata della manifestazione, sia impedito l’accesso alla piazza Cavour,
mediante apposizione di idonea segnaletica e transennamento in prossimità dei seguenti
incroci:
 Via Mazzini con Piazzale Vincenzo Almanza;
 Corso Vittorio Emanuele con Via Arciprete D’Aietti;
 Via De Amicis con Via Verdi e Pizzetta Garibaldi;
 Via Conventino con Via Manzoni;
 Via Bellini con Piazza Cavour (lasciando libero il passaggio veicolare dalla Via Bellini a
Via Roma);

Anche in questo caso la deroga all’accesso all’interno dell’area interdetta sarà esclusivamente aper o residenti, ai mezzi delle
Forze dell’Ordine, ai veicoli di soccorso e di emergenza.

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Cultura

Pantelleria, il calendario di luglio 2026 delle messe

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La Chiesa Forania di Pantelleria ha reso noto il calendario estivo di tutte le messe che si celebreranno sull’isola

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Cultura

Pantelleria e Barolo insieme per la Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano

Redazione

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Dal 3 al 5 luglio Pantelleria ospiterà il primo incontro operativo dei partner della Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, in programma il 20 ottobre su iniziativa di Iter Vitis, Itinerario Culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa.

L’isola diventerà il laboratorio nazionale di un progetto che intende valorizzare il paesaggio vitivinicolo come patrimonio culturale, ambientale ed economico, riunendo istituzioni, enti scientifici e organizzazioni del settore, tra cui Università di Verona, Associazione Nazionale Città del Vino, Federazione Italiana Strade del Vino, Comune di Barolo, Foundation Barolo&Castles ed Enoteche Regionali del Barolo e del Barbaresco, Touring Club Italiano, UNPLI, Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, Istituto Regionale Vite e Olio, Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia.

La scelta di Pantelleria, con la sua vite ad alberello riconosciuta dall’UNESCO, e quella di Barolo, simbolo internazionale della cultura del vino e dei grandi paesaggi vitivinicoli piemontesi riconosciuti dall’UNESCO, rappresentano due eccellenze che raccontano la straordinaria ricchezza e diversità del patrimonio vitivinicolo italiano. L’iniziativa vuole ribadire un messaggio chiaro: il paesaggio vitivinicolo è un custode del territorio.

Dove la vite viene coltivata il paesaggio rimane vivo, curato e più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici. L’incontro di Pantelleria sarà il primo appuntamento di un percorso che proseguirà a Barolo nel mese di settembre e culminerà il 20 ottobre con la prima Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, un’iniziativa nazionale dedicata alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione dei paesaggi del vino come patrimonio condiviso delle comunità e motore di sviluppo sostenibile.

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