Cronaca
Ingresso illegale di tunisino in Italia. Arrestato dai Carabinieri di Pantelleria
Ingresso illegale nel territorio dello Stato.
È di questa accusa che deve rispondere un cittadino tunisino di 33 anni che, ieri, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Pantelleria.
I militari, durante i normali controlli di frontiera garantiti presso l’aeroporto dell’Isola, si sarebbero accorti che il tunisino – sbarcato a Pantelleria lo scorso 24 novembre – stava cercando di imbarcarsi sul primo volo per Trapani dopo essere scappato dal centro di prima accoglienza.
Si tratta di un uomo già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti in materia di stupefacenti e, successivamente, espulso dall’Italia nel 2018. Secondo le prime indagini, l’uomo – insieme a due connazionali proveniente da Ragusa, anche loro denunciati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina – voleva presentarsi in aeroporto con il biglietto e il check-in già fatto da alcuni complici che, invece, sarebbero giunti in supporto con delle valigie per simulare il rientro dopo una vacanza sull’Isola. Nonostante i diversi accorgimenti lo straniero – come il cambio d’abito e una carta d’identità intestata – i Carabinieri hanno approfondito il caso per poi scoprire che il tunisino era giunto illegalmente sul territorio Nazionale.
L’indagato, dopo le formalità di rito, è stato successivamente rimesso in libertà e, in attesa degli adempimenti amministrativi, collocato in una struttura per rispettare la quarantena sanitaria.
Maria Chiara Conticello
Ambiente
Pantelleria, al Centro Giamporcaro la conferenza “Ecosistemi funzionali in agricoltura”
Come ricostruire lìecosistema di vigneti, cappereti, uliveti, con il dott. Luigi Rotondo
Venerdì 6 marzo, dalle ore 17.30, presso i locali del Centro Culturale Vito Giamporcaro di Via Manzoni 72 – Pantelleria, si terrà la conferenza di carattere formativo: “Ecosistemi funzionali in agricoltura – Tecniche di biocolutra naturali”.
Una opportunità per sapere come “Ricostruire l’ecosistema di vigneti, cappereti, uliveti” grazie a conoscitori del campo che da sempre si dedicano a questa materia, come l’esperto Luigi Rotondo. Questi molte volte è venuto a Pantelleria per simili impegni, acquisendo una conoscenza del territorio pantesco, specificatamente dal punto di vista dell’ambiente e dell’agricoltura.
Per prenotarsi a partecipare, contattare il Presidente del Giamporcaro, Anna Rita Gabriele al n. 3384792842; oppure Giovanni Bonomo: 3496634786.
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Ambiente
Pantelleria, al via derattizzazione del Capoluogo. Ecco quando
Il giorno venerdì 27 febbraio 2026 verrà effettuato un nuovo intervento di derattizzazione, nelle ore diurne, in tutto il centro urbano del capoluogo.
Le operazioni ambientali verranno eseguite dal signor Pirreca Maurizio, disponibile per informazioni: 3891120697.
Cronaca
Pantelleria, nuovo ordigno bellico rinvenuto inesploso e potenzialmente efficiente. Ordinanza del Sindaco
Un nuovo ordigno bellico inesploso e potenzialmente efficiente è stato rilevato nel territorio del Comune di Pantelleria, ed esattamente in località Monte Gibèle (coordinate geografiche 36°46’35.4”N – 12°00’52.7”E).
L’intervento di ricognizione e bonifica del 4° Reggimento Genio Guastatori – Palermo (attività di bonifica occasionale 88 TP bis), è stato programmato per oggi 25 febbraio 2026, con incontro operativo presso il Molo di Pantelleria alle ore 12:00.
Si tratta di ordigno classificato di limitate dimensioni (fino a 6,99 kg di TNT equivalente) e in base alla tipologia e al luogo di rinvenimento, è stata quantificata una distanza di sicurezza pari a 150 metri di raggio sul piano orizzontale dal punto di ubicazione dell’ordigno;
Pertanto il Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, ha disposto in data odierna l’immediata interdizione dell’area ubicata in località Monte Gibèle, lungo il tratto del sentiero CAI n. 971 dalle coordinate 36°46’32.4”N – 12°00’37.4” e fino all’intersezione con i sentieri CAI n. 971 e n. 977 (coordinate 36°46’42”N – 12°01’05”E), comprendendo comunque un raggio di sicurezza di metri 150 dal punto di rinvenimento dell’ordigno; 2. il divieto assoluto di accesso e permanenza nell’area interdetta a chiunque non autorizzato, fino al completamento delle operazioni di ricognizione, disinnesco, bonifica e/o distruzione dell’ordigno bellico da parte del personale militare specializzato.
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