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Pantelleria

La Chiesa ospiterà mamme di Pantelleria che partono per partorire in Sicilia

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La chiesa ospiterà gratuitamente, nei propri alloggi,  le mamme pantesche che si recheranno in Sicilia per il parto.

Riceviamo e pubblichiamo

Eh sì,  San Fortunato ha fatto il miracolo ! Le Curie vescovili di Trapani e di Mazara, nelle persone  del vescovo di Trapani,  Monsignor Pietro Maria Fragnelli  e del  vescovo di Mazara, Monsignor Domenico Mogavero, hanno aderito di buon grado  alla proposta  di accogliere presso i propri edifici le  donne pantesche  che si recano in Sicilia per partorire.

 E’ cominciato il percorso  che porterà le future mamme di Pantelleria, ad essere accolte gratuitamente, presso gli alloggi messi a disposizione dalle due Curia Vescovile di Trapani e di Mazara, in modo gratuito,  presso l’ex seminario vescovile di Trapani , situato accanto all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani,  e presso gli alloggi della San Vito Onlus.

Due anni sono passati dai primi contatti. Due anni fatti di telefonate,  di aspettative per il blocco che ha determinato il covid in tutta Italia.La curia di Trapanese aveva firmato un accordo con l’Asp di Trapani  di concedere i locali dell’ex seminario,  nel caso di un inasprimento dei contagi di Covid  19. Grazie al vaccino e all’alto numero dei vaccinati,  le due Curie,  hanno potuto finalmente aderire a questa nostra richiesta.

 Per rendere stabile e duraturo nel tempo questo accordo, si faranno delle convenzioni tra il Comune di Pantelleria e le due Curia Vescovili

 Ho proposto al Sindaco Vincenzo Campo,  nei mesi scorsi, questo mio progetto che ha accolto.  Infatti, prima di partire la pilotina della Capitaneria di Porto di Pantelleria,  per lo sposalizio col mare in ricorrenza è la festa di San Fortunato Patrono di Pantelleria,  assieme al vice sindaco Maurizio Caldo, abbiamo incontrato Il nostro vescovo, Monsignor Domenico Mogavero che ha dato via a tutta questa operazione.  Dato che esiste una convenzione tra il Comune di Pantelleria e la San Vito Onlus,  si cercherà di ampliare questa convenzione includendo anche questo servizio. Nei prossimi giorni  avremo l’incontro con il vescovo di Trapani per parlare cominciare a delineare i criteri della convenzione tra curia e il Comune di Pantelleria.

Ringrazio  i due vescovi, il Vescovo di Trapani  Monsignor Pietro Maria Fragnelli e il vescovo di Mazara, Monsignor Domenico Mogavero, per avere risposto con sensibilità  e amore alle  difficoltà e giuste richieste  delle donne di Pantelleria. Un ringraziamento particolare va a Don Vito Impellizzeri  e alla sua grande opera  di ambasciatore  della nostra isola.

Ho intenzione di mandare una richiesta al Presidente del Consiglio Comunale  di Pantelleria, affinché tutti i partiti possano discutere, parlare e accettare questa convenzione con le due Curie.Invito che farò personalmente.

Questo modello Pantelleria cercherò di esportarlo alle altre isole siciliane, anche perchè sono e siamo nelle stesse condizioni di disagi e di diritti negati.

Avevo fatto, tempo addietro,  una promessa alle mamme pantesche,  ed ho incominciato  a mantenerla.  La politica ha fallito sul punto nascita Pantelleria,  e la politica deve rimediare.

Fumuso Angelo

Coordinamento Isole Siciliane.

