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Economia

Irfis, due avvisi per finanziare start-up della filiera del grano e della viticoltura

Matteo Ferrandes

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Presidenza della Regione
Una dotazione complessiva di un milione di euro, a valere sul Fondo Sicilia, per finanziare le start-up che realizzano prodotti di grano duro e di grani antichi siciliani o che producono uve da vitigni “reliquia”. L’accesso alle agevolazioni al credito destinate alle imprese attive in questi due ambiti è gestito da Irfis FinSicilia, la finanziaria della Regione, che ha pubblicato due specifici avvisi.

In entrambi i casi, l’obiettivo della misura agevolativa è sostenere l’avviamento, l’implementazione della rete commerciale e l’approvvigionamento delle materie, favorendo lo sviluppo e la crescita della produzione.

I finanziamenti possono avere un importo massimo di 250 mila euro, comprensivo di un eventuale contributo a fondo perduto pari al 20%. Si tratta di procedure a sportello, per cui le istanze verranno valutate in ordine cronologico di presentazione. L’operazione può avere una durata massima sino a 5 anni, il tasso di interesse non supera quello Bce maggiorato dello 0,25%. La periodicità delle rate può essere trimestrale o semestrale. Il finanziamento, inoltre, prevede un costo una tantum a carico del beneficiario pari all’1,25% dell’importo erogato.

Filiera del grano. La misura è destinata alle imprese manifatturiere operanti in Sicilia in fase di start-up nella realizzazione di prodotti di grano duro siciliano di alta qualità o di grani antichi dell’Isola, che abbiano avviato l’attività non prima di 36 mesi dall’emanazione del decreto dell’assessore all’Economia n. 89 del 21 dicembre 2023. La domanda va compilata sull’apposito modulo e inviata alla pec fondosicilia@pec.irfis.it riportando nell’oggetto la dicitura “codice prodotto (5015) Startup granicoltura”, oltre a denominazione e codice fiscale o partita Iva del richiedente.  

Viticoltura. L’avviso è rivolto alle imprese agricole che operano nell’Isola in fase di start-up produttiva di uve da vitigni antichi, detti “reliquia”, da non prima di 12 mesi dall’emanazione del decreto dell’assessore all’Economia n. 41 del 23 aprile 2024. La domanda va compilata sull’apposito modulo e inviata alla pec fondosicilia@pec.irfis.it riportando nell’oggetto la dicitura “codice prodotto (5016) Startup vitigni antichi”, oltre a denominazione e codice fiscale o partita Iva del richiedente.

Le schede di ciascun avviso e i relativi moduli di domanda sono disponibili sulla pagina del Fondo Sicilia sul sito dell’Irfis.

Economia

Codici: Sicily by Car segnalata all’Antitrust per costi e modalità del rifornimento dell’auto noleggiata

Redazione

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Tempo di vacanze, di viaggi ed anche di brutte sorprese per i consumatori. È il caso di chi nei giorni scorsi è stato in Sicilia, ha noleggiato un’auto per visitare l’isola e, al momento di riconsegnarla all’aeroporto di Palermo, ha ricevuto un conto con una voce che l’ha spiazzato, tanto da segnalarlo all’associazione Codici.

 

“La vicenda che abbiamo deciso di portare all’attenzione dell’Antitrust – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, riguarda la compagnia di autonoleggio Sicily by Car e la voce relativa al servizio di rifornimento. Parliamo di circa 25 euro, una somma in fin dei conti contenuta, ma il problema è il modo in cui viene indicata. Questa spesa, infatti, non è illustrata in maniera chiara al momento della sottoscrizione del contratto. Oltre alla sorpresa per questo pagamento, il consumatore deve fare i conti anche con la difficoltà nel fare rifornimento: la stazione di servizio più vicina all’aeroporto di Palermo è a circa 20 chilometri, quindi risulta impossibile farlo per chi si ritrova a ridosso dell’orario di imbarco. Sono tutti aspetti su cui abbiamo deciso di richiedere una verifica all’Autorità per tutelare i consumatori, considerando tra l’altro che in passato Sicily by Car è stata già oggetto di controlli e di sanzioni proprio da parte dell’Agcm”. Il riferimento è alla multa inflitta dall’Antitrust per la vessatorietà della clausola inserita nel contratto e riguardante un addebito a carico del cliente per l’attività di gestione di multe, pedaggi e parcheggi comminati da autorità, enti e concessionari riguardanti la circolazione del veicolo noleggiato.