Cultura

I cognomi dell’isola di Pantelleria / XX parte – Da Maccotta a Maltese

Orazio Ferrara

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MACCOTTA
Cognome antico in Pantelleria, dove compare già nel 1500. La grafia nelle carte più vecchie è
Machot, de Machot, cosa che farebbe propendere per un’origine spagnola della regione di Avila in
Castiglia e Leon. Non è da escludere però una primigenia origine francese. Altra ipotesi, ma molto
meno probabile, è che il cognome sia di provenienza sarda.
Il 28 settembre 1597 Giovanni Antonio Maccotta e sua moglie Lucia celebrano il battesimo del loro
figlio Cosmo o Cosimo. Quest’ultimo, nell’anno 1618, convola a nozze con Maria Sponsa, da cui
sembra non aver avuto figli. Cosmo Maccotta, rimasto vedovo, sposa in seconde nozze il 22
gennaio 1639 (sabato) Brigida Verdun (anche Verdum), figlia di Sebastiano Verdun e di tale
Giovanna. Da questo secondo matrimonio nascono Antonia Maccotta (1643-1706), che sposerà il
10 giugno 1663 (domenica) Francesco Belvisi, e Giovanni Antonio Maccotta, che il 13 giugno 1677
(domenica) convolerà a nozze con Leonarda Coloma.
Nello stesso torno di tempo in cui vivono Giovanni Antonio Maccotta e sua moglie Lucia, vive
nell’isola anche la coppia Antonio Maccotta (n. circa 1555) e sua moglie Bernarda, che hanno un
figlio di nome Vito, nato circa il 1580, che il 7 gennaio 1606 (sabato) sposa Innocenza Girardi, nata
nel 1590 da Pietro Giovanni Girardi e da sua moglie Leonora. Da Vito Maccotta e Innocenza
Girardi nascono Onofria, che il 9 ottobre 1634 (lunedì) sposerà Giovanni Belvisi, e Giuseppe
Maccotta.
Il fante Giovanni Maccotta (matricola n. 1372) da Pantelleria nella Grande Guerra venne decorato
da ben due medaglie di bronzo al valor militare.
Motivazione della prima: “Volontariamente e con alto sentimento umanitario e di cameratismo,
benché fatto segno al vivo fuoco nemico, si esponeva, sprezzante del pericolo, per trarre al riparo un
bersagliere che giaceva ferito in una località prossima alla posizione avversaria. Nova Vas, 19
settembre 1916”.
Motivazione della seconda: “Tra i primi si slanciava attraverso i varchi aperti in tre ordini di
reticolati elettrizzati; dopo aspra lotta, sotto intenso fuoco, nemico, riusciva a trasportare fino al
varco un compagno gravemente ferito, e quando questi fu spirato, costretto ad abbandonare la
salma, rientrava ultimo nelle nostre linee. S. Marco di Tierno, 13 febbraio 1918”.

Il fante Antonino Maccotta, nato a Pantelleria il 18 ottobre 1917, appartenente al 53º Reggimento
fanteria “Umbria” della Divisione “Sforzesca”, venne dichiarato disperso in data 25 gennaio 1943 in
località non nota della Russia. Su una forza di 12.521 uomini, la “Sforzesca” alla fine di quella
ritirata contò solo 4.802 superstiti, quindi con il 64% di caduti.
Altri caduti della Casata Maccotta nel secondo conflitto mondiale: Andrea Maccotta, nato il 19
marzo 1906, morto in data 11 giugno 1943; Francesco Maccotta, nato il 5 novembre 1921, deceduto
il 23 maggio 1943; Giuseppe Maccotta, nato il 23 giugno 1920, morto il 10 ottobre 1944; Salvatore
Maccotta, nato il 7 dicembre 1893, caduto il 5 maggio 1941.

MALTESE
Cognome di origini siciliane, già diffuso al tempo di Federico imperatore. Arma: Di rosso, con un
leone d’ argento rampante ad una colonna a base e capitello dello stesso. In Pantelleria lo ritroviamo
nel Settecento. Giuseppe Maltese, nato circa il 1768 da Antonio e da Anna Garsia, forse milite del
castello, sposa Angela Salsedo, da cui ha: Anna Maria Maltese, che il 29 settembre 1817 contrarrà
matrimonio con Giuseppe Aloi; Maria Teresa Maltese; Brigida Maltese, che sposerà il 4 giugno
1832 Giovanni Siragusa. Giuseppe Maltese muore il 19 novembre 1851 all’età di 83 anni.
Baldassare Maltese, nato verso il 1761 da Antonio e da Angela Spata, sposa Francesca Gabriele,
nata circa il 1764 da Giacomo Gabriele e da Grazia Bastone. Dalla coppia nascono Angela Maltese,
coniugata poi con Francesco Campo; Giuseppe Maltese, che si sposerà l’11 febbraio 1844
(domenica) con Brigida Valenza; Anna Maria Maltese, andata in sposa il 12 luglio 1830 (lunedì) a
Francesco Franco.
Francesca Gabriele muore il 12 ottobre 1829 (lunedì) di circa 65 anni, mentre il marito Baldassare
Maltese muore il 10 novembre 1841 (mercoledì) all’età di circa 80 anni.
(20 – continua)

 

Orazio Ferrara

Foto: Arma dei Maltese

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Pantelleria

Pantelleria a lutto per Giovanni Maddalena, il galantuomo del Conitro

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La dolcezza e la nobiltà concentrate in un sorriso, quello di Giovanni Maddalena che elargiva generosamente a chiunque passasse al suo cospetto.

Purtroppo ieri, all’età di 85 anni il nobile agricoltore ci ha lasciato, sgomenti, infelici e con il cuore in lacrime, nel giro di 20 giorni da una fatale ischemia.

Oggi si sono celebrati i funerali presso la Chiesa San Francesco di Khamma.

Si era soliti incontrarlo, nel pomeriggio, ad osservare il mare, dalla curva del Conitro, oppure in estate, accoccolato nella nicchia davanti allo scalo del Gadir e immancabilmente giungeva il suo saluto accogliente, quasi festoso.

I suoi 4 figli (Luisa, Francesca, Giacomo e Salvatore, gli hanno donato la gioia di 5 nipoti (Noemi, Gloria, Samuele, Monica e Nora) che rappresentavano la luce dei suoi occhi e il motore delle sue giornate.

Ora, ovunque sarà, continuerà nei nostri ricordi a vegliare e a salutarci con la sua immancabile e tenerissima “Ciao, gioia mia!”.

 

La redazione si unisce al cordoglio della famiglia tutta.

 

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Pantelleria

Movimento Scegli Pantelleria solleva problema sugli sconti biglietti aerei per studenti fuori sede

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Riceviamo e pubblichiamo nota del Movimento Scegli Pantelleria,

 

Apprendiamo dai social e dalla stampa locale che, in vista della scadenza del giugno 2022
dei contratti relativi al servizio di trasporto aereo tra le isole di Pantelleria e Lampedusa ed
il territorio regionale e in attesa della convocazione della conferenza dei servizi per il
nuovo bando di continuità territoriale, l’Amministrazione Comunale ha sottoposto le nuove
esigenze e ha proposto le soluzioni che formeranno la base di contrattazione per la
stesura della nuova gara.
Ci spiace non aver letto la continuazione dello sconto già in atto per gli studenti fuori
sede. Si ricorda che completare il percorso di formazione per i nostri giovani fuori sede
non è una scelta, non essendoci alcun ateneo sul nostro territorio, ma un obbligo.
Inoltre ci preme far notare che la gratuità per i residenti costretti a muoversi per motivi
di salute, per alcune patologie deve prevedere anche la gratuità per un
accompagnatore; tale gratuità deve sempre essere garantita nel caso in cui a
sottoporsi a prestazione medica fuori isola sia un minorenne.
Il problema degli studenti fuori sede che fortemente incide, oltre che sugli affetti,
sull’economia delle famiglie pantesche non può non essere tenuto in considerazione. Allo
stesso modo non si può non prevedere la figura di un accompagnatore quando si è
costretti a recarsi fuori isola per prestazioni specialistiche non erogate sul nostro territorio.
Speriamo si sia trattato di una mera distrazione e che l’istanza, già avanzata, venga
ampliata ponendo attenzione alle tematiche da noi rappresentate.
Movimento Scegli Pantelleria

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