 

L’associazione Codici invita i consumatori a segnalare eventuali problemi con le compagnie di autonoleggio a causa di costi non illustrati in maniera adeguata al momento della sottoscrizione del contratto, così da poter far valere i propri diritti e tutelarsi di fronte a spese extra illegittime. È possibile contattare lo Sportello Nazionale al numero 065571996 o all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org.

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Cronaca

Caporalato – Controlli in agricoltura, ammende per oltre 80mila euro per lavoro in nero e sfruttamento

Marilu Giacalone

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SERVIZIO STRAORDINARIO IN AGRICOLTURA SUL CAPORALATO E
LAVORO SOMMERSO IN TRAPANI E PROVINCIA

Questa volta i controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani, in sinergia con
l'Arma territoriale, hanno interessato diverse aziende agricole del capoluogo siciliano e provincia
per il contrasto del triste fenomeno del caporalato e l’abuso del lavoro sommerso, scaturenti dallo
stato di bisogno da parte di alcune fasce di cittadini più deboli, nell’ambito del più ampio piano
nazionale della lotta al sommerso disposto a livello centrale.
A finire sotto l’attività ispettiva dei Carabinieri specializzati nella tutela del lavoro, sono state 6
imprese nel settore agricolo, di cui 4 risultate irregolari; tra le violazioni in materia di lavoro più
ricorrenti sono state rilevate:
 mancata formazione e informazione dei lavoratori;
 mancata sorveglianza sanitaria;
 mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale.
In sede di ispezione è stata accertata anche la presenza di 2 lavoratori in nero su un totale di 24
controllati, di cui anche 1 minore extracomunitario.
È stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni
in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per aver occupato “in nero” oltre il 10% dei
lavoratori, irrogando contestualmente una sanzione aggiuntiva pari a € 3.700,00, impedendo – così
– alla ditta di continuare a lavorare in circostanze di illegalità nelle posizioni lavorative dei propri
dipendenti. Sono state, inoltre, elevate ammende per un totale di € 82.317,76, e sanzioni
amministrative per un totale di € 7.800,00.
Si è provveduto al deferimento alla Procura della Repubblica degli imprenditori titolari delle
aziende risultate irregolari.

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Economia

Pantelleria – Emergenza capperi, il Capperificio Giglio/Bonomo compensa con ottima paga per mantenere tradizione

Direttore

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Il Ceo del Capperificio Giglio/BonomoGabriele Lasagni, lancia questo appello per incentivare il ritorno alla raccolta dei capperi: 13 euro al Chilo ai lavoratori

E’ emergenza capperi, più che mai, quest’anno per diversi fattori.
Vuoi la siccità che sta mettendo in ginocchio l’intera Sicilia, non di meno la nostra piccola realtà, vuoi la mancanza di braccia nei campi.

Ma ci spiega meglio la situazione lo stesso imprenditore.

Che è successo al settore del cappero, Dr. Lasagni? “E’ stato messo in ginocchio da queste due annate di siccità, per cui le produzioni sono crollate.
In più si aggiunge il problema demografico: ogni anno perdiamo sempre più raccoglitori, per avanzato stato di età e non c’è ricambio generazionale.”

Questo secondo fenomeno da cosa dipende, dalla fatica che richiede il lavoro? “Esattamente! Non crediamo sia una questione di prezzo, bensì mancanza di gioventù che venga a raccogliere.

Insomma, rischiamo che Pantelleria perda un pilastro della cultura isolana? “E’ così! Il microcosmo dell’agricoltura pantesca è estremamente in difficoltà. Vogliamo incentivarla e offriamo 13 euro al kg i capperi raccolti. 
La proposta è questa: se un contadino raccoglie una quantità esigua di prodotto, può venire in capperificio da noi. Il pagamento della somma importante, verrà fatto immediatamente sull’unghia.
Contiamo che questo valga come sprone per tornare nei campi anche l’anno prossimo e  a seguire.”

Quella che sta promuovendo il capperificio è una campagna di promozione, di sviluppo, di incentivazione del lavoro straordinario della raccolta dei capperi: si faticoso, si pesante, si tutto quello che si vuole, ma che dà soddisfazioni, ora anche economiche con il progetto esposto da Lasagni.

Tale è l’importanza di questo mestiere e della passione verso la coltura del cappero, che il capperificio ha realizzato un museo che funziona con successo, rappresentando un tassello di cultura pantesca e un richiamo turistico.

La raccolta dei capperi rientra nell’agricoltura eroica pantesca, quella che spezza la schiena, che mette anche paura, noia e che non è per tutti, solo per uomini veri, solo per eroi e gli eroi, sulla nostra isola con il nostro sangue, possono moltiplicarsi e dare nuovo vigore ad una eccellenza tutta pantesca riconosciuta a livello mondiale

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